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Il percorso del cibo

ll percorso del cibo nel tempo: ieri, oggi, domani
by

scuolamedia fogazzaro

on 29 April 2014

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Transcript of Il percorso del cibo

IL PERCORSO DEL CIBO
IL CIBO DI OGGI
Gli uomini primitivi
Dalle origini sino all'inizio del Neolitico, circa 10.000 anni fa, l'Uomo era un cacciatore-raccoglitore nomade, il cui cibo era costituito essenzialmente di selvaggina ma anche bacche. I nostri antenati mangiavano anche vegetali e, in qualche occasione, semi selvatici.
Diventando progressivamente più sedentario a partire dal Neolitico, l'Uomo vivrà i primi grandi cambiamenti alimentari della sua storia. Lo sviluppo dell'allevamento degli animali gli consentirà di continuare a mangiare carne e sviluppando l'agricoltura produrrà cereali e in seguito leguminacee (lenticchie, piselli…), e infine frutta e verdura.

I Greci
Gli Egizi
Gli Egizi ebbero a loro disposizione un ampio ventaglio alimentare.
Tra gli animali da allevamento, il maiale occupava una posizione privilegiata, ma anche il bue e la pecora erano ampiamente consumati. Bisogna dire però che gli Egizi prediligevano soprattutto i volatili selvatici o d'allevamento.
I cereali, come sappiamo, erano oggetto di vaste colture nelle fertili terre del bacino del Nilo, così come le verdure e le leguminacee.
IL CIBO DEL FUTURO
La disponibilità di cibo
L’aumento della popolazione mondiale corre a una velocità superiore a quella dell’incremento della disponibilità alimentare.
Nel 2025 il mondo avrà circa 8 miliardi di persone e la disponibilità di cibo non sarà sufficiente a sfamarci tutti!
I Romani
Per i Romani il ruolo della carne è molto più importante perché vige per questo popolo la tradizione «italica» dell'allevamento dei maiali, ereditata dagli Etruschi. Anche se non riveste un ruolo primordiale nella loro alimentazione, occupa una posizione non trascurabile nell'apporto di proteine animali; l'alimento simbolo dei Romani rimane, come per i Greci, il Pane .
Il Romano del popolo oltre al maiale, al pollame e al formaggio, e a volte al pesce, si nutre abbondantemente di verdura (essenzialmente il cavolo) e di cereali grezzi vari. In conclusione si può dunque affermare che i Romani avevano un'alimentazione leggermente più equilibrata rispetto a quella dei Greci, per via di un maggiore apporto proteico. Solo i legionari avevano un'alimentazione decisamente carente.

Secondo una conferenza internazionale tenutasi quest'anno la nostra dieta alimentare comprenderà gli insetti! Vi sono circa un milione di specie e in alcune parti del globo gli insetti fanno già parte della dieta. I più presenti nei menù orientali e africani sono i coleotteri, bruchi, api, vespe, formiche ecc.
Gli insetti sono ricchi di proteine e grassi buoni. Oltre alle eccellenti proprietà nutritive, fra i punti di forza ci sarebbero la facilità nell’allevarli e, viste le differenze con i mammiferi, la difficoltà nella veicolazione delle malattie, un aspetto da tenere conto visti gli effetti delle mutazioni e le possibilità di passaggio dei virus dagli animali agli uomini. Uno dei principali ostacoli da superare sarà quello di chiarire gli aspetti giuridici connessi al commercio.
GLI INSETTI...IL CIBO DEL FUTURO!
L'ALGA SPIRULINA
Oltre agli insetti si inizia a coltivare già da ora il cibo del futuro, come ad esempio
l'alga spirulina!
Quest’alga è considerata un alimento completo, perché contiene aminoacidi, minerali, vitamine, acidi grassi essenziali ed è fonte di proteine di origine vegetale.
Nei bambini, i convalescenti o in chi soffre di disturbi come bulimia e anoressia, la spirulina contribuisce a soddisfare eventuali carenze vitaminiche e contribuisce ad attenuare la comparsa di crisi bulimiche.
I disturbi alimentari sono un modo per comunicare sofferenze e paure.
Perdite affettive importanti, abbandoni e traumi infantili. Il cibo diventa l’anestetico che permette di non sentire la sofferenza, un modo per non pensare. In Italia più di 3 milioni di persone ne soffrono, anche se il numero è in costante aumento. Si tratta soprattutto di bambine, adolescenti e donne anche se gli uomini in questo periodo stanno aumentando.
Questi disturbi non devono essere scambiati per malattie dell’appetito. Sono, infatti, disagi psicologici profondi. Attraverso il rapporto con il cibo esprimono in modi diversi uno stesso bisogno: una disperata fame d’affetto.
L'anoressia e la bulimia sono il sintomo di un dolore che non si vede, di un disagio psicologico lungamente incubato, segno di una crepa nella memoria o nella vita familiare.
ANORESSIA E BULIMIA
IL FAST FOOD
l fast food (espressione inglese traducibile letteralmente come "cibo veloce") è un tipo di ristorazione di origine e principale diffusione in paesi anglosassoni, servita in locali chiamati appunto "fast food".
Questa cucina è costituita principalmente da hamburger, hot dog, cotolette, patate fritte, pizze, sandwich ma anche da altri cibi derivati da cucine etniche come la cipolla fritta e il kebab, e suggerisce l'uso massiccio di diverse salse come senape, maionese e ketchup.
Il fast food è in genere caratterizzato da un costo relativamente modesto, dall'uniformità del servizio offerto e dall'ampia diffusione dei punti vendita

L'OBESITA'
L'obesità è una condizione medica in cui si è accumulato del grasso corporeo in eccesso che può portare effetti negativi sulla salute, con una conseguente riduzione dell'aspettativa di vita e un aumento dei problemi di salute. Il termine obesità deriva dal latino obesitas, che significa "grasso, grosso o paffuto".
Dieta, esercizio fisico e approccio psicologico sono le basi per la terapia preventiva e curativa contro l'obesità. Inoltre, è importante una corretta alimentazione, riducendo gli alimenti ricchi di calorie, come quelli ad alto contenuto di grassi e zuccheri, aumentando l'apporto di fibre alimentari.


IL CIBO VEGETARIANO
La cucina vegetariana si riferisce ai cibi che rispettano gli standard vegetariani, dall'esclusione della carne all'esclusione dei prodotti derivati dagli animali. Nella cucina vegetariana per il latto-ovo-vegetarismo (quello più diffuso nel mondo occidentale) è consentito l'uso delle uova, e i latticini come il latte e il formaggio. Per il latto-vegetarismo, uno dei primi tipi di vegetarismo conosciuto (registrato in India), è consentito l'uso dei latticini. Le forme più ristrette del vegetarianismo sono il veganismo e il fruttarismo, il quale esclude tutti i prodotti animali, dai latticini al miele, e persino alcuni tipi di zuccheri raffinati se filtrati e sbiancati con ossa animali.

Nel mondo Greco i cereali fornivano non meno dell'80 % degli apporti energetici totali. Gli alimenti che simboleggiavano per eccellenza questo status di essere civilizzato, erano il pane di grano ma anche il vino, l'olio di oliva e, a un altro livello, il formaggio. l'insieme della popolazione (salvo per il soldato carnivoro della tradizione ellenica che traeva la sua forza erculea dalla carne degli animali), il consumo di carne rimaneva marginale. Le pecore erano dunque allevate principalmente per la lana e il latte, dal quale si faceva il formaggio.
I pesci erano invece ampiamente consumati benché non fossero oggetto di alcuna trasformazione.

I DISTURBI ALIMENTARI
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