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Copy of Anni affollati

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by

Paola Garagnani

on 13 May 2013

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Transcript of Copy of Anni affollati

Anni settanta:
difficili da definire,
affollarsi di eventi
Giorgio Gaber: Anni affollati Tentiamo una cronologia 1968 1969
energie collettive
movimenti studenteschi
operai
problema dei bisogni 1970 1971 1972
governo reazionario
Andreotti 1973 1974 1975
governo Rumor
proposta compromesso storico
divorzio 1976 1977 1978
movimento
problema dei desideri
antipolitica
terrorismo 1979 1980
licenziamenti
Fiat
marcia dei 40mila Anni di piombo STRAGI E TERRORISMO NERO PIAZZA FONTANA PIAZZA DELLA LOGGIA ITALICUS BOLOGNA TERRORISMO ROSSO cosa sanno gli studenti? cosa è successo? 1969 1974 1980 Brescia, 28 maggio 1974
ad una manifestazione
sindacale, tra operai e insegnanti la notte del 4 agosto 1974,
12 occupanti di un vagone del treno Italicus ardono vivi,
44 rimangono feriti la ferita
2 agosto 1980
stazione di Bologna oggi DOCUMENTO

«Fra tutte le azioni delittuose che gli uomini possono compiere contro altri uomini, la strage è una di quelle che più si avvicina al male radicale: è il massimo delitto, l’omicidio, diretto consapevolmente contro gli innocenti. Colui che colloca una bomba micidiale su un treno o nella sala d’aspetto di una stazione, sa con certezza che le vittime che il suo gesto produce non hanno, rispetto al fine o ai fini che egli si propone, nessuna colpa.Non colpisce il nemico, vero o presunto, ma a capriccio coloro che si trovano per puro caso su quel treno, in quella sala d’aspetto, su una piazza. Non voglio dire che lo stragista non abbia un nemico da colpire o di cui vendicarsi. Ma il suo nemico è altrove: l’eccidio degli innocenti è soltanto un mezzo per colpire indirettamente un nemico che solo lui sa o deve sapere chi sia e dove sia. Non c’è forse modo più perverso di ridurre l’uomo a mezzo che quello di considerare puro mezzo di un disegno ignoto la sua morte violenta. …Le regole fondamentali della democrazia, quelle che permettono di prendere decisioni vincolanti per tutta la collettività prevedono due modi essenzialmente pacifici di risolvere i conflitti: la contrattazione e il principio di maggioranza. Non sono affatto regole neutrali rispetto ai valori, come spesso si dice e si crede. Valgono come regole democratiche solo se rispettano alcuni valori fondamentali: quello della libertà (se il voto non è libero non è democratico), dell’uguaglianza (la democrazia compiuta esige il suffragio universale, vale a dire l’uguaglianza dei cittadini rispetto all’esercizio dei diritti politici), in fine quello della non violenza. Il metodo democratico è in tutti i suoi aspetti un metodo non violento» (N. BOBBIO, La democrazia violentata, in “Nuova Antologia”, 129 *1994+, pp. 253-254). le BR?
•1970-1974: “La propaganda armata”
•1975-1981: “Attacco al cuore dello Stato
•1986: Fine della lotta armata: “abbiamo perso” Terrorismo stragista neofascista (On, An, Nar) Terrorismo brigatista di estrema sinistra
(Brigate rosse, Prima linea, Gap…) 8 vittime e 102 feriti 85 morti
200 feriti Vittime del terrorismo: i morti
(1969-1982)   Sinistra Destra
1969   17
1970   6
1971    
1972 1 4
1973   4
1974 6 24
1975 8 2
1976 10 2
1977 12 3
1978 31 5
1979 28 3
1980 38 92
1981 13 11
1982 17 13
totale 164  186 29 gennaio 1979, Milano: Prima Linea, altra organizzazione di terroristi rossi, ammazza il giudice di Piazza Fontana Emilio Alessandrini. L’agguato desta grande impressione in tutto il paese. Viene infatti colpito un uomo di sinistra, il giudice che per primo era riuscito a svelare le trame nere
dietro
l’organizzazione
della strage
del 12 dicembre
1969 gli studenti e i lavoratori le donne le riforme 1969
Autunno caldo
gli operai fanno richieste che vanno oltre il miglioramento salariale:
democrazia in fabbrica
un ambiente di lavoro salubre
uno statuto dei lavoratori diritti civili
obiezione di coscienza
sistema carcerario (26/07/1975nr354) welfare
sanità
psichiatria (Basaglia)
equo canone assetto dello stato
istituzione delle regioni
creazione del ministero dei beni culturali
riforma dei servizi segreti
riforma radio-televisione diritti politici
referendum abrogativi
voto ai diciottenni divorzio
diritto di famiglia (potestà genitoriale
parità tra coniugi
regime patrimoniale)
tutela lavoratrici madri parità di trattamento tra uomo e donna in materia di lavoro
interruzione di gravidanza
istituzione dei consultori famigliari si otterranno:
statuto dei lavoratori (l.20/05/70, n. 300)
regole per la contrattazione collettiva
corsi delle 150 ore dal 1966 al 1968: si otterranno:
organi collegiali
libero accesso corsi universitari
assegno di studio parole chiave
PARTECIPAZIONE
dei cittadini alla vita pubblica
grande affluenza al voto
partecipazione ai referendum
movimenti di azione collettiva dei giovani, dei lavoratori, delle donne
comitati di quartiere
esperienze comunitarie



i o Obiettivo delle stragi, complici apparati deviati dello Stato, era seminare il terrore per preparare il terreno per una svolta autoritaria o colpo di stato.
Tentativi in forma diversa avviati già negli anni '60 ("strategia della tensione" Observer) il terrorismo nero non è solo stragi, ma anche omicidio politico Vittorio
Occorsio
1976 ter|ro|rì|smo
s.m. 1AD metodo di lotta politica utilizzato da gruppi rivoluzionari o sovversivi che, considerando impossibile conseguire con mezzi legali i propri fini, tentano di destabilizzare o rovesciare l’assetto politico–sociale esistente con atti di violenza organizzata: t. di destra, di sinistra, t. islamico, t. basco, sconfiggere il t. internazionale
Dizionario De Mauro Milano, quartiere del Lorenteggio. Nella primavera del 1970 appaiono dei volantini firmati Brigate rosse. Vi è disegnata una asimmetrica stella a cinque punte. E' nato un progetto di guerra civile, ma l'opinione pubblica non se ne accorge. Lo Stato stesso lo sottovaluta. Non ci si allarma neppure nell'ultima settimana di agosto quando, all'interno dello stabilimento Sit-Siemens di piazza Zavattari, a Milano, viene rinvenuto un pacco di ciclostilati. Il testo, in cui ci si riferisce soprattutto a situazioni aziendali, contiene pesanti insulti a "dirigenti bastardi" e a "capi reparto aguzzini" da mettere - cosi' è scritto - fuori gioco. Ma quella sigla, Br, è pressoché sconosciuta alla direzione di fabbrica e molto di più non ne sa neppure la questura di Milano.
17 settembre 1970, via Moretto da Brescia, una tranquilla strada residenziale del quartiere Città Studi. Ore 20,30. Due bidoni di benzina esplodono contro il box di Giuseppe Leoni, direttore centrale del personale della Sit-Siemens. Sulla porta del garage la scritta: Brigate Rosse.
E' la prima azione cosiddetta punitiva delle Brigate rosse in ottemperanza allo slogan: "colpiscine uno per educarne cento". Ma gli inquirenti ritengono che si tratti di un atto teppistico, e che la rivendicazione sia soltanto una copertura.
S. Zavoli, La notte della Repubblica Nel 1976 le BR decidono di "attaccare il cuore
dello stato". Si intensificano gli attentati, gli omicidi,
i ferimenti volontari, in un crescendo che culminerà
nel 1978 con il rapimento Moro. Dal 1980 con la legge sui collaboratori di giustizia
contribuisce a creare divisioni. Gradualmente i vari gruppi vengono arrestati.
Conosciamo meglio il terrorismo rosso perchè gli arrestati raccontano, a differenza di quelli di destra) Berlinguer (PCI) alla DC: proposta di alleanza programmatica per affrontare i problemi economico sociali dell'Italia e contrastare le spinte eversive che minacciavano la democrazia contro università
inadeguate
contro autoritarismo
e gerarchia Dal documento "linea politica" sequestrato qualche giorno dopo la strage:
Bisogna arrivare al punto che...i treni e le strade siano insicuri, bisogna ripristinare il terrore e la paralisi...E' necessario provocare la disintegrazione del sistema.
Occorre una esplosione da cui non escano che fantasmi.
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