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PERSONAGGI HARRY POTTER

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Laura Braschi

on 15 September 2013

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PERSONAGGI HARRY POTTER
Harry Potter
Harry James Potter nasce il 31 luglio del 1980, da genitori maghi. Rimane orfano all'età di 1 anno, quando Lord Voldemort uccide i suoi genitori James Potter e Lily Evans, che si sacrificano per salvargli la vita. Grazie all'amore della madre, la maledizione lanciata da Voldemort rimbalza sulla testa di Harry lasciando una strana cicatrice a forma di saetta e distruggendo Voldemort stesso. Il piccolo Harry viene così affidato agli zii Petunia (sorella di Lily) e Vernon Dursley, i quali però non lo accolgono a braccia aperte: lo tratteranno male, negandogli un'infanzia felice. Harry all'inizio non capisce ciò che succede attorno a lui: i suoi capelli, quasi completamente rasati, ricrescono in una notte; per scappare dalla prepotenza del cugino Dudley finisce sul tetto della scuola. La risposta arriverà al suo undicesimo compleanno: lui è un mago, e per giunta è molto famoso, perché è l'unico che è riuscito a sopravvivere a Lord Voldemort (come prova la famosa cicatrice) e all'anatema che uccide. Durante il viaggio verso Hogwarts, incontra Ronald Weasley, che diventerà il suo primo vero amico, e Hermione Granger, un'altra grande amica dei ragazzi (che però lo diventerà solo quando Ronald e Harry le salveranno la vita al primo anno).
Sin dalla prima trasposizione cinematografica appare come un mago buono, timido ed educato. Crede nel profondo senso dell'amicizia e dell'amore. Sempre in prima linea contro il male, si dimostra coraggioso nell'affrontare le sue scelte e le conseguenze delle sue azioni. Nella lotta contro il male ed in particolare contro Lord Voldemort manifesta spesso la sua ira e il suo rancore a causa della morte per mano dello stesso Voldemort di entrambi i suoi genitori. Altra caratteristica imprescindibile del carattere di Harry è la fierezza con cui persegue i suoi ideali e la perseveranza che lo spinge ad affrontare le peripezie del mondo magico (ad esempio si ostina a tornare ad Hogwarts anche dopo gli avvertimenti dell'elfo Dobby).
Hermione Granger
È nata il 19 settembre 1979. Ha gli occhi marroni e, nella prima apparizione, ha "folti capelli bruni e i denti davanti piuttosto grandi". Nel quarto episodio della saga le viene inflitto un incantesimo per farle crescere a dismisura i denti e lascia che Madama Chips li riporti alla normalità "un po' più del dovuto", guadagnando così un bellissimo sorriso. Inoltre questo è l'unico episodio in cui emerge il fatto che Hermione abbia portato in passato l'apparecchio, in quanto, dopo l'incantesimo di Madama Chips, afferma che i suoi genitori, entrambi dentisti, avrebbero preferito che continuasse con l'apparecchio. È molto studiosa e può essere autoritaria e, a volte, eccessivamente pignola; è una delle studentesse più intelligenti del suo anno e tra le migliori dell'intera scuola. Harry e Ron fanno spesso riferimento a lei per questioni scolastiche, dato che spesso corregge i compiti ai due e la sua conoscenza, unita al suo buon senso, sono sempre risultati importanti nel superare le sfide che affronta il trio.
È coraggiosa e leale, con una fiera coscienza politica e di solito sa cavarsela in situazioni di crisi. Alcune volte diviene impacciata o insensibile nell'affrontare le persone; un esempio è il suo tentativo maldestro di dire a Lavanda Brown che la morte del suo coniglio non era in realtà mai stata predetta dalla professoressa Sibilla Cooman. Questa sua incapacità di stringere legami con le persone è dimostrata dal fatto che oltre a Ginny, Harry e Ron, non ha altri grandi amicizie e anche dal fatto che è bastato un brutto commento su di lei da parte di Ron per farla scoppiare in lacrime (nel primo anno). Tuttavia nel corso degli anni riuscirà ad ostentare una pacata indifferenza per le offese lanciate dai Serpeverde o da Rita Skeeter.
Secondo J. K. Rowling, Hermione è profondamente insicura e cerca di mascherarsi provando ad essere la migliore in ogni cosa, proiettando una falsa ed irritante sicurezza di sé. L'autrice ha ammesso che Hermione è simile a lei da giovane. Il Patronus di Hermione è una lontra, simbolo di curiosità e potere femminile; inoltre è l 'animale preferito della Rowling. Il secondo nome di Hermione, Jean (menzionato solo nel testamento di Albus Silente), è il femminile di John, come anche Joanne, il nome della Rowling. È stato cambiato da Jane a Jean nel settimo libro.
Hermione è una nata babbana, o mezzosangue (in questo caso traduzione italiana di mudblood, termine molto offensivo per definire i maghi nati babbani). Entrambi i suoi genitori svolgono la professione di dentisti. La Rowling ha affermato che inizialmente voleva che Hermione avesse una sorella minore ma ha pensato che fosse troppo tardi per cambiare il libro ed era meglio se fosse stata figlia unica. Appena Hermione appare nella serie sa molto a proposito di Hogwarts e del mondo magico grazie a un'attentissima documentazione in proposito e si è dimostrata subito una ragazza dotata di notevoli poteri magici in quanto riesce ad ottenere sempre ottimi risultati in tutte le materie e in pochissimo tempo, provocando molto spesso irritazione e invidia da parte dei suoi compagni.
Ron Weasley
Ron è alto, magro e, come tutti i Weasley, ha i capelli rossi, molte lentiggini sul viso e gli occhi azzurri.
J. K. Rowling ha descritto Ron come divertente, ma emotivamente immaturo e insensibile. Ha un forte senso dell'umorismo[senza fonte] che spesso aiuta i suoi amici a ridere e a divertirsi. Comunque, come fanno notare Hermione Granger e Luna Lovegood, il suo umorismo a volte può ferire, anche se non intenzionalmente: Hermione è spesso irritata dalla sua immaturità, commentando una volta che lui ha "la varietà di emozioni di un cucchiaino". Durante il periodo in cui era in viaggio con Harry ed Hermione alla ricerca degli Horcrux, Ron maturò molto, tanto da essere in grado di fare le veci di Harry quando quest'ultimo cadde in un periodo di depressione.
Il carattere di Ron è anche marcato dal cattivo umore e dall'insicurezza. Può essere litigioso, un tratto particolarmente mostrato durante le sue bisticciate con Hermione. È molto protettivo e si infuria facilmente soprattutto quando viene insultato qualcuno a cui lui vuole bene. Ron ha dimostrato frequentemente di essere molto coraggioso nel proteggere le persone che ama, dal prendersi gioco della sua aracnofobia per riuscire a stare accanto a Harry al secondo anno, al salvare la vita ad Hermione quando Bellatrix Lestrange cercava di torturarla.
Ron è molto sensibile alla povertà della sua famiglia. Quasi tutto ciò che possiede è di seconda mano. È anche molto insicuro sulle sue capacità, quando viene comparato ai suoi fratelli maggiori o al suo migliore amico. Sebbene appassionato al Quidditch, e in particolar modo ai Cannoni di Chudley (Chudley Cannons), e con una discreta abilità sulla scopa, Ron ha seri problemi di nervi, e talvolta le sue capacità di giocatore ne risentono. Tuttavia, con qualche aiuto e incoraggiamento da parte dei suoi amici, Ron ha dimostrato incredibili doti di portiere durante sesto anno. Il Medaglione di Serpeverde ha portato a galla tutte le grandi paure di Ron, tra le quali il timore che sua madre non lo ami abbastanza e che Hermione preferisca Harry a lui. Soffre anche di aracnofobia, una paura nata a causa del fatto che, quando era bambino, suo fratello Fred trasfigurò il suo orsetto di pezza in un ragno. Bisogna anche sottolineare che Ron, nonostante sia in possesso di ottime doti di mago, in più di un'occasione abbia preferito i pugni alla bacchetta.
A Ron piace particolarmente il cibo. In particolare ama i dolci (Api frizzole, Cioccorane, Burrobirra e altre leccornie). Ha sempre la tendenza di riempirsi la bocca il più possibile, spesso infastidendo Hermione, e in particolar modo va pazzo per i panini al bacon, mentre odia quelli con la carne secca
Ginny Weasley
Ginny inizialmente si presenta come una ragazzina timida e impacciata. Fin dalla primissima visita di Harry alla Tana, la ragazzina si invaghisce di quest'ultimo, non venendo mai presa realmente in considerazione sino al sesto volume della saga.

Tra i suoi difetti, troviamo l'impulsività e un eccessivo coraggio (che può essere inteso come ribellione). Infatti spesso si rifiuta di ascoltare la madre, come quando, nel settimo libro, combatterà contro Bellatrix Lestrange, rischiando di venire uccisa. La Rowling ha detto che è una ragazza molto popolare, come Lily, e che ha fegato; inoltre ha anche dichiarato che secondo lei è la persona adatta per Harry, perché sotto certi aspetti lui è un uomo vissuto e lei gli sa stare accanto. Un particolare interessante del lato caratteriale di Ginny è che piange molto di rado e sa perfettamente difendersi dal fratello Ron, che tenta di continuo di intromettersi nella sua vita sentimentale.
Fred e George Weasley
Anche loro, come tutta la famiglia Weasley, ad Hogwarts fanno parte della casa di Grifondoro (nella cui squadra di Quidditch giocano come battitori). Non si curano molto delle regole, e amano fare scherzi di tutti i tipi, anche ai loro stessi familiari: nel libro spesso si incontrano scene in cui si prendono gioco di loro fratello Percy e, qualche volta, anche di Ron , con il quale però risultano spesso insensibili. Il loro peggiore nemico è il custode Argus Gazza, che cerca continuamente di metterli in punizione; raramente però riesce a coglierli sul fatto, dato che i gemelli conoscono la scuola e i suoi passaggi segreti meglio di chiunque altro
Nonostante non diano molta importanza alla scuola, sono comunque due maghi molto capaci, come dimostrano tutte le loro invenzioni
I ragazzi sono grandi appassionati di scherzi e di fuochi d'artificio magici, come dimostrano in Harry Potter e l 'Ordine della Fenice mettendo a soqquadro la scuola. Dopo aver lasciato Hogwarts, aprono un negozio di scherzi a Diagon Alley grazie all'aiuto di Harry.

La fine dei loro anni a Hogwarts diventa una leggenda all'interno della scuola: dopo essere stati presi con le mani nel sacco nel quinto libro, durante quello che per loro è il settimo anno alla scuola, con un incantesimo di appello, richiamano le loro scope e fuggono dal portone principale della scuola, sotto gli occhi di tutta Hogwarts.

Abbandonata la scuola i due aprono il negozio Tiri Vispi Weasley.

Nel settimo libro, i due diventano ufficialmente membri dell'Ordine della Fenice. Scortano Harry da Privet Drive assumendo le sue sembianze, e George perde un orecchio a causa dell'incantesimo Sectumsempra di Severus Piton. I due partecipano alla Battaglia di Hogwarts, dove la famiglia si riconcilia con Percy. George, con l'aiuto di Lee Jordan, riesce a battere Yaxley, mentre Fred muore per colpa di un'esplosione provocata da Augustus Rookwood.
Percy Weasley
Percy Weasley (nato il 22 agosto 1976, secondo informazioni dei libri e dell'autrice), è un ragazzo piuttosto severo e pignolo. Diventa prima Prefetto ad Hogwarts nella casa di Grifondoro, nel primo libro veniamo a sapere che ottiene dodici G.U.F.O, cosa che fa supporre che avesse un Giratempo come Hermione, poi Caposcuola, e finita la scuola, continua la carriera lavorando per Bartemius Crouch al Ministero della Magia.

A scuola è noioso e terribilmente rispettoso delle regole: le sue posizioni coincidono spesso con quelle di Hermione Granger e cozzano invece con quelle dei fratelli Fred e George, che non perdono occasione per metterlo in ridicolo e prenderlo in giro con scherzi e battute.

La sua ambizione e il progressivo avvicinamento alle posizioni del Ministero della Magia, nel quinto libro della serie lo portano a seri contrasti con la sua famiglia. Viene infatti promosso assistente del Ministro Cornelius Caramell; forse, con questa promozione, il Ministero aveva il fine di ottenere informazioni su Albus Silente tramite la sua famiglia. Dopo un aspro litigio con suo padre a proposito di questo argomento, Percy lascia la famiglia.

Percy Weasley ha una storia con il Prefetto di Corvonero Penelope Light al suo penultimo anno di corso.

Riappare brevemente nel sesto libro, nel giorno di Natale, in quanto va a trovare la famiglia, ma si comporta ancora in modo molto freddo, e non c'è un vero e proprio riavvicinamento. Dà l'idea di essere pronto a fare qualsiasi cosa, anche a voltare le spalle alla famiglia, in nome dell'ambizione (oppure era semplicemente troppo orgoglioso per ammettere di essersi sbagliato).

Nell'ultimo libro, però, si riconcilia con la famiglia scusandosi ed ammettendo i suoi sbagli e combatte nella battaglia di Hogwarts dove schianta il mangiamorte Ministro Pius O'Tusoe, facendo per la seconda volta nella sua vita, una battuta. Percy si sposerà con una certa Audrey, dalla quale avrà due figlie, Molly e Lucy.
Neville Paciock
Neville è nato il 30 luglio 1980, un giorno prima di Harry Potter: per questo motivo, visto che anche i suoi genitori, come quelli di Harry, erano Auror ed erano sfuggiti per tre volte a Voldemort, la profezia di Sibilla Cooman avrebbe potuto riferirsi sia a Neville che a Harry. Lord Voldemort non udì la seconda parte della profezia, che diceva che sarebbe stato lui stesso ad indicare il suo nemico come suo eguale; così non scelse il Purosangue, ma venne attratto dal figlio dei Potter, Mezzosangue come lui.

Presentatoci nel primo libro della saga come un ragazzino impacciato, distratto e fifone, Neville viene misteriosamente assegnato dal Cappello Parlante alla casa di Grifondoro, quella a cui sono assegnati gli studenti che si distinguono per il loro coraggio.

Inizialmente relegato a personaggio secondario, quasi una "comparsa", Neville muta profondamente nel corso della saga.

Si scopre che i genitori (Frank e Alice Paciock, due Auror) erano diventati pazzi dopo lunghe torture magiche inflitte loro da Bellatrix Lestrange, Rodolphus Lestrange e Barty Crouch Jr. La malattia dei genitori, ricoverati all'ospedale San Mungo, influisce profondamente sul comportamento di Neville, che è costretto a vivere con la nonna, Augusta Paciock.

Il ragazzo non è stato mai bravo nelle arti magiche, soprattutto in pozioni, del cui professore, Severus Piton, ha molta soggezione (nel terzo libro il suo molliccio si trasforma proprio nel professor Piton); l'unica materia che sembra essergli congeniale è Erbologia.

Si può dire che il quinto libro costituisca un punto di svolta per questo personaggio; infatti adesso Neville comincia ad acquisire più sicurezza e un certo spirito di vendetta fa capolino nella sua mente. Questo lo porta ad un inaspettato miglioramento dal punto di vista della competenza magica e della fiducia in sé stesso.

Pian piano Neville diventa abbastanza bravo nella Difesa contro le Arti Oscure e mostra un grandissimo coraggio quando affronta solo con Harry una schiera di cinque Mangiamorte.

Viene torturato come i genitori da Bellatrix Lestrange, ma ciononostante implora Harry di non consegnare ai Mangiamorte la Profezia.

Anche nel sesto libro Neville continua a combattere contro i Mangiamorte a fianco dell'Ordine della Fenice.

In Harry Potter e i Doni della Morte, Neville subisce un cambiamento notevole che non si riscontra in nessuno degli altri personaggi della serie: diventa il capo dell'Esercito di Silente con Ginny Weasley e Luna Lovegood insegnando ai pochi studenti rimasti a Hogwarts la difesa contro le Arti Oscure, abbandonando le insicurezze e la goffaggine dei primi anni divenendo un vero Grifondoro a tutti gli effetti mostrando il coraggio e l'ardimento necessario. Durante la seconda battaglia di Hogwarts viene torturato da Lord Voldemort perché si convinca a diventare un Mangiamorte, ma lui si rifiuta e uccide Nagini con la spada di Godric Grifondoro estratta dal Cappello Parlante, avvolto dalle fiamme, che Voldemort stava usando per torturarlo.
Lavanda Brown
Lavanda Brown (Lavender Brown) è una ragazza di Grifondoro, migliore amica di Calì Patil. Non viene mai descritta particolarmente ma di lei si sa che ha capelli crespi e castani e a volte risulta molto sciocca. Viene nominata raramente nei primi due libri: in Harry Potter e la pietra filosofale viene detto che è la prima del suo anno ad essere assegnata dal Cappello Parlante al Grifondoro; nel secondo, invece, compare durante la lezione del professor Rüf e si dimostra molto interessata alla leggenda sulla Camera dei Segreti, per poi ricomparire al Club dei Duellanti dove riconsegna la bacchetta a Gilderoy Allock, disarmato dall'Expelliarmus di Severus Piton. Nel terzo libro comincia a credere e a prendere sul serio la divinazione per via di una predizione che la professoressa Cooman le aveva fatto sulla morte del suo coniglietto. Durante il suo quarto anno, così come altri studenti del suo gruppo, subisce, durante una lezione di Difesa Contro le Arti Oscure, la Maledizione Imperio dal mangiamorte Barty Crouch Jr., avente le sembianze di Malocchio Moody grazie alla Pozione Polisucco, e, a causa di ciò, si crederà uno scoiattolo, venendo umiliata di fronte all'intera classe. All'inizio del quinto anno, come molti altri, non crederà né a Harry né a Silente e proprio per questo avrà una discussione agguerrita con Hermione nel dormitorio delle ragazze. Nello stesso anno entra a far parte dell'Esercito di Silente e si prende una cotta per il centauro Fiorenzo, quando questi prende il posto di insegnante di Divinazione; mentre al sesto anno comincia a provare una vera e forte attrazione nei confronti di Ron, all'inizio non ricambiata. Dopo la vittoria di una partita di Quidditch, di cui Ron è il più lodato della squadra, si fa coraggio e lo bacia appassionatamente, venendo corrisposta. I due inizieranno così una lunga relazione (ciò avviene solo nel film visto che nel libro Ron si metterà con lei per ripicca dopo aver saputo da Ginny che Hermione, durante il suo quarto anno, aveva baciato Victor Krum al Ballo del Ceppo), che durerà quasi fino a fine anno ma verrà interrotta quando Ron, ricoverato in infermeria per aver bevuto una bottiglia di Idromele avvelenata, pronuncerà il nome di Hermione nel sonno, facendo intendere di provare qualcosa di molto forte nei confronti della sua migliore amica, con la quale Lavanda troncherà ogni rapport
Oliber Baston
Oliver Baston (Oliver Wood) è stato il portiere della squadra di Quidditch del Grifondoro nonché capitano fino al terzo libro quando poi lascia la scuola di Hogwarts essendo arrivato al suo settimo anno. Harry ci è molto affezionato, anche perché è lui che ha sempre creduto di più nelle sue capacità e perché è lui che gli ha insegnato le regole del Quidditch.

Baston è stato sempre determinato a vincere l'annuale torneo di Quidditch della scuola contro le altre case di Hogwarts, e per questo faceva lavorare la sua squadra moltissimo, cosa per cui era noto; vincere una partita era talvolta più importante che preoccuparsi della salute dei suoi giocatori, che costringeva anche ad allenarsi sotto il diluvio, suggerendo anche ad Harry di "catturare il boccino o morire nel tentativo". Nella sala comune Oliver non faceva altro che provare complicati schemi di gioco su di un modellino.

Quando Harry si unisce alla squadra nel suo primo anno a Hogwarts con la qualifica di cercatore, Oliver ritiene di avere il trofeo in tasca, a causa dell'abilità del giovane mago. Sfortunatamente però questo non avviene per i primi due anni, a causa di contrattempi: nel primo anno Harry è in infermeria, semiincosciente proprio durante l'ultima partita, mentre nel secondo anno l'intera stagione di Quidditch viene cancellata a causa dell'apertura della Camera dei Segreti. Questo getta Baston nello sconforto più assoluto, tanto che nel terzo anno, l'ultimo anno che Oliver trascorre a Hogwarts, non è nemmeno in grado di fare i suoi soliti discorsi pieni di fervore e non sgrida più la squadra con il solito vigore. La partita contro Tassorosso è persa a causa dei Dissennatori: Harry non solo ha perso la scopa sul platano picchiatore, ma è finito in infermeria. Anche se Oliver non incolpa Harry della sconfitta, va a trovarlo in ospedale solo una volta e per pochi minuti, mentre, al risveglio di Harry, gli sconsolati gemelli lo informano che sta cercando di annegarsi nelle docce. Tuttavia, nel pieno dello scoraggiamento, riesce finalmente a portare i Grifondoro alla vittoria. Baston appare brevemente anche nel quarto libro per annunciare di esser stato preso come riserva tra i Puddlemere United.

A quanto pare il portiere è una delle posizioni più pericolose: alla sua prima partita, Oliver viene colpito da un bolide risvegliandosi in ospedale, e viene sistematicamente colpito ad ogni partita che vediamo in seguito.

Il suo successore come portiere per la squadra di Quidditch dei Grifondoro è Ron Weasley e il suo posto di capitano viene preso da Angelina Johnson nel quinto libro e dallo stesso Harry Potter nel sesto.

Si unisce alla battaglia di Hogwarts nel settimo libro, dopo essere stato contattato dagli ex compagni di squadra. Accortosi del corpo senza vita di Colin Canon durante la tregua, si offre di portarlo nella sala grande al posto di Neville.
Luna Lovegood
Nel 1995 Luna Lovegood, detta Lunatica, frequenta il suo quarto anno scolastico alla scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, e appartiene alla casa di Corvonero. Fisicamente viene descritta come una ragazza dai lunghi e disordinati capelli di un biondo sporco, grandi occhi grigi e sporgenti che le conferiscono un'aria sognante. Luna viene considerata strana da più e più persone per via dei suoi alquanto bizzarri modi di fare, come leggere Il Cavillo (che è il settimanale diretto e scritto da suo padre Xenophilius Lovegood) al rovescio o essere fermamente convinta che Rufus Scrimgeour (il futuro Ministro della Magia) sia un vampiro o indossare gioielli alquanto stravaganti come una collana fatta di tappi di Burrobirra e degli orecchini dalle fattezze di rapanelli arancioni. Nonostante questa sua reputazione, è amata dai suoi amici, in quanto profondamente schietta, aperta e straordinariamente intelligente, come prova il suo essere stata assegnata alla casa di Corvonero.
Cho Chang
Cho Chang (nata nel 1979) è un personaggio inventato nella serie dei libri di Harry Potter, ideati negli anni novanta da J. K. Rowling ma concretizzati alcuni anni più tardi.

Cho è una ragazza di origine orientale della casa del Corvonero ed è un anno più grande di Harry Potter. È descritta come una ragazza bassa e molto carina con lunghi capelli neri. Sembra sia molto popolare, dato che sembra essere seguita sempre da un grosso numero di amiche. Cho è la cercatrice della sua Casa, e la sua squadra di Quidditch professionista preferita sono i Tornados.

Cho è la prima ragazza di cui Harry si innamora, sebbene il rapporto finisca per non durare a lungo. Harry incontra Cho per la prima volta nel terzo anno, alla scuola di Hogwarts, durante la partita di Quidditch Grifondoro contro Corvonero, durante la quale giocano come cercatori l'uno contro l'altra. Lui nota che lei è una "ragazza molto carina", gli dà una "stretta allo stomaco", ma a parte scambiarsi poche occhiate durante il gioco, i due non interagiscono. Qualche tempo dopo, prima della partita di Grifondoro contro Tassorosso, Cho augura buona fortuna a Harry, dandogli un'altra stretta allo stomaco.

Durante il quarto anno di Harry, la "cotta" del protagonista per Cho traspare in diversi punti del libro. Si salutano alla Coppa del Mondo di Quidditch, e più avanti lui raccoglie il suo coraggio per chiederle di essere la sua dama per il Ballo del Ceppo. Invito non accolto in quanto Cedric Diggory, un altro dei campioni del Torneo Tremaghi, le ha già chiesto di essere la sua accompagnatrice, anche se lei pare dispiaciuta di comunicare la notizia a Harry. Così, i due smettono di vedersi fino all'assassinio di Diggory da parte di Peter Minus su ordine di Lord Voldemort alla fine del libro. Nondimeno, Cho è ancora gentile con Harry: per esempio, si rifiuta di indossare una delle spille "Tifa per Cedric Diggory/Potter fa schifo" di Draco Malfoy, una cosa per cui Harry le è grato.

All'inizio del quinto anno, Cho lo sorprende cercandolo più volte e tentando di fare conversazione. Sfortunatamente per Harry, questi incontri non vanno poi tanto bene. La prima volta che lo viene a cercare, Cho lo trova coperto di Puzzalinfa che Neville Paciock aveva accidentalmente fatto spruzzare alla sua mimbulus mimbletonia, e la seconda volta che cerca di parlare con Harry finisce per litigare con Ron Weasley sulle squadre di Quidditch. Al terzo tentativo, quando lei entra nella Guferia mentre Harry è li, difende Harry da un sospettoso Argus Gazza. Harry è molto contento per questo e perché lei lo definisce coraggioso per il modo in cui aveva affrontato l'odiatissima insegnante Dolores Umbridge. Quando viene invitata, Cho si unisce all'Esercito di Silente (detto ES), associazione segreta fondata da Harry senza il permesso della Umbridge, contro il volere dei suoi genitori che vorrebbero che rimanesse nelle grazie della Umbridge e portando con sé l'amica compagna di Corvonero, Marietta Edgecombe. Cho si unisce perché è determinata a combattere contro Voldemort dopo quello che era successo a Cedric l'anno prima. Comunque, come qualsiasi studente, ha i suoi alti e bassi. All'inizio si innervosisce e fa qualche pasticcio con i suoi incantesimi quando Harry è vicino; ma ben presto apprende le tecniche sempre meglio, finché riesce a evocare un Patronus corporeo della forma di un cigno. Una cosa che rende felice Harry è il fatto che Cho, durante la prima riunione dell'Esercito di Silente, loda il modo in cui aveva affrontato le prove del Torneo Tremaghi l'anno prima.

Dopo l'ultimo incontro dell'Esercito di Silente prima di Natale, Cho e Harry si baciano sotto il vischio, e il giorno di San Valentino escono insieme al villaggio di soli maghi vicino Hogwarts, Hogsmeade. Cho tuttavia rimane emotivamente instabile per la morte di Cedric; così, ben presto, la gelosia infondata della ragazza nei confronti di Hermione e l'inesperienza generale di Harry con le ragazze finiscono per deteriorare la relazione.

Con l'uscita di un'intervista in cui Harry racconta del ritorno di Voldemort sebbene il Ministero della Magia non sia d'accordo, Cho rimane commossa e prosegue la relazione. Tuttavia, quando Marietta tradisce l'ES, viene colpita dalla fattura lanciata da Hermione sulla pergamena firmata precedentemente da tutti i membri dell'ES
Draco Malfoy, nato il 5 giugno 1980, è l'acerrimo nemico di Harry Potter fin dal primo giorno a Hogwarts. È figlio di Lucius e Narcissa Malfoy. Il padre è un Mangiamorte, la madre non ha mai avuto il Marchio Nero, anche se condivide le idee del marito. La sua è una famiglia Purosangue, caratteristica che viene ostentata in quasi tutti i libri della saga.

Draco discende da due delle famiglie più importanti del mondo magico, i Malfoy e i Black (da parte di madre), e tramite questi è imparentato molto lontanamente con i Weasley, Potter, Paciock e con i Lestrange. È un ragazzo superbo, che ha un'alta opinione di sé per il suo sangue purissimo e tratta tutti i suoi compagni come inferiori. Solo due persone, a detta della Rowling, vengono trattate da lui come suoi pari, cioè Theodore Nott e Blaise Zabini, di Serpeverde del suo stesso anno. L'autrice, sul suo sito, ci informa che avrebbe voluto inserire un capitolo in cui questi due ragazzi parlavano, per mostrarci un Draco diverso, che tratta una persona come suo pari, ma per necessità di spazio la Bloomsbury l'ha omesso dalla trama.[senza fonte]. Viene smistato dal Cappello Parlante nella casa di Serpeverde prima ancora che il cappello tocchi la sua testa (ciò viene interpretato come un ulteriore segno dell'indole malvagia di Malfoy), e cerca sempre un modo per mettersi in competizione con Harry, come nella prima lezione di volo, quando lancia la ricordella di Neville in aria ed Harry riesce a recuperarla procurandosi così la possibilità di far parte della squadra di Quidditch di Grifondoro. I suoi migliori amici sono Tiger e Goyle. Draco entra, durante il secondo anno a Hogwarts, a far parte della squadra di Quidditch di Serpeverde, a seguito dell'intervento di suo padre, Lucius Malfoy, che, per "comprare" al figlio l'ammissione alla squadra, regala a tutti e sette i giocatori una scopa prestigiosa e molto veloce, la Nimbus 2001.

Nel terzo anno viene ferito dall’ippogrifo Fierobecco dopo averlo provocato insultandolo, nonostante fosse stato ammonito di non farlo, e mettendo così nei guai Rubeus Hagrid, insegnante di Cura delle Creature Magiche che stava tenendo lezione in quel momento. Lucius Malfoy, furioso per l’accaduto, cerca di far condannare a morte Fierobecco in quanto "animale pericoloso" e vi riuscirebbe, se Harry e Hermione non lo aiutassero a scappare grazie alla Giratempo, un ciondolo a forma di clessidra fornito dalla professoressa McGranitt a Hermione per seguire i suoi molteplici corsi contemporaneamente; questo strumento, infatti, se girato in senso antiorario permette di tornare indietro nel tempo, e viceversa; ogni giro della Giratempo porta indietro nel tempo di un'ora.

Nel quarto anno si scopre che suo padre è un mangiamorte, ovvero un seguace di Lord Voldemort. Continua i suoi soliti litigi con Harry e durante uno di questi viene trasfigurato per pochi minuti dal falso professor Moody in un furetto per punizione: Draco, infatti, stava per attaccare alle spalle Harry. Draco, quasi per abitudine, minaccia il professore ma questa minaccia si trasformerà in nulla di fatto. Il quarto anno Hogwarts ospita il Torneo Tremaghi, del quale Harry si ritroverà campione della sua scuola insieme a Cedric Diggory. Draco indosserà (e farà indossare a tutti i Serpeverde) delle spille contro Harry e a favore di Diggory. La sua partner al Ballo del Ceppo sarà Pansy Parkinson.

Nel quinto libro, Draco è nominato Prefetto della scuola dal preside. In seguito diventa uno dei favoriti della professoressa Umbridge, la nuova insegnante di Difesa contro le Arti Oscure, Inquisitore Supremo della scuola e preside per un breve periodo. Nel corso dell'anno lui e i suoi compagni Serpeverde vengono nominati dalla Umbridge Squadra d'Inquisizione ad Hogwarts, e Draco ne approfitta per togliere punti alla Casa di Grifondoro.

Nel sesto libro il ragazzo viene costretto a diventare un mangiamorte, dopo l'arresto di suo padre, e sotto ordine di Voldemort cerca in vari modi di uccidere il preside Albus Silente (anche se è evidente che Draco, per quanto possa essere malvagio, sia incapace di uccidere e non sia una persona irrecuperabile). Dapprima accetta l'incarico, ma in seguito si pente dopo l'amara constatazione che l'omicidio di Silente non è così facile da portare a termine. Dapprima usa una collana maledetta, che però finisce nelle mani di Katie Bell, una ragazza di Grifondoro; poi scambia una bottiglia di idromele con una di veleno che Horace Lumacorno vuole donare al preside, ma che il professore somministra invece a Ron per combattere l'effetto di un filtro d'amore. Entrambi gli attacchi, messi in atto da Madama Rosmerta (che gestisce il pub "I tre manici di scopa") sotto l'effetto della Maledizione Imperius, non saranno comunque mortali (Katie Bell tocca la collana solo con una parte minima della sua mano coperta da un guanto bucato, mentre Ron viene tempestivamente salvato da Harry Potter che usa un bezoar, pietra che annulla l'effetto di molti veleni). Harry lo scopre e i due si scontrano nel bagno maschile dove Draco viene ferito con il Sectumsempra, un incantesimo inventato dal principe mezzosangue. Draco riesce, infine, a far penetrare alcuni mangiamorte all'interno della scuola (tramite un Armadio Svanitore) e ad attirare Silente in una trappola: quando si trova insieme al Preside sulla Torre di Astronomia, afferma di volerlo uccidere e dice di non poter fare altrimenti, perché in caso contrario Voldemort ucciderebbe lui e la sua famiglia. Tuttavia, giunto il momento, il giovane mangiamorte non ha il coraggio di ucciderlo e si limita a disarmarlo. Il suo compito viene portato a termine da Severus Piton, vincolato dal Voto Infrangibile stretto dinanzi alla madre di Draco, col quale prometteva di proteggere suo figlio.

Durante l'ultimo anno si vede Draco cadere in disgrazia come i suoi genitori per i vari insuccessi della famiglia Malfoy, non ultimo la fuga di Harry Potter da Villa Malfoy, occasione in cui Draco viene disarmato da Harry con la sua bacchetta. Questo avrà grande importanza perché Harry diventa il nuovo padrone della Bacchetta di Sambuco, la mitica bacchetta invincibile, che era divenuta di Draco quando questi aveva disarmato Silente. Quando Harry viene portato a Villa Malfoy ha il viso cambiato da un incantesimo fatto da Hemione. Draco riconosce Harry ma quando gli viene chiesto se lui fosse davvero Harry Potter dice di no. Durante la battaglia di Hogwarts cerca, con Tiger e Goyle, di bloccare Harry e i suoi amici nella Stanza delle Necessità, ma fallisce, e anzi, nel corso della notte viene salvato due volte da Harry. Nel film, quando si crede che Harry sia morto e Voldemort invita gli Hogwartiani a unirsi a lui, pena la morte, Draco viene chiamato dai genitori, ma ha uno sguardo molto triste, ed esita per alcuni minuti prima di raggiungerli; si suppone che fosse dispiaciuto per la sorte di Harry, dato che era stato salvato da lui. Questa scena non è presente nel libro, ma è di grande effetto e dimostra il lato buono di Draco.
Draco Malfoy
Tiger e Goyle
I due sono alunni della scuola di magia e stregoneria di Hogwarts e membri della casa dei Serpeverde. Sono i due scagnozzi di Draco Malfoy e vengono descritti come grandi, grossi e alquanto stupidi, e usano la loro stazza per burlarsi degli altri o per spaventare chiunque Malfoy indichi loro. Goyle viene di solito rappresentato come il più stupido dei due, sebbene Tiger venga descritto come uno non in grado di prendere decisioni da solo e di agire solo quando gli viene detto cosa fare. I genitori di entrambi sono dei Mangiamorte, cioè seguaci di Voldemort. Compaiono per la prima volta nel primo libro, a bordo dell'Hogwarts Express.

Nel secondo libro Harry e Ron si trasformano in Tiger e Goyle grazie alla Pozione Polisucco, per scoprire se Malfoy è l'erede di Serpeverde.

Nel quinto libro, diventeranno entrambi battitori della squadra di Quidditch di Serpeverde e entrano a far parte della Squadra d'Inquisizione.

In Harry Potter e il principe mezzosangue, vengono utilizzati da Malfoy come "pali" per avvertirlo qualora qualcuno si avvicinasse troppo alla Stanza delle Necessità dove lui sta cercando di aggiustare un armadio magico . Per loro sfortuna, per non essere riconosciuti devono trasformarsi in ragazzine tramite la Pozione Polisucco. In seguito alla fuga di Malfoy insieme a Piton, i due restano spaesati e abulici, mancando loro un capo in grado di guidarli e di dirgli cosa fare.

Nell'ultimo capitolo della saga, sotto i professori mangiamorte Amycus e Alecto Carrow i due crescono in crudeltà, diventando esperti nella maledizione Cruciatus. Lo stesso Tiger inizia ad acquisire una propria autostima e a ribellarsi a Malfoy. Durante la battaglia di Hogwarts non scappano come gli altri Serpeverde, ma, insieme a Malfoy cercano di catturare (e uccidere) Harry, Ron ed Hermione nella Stanza delle Necessità, mentre questi cercano di impadronirsi del Diadema di Corvonero. Nel combattimento, Goyle viene Schiantato da Hermione, mentre Tiger evoca l'Ardemonio, il fuoco maledetto, con cui brucia la stanza e cerca di uccidere il trio; però non riuscirà a gestire il potente incantesimo e rimarrà ucciso dai suoi stessi effetti. Mentre la stanza va a fuoco Harry, Ron e Hermione salvano la vita a Draco e a Goyle; usciti incolumi dalla stanza, il diadema si distruggerà da solo a causa del letale maleficio di Tiger. Goyle invece non verrà più citato nella saga, né durante la fine della battaglia, né nell'epilogo. Nella versione del film invece è Gregory Goyle a prendere alcune parti di Tiger (in quanto l'attore era in accusa per spaccio di droga al momento del film) e a evocare Ardemonio, venendo alla fine ucciso dal suo stesso incantesimo, quando si stava mettendo a riparo sopra una montagna di oggetti nella stanza delle necessità insieme a Draco e Blaise, cadendo e venendo inghiottito dalle fiamme del suo incantesimo.



STUDENTI
PROFESSORI
Quirinus Raptor è il balbettante insegnante di Difesa contro le Arti Oscure di Harry durante il suo primo anno.

Raptor incontrò Lord Voldemort mentre era in Albania, dove si era recato per fare pratica con le creature oscure, e dove ne divenne il servo. Tenta per il suo padrone di rubare la Pietra Filosofale custodita alla Gringott, la banca dei maghi, ma fallisce, in quanto la suddetta pietra era già stata portata a Hogwarts. Dopo il suo fallimento Voldemort s'impossessa del suo corpo. Raptor tenta di impadronirsi della Pietra Filosofale anche quando questa è a Hogwarts, ma viene ostacolato da Harry. Si può riscontrare che Raptor è particolarmente versato nelle arti magiche; infatti, nell'occasione precedentemente narrata, con il solo schioccare delle dita, riesce a far apparire dal nulla delle funi, le quali intrappolano Harry ed addirittura in grado di volare e creare fiamme dal nulla.

È un personaggio molto bizzarro: ha sempre sulla testa un turbante color viola, da cui proviene uno strano odore, da lui impiegato per nascondere il volto del suo padrone sulla nuca. Raptor afferma tuttavia che il turbante è un dono di un sultano dell'Africa per averlo aiutato a liberarsi da uno zombie. Raptor ha inoltre combattuto contro dei Vampiri in Transilvania e nella Foresta Nera e, a detta di Hagrid, è sempre così nervoso dopo aver avuto una brutta esperienza con una strega (probabilmente una Banshee): infatti balbetta sempre, ha paura di tutto e si spaventa per ogni minimo rumore. In realtà questi difetti si dimostrano essere solo una copertura: il suo vero carattere è crudele e determinato. Nella sua classe c'è sempre odore d'aglio, ed i gemelli Fred e George Weasley sostengono sia perché ha dell'aglio nel turbante.

Raptor è un mago piuttosto talentuoso, esperto in creature oscure (controlla un Troll, che invia nei sotterranei di Hogwarts ad Halloween, e ne sconfigge uno per poter raggiungere la Pietra Filosofale). È inoltre esperto conoscitore di veleni ed antidoti: nel libro insegna a curare ferite causate da vari mostri, e nel film lo si vede spiegare ad alcuni studenti del quinto anno come fronteggiare serpenti velenosi ed iguana giganti; tuttavia gli studenti non apprezzano molto le sue lezioni. Raptor, inoltre, è molto abile nella Trasfigurazione. Viene considerato dal Professor Piton un Mago alquanto mediocre e poco talentuoso, però si scopre essere quasi alla pari di Bellatrix Lestrange.

Muore alla fine del primo anno con la sconfitta momentanea del suo padrone. La sua morte è causata dalla protezione di Lily su Harry. Raptor riesce a superare facilmente le prove istituite dagli insegnanti per proteggere la Pietra Filosofale: addormenta Fuffi, il cane a tre teste, facendo suonare un'arpa per magia, sconfigge il Tranello del Diavolo, dimostra di saper volare con la scopa nella prova di Vitious e di Madama Bumb e di essere un abile giocatore negli Scacchi dei Maghi. Sconfigge un Troll, da lui catturato e condotto a guardia della Pietra Filosofale e supera il trucco di Piton con le pozioni; tuttavia non riesce a superare la prova di Silente, in cui solo chi avrebbe voluto possedere la pietra, e non usarla, sarebbe riuscito a vedere la propria immagine nello Specchio delle Brame che indicava dove era nascosta.
Quirinius Rapton
È un mago di bell'aspetto, con fluenti e biondi capelli ondulati e un sorriso seducente. Riguardo al suo abbigliamento si può dire che, nel film, ci si è ispirati ai poeti Romantici, guarnendo la bella figura del mago con abiti composti da foulard e rasi svolazzanti, di colori sgargianti ma in tonalità pastello. È stato insignito dell'Ordine di Merlino, terza classe, e ha vinto 5 volte il premio Sorriso più Seducente del Settimanale delle Streghe. Come racconta lui stesso nei suoi innumerevoli libri autobiografici, è uno dei pochi maghi al mondo a compiere delle imprese straordinarie e a poterle raccontare. In verità, egli è decisamente poco abile come mago, sembra che abbia dimestichezza solo con gli incantesimi di memoria, che gli hanno permesso di modificare la memoria a maghi e streghe (come specifica lui, non di bell'aspetto) che avevano compiuto quelle nobili gesta, guadagnando così notorietà e gloria grazie ai libri che scrive riguardanti queste avventure, facendo sembrare che le abbia compiute lui.

Allock, nel secondo libro, diventa professore di Difesa contro le Arti Oscure a Hogwarts, non per abilità maggiore, ma per assenza di candidati (a causa della maledizione di Voldemort, che fu scartato molti anni prima come professore di tale materia). A causa delle sue maniere eccessivamente melense, si attira subito l'odio degli altri professori, e soprattutto quello degli altri studenti, in particolare di Ron e Harry. Hermione invece sembra esserne ammaliata.

I sospetti sulle sue effettive capacità hanno conferma verso la fine del libro: quando Ginny è rapita dal basilisco, viene indirizzato verso la Camera dei Segreti dagli altri professori. In questo modo si pensa che, riuscendo la missione, possa dare prova delle sue capacità raccontate nei suoi manuali. Invece confessa a Ron ed Harry di aver solo cancellato la memoria ai maghi che avevano compiuto le imprese da lui raccontate. Viene comunque costretto, dopo che la sua bacchetta viene sottratta, ad entrare nella Camera. Lì recupera quella di Ron e tenta di cancellare la memoria anche ai due amici, ma la bacchetta, essendo rotta, cancella gran parte della memoria a lui, impedendogli di ricordare le sue malefatte e di essere un mago.
Gilderoy Allock
Lupin fa la sua prima apparizione in Harry Potter e il prigioniero di Azkaban: Harry, Ron Weasley e Hermione Granger lo incontrano per la prima volta il 1º settembre 1993 sull’Espresso di Hogwarts. Indossa abiti estremamente logori, ha capelli tendenti al grigio ed un'aria malata, anche se è abbastanza giovane, unico bagaglio una logora valigia con incise le lettere "R.J. LUPIN". Durante il viaggio per Hogwarts, Lupin respinge con un incanto Patronus un dissennatore salito sul treno per controllare che non fosse presente l'evaso Sirius Black. Lupin si dimostra un bravo mago e insegnante, le sue lezioni danno agli studenti la prima vera esperienza di Difesa contro le Arti Oscure: il suo metodo d’insegnamento, creando interesse verso la sua materia con gentilezza e umorismo, fa delle sue lezioni le più popolari a Hogwarts. Remus insegna agli studenti come fronteggiare mollicci, berretti rossi, avvincini, kappa, ecc.. Per aiutare Harry a fronteggiare i dissennatori, Lupin gli insegna il cosiddetto Incanto Patronus: trascorre quindi molto tempo con il ragazzo, diventando suo amico e consigliere.

Il professore ogni mese si assenta dalle lezioni venendo sostituito da Severus Piton. Le giustificazioni sulla frequente malattia di Lupin continuano a illudere tutti tranne Hermione, che intuisce il suo problema senza però rivelarlo a nessuno. Dopo aver visto il professore schierarsi con Sirius Black nella Stamberga Strillante, rivela la sua natura di licantropo. Pensieroso, Lupin narra quindi ai tre giovani maghi parte della sua difficile e tormentata gioventù, la storia di un gruppo di amici (James Potter, Sirius Black, lui e Peter Minus) e la storia della Mappa del Malandrino. Per provare la verità di quanto hanno appena raccontato, Lupin e Sirius Black costringono Peter Minus (il topo Crosta) a ritornare alla sua forma umana e a confessare il suo tradimento, che portò alla morte dei genitori di Harry. Tra tutti questi avvenimenti, tuttavia, Lupin dimentica di prendere la sua Pozione Antilupo che gli veniva preparata dallo stesso Piton, e così si trasforma, causando una confusione che favorisce la fuga di Minus. Dopo che Piton, per vendetta, rivela a tutti la sua condizione di licantropo, Lupin rassegna le sue dimissioni e lascia la scuola.

In Harry Potter e l'Ordine della Fenice, si scopre che è un membro importante dell'Ordine della Fenice ed ha già combattuto per l'Ordine nella prima guerra; viene inoltre rivelato che, in gioventù, è stato prefetto di Grifondoro, nella speranza che riuscisse a controllorare i suoi due amici Sirius Black e James Potter

In Harry Potter e il principe mezzosangue veniamo a sapere che Ninfadora Tonks s'innamora di lui, ma lui per non metterla in pericolo, cerca di allontanarla, benché sia anche lui innamorato della ragazza; alla fine però cede all'amore e vengono visti assieme durante il funerale di Silente. In questo libro scopriamo che da piccolo è stato morso dal licantropo Fenrir Greyback con cui deve convivere a causa dell'incarico, affidatogli da Silente, come spia tra gli uomini lupi mannari. Inoltre combatte contro i Mangiamorte nell'invasione di Hogwarts.

In Harry Potter e i Doni della Morte sposa finalmente Tonks, pentendosene quando questa rimane incinta: crede infatti di aver condannato il figlio a vivere con la maledizione di lupo mannaro e facendo della moglie una reietta. Vorrebbe lasciare la giovane Tonks alle cure dei genitori e partire con Harry, Ron ed Hermione aiutandoli con la missione affidata loro da Silente ma Harry non ci sta: crede che sia solo una scusa per scappare. Secondo il ragazzo i genitori non dovrebbero abbandonare i figli e dopo una feroce lite tra i due, finita con Harry scaraventato attraverso la stanza da Remus, Lupin decide di ritornare a casa dalla moglie e dal figlio. Mesi dopo nasce il piccolo Ted Remus Lupin; quella notte, pervaso dalla felicità, Remus chiede ad Harry di diventare il padrino del bambino, che non erediterà i geni di Licantropo ma di Metamorfomagus (come la madre).

Nella battaglia finale di Hogwarts del 2 maggio 1998 combatte valorosamente ma viene ucciso. Non è noto come sia morto (forse battendosi contro Antonin Dolohov), Harry li scopre morti, lui e sua moglie, prima di confrontarsi definitivamente con Voldemort.
Remus Lupin
Ha catturato molti Mangiamorte. Tra questi sono noti Igor Karkaroff e Evan Rosier (morto però in duello, dopo aver distrutto il naso di Moody). Azkaban, la prigione dei maghi, è piena di gente catturata da lui e per questo ha molti nemici tra i familiari dei detenuti.

In Harry Potter e il calice di fuoco, Alastor Moody dovrebbe prendere il posto di Remus Lupin in qualità di insegnante di Difesa contro le arti oscure. Sembra stimare Harry Potter ed è molto cordiale con lui, offrendosi talvolta anche di aiutarlo, contro il regolamento, nello svolgimento delle prove per il Torneo Tremaghi. Alla fine del libro si scopre che colui che aveva insegnato a Hogwarts era un impostore: si trattava, infatti, di Barty Crouch Jr., un mangiamorte creduto morto. Quest'ultimo, con Peter Minus, aveva rapito Moody e utilizzava regolarmente la Pozione Polisucco per acquisirne le sembianze. Il vero Moody rimase rinchiuso in un baule magico per tutta la durata dell'anno scolastico, massacrato, schiantato e controllato con la Maledizione Imperius.

In Harry Potter e l'Ordine della Fenice, si scopre che Moody è un membro dell'Ordine della Fenice e che lo era stato anche in passato. Fa parte della scorta che deve accompagnare Harry a Grimmauld Place, il loro quartier generale. Partecipa alla battaglia all'Ufficio Misteri, nel Ministero della Magia, dove verrà ferito in combattimento.

In Harry Potter e il principe mezzosangue viene detto che Moody continua a lavorare per l'Ordine, ma appare di persona solo alla fine, al funerale di Silente.

In Harry Potter e i Doni della Morte, Moody è a capo della spedizione che si occupa di trasferire Harry Potter in un luogo sicuro (La Tana). Temendo un attacco dei mangiamorte, un gruppo di maghi va a casa dei Dursley e sei di questi bevono la pozione polisucco per assumere le sembianze di Harry, mentre i restanti sette prendono un "Potter" ciascuno e lo scortano in luoghi diversi. Per sicurezza, Malocchio porta con sé Mundungus Fletcher, da lui ritenuto inaffidabile, che infatti si rivela per quello che è. Infatti, alla vista di Lord Voldemort egli si smaterializza, lasciando l'ex-Auror al suo destino. Disarmato e inerme, viene ucciso da un nemico che neanche lui può contrastare: Voldemort stesso. Colpito dall'Anatema Che Uccide, cade da trecento metri d'altezza. Arthur Weasley, Bill Weasley e Remus Lupin cercheranno il corpo senza ottenere risultati.

Durante un'incursione al Ministero della Magia Harry Potter scoprirà che l'occhio magico di Moody è stato incastonato nella porta dell'Ufficio di Dolores Umbridge, che lo usa come strumento per spiare i suoi sottoposti. Sottratto da quel bieco uso, Harry lo seppellirà sotto una vecchia quercia.
Alastor Moody
Dolores Umbridge è incaricata da Cornelius Caramell di acquisire la cattedra di Difesa contro le Arti Oscure, con l'unico fine di poter così riferire al Ministro tutto ciò che avviene all'interno della scuola. Però, come a voler confermare la presunta maledizione scagliata da Lord Voldemort sulla materia di Difesa contro le Arti Oscure e i suoi insegnanti (maledizione che prevedeva l'impossibilità di riconfermare il ruolo di docente della materia per più di un anno), ancora una volta si tratta di una professoressa poco valida-come lo erano stati Quirinus Raptor del primo anno, Gilgeroy Allock del secondo (totalmente incompetente), eccezion fatta per Remus Lupin del terzo, che tuttavia si dimise alla fine dell'anno scolastico 1993\1994. Suo predecessore fu Alastor "Malocchio" Moody, che tuttavia si rivelò essere Barty Crouch Jr. sotto effetto di pozione polisucco, e che usava fare dimostrazioni delle Tre Maledizioni senza perdono su esseri viventi, come ragni e piccoli insetti. Ella è particolarmente invisa agli studenti del quinto anno, come Harry, Ron ed Hermione, sia perché si ostina a negare il ritorno di Lord Voldemort, sia perché, invece di insegnare, fa leggere interi, noiosissimi capitoli di teoria, senza mai far provare loro qualche incantesimo. È sostenuta dal Ministro della Magia con una serie di nuovi decreti, che le attribuiscono poteri sempre maggiori, fino alla nomina ad Inquisitore Supremo di Hogwarts, con l'incarico di assicurare che le direttive ministeriali vengano correttamente applicate nella scuola. L'intenzione di Caramell è usare infatti la Umbridge per controllare ogni mossa di Albus Silente, a torto sospettato di star tramando contro il Ministero della Magia. La Umbridge prende subito in antipatia Harry, che continua a insistere sul ritorno di Lord Voldemort, ed è per questo che gli infligge punizioni particolarmente dure e dolorose: obbliga infatti Harry a scrivere frasi con una penna speciale, nera e affilata, che usa il sangue di chi scrive come inchiostro.

Poco dopo aver tolto a Harry Potter e a Fred e George Weasley il permesso di giocare a Quidditch, la Umbridge scopre che alcuni studenti - guidati proprio da Harry - svolgono in segreto delle esercitazioni di Difesa contro le Arti Oscure, avvalorando la sua tesi di un complotto ai danni del ministero, e decide di adottare nuove direttive ministeriali per vietare le associazioni non organizzate. L'associazione segreta prende il nome di Esercito di Silente (Dumbledore's Army).

Dopo aver licenziato Sibilla Cooman in qualità di Inquisitore Supremo, viene a sapere che l'ES, l'organizzazione tanto temuta dal Ministero, ha continuato a riunirsi dopo la sua messa al bando e, temendo ancora l'esistenza di un vero esercito con il compito di rovesciare dal potere il Ministro della Magia Cornelius Caramell a favore del preside di Hogwarts, fa irruzione nella Stanza delle Necessità con l'aiuto di Marietta Edgecombe. Decisa a far espellere il ragazzo, la Umbridge convoca a Hogwarts il ministro Caramell. Tuttavia, Silente si sacrifica per salvare il ragazzo assumendosi le responsabilità delle azioni; accusato ufficialmente di cospirazione, sconfigge gli Auror del Ministero e sfugge all'arresto da parte di Caramell assieme alla sua fenice Fanny, perdendo però la carica di Preside e venendo sostituito dalla stessa Umbridge.

Alla fine dell'anno scolastico la nuova Preside, invisa ai docenti e sistematicamente boicottata dall'intera comunità scolastica ad eccezione del custode Argus Gazza, arriva a credere che Harry e alcuni suoi amici - aiutati da Sirius Black e dallo stesso Silente - stiano cercando di fabbricare un’arma da usare contro il Ministero; dopo aver tentato di torturare i ragazzi al fine di estorcere loro la verità, Hermione finge di confessare attirando la Umbridge nel cuore della Foresta Proibita, dove dovrebbe esser nascosta l'arma. Qui s'imbattono nei centauri, e la Umbdrige li insulta finché questi non la aggrediscono e le spezzano la bacchetta magica.

Dopo la scoperta del ritorno di Voldemort, che comporta le dimissioni di Cornelius Caramell, anche la Umbridge è costretta a dimettersi da tutti i suoi incarichi (benché rimanga per un certo tempo ricoverata per shock mentale) anche in seguito alla rivelazione che lei stessa era stata la mandante dell'attentato alla persona di Harry causato da alcuni Dissennatori l'estate precedente. Continua comunque a lavorare al Ministero della Magia, come si apprende dal colloquio tra Rufus Scrimgeour e Harry nel sesto libro. Alla fine del sesto libro partecipa al funerale di Albus Silente, con gran fastidio di Harry.

Nel settimo libro è in possesso del medaglione di Serpeverde, che ha preso da Mundungus Fletcher. Quando Harry, Ron ed Hermione penetrano al Ministero per riprenderlo, scoprono che la Umbridge non è cambiata: tiranneggia i suoi sottoposti controllandoli attraverso l'occhio magico appartenuto a Malocchio Moody; ella è attivissima nell'allontanamento dei Nati Babbani dalla comunità magica, e viene infatti nominata Presidente della Commissione per il Censimento dei Nati Babbani. Harry la Schianta per impadronirsi del medaglione.
Dolores Umbridge
Severus Piton
È stato professore di Pozioni, di Difesa contro le Arti Oscure e preside della Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, ed è il personaggio più ambiguo di tutta la saga. Da sempre ha ambito alla cattedra di Difesa contro le Arti Oscure, che gli verrà assegnata solo al sesto anno degli studi di Harry Potter. Viene descritto come un uomo alto ed esile, con capelli neri lunghi e sempre unti, il naso adunco e la carnagione pallida. Veste sempre di nero, tanto che la scrittrice lo definisce simile ad un grande pipistrello.
Ha una personalità cinica, severa e si comporta con ostilità verso quasi tutti gli studenti tranne che con quelli della sua casa (Serpeverde) che cerca sempre di privilegiare. Lo studente meno gradito a Piton sembra essere Harry Potter, verso cui nutre un odio da lui ricambiato; tali atteggiamenti nascondono però un animo coraggioso, nobile e leale, oltre che furbo e astuto (queste ultime due sono caratteristiche tipiche dei Serpeverde Per certi versi, dunque, Piton è proprio un antieroe, come dichiarato anche dalla stessa Rowling durante un'intervista.
Si sa che è stato un mago eccezionale, sin da ragazzo, e pare che al suo primo anno conoscesse più incantesimi della metà degli studenti del settimo. È stato anche un ottimo legilimens (Lord Voldemort lo considera il migliore in assoluto) e un ottimo occlumante. È l'unico dei Mangiamorte a saper utilizzare un Patronus e, secondo Minerva McGranitt, Piton è in grado di volare anche senza scopa, abilità che condivide con Voldemort.
Nato il 6 dicembre 1928 a West Country. Rimasto orfano nel corso del secondo anno a Hogwarts, dove apparteneva alla Casa del Grifondoro, Hagrid fu espulso dalla scuola di magia durante il terzo anno, quando fu accusato da Tom Riddle di aver aperto la Camera dei Segreti, liberando il mostro che viveva al suo interno e causando così la morte di una ragazza, Mirtilla Malcontenta. Nonostante il preside dell'epoca, Armando Dippet, avesse creduto alla versione di Riddle, Silente non si lasciò ingannare e, pur non potendo evitare l'espulsione di Hagrid, gli permise di rimanere facendo il guardiacaccia, ruolo a lui adatto visto il suo grande amore per le creature magiche.

Hagrid compare sin dal primo libro della serie: descritto come un uomo gigantesco dall'aspetto piuttosto selvaggio ma di carattere mite, subito dopo l'attacco di Voldemort ai Potter portò il piccolo Harry dai suoi zii in Privet Drive su ordine di Silente, addolorato dalla morte di Lily e James, suoi cari amici. Sempre su ordine del preside, all'undicesimo compleanno di Harry, Hagrid gli rivela la sua identità di mago e la vera storia della morte dei suoi genitori, che i Dursley gli avevano sempre nascosto, introducendolo così al mondo magico. In questa occasione viene rivelato che Hagrid non potrebbe compiere magie, se non in circostanze eccezionali; tuttavia, arrabbiato a causa di un insulto rivolto a Silente da Vernon Dursley, utilizza il suo ombrello rosa a fiori (che nascondeva le metà della sua bacchetta magica, spezzata in seguito alla sua espulsione da Hogwarts), per far crescere una coda da maiale a Dudley.

A Hogwarts, Hagrid diviene uno dei migliori amici di Harry, Ron Weasley ed Hermione Granger. Durante il primo anno di scuola dei tre amici, Hagrid si procura tramite mercato nero un uovo di drago, che si scopre in seguito essergli stato venduto dal professor Raptor, che (essendo posseduto da Lord Voldemort) si era camuffato per carpirgli informazioni utili a superare le protezioni poste a difesa della Pietra Filosofale. Nonostante avere un drago fosse il suo sogno sin da bambino, Hagrid si lascia convincere a liberarlo, affidandolo ad uno dei fratelli di Ron, Charlie, il cui lavoro è proprio curare draghi.

Nel secondo libro, con il ripetersi delle aggressioni da parte del mostro della Camera dei Segreti, Hagrid viene portato per un breve periodo ad Azkaban, carcere dei maghi, venendo poi riabilitato definitivamente grazie a Harry, Ron ed Hermione, che scoprirono che il colpevole dell'apertura della Camera dei Segreti era Tom Riddle (il futuro Lord Voldemort), il quale aveva manipolato Ginny (la sorella di Ron) possedendola. Hagrid patirà molto la sua permanenza nella prigione, tanto da non riuscire a parlarne nemmeno dopo anni.

Nel terzo libro, Silente affida ad Hagrid il ruolo di insegnante di Cura delle Creature Magiche, in seguito al pensionamento del professor Kettleburn. Durante la sua prima lezione in assoluto, Draco Malfoy viene ferito da un ippogrifo che, contravvenendo alle indicazioni di Hagrid, aveva insultato. Pur non riuscendo ad ottenere il licenziamento di Hagrid, Malfoy e suo padre fanno pressione perché l'ippogrifo, al quale Hagrid era molto affezionato, sia condannato a morte. L'animale viene poi salvato da Harry e Hermione utilizzando una Giratempo (una clessidra che porta indietro il tempo), facendogli scampare la decapitazione. L'animale verrà poi usato per liberare Sirius Black.

Durante gli avvenimenti del quarto libro, Hagrid confida alla preside della scuola di Beauxbatons, Madame Olympe Maxime, della quale si innamora, di essere un Mezzogigante, figlio di una gigantessa e di un umano. La conversazione viene udita da Harry, Ron e, come si scopre in seguito, anche dall'odiosa giornalista Rita Skeeter, trasformata in uno scarabeo; quest'ultima rivela il fatto all'intero mondo magico (dal quale i giganti erano disprezzati e temuti per la loro violenza), con l'intento di screditare Silente. In seguito alla pubblicazione della notizia Hagrid, imbarazzatissimo, smette di farsi vedere per un paio di settimane, venendo poi convinto a tornare ad insegnare da Harry, Ron, Hermione e dallo stesso Silente. Nello stesso anno Hagrid alleva e cresce una covata di Schiopodi Sparacoda, un pericoloso incrocio tra Fiammagranchio e Manticora; i pochissimi animali sopravvissuti, che avevano raggiunto dimensioni e aspetto mostruosi, furono poi liberati nel labirinto all'interno del quale si disputò la prova finale del Torneo Tremaghi al quale Harry prendeva parte.

In seguito al ritorno di Voldemort, Hagrid si reca insieme a Madame Maxime in missione per Silente in una colonia di giganti, con il compito di convincerli a non passare dalla parte del Signore Oscuro. Durante questa missione scopre di avere un fratellastro di nome Grop, avuto da sua madre con un altro gigante e preso di mira dagli altri giganti per le sue dimensioni relativamente ridotte (alto meno di 5 metri, che per un gigante è proprio poco); impietosito, decide di portarlo con sé nella Foresta Proibita, allungando notevolmente il viaggio di ritorno e arrivando a scuola con diversi mesi di ritardo. Messo in verifica da Dolores Umbridge (che lo disprezzava in quanto mezzogigante), viene costretto a lasciare Hogwarts dopo aver aggredito alcuni funzionari del Ministero che avevano attaccato senza preavviso Minerva McGranitt, intervenuta in suo soccorso dopo che gli stessi funzionari erano venuti ad arrestarlo nel cuore della notte. In questa occasione Hagrid fece sfoggio della sua smisurata forza fisica, mettendo al tappeto gli avversari con un solo colpo, e della resistenza agli incantesimi (i maghi del Ministero, pur attaccandolo in contemporanea, non riuscirono a Schiantarlo) garantitagli dal suo sangue in parte di gigante.

Nel sesto libro Hagrid ha un ruolo meno importante nella trama; dopo un breve periodo di inusuale freddezza verso Harry, Ron ed Hermione, causata dal fatto che i tre avevano abbandonato lo studio di Cura delle Creature Magiche, Hagrid confida loro che Aragog, il gigantesco ragno parlante da lui allevato, è malato e in fin di vita. Proprio durante il funerale di Aragog, Harry ottiene dal professor Lumacorno il ricordo grazie al quale Silente trova la definitiva conferma del fatto che Voldemort avesse creato volontariamente sei Horcrux. Alla fine del libro, nella notte dell'assassinio di Silente, la sua casetta viene incendiata dai Mangiamorte.

Nel settimo libro Hagrid partecipa al trasferimento di Harry da Privet Drive alla Tana, trasportando il vero Potter sulla vecchia moto volante di Sirius Black. Tornato a Hogwarts, viene costretto a rifugiarsi sulle montagne insieme a Grop dopo aver indetto una festa Pro-Harry Potter nella sua capanna. Prende parte alla seconda Battaglia di Hogwarts, venendo trascinato dalle acromantule nella Foresta Proibita. Catturato dai Mangiamorte, viene costretto a riportare il corpo apparentemente inanimato di Harry (che in realtà non era morto in seguito all'anatema scagliato da Voldemort) al castello, perché tutti lo potessero vedere. In seguito sconfisse il mangiamorte Macnair, lanciandolo violentemente contro un muro, e facendolo svenire.
Rubeus Hagrid
È l'insegnante di divinazione che Harry Potter incontra durante il suo terzo anno di corso ad Hogwarts. Molto apprezzata da parte di alcune studentesse, tra le quali Lavanda Brown e Calì Patil, risulta però fortemente odiata da Hermione Granger, assai scettica sulla sua materia. È un'insegnante alquanto strana, che molti ritengono non dotata del dono della divinazione. È infatti osteggiata anche da alcuni docenti come la prof. McGranitt, che ritengono la divinazione una branca imprecisa e confusa della magia.

La professoressa Cooman è una donna alta e molto magra, avvolta da scialli e rumorosi braccialetti, porta degli spessi occhiali da vista che ingrandiscono spaventosamente i suoi occhi, nel suo aspetto l'autrice la ricorda come un grosso insetto.

Si vanta spesso di essere la pronipote della celebre Veggente Cassandra Cooman, dalla quale avrebbe ereditato la Seconda Vista. In realtà, Sibilla Cooman non sembra capace di profetizzare alcunché volontariamente. Le uniche due profezie (fatto sottolineato dal preside Albus Silente nel terzo libro) che riesce a effettuare sono totalmente involontarie e inconsce: la prima in ordine di tempo avviene poco prima della nascita di Harry e viene registrata nel Dipartimento dei Misteri, e viene poi rivelata nel quinto libro; la seconda avviene alla fine del terzo anno e prevede la riunificazione tra Codaliscia e Lord Voldemort nonché la rinascita di Colui-che-non-deve-essere-nominato. Tuttavia, inizialmente, si pensa che "colui che ha tradito gli amici" sia Sirius Black così da lasciar pensare che sia lui a riportare Lord Voldemort in vita. L'ultima sua profezia è quella detta nel terzo anno: "Quando tredici persone ceneranno assieme allo stesso tavolo, il primo ad alzarsi sarà il primo a morire". Infatti, quando dopo il salvataggio di Harry Potter nel settimo libro Lupin si alza per fare un brindisi a Malocchio, v'erano tredici persone a cena dai Weasley.

Verrà licenziata da Dolores Umbridge nel corso del quinto anno di Harry ad Hogwarts ma poi riassunta grazie ad Albus Silente; nel sesto anno lavorerà in coppia con Fiorenzo, un centauro che l'aveva sostituita dopo il licenziamento. Tuttavia non sembra contenta del compagno chiamandolo "Ronzino" e lamentandosi col Preside stesso.

Partecipa alla battaglia di Hogwarts, lanciando le sue sfere di cristallo dai piani superiori ferendo Fenrir Greyback e sembra sopravviva; nell'epilogo non viene però menzionata.
Sibilla Cooman
Il professor Vitious prende parte, nel quinto libro, all'insurrezione contro Dolores Umbridge, ed era già nota la sua simpatia per tutte le persone avverse all'insegnante di Difesa contro le Arti Oscure.

In Harry Potter e il principe mezzosangue, Filius viene mandato dalla professoressa McGranitt a chiamare il professor Piton per dar man forte ai membri dell'Ordine della Fenice contro i mangiamorte che si erano introdotti a Hogwarts durante la Prima Battaglia di Hogwarts. Tuttavia Piton lo mette fuori gioco, si unisce ai mangiamorte ed uccide il preside della scuola

È soggetto, come tutti i suoi colleghi, alla tirannia di Piton, nuovo preside nominato dal Ministero su indicazione di Voldemort, e dei fratelli Carrow ad Hogwarts in Harry Potter e i Doni della Morte. Quando Harry torna ad Hogwarts, mentre Piton e la prof.ssa Minerva McGranitt stanno duellando, Vitious accorre in soccorso di ques'ultima, gridando "No! Non commetterai altri omicidi a Hogwarts". Piton viene inseguito da Harry, la McGranitt, Vitious, la professoressa Sprite e Luna Lovegood, e scappa da Hogwarts. Vitious partecipa alla Battaglia di Hogwarts: lancia incantesimi difensivi sulla scuola prima dell'attacco dei mangiamorte, tra cui un incantesimo dalla formula "Protego horribilis" e un incantesimo che pare ingabbiare i venti a difesa del castello, e sconfigge Antonin Dolohov.
Filius Vitious
Nata il 4 ottobre 1925, è il primo personaggio magico che compare nei libri e nei film di Harry Potter; è presente, infatti, alla consegna di Harry alla famiglia Dursley (solo dopo che questa li abbia osservati tutto il pomeriggio nella loro casa a Privet Drive n.4, nascondendosi sotto le spoglie di un gatto, grazie alle sue facoltà di animagus).

Ricopre un ruolo di relativa importanza nella saga. È una grande amica, nonché collega, di Albus Silente, Preside di Hogwarts, dove svolge la carica di Insegnante di Trasfigurazione e VicePreside, oltre che Direttrice della Casa dei Grifondoro.

Minerva McGranitt è infatti una strega di alto rango: membro dell'Ordine della Fenice, ha combattuto entrambe le battaglie a Hogwarts, dimostrandosi non solo intelligente e sveglia, ma anche forte e molto capace, tanto da tenere testa al Signore Oscuro in persona.

È una strega alta e magra, dai lineamenti duri e severi, e dai capelli corvini, che porta sempre stretti in una crocchia; porta delle lenti squadrate, i cui segni le rimangono intorno agli occhi quando diventa un gatto.

Come professoressa è molto severa ma anche molto giusta. Non fa nessun tipo di favoritismo per gli studenti della propria casa, a differenza di Severus Piton, suo più grande rivale in quanto Direttore dei Serpeverde, soprattutto per quanto riguarda il Campionato Scolastico di Quidditch. Nel quarto libro, durante il Ballo del Ceppo, danza tutta la sera con Albus Silente.

Nel quinto libro, Dolores Umbridge ed alcuni suoi scagnozzi attaccano Rubeus Hagrid, e la McGranitt esce da sola dal castello ed affronta i nemici, venendo tuttavia colpita da quattro schiantesimi in pieno petto, che la costringeranno a un lungo ricovero all'Ospedale per Malattie e Ferite Magiche San Mungo. È comunque da riconoscere che se non fosse stato per il fatto che l'hanno aggredita alle spalle, la McGranitt sarebbe certamente riuscita a sconfiggere a duello da sola la Umbridge e gli altri maghi, poiché in Harry Potter e i Doni della Morte riesce a combattere contro Voldemort, tenendogli testa. Sempre in presenza della Umbridge, durante i colloqui d'orientamento professionale che precedono i G.U.F.O., garantisce ad Harry che lo aiuterà a diventare un Auror; l'odio per la Umbridge verrà dimostrato anche quando Minerva difenderà la Professoressa Cooman, che a stento sopportava. Nel quarto libro e nel quinto film, per la prima ed unica volta, ci viene mostrata con i capelli sciolti, lunghi ed argentei, ma stretti in una grande treccia, mentre scorta Harry ed i Weasley nell'ufficio del Preside. Alla fine del quinto libro, afferma che vorrebbe bastonare la Umbridge, ma viene preceduta da Pix, che l'allontana da Hogwarts con una mazza.

La sua uniforme classica è costituita da vestito lungo, cappello e mantello verde smeraldo, inoltre ha una particolare passione per la fantasia scozzese: ha la vestaglia, la cuffia e nel suo studio persino la scatola di Zenzerotti con questo motivo (forse a causa delle sue origini scozzesi, suggerite dal cognome). Assume temporaneamente l'incarico di preside dopo la morte di Albus Silente, narrata nelle ultime pagine di Harry Potter e il principe mezzosangue.

In Harry Potter e i Doni della Morte è soggetta, come tutti i suoi colleghi, alla tirannia di Piton, nominato preside dal Ministero della Magia su ordine di Voldemort, e dei fratelli Carrow. La notte in cui Harry ritorna ad Hogwarts viene prima aggredita da Amycus Carrow, poi colpito dalla Maledizione Cruciatus di Harry, e poi da Piton con il quale ha un duello magico, al termine del quale l'affiancano Filius Vitious e Pomona Sprite. I tre, Harry e Luna Lovegood inseguono Piton, che scappa da Hogwarts. Harry l'avvisa dell'imminente attacco di Voldemort alla scuola, ed ella combatte durante la Battaglia di Hogwarts, animando fra l'altro tutte le statue e le armature del castello: duella contro Voldemort stesso, tenendogli testa e riuscendo persino a sopravvivere. Ciò indica che la McGranitt, seppur anziana, è una fra le più potenti streghe dell'epoca moderna.

L'Autrice ha dichiarato che, nell'epilogo della storia, la McGranitt è divenuta di nuovo Preside, per poi andare in pensione, prendendosi un periodo di meritato riposo.
Minerva McGranitt
Lumacorno è stato insegnante di Pozioni e direttore della casa dei Serpeverde a Hogwarts dagli anni trenta-quaranta fino agli ottanta, quando decise di ritirarsi da entrambi i ruoli. Da giovane venne smistato alla casa di cui in età adulta sarebbe diventato direttore.

Compare per la prima volta nella saga nel sesto e penultimo libro (Harry Potter e il principe mezzosangue), quando Harry, sotto richiesta del professor Silente, dovrebbe cercare di convincerlo a tornare ad insegnare alla Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts. Harry riesce infatti a convincerlo a tornare ad insegnare ad Hogwarts, dove riprenderà a insegnare Pozioni, mentre Severus Piton passerà ad insegnare Difesa Contro le Arti Oscure, come da sempre desiderava.

Durante il suo primo periodo a Hogwarts, Lumacorno aveva avuto come allievi svariati personaggi già comparsi nella saga di Harry Potter. Tra i suoi pupilli possiamo ricordare un giovane Severus Piton e Lily Evans (la madre di Harry), forse la studentessa preferita in assoluto da Lumacorno. Tra i tanti studenti di Lumacorno ci fu però anche Tom Orvoloson Riddle (in seguito noto come Lord Voldemort). In un'occasione, Riddle fece alcune domande a Lumacorno sugli Horcrux e questi gli spiegò, con qualche reticenza, che erano artefatti capaci di contenere pezzi d'anima e di garantire l'immortalità, che potevano essere creati solo commettendo un omicidio, atto che spacca la propria anima, e che nessun mago ne aveva avuto più di uno. L'allora giovane Tom si diede così da fare e col tempo, divenuto Lord Voldemort, divise la sua anima in ben sette parti, creando sei Horcrux, e Lumacorno non poté mai perdonarsi di avergli rivelato quei segreti. In realtà Riddle già sapeva degli Horcrux e da Lumacorno desiderava soltanto una conferma alle proprie ipotesi.

Col ritorno di Voldemort, Lumacorno fu costretto a nascondersi, poiché era stato uno dei pochi maghi a rifiutare di convertirsi alla sua causa. Amico di Albus Silente (anche se rifiutò di unirsi all'Ordine della Fenice), si fidò di lui quando, alla fine del quarto libro, annunciava il ritorno di Voldemort. Mago e insegnante notevole, duella con Voldemort stesso nella seconda battaglia di Hogwarts, aiutato dalla professoressa McGranitt e da Kingsley Shacklebolt.
Horace Lumacorno
Pomona Sprite (Pomona Sprout) è l'insegnante di Erbologia ad Hogwarts. Tiene lezioni su come trattare diversi tipi di erbe magiche: è in grado di preparare diversi prodotti ricavati dai vegetali. È inoltre direttrice di una delle quattro case di Hogwarts, quella del Tassorosso.

Quest'insegnante compare fin dal primo libro, ma la conosciamo meglio nel secondo, dove ha un ruolo di maggior importanza.

In Harry Potter e la camera dei segreti ha salvato, con l'aiuto di Madama Chips, le vittime del basilisco che, durante l'anno, erano state pietrificate, e per curarle usa delle mandragole.

In Harry Potter e i Doni della Morte dapprima duella contro Severus Piton, con l'aiuto dei colleghi Filius Vitious e Minerva McGranitt, e poi si espone in prima persona nella battaglia di Hogwarts: fa di tutto per scagliare piante velenose e maledette sui Mangiamorte, con l'aiuto degli studenti. Sopravvive alla battaglia e la sua cattedra diciannove anni dopo verrà assegnata a Neville Paciock, benché i dettagli del suo pensionamento non siano rivelati.

Il nome Pomona richiama l'omonima dea romana dei frutti, mentre il cognome originale inglese, Sprout, significa "germoglio".
Pompona Sprite
Madama Bumb (Madam Hooch) è l'insegnante di Volo a Hogwarts. Una donna alquanto severa, con gli occhi gialli come un gatto, i capelli grigi corti, la professoressa compare nel primo libro Harry Potter e la pietra filosofale mentre insegna agli studenti del primo anno a cavalcare la scopa, nel terzo libro Harry Potter e il prigioniero di Azkaban per controllare Harry durante gli allenamenti di Quidditch, come precauzione per Sirius Black. Negli altri libri il personaggio di Madama Bumb compare solo come arbitro nelle partite di Quidditch. È un'esperta di manici di scopa, infatti in Harry Potter e il prigioniero di Azkaban quando vede la Firebolt di Harry inizia ad analizzarla, elogiandola e comparandola con modelli più vecchi come le Scopalinda, le Frecce d'Argento e la serie Nimbus.
Madama Bumb
Silente viene presentato nel romanzo Harry Potter e la pietra filosofale quando è già molto anziano: i dettagli sulla sua infanzia e adolescenza vengono rivelati soltanto nel settimo libro, Harry Potter e i Doni della Morte.

Nato il 26 agosto del 1881, figlio di Kendra e Percival Silente, Albus aveva un fratello dotato di poteri magici, Aberforth Silente, futuro proprietario del pub Testa di Porco a Hogsmeade, ed una sorella, Ariana, con problemi psicologici causati dall'aggressione in giovane età da parte di tre Babbani. Suo padre, cercando vendetta, attaccò i tre e per questo venne rinchiuso ad Azkaban. Non tentò di scagionarsi chiarendo i motivi della sua aggressione poiché temeva che, rivelando la situazione di Ariana, questa sarebbe stata considerata pericolosa e rinchiusa all'ospedale San Mungo per malattie e ferite magiche. Dopo l'arresto di Percival la famiglia Silente si trasferì dal piccolo paesino di Mould-on-the-Wold a Godric's Hollow dove, a causa dell'atteggiamento della madre, la ragazza si ritrovò isolata dal resto della comunità.

A Hogwarts Albus fu smistato nella casa di Grifondoro. Le grandissime capacità magiche di Silente vengono scoperte già da giovane: la professoressa Marchbanks, infatti, afferma nel quinto libro di averlo esaminato in Incantesimi e in Trasfigurazione e ammette di "non aver mai visto nessun altro fare cose simili con una bacchetta".

Kendra morì per mano di sua figlia, quando questa rimase preda di un attacco più forte del solito, in un momento in cui non vi era nessuno che potesse badarle. A questo punto, dopo la morte della madre, il giovane Albus fu costretto a rimanere a badare alla sorella col fratello Aberforth. Nel momento in cui Albus si sentiva ormai finito, costretto ad una vita in cui non avrebbe potuto ottenere ciò che meritava in quanto mago dalle grandi capacità, incontrò Gellert Grindelwald (futuro mago oscuro) con cui fraternizzò allo scopo di conquistare il potere sul mondo dei Babbani, il cui destino sarebbe stato quello di essere assoggettati ai maghi. L'autrice ha ufficialmente reso noto, in seguito all'uscita dell'ultimo romanzo della serie, che in realtà Silente era innamorato di Grindelwald, e che questo gli impedì fino all'ultimo di giudicarlo in maniera obiettiva per le sue aspirazioni malvagie.

Albus apre finalmente gli occhi soltanto in seguito ad un tragico evento: durante uno degli ormai riccorrenti litigi tra Aberforth, contrario nell'accettare i piani di conquista del fratello, e Grindewald, i due prendono mano alla bacchetta, seguiti da Albus; in seguito a questo scontro, la piccola Ariana, che era lì presente, rimane uccisa (sconosciuto è colui che ha fisicamente spento la sua vita), e per questo Grindewald è costretto a fuggire, mentre Albus non può fare altro che accettare la dura realtà a cui lui stesso ha dato forma; Aberforth, ritenendo il fratello responsabile della morte della sorella, durante il funerale lo aggredisce rompendogli il naso, evitando poi per lungo tempo ogni contatto con lui.

Sarà proprio Silente a sconfiggere e catturare Grindelwald, divenuto ormai uno dei più potenti maghi oscuri mai esistiti, molti anni più tardi, la cui disfatta segna il passaggio della bacchetta invincibile, la Bacchetta di Sambuco, da Gellert allo stesso Albus. In seguito Silente torna a Hogwarts per insegnare trasfigurazione, ed è proprio in questo periodo della sua vita che incontrerà ed inizierà a tenere sott'occhio l'allora undicenne Tom Orvoloson Riddle (Tom Marvolo Riddle). Diverrà, infine, preside di Hogwarts, succedendo ad Armando Dippet.

Insignito dell'Ordine di Merlino di Prima Classe, Silente è famoso per aver lavorato insieme al suo collega Nicholas Flamel, creatore della pietra filosofale, per aver scoperto i dodici modi di usare il sangue di drago, per la capacità di evocare il "fuoco gubraitiano" (un fuoco magico che non si spegne mai) e per aver sconfitto il mago oscuro Grindelwald. È lui ad aver creato il suo "Spegnino" o "Deluminatore", un accendino speciale capace di spegnere e poi riaccendere qualunque luce artificiale. Successivamente, impregnerà quest'oggetto con un incantesimo che permetterà a Ron, una volta che lo avrà ereditato, di riuscire a ritrovare ovunque Harry e Hermione.

Sa creare le passaporte e sa rendersi invisibile grazie a un incantesimo di Disillusione molto potente. Il settore della Magia che padroneggia meglio è la trasfigurazione[14]. Universalmente è considerato il più grande mago dell'era moderna, tanto per la sua intelligenza quanto per la sua fibra morale[3]. Muove la bacchetta con grande rapidità e riesce a produrre una forza magica tale "da far rizzare i capelli", come si afferma durante il duello con Voldemort nel quinto libro[4]. In questo stesso duello riesce a mettere in seria difficoltà l'antagonista; nel sesto libro supera tutte le difese apportate da Voldemort stesso al fine di proteggere il suo medaglione Horcrux, percependo istintivamente la presenza della magia e la sua funzione, e rivelando di saper riconoscere quella di Voldemort grazie alla sua conoscenza della personalità del mago oscuro[15].

La sua fama gli avrebbe permesso di diventare Ministro della Magia, carica che gli fu offerta più volte, ma ha rifiutato l'incarico sia perché ha preferito restare a Hogwarts come preside, sia perché, come spiega a Harry, ha capito di non essere adatto al potere. Silente è un ottimo Legilimante e Occlumante; sa inoltre parlare il linguaggio delle Sirene[16] ed è perfettamente in grado di nuotare con un impeccabile stile a rana.[15]

Silente è anche il presidente del Wizengamot, ovvero il tribunale supremo dei Maghi. La sua sede si trova a Londra, presso il Ministero della Magia, allo stesso piano dell'Ufficio Misteri[17]. Nel quinto libro viene radiato e gli viene tolta anche la presidenza della Confederazione Internazionale dei Maghi poiché ha diffuso la notizia del ritorno di Voldemort, ma alla fine gliene vengono restituiti i meriti. Come detto nell'ultimo libro, da giovane Silente è stato inoltre insignito di vari premi: ha vinto la medaglia d'oro per il "Contributo Innovativo alla Conferenza Alchemica Internazionale del Cairo", è stato "Rappresentante Giovanile Britannico alla Conferenza Internazionale dei Maghi" e "Rappresentante Giovanile Britannico al Wizengamot" e ha vinto il "Premio Barnabus Finkley per Incantamenti Eccezionali".

Dopo aver finito gli studi e la breve amicizia con Gellert Grindelwald, Silente torna a Hogwarts in qualità di insegnante di trasfigurazione. In seguito ne diventa il Preside, prendendo il posto di Armando Dippet. Nella comunità magica viene considerato un ottimo preside, anche se per due volte nel corso della serie ha perso momentaneamente l'incarico. La prima volta è stata nel secondo libro, quando Lucius Malfoy persuade i dodici consiglieri della scuola a licenziarlo a causa degli insaputi attacchi di un basilisco all'interno della scuola. Alla fine dello stesso libro, dopo l'uccisione del mostro da parte di Harry Potter, Silente ottiene nuovamente l'incarico, scoprendo tra l'altro che Malfoy aveva ricattato gli altri consiglieri, minacciandoli di maledire le loro famiglie[18].

Durante il quinto anno di Harry a Hogwarts, Dolores Umbridge, la nuova insegnante di Difesa contro le Arti Oscure e Inquisitore Supremo di Hogwarts, cerca di licenziare e arrestare Silente accusandolo di aver creato un esercito di ragazzi contro il Ministero della Magia dopo aver trovato la lista dei membri dell'Esercito di Silente fondato però da Harry, Ron e Hermione[19]. Tuttavia, quando il Ministro si reca a Hogwarts con due suoi sottoposti per far catturare Silente, quest'ultimo riesce a fuggire con l'aiuto di Fanny, la sua fenice[19]. Dopo la fuga di Silente, quindi, la Umbridge viene eletta Preside, ma dopo l'attacco di Voldemort al Ministero, l'allora Ministro della Magia Cornelius Caramell solleva la Umbridge dagli incarichi a Hogwarts, restituendo il ruolo di preside a Silente[19].

Silente incontra per la prima volta Tom Orvoloson Riddle (il futuro Lord Voldemort) quando questi è ancora bambino, nell'orfanotrofio dove era vissuto fino ad allora. Silente si reca all'orfanotrofio per offrirgli un posto da studente a Hogwarts; riesce nell'intento, accorgendosi però immediatamente che quel bambino ha qualcosa di "strano" anche per un mago[20].

Durante la permanenza di Tom ad Hogwarts, Silente lo tiene sott'occhio, e riesce anche a convincere l'allora preside Armando Dippet a negargli la cattedra di difesa contro le Arti Oscure che Tom aveva richiesto appena ricevuto il diploma[21].

Silente, durante un incontro di lavoro con Sibilla Cooman, assiste per caso alla formulazione di una profezia, nella quale viene predetta la caduta di Voldemort causata da un bambino[22]. Severus Piton riesce ad origliare una parte di questa profezia, riferendola al suo signore, Voldemort[22]. Quest'ultimo, ipotizzando che la profezia riguardi Harry Potter, cercherà invano di ucciderlo.

In seguito all'ascesa di Lord Voldemort e al suo crescente potere, Silente fonda l'Ordine della Fenice per contrastarlo ed opporsi ai suoi seguaci, i Mangiamorte[23]. Egli è inoltre il Custode Segreto della base operativa dell'Ordine, che si trova nella vecchia casa della famiglia Black (al numero 12 di Grimmauld Place), custodita dall'elfo domestico Kreacher[23]. Nel mondo magico corre la voce che Silente sia l'unico mago che Voldemort abbia mai temuto[3]. Silente è anche l'unico mago (oltre a Harry) che ha il coraggio di chiamare Voldemort con il suo vero nome, Tom[4]. Qui Silente parla e duella con Voldemort senza nessun timore, riuscendo ampiamente a tenergli testa[4].

Silente fa l'importantissima scoperta degli Horcrux di Voldemort e ne distrugge uno, l'anello di Orvoloson Gaunt, nonno materno di Tom[24]. Harry a sua volta ne aveva inconsapevolmente distrutto uno nel suo secondo anno a Hogwarts, il diario che aveva attirato Ginny nella camera dei segreti. In seguito Silente comunica quest'informazione a Harry, che andrà con lui a cercare e distruggere un altro Horcrux, il medaglione di Serpeverde[15]. Alla fine del sesto libro Harry si accorge tuttavia che quello per cui lui e Silente hanno rischiato la vita non è un Horcrux: era stato infatti già sostituito da Regulus Arcturus Black con un falso[25].
Albus Silente
Argus Gazza (Argus Filch) è il custode della scuola di Hogwarts. È un Magonò, ovvero un figlio di maghi e membro di una famiglia di maghi ma privo di poteri magici. Per questo motivo l'apprendere le arti magiche rientra tra i suoi più grandi desideri, ma non vi può tuttavia riuscire. Gazza ha però tentato un corso accelerato di magia chiamato "SpeedyMagic", senza però riuscire ad apprendere le arti magiche. Come Silente dice, infatti, "Maghi si nasce, non si diventa".

Per la frustrazione di essere un Magonò, Gazza prova invidia e odio nei confronti degli studenti della scuola di Hogwarts e si diverte a tormentarli in tutti i modi possibili: cerca sempre di coglierli mentre stanno tenendo un comportamento contrario alle regole della scuola, anche inventandosi regole, in modo tale che vengano loro inflitte delle punizioni. Più volte chiede al preside Albus Silente il permesso di infliggere punizioni corporali, ma si vede sempre opporre un netto rifiuto; ad esaudire il suo desiderio è solo, per un breve periodo, la professoressa Dolores Umbridge.

Non si sa di preciso ne se sia mai stato uno studente di Hogwarts ne a che casata possa appartenere, però durante le partite di quidditch lo si vede in più di un'occasione a tifare assieme ai Serpeverde.

Suoi accaniti nemici sono Fred e George Weasley, che in innumerevoli occasioni si sono visti infliggere punizioni dal malvagio custode, ma che sono altrettanto spesso riusciti a non scontare alcuna pena per le loro azioni. Infatti, anche se Gazza conosce molto bene la scuola e i suoi segreti, non può competere con la Mappa del Malandrino di cui i gemelli si servono. Essa, d'altro canto, prima che i Weasley la scoprano, si trova proprio tra gli oggetti pericolosi e/o illegali requisiti dal custode agli studenti (che tuttavia non è capace di utilizzarla) e da lui gelosamente conservati con la massima attenzione.

Ad ostacolare il custode interviene spesso il poltergeist Pix, che si impegna a seminare il caos in tutta la scuola.
Argus Gazza
Madama Irma Pince è la bibliotecaria della scuola di Hogwarts. È una donna molto severa e intransigente per quanto riguarda il trattamento dei libri: non permette né di mangiare in biblioteca né di portare i libri al di fuori del castello. Per il resto di lei si sa molto poco. Si accenna al fatto che assomigli ad un avvoltoio denutrito. Nel sesto libro Harry rivela a Hermione che lui crede esista una relazione sentimentale tra Madama Pince e mastro Gazza, il custode del castello.
Madama Pince
Madama Poppy Chips (Madam Poppy Pomfrey) è l'infermiera della scuola di magia e stregoneria di Hogwarts. Attiva e piuttosto inquieta, prende molto sul serio il suo lavoro e appare anche piuttosto severa ma, ogni tanto, lascia trasparire affettuosità, gentilezza e simpatia. Alla notizia della morte di Silente scoppia in lacrime, essendo sempre stata a favore del preside. Harry Potter si fida molto di lei e nel corso della saga la vediamo prendersi più volte cura dei malanni di Harry: almeno una volta in ogni libro il ragazzo finisce in infermeria.

Nel primo anno, dopo la battaglia con Lord Voldemort (che possedeva il professor Raptor).

Nel secondo anno, quando perde le ossa del braccio (per colpa di Gilderoy Allock).

Nel terzo anno, dopo la battaglia con i Dissennatori per salvare la vita al padrino Sirius Black e quando cade dalla scopa ad una partita di Quidditch a causa dei Dissennatori.

Nel quarto, dopo l'incontro con Voldemort nel cimitero e il duello in cui perde la vita Cedric Diggory.

Nel quinto a finire in infermeria sono i suoi amici, colpiti da parecchi incantesimi durante la battaglia contro i Mangiamorte al Ministero della Magia nell'Ufficio Misteri.

Nel sesto libro dopo che il secondo portiere (Cormac McLaggen) della casa del Grifondoro lo colpisce in testa con una mazza da battitore e sempre nello stesso libro dopo la battaglia contro i Mangiamorte.

Nel settimo libro dopo la battaglia finale contro Lord Voldemort, che vede finalmente trionfare il bene.
Madama Chips
Altro staf a hogwarts
Studenti e presidi di
altre scuole
Beauxbatons
Olympe Maxime
Olympe Maxime è la preside dell'Accademia di Magia francese di Beauxbatons. Appare per la prima volta nel quarto romanzo della saga, Harry Potter e il calice di fuoco, come capo della delegazione della sua scuola e come giudice della gara per il Torneo Tremaghi (essendo preside di una delle tre scuole coinvolte ed avendo anche partecipato ad un Torneo Tremaghi lei stessa). È chiaramente una mezzogigante (vista la sua altezza), cioè un incrocio tra un umano e un gigante, anche se lei nega sempre quest'affermazione, cerca di far passare inosservata questa caratteristica e dice che ha soltanto le "ossa grandi". Nel quinto romanzo ha una storia romantica con Rubeus Hagrid, anch'esso un mezzogigante. Entrambi, infatti, si recano per conto dell'Ordine sulle montagne in cerca dei superstiti della razza dei giganti, per portarli dalla parte dell'Ordine contro Voldemort, tuttavia non riescono nell'impresa. È probabilmente un membro dell'Ordine della Fenice e, avendo partecipato (e forse anche vinto) ad un Torneo Tremaghi, si può capire che Madame Maxime è una strega eccezionalmente dotata, come si può capire da quanto raccontato da Hagrid, quando Olympe lo salvò dalla furia dei giganti durante la missione per l'ordine.
Fleur Delacour
Fleur è di origine francese, ma è capace di parlare un inglese fluente, anche se con un forte accento. Ha circa 3 anni più di Harry, il che potrebbe far risalire la sua data di nascita al 1977. La sua grande bellezza è accompagnata da un'attitudine altezzosa; ciò le ha causato il soprannome di "Flebo" nel sesto libro.

Il suo nome significa in francese "fiore della corte", quindi, secondo J. K. Rowling, "nobile."

Nella versione cinematografica Fleur è impersonata da Clémence Poésy (nel quarto film, settimo e ottavo film).

Fleur non è del tutto umana. Grazie al sangue Veela di sua nonna, molti ragazzi sono incredibilmente attratti da lei. Benché questo sia un vantaggio in certi casi, la mette altresì in pericolo perché Lord Voldemort e i suoi Mangiamorte hanno forti pregiudizi contro i mezzosangue (figli di maghi e Babbani) e i mezziumani. Durante il quarto libro (quando Olivander esamina le varie bacchette) veniamo informati del fatto che la sua bacchetta è costituita di legno di rosa ed è lunga 24,13 cm (9 pollici e mezzo) e rigida, al suo interno è presente un capello di Veela, proprio quello di sua nonna.

Fleur ha studiato a Beauxbatons ed è stata una dei campioni del Torneo Tremaghi nel quarto libro durante il suo ultimo anno che ha speso per la maggior parte a Hogwarts. Nei libri (e anche nel film) si lamenta spesso di Hogwarts, dei suoi cibi in particolare, descrivendo la differenza con la propria scuola. Fleur è stata fortemente contraria al fatto che Harry diventasse il 4° campione, insistendo che era troppo giovane.

Fleur ha una sorellina, Gabrielle Delacour che aveva più o meno 8 anni durante il quarto libro. Nella seconda prova del Torneo Tremaghi, era suo compito salvarla ma lei non ci riuscì. Harry decise di salvare Gabrielle al suo posto (nonostante il fatto che la piccola non corresse rischi, in realtà) e Fleur, profondamente scioccata dall'evento, diventò più calorosa verso di lui e Hogwarts in generale.

Fleur arrivò ultima al Torneo. Alla fine del libro dice ad Harry che tornerà in Inghilterra e troverà un lavoro in modo da migliorare il suo inglese. Si scopre poi che avrà un lavoro part-time alla Gringott.

In Harry Potter e il principe mezzosangue, si rivela che lei e Bill hanno in programma di sposarsi e lei è ospite alla Tana, nonostante Hermione, Ginny e Molly Weasley non amino Fleur: Ginny la soprannomina "Flebo" (Phlegm in inglese, ossia "flemma", "noia"). A Ron, invece, piace a causa del suo sangue veela e del suo savoir-faire, ed è per questo che invece non piace a Hermione. Si scopre inoltre che a Gabrielle, la sorellina, piace Harry.

Alla signora Weasley incomincia a piacere quando, a fine libro, lei insiste nel voler sposare Bill, nonostante la ferita ricevuta, dicendole che è abbastanza bella per entrambi. I due si sposeranno quindi nel settimo libro in una cerimonia svoltasi alla Tana. Lei e il marito parteciperanno alla seconda battaglia di Hogwarts.

È la madre di Victoire Weasley. La Rowling ha affermato che in realtà Bill e Fleur hanno altri due figli oltre a Victoire: Dominique e Louis.
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