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La storia del cinema

lavoro di gruppo
by

giulia frascaria

on 19 February 2013

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Transcript of La storia del cinema

Il cinema narrativo classico USA, 1915-1968 -grammatica cinematografica
-spettatore al centro del mondo
-mondo diegetico, tutto è finzione
-avvento del sonoro Griffith Tecniche di montaggio per effetti dinamici montaggio alternato primo piano Grammatica cinematografica Sequenza (insieme di scene) è come un paragrafo Scena (insieme di inquadrature) come una frase Singola inquadratura, come una parola Focalizzazione su un personaggio principale Focalizzazione su
un dettaglio Crisi del '29 e New Deal Cinema fondamentale nella ripresa, sostegno psicologico per la popolazione Linguaggio comprensibile da tutti i ceti e tutte le età
Prevalenza dell'azione
Produzione e distribuzione capillare Il cinema muto a Hollywood Il Codice Hays Autocensura sulla produzione, in vigore dal 1934,
basata su 3 principi:
rispetto delle leggi degli uomini e della natura
Vittoria finale del bene sul male
messa al bando di crimine, dissolutezza e immoralità (uso di simboli compresi dal pubblico adulto) Sceneggiatura di ferro 1895: prima sala cinematografica
Incendio del Bazar della Charitè Le origini del cinema I prerequisiti 1870 Fine
'800 I fratelli Lumiere Dominio del cinema francese 1895 Diffusione del cinema in Europa e in America 1900 Il colore nelle prime rappresentazioni Primo
900 Distribuzione cinematografica artigianale 1906 Dispositivi tecnici per simulare il movimento
Proiezione di una serie rapida di immagini
Supporto flessibile per le fotografie Méliès
Gaumont e Pathè
Feuillade
Mae Linder
Emile Reynaud ed Emile Cohl Italia America Inghilterra melodramma passionale
serial sentimentale
film storico
1903 "La capanna dello zio Tom"
Film su fatti di cronaca e viaggi immaginari
"Assalto al treno" Porter La scuola di Brighton: Robert W. Paul: padre del cinema inglese ("Rough sea at Dover" e "Brighton Beach")
William Friese-Greene, George Albert Smith e James Williamson Griffith ne riprese gli effetti
Hollywood ne riprese i modelli di contenuto Tecniche di colorazione:
a viraggio
a mano Cinema come spettacolo ambulante:
nei caffè
nei locali pubblici
nei teatri di varietà
nelle feste di paese Fruizione di massa del cinema Scomparsa del narratore imbonitore Storia Dal 1908 cineasti a Hollywood
Producer System e case di produzione
1922 MPPDA (Motion Pictures Producers and Distributors Association) Generi Film storico in costume
Kolossal mitologico
Dramma di ambientazione moderma
Film di gangster
Western
Film comico Il divismo Nasce la collaborazione tra cinema e mass media
Deliri di folla feticista per attori divinizzati Gloria Swanson e Rodolfo Valentino Griffith e il montaggio narrativo Codifica il cinema narrativo
Attenzione spostata sulla vicenda
Primo vero regista Mack Sennett Casa di produzione Keystone
Nascita dello slapstick
Personaggi stereotipati: Keystone cops, Bathing Beauties Charlie Chaplin Erede di Sennett, ne raffina lo stile
Pellicole tra ridicolo e tragico
Da Chas a Charlot, vagabondo povero ma battagliero
1917 "La cura miracolosa" è il primo vero film Buster Keaton Rovesciamenti di senso ed esercizio continuo della logica
1921 "The playhouse"
Tagliato fuori dall'avvento del sonoro Erich von Stroheim Cinema come arte grandiosa e colossale
1924 "Rapacità"
Profondità di campo
Inquadratura riempita di vari sensi
1928 "Queen Kelly" Il cinema muto d'avanguardia,
1909-1929 Russia Francia Germania Scandinavia Italia 1916: Manifesto della cinematografia futurista (Marinetti, Ginna, Balla, Chiti, Corra, Settimelli)
"Vita futurista" (1916)
"Thais" (1917) Incarnazione dei nuovi ideali rivoluzionari
Viktor Sklovskij: straniamento, primato della forma nelle arti Cinema filosofico, interessato alle connessioni tra soggettività e oggettività
Metalinguaggio che sfocia nella Nouvelle Vague Situazione più disagiata, atmosfera da sogno, o meglio incubo
Basato sulla singola inquadratura più che sul montaggio
avanguardia pura, cinema astratto, cinema narrativo espressionismo Kammerspiel Nuova oggettività Friedrich Wilhem, Murnau, Fritz Lang, Georg Wilhem Pabst Grandioso valore al paesaggio come elemento drammatico
Stile che emigra negli USA
"Vento" (1928) I governi dei paesi coinvolti nella Prima Guerra Mondiale furono i primi a intuire le possibilità propagandistiche del cinema. Il cinema di propaganda Grande potenziale comunicativo messaggio pecepito più facilmente e avvertito come reale Dualismo del cinema di propaganda: cinema-documentario che esalta la patria
produzione tesa all'evasione e alla negazione della realtà 1942 - Attacco giapponese a Pearl Harbor
Serie "Why we fight" di Frank Capra diritti e doveri del buon cittadino nei termini della commedia di costume
trilogia democratica e roosveltiana
principi fondamentali tratti dalla Dichiarazione dei diritti dell'Uomo e dalla Bibbia Passaggio dall'attrazione allo spettacolo di svago
Fruizione di massa
Scomparsa del narratore fisico in sala Spettatore solo con la macchina, potere sulle masse Le origini del cinema narrativo (1906-1915) La nascita di Hollywood Un nuovo pubblico Nascita dei generi Cinema italiano 1908, trasferimento da New York a Hollywood per sfruttare tutto l'anno la luce naturale
1915 sconfitta di Edison nella guerra dei brevetti, nasce il cinema americano 1906: crisi per il calo di interesse, fine del cinema ambulante
Ribasso del prezzo del biglietto (da 25 cent a 5 cent)
Creazione di reti di sale economiche, classe operaia al cinema Nascita dell'industria cinematografica Circuiti di sale (come Fox, Warner e Pathe)
Noleggio delle pellicole
Linguaggio cinematografico Film comico
Film poliziesco
Film d'arte
Film storico sovrimpressione;
dissolvenza;
montaggio;
ripresa a rallentatore;
assemblaggio in studio abbandonando gli esterni. Abbandonò il realismo ispirandosi a:
la favolistica per l'infanzia;
il romanzo d'avventura;
il romanzo di fantascienza;
l'assurdo. Nel 1905 si ridusse a una mediocre routine e nel 1913 smise di girare; Dopo la Prima Guerra Mondiale aprì un negozio di giocattoli. Elaborò nuove tecniche: Inventò la messa in scena:
violò la logica della concatenazione delle azioni;
il pubblico vedeva proiettato qualcosa che non era mai accaduto. Nuove tecniche e linguaggi Introduzione delle prime didascalie Lette dal narratore Come commento dell'azione Azione collocata nello spazio e nel tempo (prima era svincolata) Nasce in questo periodo:
case di produzione a Roma, Torino e Milano
Generi d'avanguardia
Scenografia imponente Nel 1907 introdusse il disegno animato nel cinema;
Tratto nitido;
Nuovi procedimenti tecnici;
Vivace fantasia;
Repertorio dell'assurdo; Emile Reynaud Fine del cinema narrativo classico Inizio della guerra fredda, persecuzione dei comunisti Pessimismo cinematografico, cinema di esseri umani Crisi dei valori democratici Nel 1888 allestì un teatro ottico mediante il quale proiettò le sue strisce di disegni
Pittore e poeta dotato di grande sensibilità fu tradito dal pubblico, morì in un ospizio, povero e dimenticato da tutti. Quattro regole fondamentali Leggibilità
Gerarchizzazione
Drammatizzazione
Illusione della realtà Continuità narrativa Trasparenza del linguaggio Spazio continuo e prospettico Linearità temporale Primo regista della folla: stesso pubblico del romanzo d'appendice;
Studia il costume e valorizza il paesaggio;
Repertorio per il poliziesco e il cinema dell'orrore;
Immagine immediata. Studio System Star System Oligopolio dell'MPPDA
Sale indipendenti costrette al block booking Divismo, immagine preconfezionata attraverso ruoli simili
Diritti d'autore sull'immagine
abbandono dell'attore al tramonto dell'immagine ("Il viale del tramonto", 1950) il Duce fonda nel 1923 L'Unione Cinematografica Educativa (LUCE) Negli anni '30 il governo vara una serie di provvedimenti per il cinema italiano:
la nascita del Centro Sperimentale di Cinematografia;
l'inaugurazione della Mostra del Cinema di Venezia;
l'erogazione di finanziamenti per le pellicole italiane di qualità. La scelta del regime è favorire una produzione tesa all'evasione: nasce il filone detto dei “telefoni bianchi”. Il primo film di chiara ispirazione propagandistica è “Camicia nera” (1932) messaggio: grazie al fascismo l'Italia conosce ordine e benessere. Il cinema di fantasia doveva essere bandito. Era necessatrio creare un linguaggui nuovo
Tentativo di dar vita a un cinema materialista rifacendosi ai principi leninisti
"3 canti su Lenin" è spesso in bilico tra rappresentazione realistica e manipolazione ideologica
Ripetizione insistita di immagini e frasi che dovrebbero convincere il popolo a andare avanti sulla strada intrepresa Inaugurata da "I soliti ignoti" (1958) di Monicelli, la commedia cosiddetta all'italiana affronta i temi strettamente legati alla società del benessere e i mutamenti da essa prodotti:
la famiglia;
la vita di provincia;
la politica;
i grandi avvenimenti della storia riletti in chiave antieroica. Il cinema italiano del secondo dopoguerra: la commedia Tra i generi cinematografici, quello che ha rappresentato i cambiamenti della società italiana è, senz'altro, la commedia, ritratto dei valori, dei costumi, dei difetti nazionali. La propaganda in Russia
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