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ATTESA

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Elisa Ciriani

on 13 March 2015

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Transcript of ATTESA

Oggi che t’aspettavo
non sei venuta.
E la tua assenza so quel che mi dice,
la tua assenza che tumultuava,
nel vuoto che hai lasciato,
come una stella.
Dice che non vuoi amarmi.
Quale un estivo temporale
s’annuncia e poi s’allontana,
così ti sei negata alla mia sete.
L’amore, sul nascere,
ha di questi improvvisi pentimenti.
Silenziosamente
ci siamo intesi.

Amore, amore, come sempre,
vorrei coprirti di fiori e d’insulti.
 
ATTESA
ANALISI
TECNICO- FORMALE
FIGURE RETORICHE
PARAFRASI
Oggi che ti attendevo non sei venuta.
E il fatto che tu non sia qui, mi dice che non mi ami, la tua assenza che rumorosamente mi tormentava nel vuoto che hai lasciato, che è lo stesso vuoto che si crea quando una stella muore . Quest’assenza mi fa comprendere che tu non mi ami.
Come un acquazzone d’estate che sembra arrivare ma che poi non viene, così mi hai lasciato voglioso (assetato) di te.
Capita che, appena nato, l’amore si penta improvvisamente (sembra sbocciare, ma subito si rivela un'illusione).
Nel silenzio ci siamo capiti.

Amore, amore ti amo e ti odio allo stesso tempo, tanto che un attimo vorrei coprirti di fiori (gioia e speranza), e quello dopo d’insulti (delusione e amarezza)
Vincenzo Cardarelli
ATTESA
Oggi che t’aspettavo
non sei venuta.
E la
tua assenza
so quel che mi dice, SINALEFE
la
tua assenza
che tumultuava, SINALEFE
nel vuoto che hai lasciato,
come una
stella. SINALEFE
Dice che non vuoi amarmi.
Quale un estivo temporale
S’annuncia e poi s’allontana,
così ti sei
negata alla
mia sete. SINALEFE
L’amore, sul nàscere,
ha di questi improvvisi pentimenti.
Silenziosamente ENJAMBEMENT
ci
siamo intesi
. SINALEFE

Amore, amore, come sempre,
vorrei coprirti di
fiori e
d’insulti.  SINALEFE
La poesia è costituita da 16 versi liberi; prevalgono quinari, settenari ed endecasillabi.
Oggi che t’aspettavo
non sei venuta.
E la tua assenza so quel che mi dice,
la tua assenza che tumultuava, PERSONIFICAZIONE
nel vuoto che hai lasciato,
come una stella. SIMILITUDINE (rapidità della scomparsa)
Dice che non vuoi amarmi.
Quale un estivo temporale SIMILITUDINE
S’annuncia e poi s’allontana, PARALLELISMO
così ti sei negata alla mia sete.
L’amore, sul nascere,
ha di questi improvvisi pentimenti.
Silenziosamente
ci siamo intesi.

Amore, amore, come sempre,
vorrei coprirti di fiori e d’insulti. ANTITESI

CONTENUTI TEMATICI
PRINCIPALI CAMPI SEMANTICI
-attesa delusa
-amore negato
-solitudine interiore

PAROLE-CHIAVE
-assenza (ripetuta due volte in due versi consecutivi l’uno all’altro),
-amore (ripetuto due volte di seguito nel verso 15),
-negazioni “non” e l’aggettivo “negata”.
LO STILE
-stile ricercato
- frasi brevi
- equilibrio tra coordinate e subordinate
- alcune parole, come “silenziosamente”, rallentano il ritmo di lettura
- la ripetizione della parola “attesa” e “amore”
e le pause, rappresentate dai segni d'interpunzione, coferiscono all'opera maggiore enfasi e profondità.
VINCENZO CARDARELLI
1 Maggio 1887 - 18 giugno 1959
L’esperienza poetica di Cardarelli si pone a cavallo tra l’avanguardia degli anni Dieci e la restaurazione degli anni Venti
CONFRONTO CON ALTRE OPERE
Estremo saluto è l’amore,
come una mano che prende l’ultima foglia
e la divora come fosse anima.
Estremo saluto è il tuo bacio.
Io volevo finire in te come un secondo respiro.
Ti ho scelto per la mia morte;
avevo capito in un attimo
che il tuo bacio mi avrebbe ucciso.

Alda Merini
ABBANDONO

Volata sei, fuggita
come una colomba
e ti sei persa, là, verso oriente.
Ma mi son rimasti i luoghi che ti videro
e l'ore dei nostri incontri.
Ore deserte,
luoghi per me divenuti un sepolcro
a cui faccio la guardia.

Vincenzo Cardarelli

-poesia scritta nel 1934 e contenuta nella raccolta "Giorni in piena". E’ il ricordo del congedo da una figura femminile, segnato dalla malinconia struggente per la lontananza incolmabile che l’accompagna.

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