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Indagini suoli agricoli terra dei fuochi

indagini tecniche per la mappatura dei terreni della Regione Campania destinati all’agricoltura nella c.d. Terra dei fuochi
by

Amedeo D'Antonio

on 1 July 2015

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Transcript of Indagini suoli agricoli terra dei fuochi

Integrazione geografica
2001
2006
2003
Territorio della "Terra dei fuochi"

57 comuni

(dir. 23.12.13)
Superficie:
107.614
ettari (7,9% reg.)
Abitanti:
2.406.534
(41,7% reg.)
Superficie agricola: 58.731 ettari
SAU (ISTAT):
35.847
ettari (6,5% reg.)
aziende (ISTAT):
10.772
(7,9% reg.)

31 comuni

(dir. 16.04.14)
Superficie:
35.280
ettari (2,7% reg.)
Abitanti:
492.914
(8,5% reg.)
Superficie agricola: 20.260 ettari
SAU (ISTAT):
11.854
ettari (2,2% reg.)
aziende (ISTAT):
4.277
(3,1% reg.)

PRESCRIZIONI PREVISTE
Le prescrizioni rappresentano sistemi di controllo e/o di gestione per quei terreni che manifestano una o più criticità a carattere agronomico e/o ambientale con variabilità spaziale e/o temporale.

La rimozione di tali criticità potrebbe consentirne in seguito il cambio di classe così come su esplicitate
PRESCRIZIONI PREVISTE
r
= rimozione dei rifiuti e analisi delle aree di sedime.

c
= certificazione dei prodotti agroalimentari attestante la conformità alla normativa vigente.

a
= caratterizzazione ambientale (ai sensi dell’art. 242 del D. Lgs 152/2006).

m
= esecuzione di indagini supplementari (scavi, trincee) volte a confermare o meno la presenza di rifiuti interrati.

p
= estensione delle indagini effettuate alle particelle confinanti.

int-p
= interdizione al pascolo.

int-f
= interdizione alle produzioni foraggere.
Direttiva 23 dicembre 2013: obiettivi
a) individuazione dei
siti interessati da sversamenti e smaltimenti abusivi
sul territorio;

b) definizione di un
modello scientifico di riferimento
per la classificazione dei terreni e individuazione dell’insieme delle informazioni necessarie alla esecuzione del modello sulla base delle diverse tipologie di sito o di agenti contaminanti;

c) predisposizione, entro 60 giorni dall’emanazione della Direttiva, di una
relazione con i risultati delle indagini svolte e delle metodologie tecniche usate
.
Direttiva 23 dicembre 2013: gruppo di lavoro
G. Mainolfi (AGEA)
G. Patrone (Corpo Forestale)

M. Laghezza AGEA SIN
E. Lupotto CRA
A. Benedetti CRA
E. Beccaloni ISS
G. Scortichini IZS
A. Limone IZS
R. Laraia ISPRA
M. Vito ARPAC
M. Fagnano Università Federico II
A. Ferraro Regione Campania
P. Sarnelli Regione Campania
A. D'Antonio Regione Campania

Raccolta dei dati disponibili sui
suoli agricoli
del territorio individuato nella Direttiva per i quali risulta già accertato, sulla base di
indagini pregresse
,
il superamento delle CSC per i suoli ad uso verde pubblico e residenziale di cui D. Lgs. n. 152/2006 parte IV, Titolo V.


Aree agricole circostanti gli impianti di gestione di rifiuti, le aree industriali, le grandi arterie di traffico veicolare e l’asta principale e le principali aste secondarie del sistema dei Regi Lagni
.

Aree agricole, già incluse nel Piano Regionale di Bonifica della Regione Campania
, per le quali, pur non disponendo al momento di evidenze di contaminazione, si tratta di siti sui quali sono presenti o sono stati segnalati nel passato abbandoni di rifiuti.

I siti agricoli ricadenti nel perimetro delle cosiddette Aree Vaste
.

I
siti segnalati da altri Enti
(dei siti di discarica autorizzati e non; egli incendi di grande rilevanza; interessati da interramenti di rifiuti).
A partire dal livello informativo sulle indagini svolte per le misure di metalli pesanti e composti organici, è stata effettuata la
selezione dei punti di superamento delle CSC sulla base delle soglie per i suoli ad uso verde pubblico e residenziale
di cui all’Allegato 5 del D. Lgs. n. 152/2006 parte IV, tabella 1 (colonna A);

Intersezione dei punti di superamento delle CSC con le aree agricole del livello informativo
e selezione dei punti ricadenti entro aree agricole;

Individuazione e selezione dei punti di superamento delle CSC su aree agricole che ricadono entro una distanza inferiore a 10 metri rispetto ai poligoni di aree sospette
di interramenti individuati dall’analisi multitemporale di immagini telerilevate per le classi individuate;

Classificazione delle aree secondo i livelli di rischio presunto
e i criteri individuati dal GdL (modello scientifico);

Individuazione e classificazione delle particelle catastali corrispondenti alle aree classificate
.


indagini tecniche per la mappatura dei terreni della Regione Campania
destinati all’agricoltura nella c.d.
Terra dei fuochi

Attività di
mappatura dei siti potenzialmente interessati da contaminazione per interramenti e sversamenti superficiali di rifiuti
con lo scopo di realizzare un data-base territoriale delle segnalazioni di eventi riconducibili a
potenziali sorgenti di inquinamento del suolo da rifiuti
.

Tali segnalazioni sono state ottenute da
fotointerpretazione in base all’archivio di ortofoto di AGEA
ed al suo database di aziende agricole.

La metodologia utilizza come fonte principale di informazione la
fotointerpretazione multi-temporale
di immagini a colori naturali e pancromatiche, a partire da una serie storica messa a disposizione da AGEA nel
periodo 1997-2011
(con alcune aree del 2012).

Le immagini antecedenti al suddetto periodo non sono state oggetto di analisi per ragioni tecniche legate alla disponibilità immediata e al formato dei rilievi aerofotogrammetrici
Attività fotointerpretativa
2011
Mappatura dei siti agricoli contaminati
Sintesi

Definzione del Modello scientifico di riferimento

Attività Fotointerpretativa

Mappatura dei siti agricoli contaminati

Integrazione Geografica

Indagini in campo

Catalogazione dei terreni in classi

Decreto 11 marzo 2014
Viene pubblicato l’elenco dei siti, individuati dalle relative coordinate geografiche, da sottoporre a indagini dirette, e le priorità per la loro effettuazione in base alla classe di rischio individuata dal Gruppo di Lavoro (classi da 5 a 2).

campionamenti
SUOLO

determinazioni
SUOLO

Granulometria; pH; CSC; Carbonio organico; Calcare totale; potere ossidante del suolo per il cromo

Metalli pesanti: contenuto totale, frazione mobile, frazione potenzialmente biodisponibile (antimonio, arsenico, berillio, cadmio, cobalto, cromo totale, manganese, mercurio, nichel, piombo, rame, selenio, stagno, tallio, vanadio, zinco).

Solventi aromatici (4); Idrocarburi C>12; Idrocarburi Policiclici Aromatici (15); Alifatici clorurati cancerogeni (8); Alifatici clorurati non cancerogeni (8); Alifatici alogenati cancerogeni 4) Fenoli non clorurati (2); Fenoli clorurati (4); PCDD-PCDF; PCB totali; PCB dioxin like

Parametri microbiologici (Salmonelle e Clostridi, solo in caso di sospetta presenza di spandimenti di fanghi).
campionamenti ACQUA
se presente pozzo per uso irriguo
INDAGINI INDIRETTE
Dosimetria delle radiazioni alfa, beta e gamma; Indafini geomagnetometriche
Accertamenti visivi volti a individuare l’eventuale presenza di rifiuti sulla superficie dei terreni.

in campo

campionamenti
VEGETALI

Flow chart delle
Campionamenti - Indagini / analisi per le aree a rischio presunto

determinazioni
VEGETALI

Metalli normati: Arsenico, Cadmio, Mercurio, Piombo.
Metalli non normati: Berillio, Cobalto, Cromo, Manganese, Molibdeno, Nichel, Rame, Selenio, Stagno, Stronzio, Tallio, Uranio, Vanadio, Zinco.

Diossine e Furani (PCDD-PCDF), PCB diossina-simili (DL-PCB), PCB non diossina-simili (NDL-PCB), IPA,

Pesticidi organoclorurati (laddove sono stati riscontrati in indagini pregresse superamenti delle CSC),

Salmonelle e Costridi.
campionamenti ACQUA
Metalli pesanti (alluminio, antimonio, argento, arsenico, berillio, cadmio, cobalto, cromo totale, ferro, manganese, mercurio, nichel, piombo, rame, selenio, tallio, vanadio, zinco)
Composti organici aromatici; Alifatici alogenati cancerogeni; Alifatici clorurati non cancerogeni; Alifatici alogenati cancerogeni; Clorobenzeni.

CLASSE A

terreni idonei alle produzioni agroalimentari
A.1 - le concentrazioni degli inquinanti nel suolo rientrano in uno dei seguenti casi:

A.1.a): sono inferiori alle CSC di cui alla Tabella 1, colonna A, dell’Allegato 5 al Titolo V parte IV del D.Lgs. 152/06, ovvero, per il parametro PCDD/PCDF, sono inferiori al valore di 6 ng/Kg ITEQ s.s.;

A.1.b): sono inferiori ai valori di fondo naturale considerati nella “Relazione” del Gruppo di Lavoro;

A.1.c); i valori di fondo naturale vengono superati ma non sono biodisponibili
A.4 - Non è stata riscontrata, all’atto dei sopralluoghi, presenza di rifiuti in superficie.
A.3 - Le indagini geomagnetometriche, laddove eseguite, hanno dato esito negativo.
A.2 - Le analisi sui prodotti agroalimentari o sui vegetali spontanei campionati hanno dato risultati conformi ai limiti normativi per gli inquinanti normati;
Si tratta di tutti i terreni per i quali si verifica la condizione B.3 ( indagini geomagnetometriche, laddove eseguite, hanno dato esito negativo) associata ad una delle condizioni B.1 e/o ad una delle condizioni B.2, di seguito riportate:
B.1 - Le concentrazioni degli inquinanti nel suolo rientrano in uno o entrambi i seguenti casi:

B.1.a): Sono presenti uno o più inquinanti in concentrazioni di poco superiori alle CSC di cui alla Tabella 1, colonna A, dell’Allegato 5 al Titolo V parte IV del D.Lgs. 152/06, oppure ai valori di fondo, probabilmente ascrivibili a fenomeni di inquinamento diffuso;

B.1.b): Sono presenti PCDD/PCDF in concentrazioni inferiori al valore considerato di 6 ng/kg ss ITEQ, ma a livelli comunque superiori a quelli di background riscontrati nei terreni di classe A;

B.2 - Le analisi sui prodotti agroalimentari o sui vegetali spontanei campionati hanno dato almeno uno dei seguenti risultati:

B.2.a): conformi ai limiti normativi per gli inquinanti normati, ma con concentrazioni di poco inferiori al limite;

B.2.b): vegetazione spontanea non conforme ai limiti normativi, ma prelevata su suoli in cui non è stato riscontrato alcun superamento delle CSC oppure dei valori di fondo;

CLASSE B

Terreni con limitazione a determinate produzioni agroalimentari in determinate condizioni
CLASSE C

Terreni idonei alle produzioni non agroalimentari
i terreni per i quali la contaminazione rilevata è stata alquanto elevata sono stati inseriti nella classe D, ritenendo necessario sottoporli ad una caratterizzazione ambientale ai sensi del D. Lgs. 152/06, al fine di verificare l’entità e la diffusione dell’inquinamento.
terreni nei quali, ferma restando la non positività alle indagini geomagnetometriche, intervengono processi di biodisponibilità degli inquinanti con traslocazione dal suolo alla pianta, tali da rendere l’alimento potenzialmente a rischio per la salute umana.
CLASSE D
Terreni con divieto di produzioni agro silvio pastorale
D.1 - Le indagini sul suolo hanno evidenziato la presenza di uno o più inquinanti in concentrazioni molto superiori alle CSC di cui alla Tabella 1 dell’Allegato 5 al Titolo V parte IV del D.Lgs. 152/06;
D.2 - Le analisi sui prodotti agroalimentari o sui vegetali spontanei campionati hanno dato risultati non conformi ai limiti normativi, associati alla presenza di uno o più inquinanti nel suolo in concentrazioni comunque superiori alle CSC di cui alla Tabella 1 dell’Allegato 5 al Titolo V parte IV del D.Lgs. 152/06;
D.3 - All’atto dei sopralluoghi è stata già riscontrata la presenza di rifiuti interrati almeno negli strati superficiali di suolo;
D.4 - Le indagini geomagnetometriche, laddove eseguite, hanno dato esito positivo.
MAPPATURA DEI TERRENI AGRICOLI DEI 31 COMUNI
MAPPATURA DEI TERRENI AGRICOLI DEI 57 COMUNI
Risultati delle indagini
siti rischio presunto 5, 4, 3
classificazione delle aree
TOTALE 141,01 ettari

AGRICOLE 92,32 ettari 65,5%

NON AGRICOLE 18,14 ettari 12,9%

SOSPESI 13,70 ettari 9,7%

INTERDETTI 16,85 ettari 11,9%
Risultati delle indagini
siti rischio presunto 5, 4, 3
classificazione aree agricole
AGRICOLE 92,32 ettari

CLASSE A 57,44 ettari 62,2%

CLASSE A1 0,04 ettari 0,0%

CLASSE B 13,73 ettari 14,9%

CLASSE C - -

CLASSE D 21,11 ettari 22,9%

RISCHIO 5
RISCHIO 4
il contenuto totale di almeno un inquinante supera più di 10 volte la relativa CSC (o i VF se presenti), per i siti ad uso verde pubblico e residenziale
RISCHIO 3
il contenuto totale di almeno un inquinante supera da 2 a 10 volte la relativa CSC (o i VF se presenti), e ricadono all’interno o nelle immediate vicinanze (<10 metri) dei siti a rischio individuati dall’analisi multi temporale delle ortofoto
RISCHIO 2
a
) siti agricoli hanno un contenuto totale di almeno un inquinante superiore da 2 a 10 volte la relativa CSC (o i VF se presenti);

b) siti agricoli risultati a rischio dall’analisi multi temporale delle ortofoto (classi 2, 3, 4, 5 e 6);

c) siti agricoli che ricadono nelle aree vaste del PRB;

d) siti agricoli che ricadono nelle aree circostanti impianti di smaltimento di rifiuti, aree industriali, grandi arterie di traffico veicolare e aste del sistema dei Regi Lagni, aree degli incendi di grande rilevanza e siti agricoli risultati a rischio a seguito dell’analisi multi temporale delle ortofoto per la presenza superficiale di rifiuti (classe 1)

RISCHIO 1
il contenuto totale riscontrato in almeno un inquinante supera fino a 2 volte la relativa CSC
(o i VF se presenti)
il GdL ha deciso di individuare le classi di rischio dei suoli agricoli sovrapponendo le risultanze dell’interpretazione multitemporale delle ortofoto e dei valori relativi ai superamenti in CSC, stratificando le diverse informazioni secondo le seguenti condizioni:
Nella valutazione dei risultati sono stati presi in considerazione i valori di fondo per Vanadio (150 mg/kg), Tallio (3.4 mg/kg), Berillio (6.3 mg/kg).

Per quanto riguarda il parametro PCDD/PCDF, in luogo del limite di 10 ng/kg ITEQ s.s., attualmente applicato ai suoli ad uso verde pubblico e residenziale ai sensi del D.Lgs.152/06, si è fatto riferimento ad un valore di 6 ng/kg ITEQ s.s., proposto anche nella bozza di regolamento ex art. 241 del d.lgs. n. 152/2006.

Inoltre, nella valutazione dei risultati sono stati attenzionati anche quei terreni agricoli nei quali i valori di concentrazione di PCDD/PCDF, pur essendo inferiori al valore di 6 ng/kg ITEQ s.s., si discostano sensibilmente da quelli riscontrati nella maggioranza dei siti, che invece si attestano costantemente intorno ai limiti di sensibilità del metodo, pari a 0.21 ng/kg ITEQ ss.
il contenuto totale di almeno un inquinante supera più di 10 volte la relativa CSC (o i Valori di Fondo - VF - se presenti), sia perché ricadono all’interno o nelle immediate vicinanze (<10 metri) dei siti a rischio individuati dall’analisi multi temporale delle ortofoto
Modello scientifico
ha l’obiettivo di pervenire all’individuazione di criteri per la valutazione dei terreni agricoli, finalizzati ad assicurare la salubrità e la qualità delle produzioni agroalimentari a tutela della salute umana.

Rappresenta una codifica per quanto è necessario operare per definire lo
stato di salute del suolo in funzione della qualità degli alimenti e della vulnerabilità della catena alimentare
.

Detta i criteri per individuare, su base scientifica e non empirica, l’inquinamento del suolo ed il rischio per la salute umana, animale e dell’ambiente.
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