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13/03/13 incontro Gruppo di Lavoro per l'Inclusione

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Elisa Sampaolo

on 20 January 2014

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Transcript of 13/03/13 incontro Gruppo di Lavoro per l'Inclusione

GLHI
(Gruppo di Lavoro sull'Handicap d'Istituto)
diventa con la CM n°8
del 06/03/13 Funzioni generali - Rilevazione dei BES presenti nella scuola;

- Raccolta e documentazione degli interventi didattico-educativi posti in essere anche in funzione di azioni di apprendimento organizzativo in rete tra scuole e/o in rapporto con azioni strategiche dell’Amministrazione;

- Focus/confronto sui casi, consulenza e supporto ai colleghi sulle strategie/metodologie di gestione delle classi;

- Rrilevazione, monitoraggio e valutazione del livello di inclusività della scuola;

- Raccolta e coordinamento delle proposte formulate dai singoli GLH Operativi sulla base delle effettive esigenze, ai sensi dell’art. 1, c. 605, lettera b, della legge 296/2006, tradotte in sede di definizione del PEI come stabilito dall'art. 10 comma 5 della Legge 30 luglio 2010 n. 122 ;

- Elaborazione di una proposta di Piano Annuale per l’Inclusività riferito a tutti gli alunni con BES, da redigere al termine di ogni anno scolastico (entro il mese di Giugno). Quando si riunisce ove possibile, con cadenza almeno mensile. Programmazione per obiettivi da perseguire e delle attività da porre in essere che confluisce nel Piano annuale per l'Inclusività all'inizio di ogni a.s. propone al collegio docenti una al termine di ogni a.s. Verifica dei risultati raggiunti Da chi è composto quindi anche: - difficoltà di relazione fra ambiti diversi

- autoanalisi sulle relazioni interne

- analisi compiti, ruoli funzioni dei vari enti

- progettazione (anche il Pez)

- attività a lungo termine sul Progetto di vita

- migliorie tecniche e procedure di elaborazione del PEI e del PDP

- proposte per attività di formazione ed aggiornamento

- sviluppo dei progetti di continuità negli anni ponte

- proposta di forme di organizzazione delle attività di sostegno (compresenze, assenze docente di sostegno, gite)

- attivazione gruppi di lavoro per integrazione allievi con BES non certificati

- collaborazione e tutoring ai docenti senza specializzazione nominati su sostegno - Dirigente scolastico

- Funzione Strumentale Disabilità e Disagio

- Insegnanti di sostegno (2)

- Insegnanti curricolari (1 per ordine di scuola)

- Ente Locale (1 Assistente sociale)

- Azienda Sanitaria (1 Neuropsichiatra)

- Cooperativa educatori (1 referente)

- Genitori (1, max 2)

- Personale Ata (2) Presidente con potere decisionale e deliberativo Funzioni Funzioni Funzioni Funzioni Funzioni Funzioni di coordinamento,
propositive,
di consulenza,
di progettazione
di contatto con gli enti esterni,
di verifica della documentazione
di proposta di formazione ed aggiornamento
di raccordo con il Dipartimento di sostegno propositive,
di consulenza,
di progettazione propositive,
di consulenza,
di progettazione raccordo con il territorio per le attività comuni,
attribuzione monte ore degli educatori Funzioni procedure di intervento comuni e nei Pei Organizzazione del personale,
compiti e limiti Funzioni Consultazione Funzioni -Personale di segreteria: Tenuta documentazione, Procedure per la privacy, rapporti con le famiglie, rapporti con Usp
- Collaboratore scolastico con funzione aggiuntiva: suggerimenti su organizzazione alunni con bisogni primari, organizzazione spazi, accompagnamento Si accorda con: Dipartimento di sostegno Commissione accoglienza Commissione continuità GLI (Gruppo di Lavoro
per l'Inclusione) Va formalizzato nel Pof
o nel Regolamento d'Istituto
Viene rinnovato con cadenza annuale Direttiva Profumo del 27/12/12 C.M. n°8 del 06/03/13 indicazioni operative Ridefinizione dell'approccio tradizionale all'integrazione scolastica attraverso l'estensione all'intera area dei Bisogni Educativi Speciali Strumenti privilegiati Piano Didattico Personalizzato Alunni con DSA e disturbi evolutivi specifici Per “disturbi evolutivi specifici” intendiamo, oltre i disturbi specifici dell’apprendimento, anche i deficit del
linguaggio, delle abilità non verbali, della coordinazione motoria, ricomprendendo – per la comune origine
nell’età evolutiva – anche quelli dell’attenzione e dell’iperattività (ADHD Attention Deficit Hyperactivity Disorder o D.D.A.I. Deficit da disturbo dell’attenzione e
dell’iperattività) Alunni con certificazione L. 104 Area dello svantaggio socioeconomico, linguistico e culturale Piano Educativo Individualizzato Per il tempo strettamente necessario Pertanto, a differenza delle situazioni di disturbo documentate da diagnosi, le misure dispensative, nei casi sopra richiamati, avranno carattere transitorio e attinente aspetti didattici, privilegiando dunque le strategie educative e didattiche attraverso percorsi personalizzati, più che strumenti compensativi e misure dispensative. Spesso associato ad un DSA o ad altre problematiche, ha una causa neurobiologica e genera difficoltà di pianificazione, di apprendimento e di socializzazione con i coetanei. ADHD Con notevole frequenza l'ADHD è in comorbilità con uno o più disturbi dell’età evolutiva: disturbo
oppositivo provocatorio; disturbo della condotta in adolescenza; disturbi specifici dell'apprendimento;
disturbi d'ansia; disturbi dell'umore, etc. Anche gli alunni con potenziali intellettivi non ottimali, descritti generalmente con le espressioni di
funzionamento cognitivo (intellettivo) limite (o borderline), ma anche con altre espressioni (per es. disturbo evolutivo specifico misto, codice F83) e specifiche differenziazioni - qualora non rientrino nelle previsioni delle leggi 104 o 170 - richiedono particolare considerazione. Borderline
Deve essere deliberato dal
consiglio di classe o dal tem docenti.
Deve essere firmato:
- dal Dirigente Scolastico o da un docente da questi ....delegato
- dai docenti
-dalla famiglia
Deve essere eventualmente corredato di autorizzazione al trattamento dei dati sensibili
Ove non presente certificazione clinica o diagnosi, i
docenti motiveranno opportunamente la decisione, ......attraverso verbale, sulla base di considerazioni
pedagogiche e didattiche GLHO Pei Verbale Lavoro in team ed indicazioni operative Contatti con gli operatori di riferimento Condivisione delle problematiche

Ascolto attivo delle proposte che giungono da tutti i partecipanti

Ove approvate le proposte, realizzazione operativa degli interventi

Verifica in itinere e finale delle proposte e degli interventi stabiliti Ove vi sia necessità di contatti regolari stabiliti in sede di Pei o successivamente, realizzazione di questi con adeguata verbalizzazione schematica breve da inserire nella documentazione presente in presidenza La stesura del verbale deve essere dettagliata, indicando data ed orari di inizio e conclusione dei lavori, personale presente, e riferimento particolareggiato degli interventi di tutti i partecipanti.
Il verbale deve essere redatto dal docente di sostegno, firmato e consegnato entro sette giorni. Referenti DSA Documentazione Pei d'inizio anno Pei conclusivi PDF PDP ADHD PDP DSA PDP BES Funzione strumentale Referenti DSA Verbali A chi consegnare la Tutela della privacy Il consiglio di classe rileva un forte disagio dell’alunno e attiva un percorso di osservazione. Informa il dirigente scolastico e redige una Relazione di sintesi delle osservazioni. Il dirigente informa la famiglia. Il dirigente e i docenti di classe supportano la famiglia nella scelta:
a- decide di intraprendere l'accertamento diagnostico
b - decide di non intraprendere l'accertamento diagnostico Presenza di nuove situazioni di disagio in classe L'insegnante di sostegno Passato Futuro
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