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La Natura e la Salvaguardia dell'Ambiente

tesina terza media
by

Alice Paoli

on 22 June 2015

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Transcript of La Natura e la Salvaguardia dell'Ambiente

Istituto Comprensivo Lucca 5
Scuola Secondaria di Primo grado M.Buonarroti
Tesina


La Natura
e la Salvaguardia dell'Ambiente

Paoli Alice
3A


Titolo:
una scomoda verità
Anno di uscita:
2006
Durata:
93’
Nazione:
USA
Genere:
documentario
Regia:
Davis Guggenheim
Cast:
Al Gore (ex vice presidente degli Stati Uniti, nel film interpreta se stesso)

Una scomoda verità
ITALIANO
La Trama
Al Gore, candidato alla presidenza degli Stati Uniti nell’anno 2000, affronta in questo documentario un problema che da anni è al centro di molte discussioni:il riscaldamento globale del pianeta. Questo fenomeno, secondo Gore, si è manifestato con particolare evidenza negli ultimi decenni, con conseguenze negative per l’intero ecosistema della Terra.
L’autore espone i risultati di numerose ricerche scientifiche, analizza le statistiche relative alla composizione nell’atmosfera terrestre e alle variazioni che ha subito nella storia. I risultati sono allarmanti: la temperatura dalla Terra è in costante aumento e questo influisce su tutti gli equilibri naturali.



Perchè questo film?
Una scomoda verità è un documentario rigoroso nella sua costruzione. Al Gore, che è ripreso durante un suo intervento pubblico, utilizza schermi di computer e animazioni grafiche per mostrare i risultati di ricerche durate molti anni.
Basa le sue affermazioni su documenti ufficiali a cui ha avuto accesso anche grazie alle cariche politiche che ha rivestito.
Al tempo stesso, però, questo film procede anche come una vera inchiesta giornalistica.
L’autore, infatti, sostiene che il riscaldamento globale non sia un argomento gradito a molti esponenti della politica e dunque non è semplice trovare le informazioni necessarie per avere un quadro dettagliato del problema.Lui invece ha deciso di rendere pubbliche queste notizie.
GEOGRAFIA:
L'Antartide

L'Antartide non ha una bandiera,in quanto non è una nazione. Tuttavia, sono stati proposti diversi disegni non ufficiali tra cui una disegnata da Graham Bartram
ed una disegnata da Whitney Smith.

La Bandiera
Il disegnatore Graham Bartram ha preso come modello la bandiera dell'ONU. Una mappa bianca del continente su uno sfondo blu che simboleggia la neutralità.
Il disegnatore Whitney Smith ha usato un colore ad alta visibilità per lo sfondo del suo disegno, l'arancione . La lettera A sta per Antartide, il segmento inferiore del globo rappresenta la posizione dell'Antartide sulla Terra , le due mani che reggono il segmento di globo rappresentano la pace tra gli uomini. L'emblema è bianco per rappresentare la neve ed il ghiaccio antartici.
Secondo le tesi sostenute dal film, le responsabilità del riscaldamento globale possono essere attribuite agli uomini che hanno sfruttato le risorse naturali fino al loro impoverimento. Al Gore esamina dati, numeri, grafici e proiezioni che riguardano il futuro e lancia il suo avvertimento:
La Trama
“Guardi quel fiume scorrere dolcemente. Ti accorgi delle foglie agitate dal vento. Ascolti gli uccelli, le rane che gracidano e in lontananza senti una mucca. L’erba ti sfiora, lungo gli argini dei fiumi si forma del fango. C’è pace, è tutto tranquillo e all’improvviso qualcosa si muove dentro te. E devi respirare profondamente e riuscire a dire: "tutto questo sparirà”.

Un avvertimento che non sembra lasciare alcuno spazio alla speranza. Queste parole sono pronunciate fuori campo, all’inizio del film, mentre sullo schermo scorrono le immagini di un fiume e di altre visioni naturali. Un'osservazione semplice e diretta: la bellezza della natura è a rischio. Non è la pazzia di qualche visionario a sostenere queste tesi: sono i numeri, i dati. Al Gore, premio nobel della pace del 2007, affronta il problema del riscaldamento globale con serietà, ma anche con la consapevolezza che l’argomento ha creato polemiche da parte di coloro che non condividono questa tesi.
"Per salvare il pianeta,
è necessario modificare la rotta,
cambiare comportamenti
e abitudini; però serve il
contributo di tutti:.
Ognuno può fare qualcosa
per aiutare la Terra"

L’autore, per realizzare il documentario, ha fatto delle ricerche condotte da professori universitari ed ha elaborato il contenuto di un’ampia documentazione autorizzata dagli scienziati. Il riferimento a fonti certificate è infatti necessario, quando si affrontano temi così delicati, che possono influenzare l’opinione pubblica.
Le osservazioni di Gore sul “global warming” (riscaldamento globale) sono basate su testimonianze fotografiche, che dimostrano come si sono evolute alcune aree del pianeta nell’ultimo secolo; soprattutto, però, fanno riferimento a studi approfonditi e al lavoro di spedizioni scientifiche. All’elaborazione di queste informazioni, Al Gore, unisce ricordi delle sue esperienze personali; racconta ad esempio le tappe più significative della sua carriera politica, ma rivela anche vicende personali.
Tra le “scomode verità” che il film porta alla luce compaiono anche alcune inquietanti previsioni per il futuro. Nei prossimi 50 anni, il livello di anidrite carbonica (CO2) nell’atmosfera potrebbe raggiungere picchi pericolosi, di gran lunga superiori alle concentrazioni che hanno segnato l’intera storia del globo terrestre. Questo evento porterebbe a conseguenze grafi sugli elementi naturali, produrrebbe effetti violenti su tutti gli ecosistemi. Tra questi, l’invasione di parassiti, portatori di malattie letali anche per gli esseri umani.
L’analisi compiuta da Gore, però, non ha lo scopo di diffondere il panico o presentare un futuro apocalittico al quale siamo tutti destinati, senza alcuna possibile soluzione; anzi, l’autore afferma che la via di uscita esiste e non è impossibile da percorrere: occorre che si diffonda l’uso di nuove tecnologie e soprattutto, che tutti gli uomini siano più sensibili verso le questioni legate all’ambiente.
L'Antartide è il continente più meridionale della Terra, contrapposto all'Artide, e comprende le terre e i mari che circondano il Polo sud.
Si trova nell'emisfero australe a sud del Circolo polare antartico, è circondato dai mari antartici. Ha una superficie complessiva di circa 14 milioni di km² è il quarto continente in ordine di grandezza, dopo Asia, Africa e America. Il 98% del territorio è coperto dai ghiacci della calotta glaciale antartica il cui spessore medio è di 1 600 m, rappresentando il continente più freddo e inospitale del Pianeta.
In media è il luogo più freddo della Terra e con le maggiori riserve di acqua dolce del pianeta. L'Antartide è considerata un deserto, con precipitazioni annue di soli 200 mm lungo la costa, e molto meno nelle regioni interne.
Assieme ai suoi ghiacci, ha un importante compito nell'equilibrio climatico-ambientale del pianeta, visto che ogni variazione della calotta si ripercuote sull'equilibrio delle temperature di tutto il mondo.
Con una superficie di 14 milioni di km², ai quali si aggiungono 1,5 milioni di km² di barriere è il quarto continente del mondo per estensione.
Il continente è attraversato dalla Catena Transantartica lunga 3 500 km. Il meridiano di Greenwich divide l'Antartide in due parti:
• l'Antartide Occidentale
• l'Antartide Orientale

La calotta di ghiaccio, che ricopre l'Antartide è suddivisa in calotta orientale e calotta occidentale (con uno spessore minore rispetto alla prima).
Se si considera la massa dei ghiacci che ricopre la superficie, l'Antartide è il continente mediamente più alto sul livello del mare.
Con un volume medio totale di circa 26 milioni di km³ , essa costituisce il 92% delle riserve di acqua dolce del globo.
È stato calcolato che la completa fusione dei ghiacci dell'Antartide comporterebbe un innalzamento del livello degli oceani di circa 70 metri.
Gli iceberg che si staccano dalla calotta possono raggiungere e superare le dimensioni della Corsica.
Il clima dell'Antartide è freddo, secco e ventoso, con precipitazioni molto scarse. Il volume dei ghiacci è quindi dovuto non all'intensità o frequenza delle nevicate, ma piuttosto al persistere delle nevi negli anni, in assenza del fenomeno del disgelo. La temperatura tende a diminuire verso il centro del continente.
Durante l'estate australe (da ottobre a febbraio), la temperatura media è prossima agli 0° centigradi sulla costa e oscilla tra i -15° e i -35° nelle aree interne. In inverno, le temperature si abbassano notevolmente, con valori tra i -40° e i -70° dell'altopiano centrale. La temperatura più bassa è stata quella di -89, 6° C, registrata nel 1983 nella base russa di Vostock.
Le condizioni climatiche e la povertà del suolo sono fattori limitanti per lo sviluppo della vegetazione che risulta costituita quasi esclusivamente da muschi e licheni.
Le uniche piante angiosperme che crescono in Antartide sono la Deschampsia antarctica e il Colobanthus quitensis; queste piante formano ciuffi erbosi tra le rocce presso il litorale sulla costa occidentale della penisola Antartica.
I mari sono molto ricchi di zooplancton e di krill antartico. Il krill, a sua volta alimentato da poche specie di alghe che compongono il fitoplancton, rappresenta l'alimento base della catena alimentare per gli animali terrestri e marini, nutre infatti i pesci,balene, foche e leoni marini, i pinguini e i numerosi uccelli marini.

Sulla banchisa vivono e si riproducono due specie di pinguini: il pinguino imperatore e il pinguino di Adelia. Un'altra trentina di specie di si riproducono nel continente antartico, tra queste vi sono l'albatro reale, il petrello delle nevi, il fulmaro antartico.
Tra le foche sono diffuse le foche di Weddell, le foche cancrivore e la temibile foca leopardo. Nei mesi estivi oltre 100 milioni di uccelli migratori nidificano e si riproducono sulla banchisa e nelle isole prospicienti il continente.
SCIENZE
i problemi ambientali

STORIA
La Seconda Rivoluzione Industriale

A partire dalla seconda metà del Settecento in Gran Bretagna ha origine la prima rivoluzione industriale caratterizzata dalla nascita di industrie di piccola e media grandezza. Le scoperte erano basate su conoscenze pratiche.



Nella seconda metà dell’Ottocento, invece, ha inizio la seconda rivoluzione industriale di cui i maggiori esponenti sono Germania e Stati Uniti. Le scoperte sono basate soprattutto sulla ricerca scientifica (espansione dei settori dell’acciaio, della chimica e dell’elettricità). Si diffonde la grande impresa e successivamente la produzione standardizzata su larga scala. Nascono le prime formazioni di masse operaie chiamate sindacati.
Si passa dal ferro all'acciaio
L’acciaio è una variante del ferro, con un elevato contenuto di carbonio, esso sostituisce il ferro in quanto è più resistente, robusto e flessibile. Il suo utilizzo porta all’espansione del settore siderurgico: veniva usato nella costruzione degli scafi delle navi e nell’edilizia sotto forma di cemento armato.
Nella seconda metà del XIX secolo il problema di produrre acciaio a basso costo venne risolto grazie all’invenzione di particolari forni che permettevano di regolare e mescolare il ferro e la ghisa.
L’inglese Michael Faraday scoprì che muovendo un magnete lungo un cappio di filo di metallo, nel filo scorreva corrente elettrica, Faraday utilizzò tale principio per costruire la dinamo.
Faraday inventa la dinamo
All’inizio del secolo lo scienziato italiano Alessandro Volta aveva dimostrato che si potevano ottenere effetti elettrici da fenomeni chimici: aveva messo a contatto metalli diversi e collegato i due poli con un metallo conduttore: il risultato era stato il primo generatore di elettricità della storia, la pila.

L’impiego più importante dell’elettricità ebbe espansione nel campo delle comunicazioni; Samuel Morse inventò il telegrafo elettrico che facilitò le comunicazioni militari.
Ma fu nel 1895 che l’italiano Guglielmo Marconi realizzò la prima trasmissione a distanza tramite le onde radio e nel 1901 la prima trasmissione del telegrafo senza fili.
L'elettricità viene applicata nei campi più disparati
La seconda metà del secolo fu un susseguirsi di scoperte

Antonio Meucci inventò il telefono.


mentre il fonografo e la lampadina a incandescenza vennero inventatati da Thomas Alva Edison.
Negli anni Ottanta si costruirono le prime centrali elettriche.
William Perkin avviò l’industria dei coloranti artificiali, scoprendo casualmente l’anilina (un colorante artificiale simile alla porpora) che portò a uno sviluppo dell’industria chimica.
Nasce l'industria chimica
Da questa applicazione chimica seguì poi la produzione di anticrittogamici fondamentali per sconfiggere alcune malattie delle piante e i fertilizzanti sintetici essenziali per la modernizzazione dell’agricoltura europea.
L’aumento della produzione dei prodotti agricoli porta a nuove tecniche di conservazione e confezionamento dei cibi. Nella seconda metà del XIX secolo fu inventata la disidratazione dei cibi (in particolare uova e minestre).
Si sviluppa il settore alimentare
Nel settore caseario le innovazioni riguardano la sterilizzazione del latte e la produzione di latte condensato. Justus von Liebig fondò la compagnia Liebig per produrre l’estratto di carne (il cosiddetto dado), l’alternativa economica e nutriente alla carne.
Al chimico e biologo francese Louis Pasteur si deve in vece il procedimento della pastorizzazione di alcuni alimenti liquidi (vino, birra e latte). Inoltre egli si occupò di limitare il rischio di infezioni e di mortalità a seguito degli interventi chirurgici. Attraverso le sue osservazioni egli scoprì che era necessario prendere precauzioni per eliminare quel pericolo.
Era quindi fondamentale la pulizia assoluta degli strumenti e delle mani. Il medico ungherese Ignaz Semmelweis, era stato colpito dal fatto la maggior parte delle donne morivano per l’infezione a seguito del parto. Egli aveva intuito che ciò potesse dipendere dal fatto che i medici giungevano alle Sale parto dai luoghi dove si dissezionavano i cadaveri senza essersi lavati le mani. La dimostrazione della contaminazione batterica fu sancita da Pasteur solo nel 1864.
Si registrano dei sensibili progressi nel campo dell'igiene
L'ASPIRINA
L'Aspirina fu sintetizzata dai Tedeschi dall'azienda chimico farmaceutica Bayer intorno al 1850, ma il suo impiego come medicinale fu introdotto solo alla fine del secolo.
Nella foto, la prima forma di aspirina che era in polvere ed era venduta in bottiglia.
L’IMPOVERIMENTO DELLE RISORSE NATURALI
Stress idrico e mancanza d'acqua


Nei luoghi in cui il consumo d’acqua è superiore alla disponibilità locale si verifica il cosiddetto stress idrico. A volte, esso è generato da una cattiva gestione della risorsa da parte dell’uomo, per scopi industriali. In altri casi, però, la responsabilità è individuale e lo spreco avviene quotidianamente in ambito domestico.



La deforestazione

Ogni anno scompaiono almeno 90.000 kmq di foresta. La deforestazione colpisce soprattutto le foreste pluviali che sono sfruttate in modo incontrollato e, spesso, abusivo.

La situazione è meno grave nelle foreste boreali dove la pratica della silvicoltura è razionale. Molte di queste foreste, però, sono state fortemente danneggiate dalle piogge acide provocate dall’inquinamento dell’aria.

Il degrado dei suoli

Il degrado sei suoli, dovuto all’erosione dell’acqua e del vento, alla risalita della falda salina, insieme al riscaldamento del clima, alla carenza di acqua e distruzione delle foreste, sta provocando la desertificazione (ossia la perdita di fertilità del terreno) di vaste aree del pianeta.

LO SFRUTTAMENTO DELLE RISORSE ENERGETICHE
Oggi l’uomo, senza l’energia, potrebbe compiere solo un numero limitato di attività. Per produrre energia, l’uomo ricorre alle risorse energetiche rinnovabili, come il vento, il sole e l’acqua, ma soprattutto alle risorse rinnovabili, come i combustibili fossili.


I combustibili fossili

Oggi l’85% dell’energia viene prodotta utilizzando i combustibili fossili: carbone, petrolio e gas naturale (metano). Il petrolio soddisfa il 33% del fabbisogno energetico e viene usato per produrre, oltre che benzina e altri carburanti, anche plastica e gomma. Dal carbone dipende il 23% dell’energia prodotta nel mondo. Il gas naturale è, per il momento, il meno usato tra i combustibili fossili, a causa delle difficoltà di trasporto anche se il suo consumo è in crescita.


L’energia nucleare

L’uranio e altri minerali radioattivi possono essere utilizzati sia per produrre energia elettrica nelle centrali nucleari sia per alimentare motori atomici, fino ad ora utilizzati per scopi militari. L’energia nucleare fornisce il 6% del fabbisogno mondiale; il suo utilizzo è limitato dall’alto costo degli impianti, dalla loro breve durata e, in caso di incidenti, i danni per l’ambiente sarebbero incalcolabili.



Le fonti rinnovabili d’energia

Per mettere un freno all’utilizzo dei combustibili fossili, si stanno perfezionando tecnologie in grado di ricavare energia da fonti rinnovabili come il sole e il vento. Per esempio nel settore automobilistico si stanno sviluppando nuove tecnologie per produrre le auto ibride, cioè alimentate in parte da benzina e in parte da elettricità.

L’INQUINAMENTO

L’inquinamento dell’aria è provocato dall’emissioni delle industrie, dalle automobili e dagli impianti di riscaldamento. Questi fattori immettono nell’aria diossidi di azoto e polveri sottili che poi ricadono al suolo sotto forma di piogge acide.

La concentrazione di diossido di carbonio, di metano e di clorofluorocarburi negli strati alti dell’atmosfera è stata messa in relazione al riscaldamento globale e al cosiddetto “buco nell’ozono”.
L’inquinamento dell’aria

L’inquinamento delle acque

L’inquinamento delle acque è dovuto all’emissione di forti concentrazioni di fertilizzanti o di pesticidi utilizzati nell’agricoltura; essi provocano nelle fognature il fenomeno dell’eutrofizzazione che sarebbe lo sviluppo di alcune specie di alghe.


L’inquinamento dei suoli

I residui liquidi e solidi scaricati dalle industrie direttamente sul terreno lo rendono inadatto alla crescita delle piante.

Il problema delle scorie nucleari

Nel mondo sono in funzione oltre 400 centrali nucleari, che ogni anno producono tonnellate di scorie radioattive, molto pericolose per la salute umana e per l’ambiente.

I MUTAMENTI CLIMATICI


Il riscaldamento globale

Nell’ultimo secolo la temperatura sulla terra è aumentata di poco meno di 1 grado e si prevede un aumento tra 1 e 6 gradi entro la fine del XXI secolo. La maggio parte degli studiosi mette in relazione il riscaldamento del clima con l’aumento dei gas serra nell’atmosfera.

Un aumento di temperatura, anche solo di 1 grado, può alterare il clima del pianeta, mutando la circolazione dei venti, facendo sciogliere i ghiacciai di montagna e i ghiacci dei poli; ma la conseguenza più catastrofica è l’aumento dei livelli dei mari.

Il “buco nell’ozono”

Il sottile strato di ozono svolge una funzione di filtro delle radiazioni nocive, come i raggi ultravioletti che sono pericolosi per la salute dell’uomo. A partire dagli anni ’80, alcuni scienziati resero noto che la quantità di ozono si stava riducendo a causa dell’emissioni di clorofluorocarburi: gas utilizzati per gli spray e nei sistemi refrigeranti come i frigoriferi.

Scienze Motorie
il jogging
Il jogging è un passeggio in forma di corsa a passo lento e piacevole. Il suo scopo è di aumentare il benessere senza però subire lo stress della corsa vera e propria, che è più veloce. Di solito svolta in parchi pubblici, praticabile su moltissimi tipi di terreno.

Definizione
Il jogging è divenuto molto comune in quanto è un esercizio aerobico, salutare per cuore e polmoni, praticabile da chiunque sia in un buono stato di salute. La pratica fu messa a punto e descritta dallo statunitense James F. Fixx che nel 1977 pubblicò il libro The Complete Book of Running dove ne venivano esposti i benefici. La definizione di jogging, al confronto di quella della corsa, non è standard.

George A. Sheehan, un cardiologo e corridore americano, è citato per aver affermato che «la differenza tra una persona che pratica jogging e una persona che pratica la corsa è uno spazio vuoto». Altri esperti sono più precisi, definendo il jogging una corsa sotto le 6 miglia orarie.
La maggior parte degli esperti concorda, nello stabilire la differenza tra la corsa e il jogging, che chi pratica quest'ultima attività corre ad una velocità inferiore ai 10 km/h. Dunque si potrebbe definire il jogging come una corsa leggera, volta, appunto, a non affaticare l'organismo di soggetti non professionisti.

Storia

Nel 1593 William Shakespeare in Taming of the Shrew fece dire da Caterina a Petruccio «You may be jogging whiles your boots are green». Era un proverbio col significato di correre fino a che si era più preparati. Negli Stati Uniti il jogging era anche chiamato roadwork (letteralmente lavoro su strada) ad esempio dagli atleti come i pugili che, come parte dell'allenamento, abitualmente percorrevano in questo modo ogni giorno molti chilometri.
Negli anni sessanta e settanta del ventesimo secolo in Nuova Zelanda la parola roadworkera più frequentemente soppiantata dalla parola jogging diffusa dall'allenatore Arthur Lydiard che contribuì alla sua diffusione tra la popolazione.
L'idea del jogging come una regolare attività fu dibattuta in un articolo delle pagine sportive del New Zealand Herald il febbraio del 1962, dove si raccontava di un gruppo di ex atleti e appassionati di fitness che si riuniva una volta a settimana per praticare il jogging a fini di "benessere fisico e sociale".

Poiché essi praticavano il jogging il giornale suggerì che definissero il loro club Auckland Joggers Club, e si pensa che questo sia stato il primo uso del sostantivo jogger.
Esercizio

Il jogging è spesso usato da corridori professionisti come allenamento defaticante. Il corridore che ha completato una sessione di ripetizioni veloci di 400 metri a meno di 5 minuti per miglio, può intervallarla con una sessione di jogging a 8 minuti per miglio, come giro di recupero. Come altri tipi di esercizio aerobico il jogging è un modo eccellente di migliorare l'apparato circolatorio e la resistenza fisica.

Pratica

Il jogging ha un alto impatto sul corpo, affaticando in particolare le giunture del ginocchio. Ciò ha tuttavia un impatto benefico sull'area soggetta a stress. Molti praticano quest'attività per riuscire, dopo un dato periodo, ad affaticarsi di meno nel salire per le scale, camminare, nuotare e per facilitare la pratica di sport di vario genere.


Cominciare

Abituare allo jogging l'organismo di chi non ha mai corso o l'ha fatto saltuariamente o in passato non è facile come si tende a pensare. Gli esperti consigliano, per chi è agli inizi, di effettuare brevi sedute a giorni intermittenti, in cui si alterni la camminata con brevi tratti di corsa, anche di soli 30-40 m alla volta. Le sedute iniziali possono durare anche solo 20 minuti, l'ideale è, per chi è giunto più in avanti con l'esercizio, una media di 3 sedute settimanali della durata di un'ora. Un individuo sano in genere raggiunge questo obiettivo nel giro di 6 mesi o un anno.

È sempre bene scegliere di fare jogging in pianura, ma per variare lo sforzo fisico sono consigliati dai professionisti almeno 100 m di salita non ripida, grazie alla quale l'organismo cominci ad abituarsi a una fatica maggiore che, di conseguenza, dal medio termine porta benefici non trascurabili: chi segue, infatti, un calendario fisso di jogging (ad esempio, 4-5 sedute a settimana di 41 minuti, che è la media per chi comincia a correre) generalmente nota benefici in un periodo non molto lungo quali il dimagrimento e il rafforzamento fisico, cui a lungo termine si aggiungono il rafforzamento delle ossa, la regolarizzazione del respiro (che diventa più resistente a sottoporsi a periodi di stress: molti cantanti praticano jogging prima dei concerti per questo motivo) e del battito cardiaco
.

INGLESE
Rubbish? Reduce, Re-use, Recycle!
Unfortunately, making things does not only use up a lot of energy and resources, but also results in loads of rubbish.

Rubbish is made up of all the things we throw away when we don’t want them any longer. Today we produce a lot of rubbish as a result of population growth and increased standards of living. But what happens to rubbish if you don’t collect it properly?

Everything we use in our daily lives is made from the earth’s natural resources: water, coal, oil, gas, rocks, plants, and animals.
1-
we put our rubbish into a bin.

2-
The bin is emptied into a refuse- collecting lorry.
3-
The refuse-collecting lorry takes the rubbish to a landfill site, where it is buried, or to a incinerator, where it is burnt.
It is not so easy to get rid rubbish and, if we don’t handle it properly, rubbish leads to pollution.

The most obvious form of pollution is litter on the ground, but pollution is also affects air and water as well as land. For example, spilled crude oil can cause a lot of harm to the environment.

We can apply the 3 Rs –reduce, re-use and recycle.

’REDUCE’

means producing less rubbish in the first place. An example is to reduce the packaging of products.


‘RE-USE’

means using something again and giving things a second life; for example, you can give your old clothes to someone else or refill your ink cartridges.

‘RECYCLE’

means making something new out of old things. We can recycle many materials, like glass, paper, and metal. In fact, it is possible to recycle up to 80% of your rubbish.


So how can we best

deal with rubbish and

help make the world a

better place?
By reducing, re-using and recycling the quantity of rubbish we produce, we can make a difference, we can use up less of the world’s resources and cause less pollution.

MUSICA
Adriano Celentano
Adriano Celentano, uno dei più significativi protagonisti della canzone italiana dagli anni '60 in poi, si è sempre divertito ad andare controcorrente, insofferente degli schemi e delle attese di massa.
E' stato "reazionario", nel senso di sostenitore dei valori dei bei tempi andati, proprio negli anni '60 che vedevano i giovani attivi in tutto il mondo per scardinare quegli stessi valori. Ma creando però canzoni che piacevano lo stesso a buona parte di quei giovani.
E' stato però anche un vero e proprio anticipatore dei temi dell'ecologia e dell'ambiente, in quegli anni '60 nei quali il progresso si misurava in numero di impianti siderurgici e di centrali nucleari costruite per paese, e in espansione edilizia, tra il consenso generale proveniente da ogni parte ideologica.

Lui invece aveva intuito i limiti di quel progresso "mangia-risorse" e l'aveva efficacemente denunciato in una delle sue canzoni più celebri, Il ragazzo della Via Gluck, proseguendo poi negli anni con coerenza questo suo impegno.

Il brano, presentato al Festival di Sanremo del 1966 in coppia con tre musicisti del Clan, non è piaciuto ai giurati e non è andato in finale. Troppo diverso dai loro standard e da quelli del Festival, ma non dai gusti dei ragazzi dell'epoca che ne hanno fatto subito un successo da classifica.
Da notare la modernità della struttura in forma di ballata, con accompagnamento molto semplice di sola chitarra acustica, e la parte "predicatoria" finale nello stile di alcuni chansonnier francesi. La canzone è sempre stata tra le preferite di Celentano, che infatti ha voluto chiamare I Ragazzi della Via Gluck il gruppo che lo accompagnato per tutti gli anni '60.

La Salvaguardia dell'Ambiente
ITALIANO
Una Scomoda Verità
Al Gore

GEOGRAFIA
L'Antartide
STORIA
Seconda Rivoluzione
Industriale

SCIENZE
I Problemi
Ambientali

MOTORIA
Il Jogging
INGLESE
ricycle, riduce, ri-use!
MUSICA
Adriano Celentano:
I Ragazzi della
Via Gluck

TECNICA
L'irrigazione

Sistemi di irrigazione

Quando si parla di sistemi di irrigazione si intende la modalità con cui viene distribuita l’acqua nel terreno.

Si distinguono i seguenti metodi di irrigazione:

- metodo per sommersione
- metodo per scorrimento
-metodo per aspersione
- metodo a goccia goccia
- metodo per subirrigazione

TECNOLOGIA
L'Irrigazione
Il metodo di irrigazione per sommersione prevede la permanenza sul terreno per periodi più o meno lunghi di uno strato di acqua di spessore variabile. In alcuni casi si prevedono sistemazioni in rettangoli più o meno grandi delimitati da arginelli oppure sistemazioni in vere e proprie conche circolari in corrispondenza della chioma degli alberi.
In altri casi invece il terreno viene suddiviso in scomparti o camere più o meno rettangolari e più o meno livellate, dipendenti o indipendenti tra di loro. E’ quest’ultimo il sistema irriguo adottato per le risaie, applicabile su terreni di pianura, poco permeabili e adottando volumi stagionali elevatissimi.
In generale si può dire che il sistema di irrigazione per sommersione è un sistema che richiede sistemazioni più o meno onerose, terreni argillosi e corpi d’acqua consistenti; se nelle risaie il tipo di irrigazione è ancora presente, lo stesso non lo si può più dire per gli agrumeti irrigati prima con sistemi di irrigazione a conche.
Il metodo di irrigazione a goccia viene anche chiamato microirrigazione in quanto l’acqua viene erogata attraverso erogatori denominati gocciolatori in microportate e a basse pressioni. I gocciolatori vengono distinti in gocciolatori on line e gocciolatori in line. I primi sono degli erogatori che vengono inseriti su tubi posti sul terreno o ad una certa altezza lungo la fila delle piante.
Il metodo di irrigazione a goccia costituisce ad oggi il metodo più utilizzato in frutticoltura, in orticoltura, nelle serre e nei vivai per i quali è fondamentale il risparmio idrico, il risparmio di manodopera e di costi per la sistemazione del terreno, la possibilità di effettuare interventi di fertirrigazione.
Di contro il sistema richiede, trattandosi di erogatori aventi dimensioni molto limitate, di sistemi di filtraggio più o meno spinti e variabili dai più comuni filtri a rete e a dischi , ai più sofisticati filtri a sabbia.
Il metodo di irrigazione per scorrimento prevede invece un velo d’acqua costante durante tutto l’adacquamento che poi lungo il suo corso si va ad infiltrare sul terreno. Il più delle volte il metodo esige delle sistemazioni del terreno piuttosto onerose ed accurate che si distinguono in sistemazioni ad ala semplice , ad ala doppia, a spianata , a campoletto , a fossatelli orizzontali, ad infiltrazione laterale.
Le varie tipologie di sistemazioni cambiano in base alla disposizione dell’adacquatrice rispetto all’appezzamento e alla pendenza di quest’ultimo. L’irrigazione per scorrimento è adatta per prati ed erbai ove si richiedono elevati volumi di adacquamento e superfici consistenti.
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