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Sfida al labirinto

Mappa concettuale agomento orale esami di maturità 2013
by

Lorenzo Tronchin

on 28 June 2013

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Transcript of Sfida al labirinto

LA SFIDA AL LABIRINTO
Gli anni che vanno da metà degli anni Cinquanta del Novecento all'inizio del nuovo millennio fanno registrare il passaggio dal moderno al postmoderno. All'inizio, nel periodo del cosiddetto "miracolo economico" si resta ancora all'interno della economia e delle categorie culturali della modernità: l'industria pesante continua ad essere il settore trainante, predomina ancora il razionalismo in filosofia mentre nelle arte prevalgono le tendenze avanguardistiche.
Ma a partire dalla
seconda metà degli anni Settanta
la situazione cambia: dopo un primo periodo di crisi(stagnazione economica), diventa fondamentale la produzione di beni immateriali, e dunque l'industria culturale, la produzione di comunicazioni, di immagini e di spettacolo; la cibernetica e l'informatica acquistano un ruolo di primo piano, sconvolgendo il modo di vivere il tempo, lo spazio, la distanza: nasce l'era della globalizzazione.
"Le città invisibili" di Calvino:
"D'una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda" - Italo Calvino
SFIDA AL LABIRINTO:
Ecologia: Il mondo come nostra città
"Dystopia?":
Terza rivoluzione industriale:
Globalizzazione:
"L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà;
se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo
tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci
sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accet-
tare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non ve-
derlo piú. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e ap-
prendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e
cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e
dargli spazio" da I. Calvino, "Le città invisibili"

Fonti:
"Il problema non è il problema. Il problema è il tuo atteggiamento di fronte al problema."
Jack Sparrow-"Pirati dei Caraibi"

"Tempo di revisione" di Rita Levi Montalcini:
"Utopia?":
"I Giorni e le idee 3b"
"Etica e ambiente nel mondo globalizzato"
Scheda: I concetti della storia-Terza Rivoluzione industriale
"Letteratura, storia, immaginario" Volume 6 (modernità e contemporaneità)
"Le città invisibili" di Italo Calvino
"Tempo di revisione" di Rita Levi Montalcini
"Invito alla biologia" di Helena Curtis N. Sue Barnes
Wall-E. Dir. Andrew Stanton. 2008. DVD. Walt Disney Video, 2008.
"Wall-E and the environmental apocalypse" The perils of thoughtless consumerism by Amarjeet Nayak
Utopia and Dystopia-http://www.utopiaanddystopia.com/
http://www.lib21.org/
Oggiscienza.it
Wikipedia-La Frana del Vayont
http://www.tuttogreen.it/il-disastro-ecologico-del-lago-daral/
Economia-mondo globale
Fine del bipolarismo
Qual è il significato della parola globalizzazione?
Con il termine
globalizzazione
si indica il fenomeno di crescita progressiva delle relazioni e degli scambi a livello mondiale in diversi ambiti, il cui effetto principale è una decisa convergenza economica e culturale tra i paesi del mondo.
La fase iniziata all'incirca nel 1970 e segnata dall'affermazione delle innovazioni dell'ettronica, dell'informatica e delle tecnologie delle comunicazione viene chiamata
"terza rivoluzione industriale"
.
1947:Invenzione del transistor
1970: Invenzione del microprocessore della Intel
Sviluppo della radio, della televisione e delle reti telefoniche ed elettriche
Impulso all'industria informatica
Il computer viene incorporato nei beni di consumo: sviluppo dei personal computer
DIFFUSIONE DI INTERNET
Chiamiamo età del
Postmoderno
quella affermatasi fra gli anni Sessanta e Settanta negli Stati Uniti e sviluppatasi in Europa a partire dalla svolta del 1973. Il termine è usato per indicare il periodo in cui è venuta meno la fiducia, tipica del modernismo, in un progresso lineare e illimitato.
Nel Postmoderno domina
piuttosto
il senso del limite, della complessità e della relatività delle conoscenze.
Moderno
Sostituzione del linguaggio alle cose
Indebolimento del soggetto, della ragione e del pensiero
Crisi dei fondamenti
Il '900 si chiude in una situazione di incertezza
Stagnazione economica:
Disoccupazione,
Invecchiamento della popolazione,
Fame,e carestie
Terrorismo islamico
Sviluppo crescente dell'industria culturale
Povertà crescente dei popoli del terzo mondo
Crisi del welfare state
Disastri ecologici
Corsa agli armamenti
Reti
Postmoderno
Impossibilità delle avanguardie
La rivoluzione della mentalità
Un nuovo modo di vivere il tempo e lo spazio
OTTAVIA
« Sospesa sull’abisso, la vita degli abitanti d ’ottavia è meno incerta che in altre città. Sanno che più di tanto la rete non regge. »

[Italo Calvino - Le città invisibili]
OLIVIA
Questo forse non sai: che per dire olivia non potrei tenere altro discorso. se ci fosse un 'Olivia davvero di bifore e pavoni, di sellai e tessitori di tappeti e canoe e stuari, sarebbe un misero buco nero di mosche, e per descrivertelo dovrei fare ricorso alle metafore della fuliggine,dello stridere di ruote,dei gesti ripetuti,dei sarcasmi. La menzogna non è nel discorso, è nelle cose.
Le città invisibili "sono un sogno che nasce dal cuore delle città invivibili...Il mio libro si apre e si chiude su immagini di città felici che continuamente prendono forma e svaniscono, nascoste nelle città infelici"
"Il pattume di Leonia a poco a poco invaderebbe il mondo, se sullo sterminato immondezzaio non stessero premendo, al di là dell’estremo crinale, immondezzai d’altre città, che anch’esse respingono lontano da sé montagne di rifiuti. "
Berenice
Cinquantacinque città immaginarie, astratte e rarefatte,fuori dal tempo e dello spazio,sospese tra passato e futuro,tra modernità e postmodernita'.

La città è invisibile non perchè non esista, bensi' perche' deve essere ricercata nelle contraddizioni della realta' presente, da cui e' possibile trarre un significato positivo.
Città
Quali sono le ragioni segrete che hanno portato l'uomo a vivere nelle città?
Sono luoghi di scambi, che oltre ad essere economici sono scambi sociali: di parole, di desideri, di ricordi.
insieme di segni d'un linguaggio
Insieme di memoria
insieme di desideri
"La città di Leonia rifà se stessa tutti i giorni: ogni mattina la popolazione si risveglia tra lenzuola fresche, si lava con saponette appena sgusciate dall’involucro, indossa vestaglie nuove fiammanti, estrae dal piú perfezionato frigorifero barattoli di latta ancora intonsi, ascoltando le ultime filastrocche dall’ultimo modello d’apparecchio. Sui marciapiedi, avviluppati in tersi sacchi di plastica, i resti della Leonia d’ieri aspettano il carro dello spazzaturaio."
"Dove portino ogni giorno il loro carico gli spazzaturai nessuno se lo chiede: fuori della città, certo; ma ogni anno la città s’espande, e gli immondezzai devono arretrare piú lontano; l’imponenza del gettito aumenta e le cataste s’innalzano, si stratificano, si dispiegano su un perimetro piú vasto. "
Leonia
"La vera Berenice è una successione nel tempo di città diverse, alternativamente giuste e ingiuste. Ma la cosa di cui volevo avvertirti è un altra: che tutte le Berenici future sono già presenti in questo istante, avvolte l'una dentro l'altra, strette pigiate indistricabili.
Se l 'intero periodo di tempo trascorso dalla formazione della Terra a oggi corrispondesse alle 24 ore giornaliere, potremmo dire che la specie umana è comparsa solo qualche secondo prima della mezzanotte.
1963:Disastro del Vajont-dissesto idrogeologico
Progressiva riduzione del lago d 'Aral
Negli anni '80 abbiamo superato la soglia critica, e il tasso di consumo di risorse naturali ha superato il tasso con cui la natura è in grado di rinnovarle.
Questo divario tra ciò che è disponibile e tra ciò che consumiamo viene chiamato ECOLOGICAL OVERSHOOT ed è progressivamente cresciuto di anno in anno.
"L 'uomo usa, direttamente o indirettamente, da un quarto alla metà di tutta la sua produzione terrestre primaria, che è quanto proviene dalla fotosintesi: non era mai successo nella storia della Terra che una specie consumasse tanto."- Robert May
A seguito di varie innovazioni agricole e tecnologiche l 'essere umano divenne la specie dominante del pianeta:
-Si ritiene che i cambiamenti culturali e alimentari che accompagnarono il passagggio a uno stile di vita agricolo possano aver causato il considerevole aumento di popolazione verificatosi tra 10000 e 5000 anni fa.
-Negli anni avvenire si è registrato un graduale ma costante aumento della popolazione.
-Tuttavia a partire dalla rivoluzione industriale,invece,la popolazione umana ha assunto un modello di crescita continua di tipo esponenziale,una tendenza tuttora in corso.
-Oggi la popolazione mondiale sfiora i 7 milioni di individui.
La crescita esponenziale è quasi sempre un evento teorico che avviene per un' assenza momentanea di fattori limitanti;infatti, una volta raggiunta la capacità portante dell,ambiente la crescita si arresta.

Qual è la capacità portante dell' ecosistema Terra nei confronti della specie umana?
Una crescita incontrollata:
Il nostro pianeta è in rosso. dall 22 agosto 2012, abbiamo esaurito le risorse globali dell'anno. anno 2012.
A pagare le spese di questo deficit ecologico sarà l' ecosistema terra.
catastrofi ecologiche
Effetto serra
Buco nell ' ozono
Biodiversità in pericolo
Deforestazione
Desertificazione
Interventi a favore dell'ambiente
Siamo il più grande spettacolo dopo il big bang, siamo in grado di prenderci questa responsabilità?
Gli accordi internazionali:
Conferenza di Rio de janeiro, nazioni unite 1992
Protocollo di Kyoto, 1997
Vertice di Johannesburg 2002
Conferenza dell 'ONU sull 'ambiente 2007
Fonti rinnovabili e alternative:
Energia eolica
Energia elettrica
Biocarburanti
"Un mondo migliore è realizzabile soltanto se si perverrà alla consapevolezza che non è più eticamente accettabile la dilagante sofferenza della maggioranza delle popolazioni a confronto del benessere di un' esigua minoranza."-Rita Levi Montalcini
"Si è pervenuti alla consapevolezza che su questa terra convivono due "specie" umane differenti: quella dei paesi industrializzati e quella dei paesi in via di sviluppo.
I primi minacciano l 'umanità a causa del progresso scientifico e tecnologico, i secondi, afflitti da un'insostenibile crescita demografica, attraverso la deforestazione portano alla scomparsa di molte forme viventi. Le due specie sono, in modo differente ma completamentere, colpevoli delle condizioni ambientali attuali."-Rita Levi Montalcini
E' L'economia a farla da padrona, i tanti protocolli o agenzie preposte a controllare le emissioni e l'inquinamente sono stati completamenti inutili.
C'è una soluzione?
Dystopia is the opposite of utopia (eu topos- a "good place", dis topos- a "bad place"), depicting imagine universe and fictional societies in which the living is bad and imperfect because of human misery, poverty, terror, corruption and oppression.
Industrial revolution, World War I, the Russian Revolution, growing awareness of environmental damage, rapid progress of technology, popularization of capitalistic trends as well as fear that machine could take power on the men were the reasons for appearance of creation of dystopian literature. Author of dystopian fiction are often inspired by political and cultural problems.
Most famous examples of dystopian fiction are: Brave New World by Aldous Huxley; Nineteen Eighty-Four (1984) by George Orwell;
Utopia is a term that means an ideal place that doesn't exist. It has been used to describe an imaginary world where the social justice is achieved as well as the principles that could guarantee it. Utopia symbolizes people's hopes and dreams.
La città della rete è come una ragnatela. Non è superba perché non sfida il cielo, semmai cade, come l’acqua nelle cascate. Ottavia capovolge ogni nostra convinzione, mandando a gambe all’aria secoli di architettura. Le sue fondamenta sono in alto: funi tese tra le sommità delle pareti di un crepaccio alle quali si allacciano corde, catene, passerelle. La vita si sviluppa in armonia con la struttura e con gli spazi, perché il rispetto del bilanciamento dei carichi è essenziale. Ogni intersezione, ogni nodo della rete vibra all’unisono, rendendo i cittadini di Ottavia fortemente connessi gli uni agli altri. Ognuno percepisce fisicamente la propria dipendenza dall’ultimo degli abitanti e questo crea responsabilità e suggella un patto di aiuto e di sostegno reciproco.

Ad Ottavia, tutti sanno di vivere in condizioni di equilibrio precario. Nessuno si sente onnipotente né crede davvero di potersi appoggiare indefinitamente sulle spalle degli altri. Gli abusivismi edilizi non vengono condonati, perché farebbero crollare l’intera struttura. La viabilità è fluida, perché tra un luogo di partenza e la sua destinazione ci sono tanti percorsi quanti sono i possibili viaggiatori. I servizi sono distribuiti e non è possibile che alcune zone si sviluppino più di altre, pena il cedimento di tiranti e legacci. La democrazia è la sola forma di sopravvivenza possibile, perché l’ultimo degli emarginati ha il potere di far cedere l’intero sistema.
Herbert Marcuse, un importante filosofo della Scuola di Francoforte, ritiene che la società, e quindi l’aspetto civile dell’uomo, si sia potuta sviluppare solo grazie alla repressione degli istinti, di quel principio di piacere la cui esistenza era già stata ipotizzata da Freud. l’inconscio, è sempre rimasto identico a se stesso, non ha subito cambiamenti durante il processo evolutivo che ha portato all’uomo, è quindi un’entità a-storica, sottratta al divenire. Ma per Marcuse nella società moderna, in particolar modo nel modello Occidentale, c’è stato un surplus di rimozione dell’aspetto pulsionale della personalità dell’uomo, ben oltre quella rimozione di base che sarebbe il normale controllo degli istinti richiesto per vivere all’interno di una società con precise regole di convivenza civile. L’uomo è ormai asservito al principio della prestazione, ovvero al tentativo di dirigere i propri sforzi unicamente per scopi lavorativi, produttivi e di profitto. Il naturale senso di piacere per Marcuse ha lasciato posto solo al lavoro e alla fatica, attraverso un processo che il filosofo chiama “diserotizzazione” del corpo umano. Il principio della prestazione, insieme ad una politica che nega ai gruppi meno benestanti l’appagamento di quelli che sono i bisogni primari e stordisce il resto della popolazione con l’esaudimento di bisogni fittizzi, caratterizza la società tecnologica e avanzata moderna, che proietta il cittadino in un universo consumistico e materialistico in grado di soddisfarlo, anche se solo in modo apparente. Infatti anche se la democrazia liberale tipica degli stati occidentali viene identificata come la forma di governo che garantisce meglio di qualunque altra la libertà dell’individuo nel rispetto dell’altro, Marcuse sostiene che “Una confortevole, levigata, ragionevole, democratica non-libertà prevale nella civiltà industriale avanzata, segno di progresso tecnico”.
Da freud a marcuse, l'uomo dominato dal principio della prestazione:
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