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SUDAN,SUDAN DEL SUD E QUESTIONE DARFUR 2 I

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MARTA ROCCHETTI

on 25 March 2015

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Transcript of SUDAN,SUDAN DEL SUD E QUESTIONE DARFUR 2 I

SUDAN,
SUDAN DEL SUD
E
QUESTIONE DARFUR

ARTICOLI
DI
GIORNALE!


religione
storia
costumi e tradizioni
cultura!
società
ECONOMIA
QUADRO MACROECONOMICO
L'economia sudanese continua ad essere incentrata sull'agricoltura che oltre ad occupare più del 60% della popolazione attiva, alimenta la maggior parte delle modeste attività manifatturiere e contribuisce per il 40% alla formazione del reddito nazionale.

La cultura di questo popolo che resta legato a un'agricoltura di sussistenza, nella quale risulta difficile trasferire innovazioni tecnologiche.
In sostanza, in Sudan, la produzione di prodotti alimentari, sebbene sia cresciuta in epoca recente, non è in grado di fronteggiare l'aumento della domanda interna conseguente alla crescita demografica e il Paese è costretto a ricorrere all'importazione di grandi quantità di viveri, la cui distribuzione peraltro è ostacolata dall'insufficienza e dalle cattive condizioni delle vie di comunicazione.
Per quanto riguarda le colture industriali o comunque destinate alle esportazioni, il cotone è stato affiancato da arachide,sesamo e canna da zucchero; colture perenni che ben si adattano all'ambiente del Sudan centro-orientale.

La cotonicoltura trova un ambiente adatto nelle fertili terre alluvionali della Gezira, anche se nell'ultimo decennio i terreni irrigui hanno aumentato di parecchio la loro estensione e altre piantagioni di cotone si sono aggiunte.


L'agricoltura tradizionale, diffusa soprattutto nelle aree centrali, in quelle occidentali e in quelle meridionali del paese, è rivolta soprattutto a sorgo,miglio,frumento,mais, patate, manioca e riso, mentre tra le colture da frutto sono importanti quelle del banano e della palma dattilifera, particolarmente diffuse nelle oasi del Nord.
Oggetto di esplorazioni romane ed arabe fin dal III secolo, il Sudan fu visitato dai credenti cristiani che vi introdussero il loro credo ma dal VII secolo dall'Arabia arrivò l'Islam che in breve tempo divenne la religione più praticata all'interno del territorio.
Questa religione si legò poi alle altre popolazioni che si stanziarono in Sudan.
L'allevamento costituisce un'importante voce delle esportazioni e malgrado la siccità abbia limitato le capacità espansive del settore, la consistenza numerica del bestiame è in aumento.


Il 26% del territorio sudanese è ricoperto da foreste e boschi. Esse sono ricche di legno pregiato, tra cui mogano ed ebano, ma lo sfruttamento è limitato a causa dell'inadeguatezza dei trasporti.
Accanto al petrolio, i principali settori merceologici che contribuiscono al valore delle esportazioni sono rappresentati dalla gomma arabica, dal sesamo, dalla carne e dal cotone.

Dopo il petrolio, l’agricoltura rappresenta infatti il settore più importante dell'economia nazionale, sia in termini di Pil che di occupazione.
Il territorio sudanese secondo gli esperti fu abitato fin dalla notte dei tempi da popolazioni preistoriche specialmente nella valle del Nilo Azzurro.
Sede del famoso regno di Nubia fu successivamente influenzato ed in parte integrato in quello egiziano dei faraoni.
Gli inglesi poi operarono una divisione amministrativa del paese in Sudan del Nord e Sudan del Sud, dove nel primo ci fu un costante intervento di missionari cristiani mentre il sud rimase fortemente caratterizzato dall’appartenenza religiosa islamica.
fatti storici recenti
Nel 1956 il Sudan ottenne l’indipendenza.
Gli anni ’80 furono caratterizzati dalla ripresa della guerra civile e da una devastante carestia che ha portato la realtà sudanese all’attenzione della comunità internazionale. Nel 2002 grazie agli sforzi congiunti tra le realtà locali e la diplomazia internazionale si è arrivati ad un cessate il fuoco, che dura ancora oggi, ad eccezione della regione del Darfour dove permane la situazione di guerra civile e di scontri tra governo centrale e ribelli.
Come molti paesi dell’Africa, il Sudan possiede un ricco e vasto patrimonio culturale, composto di proverbi, miti e leggende che ne hanno veicolato e condizionato gli usi e i costumi. Nel corso del 1900, è stata intrapresa un’opera di trascrizione di questa immensa tradizione (solo orale), ad opera di alcuni studiosi oralisti

Oggi, nonostante questi importanti tentativi di apertura e trasmissione della propria cultura, il Sudan resta un Paese ancora saldamente legato alle proprie tradizioni, espressioni di un mondo “mitico”, dove il il “rito” possiede ancora tutta la sua forza e leggittimità.
popolazioni
In Sudan sono presenti circa 500 gruppi etnici che parlano più di mille dialetti. Nel territorio del Nord, detto nord islamico, si parla arabo: l'Islam è l'elemento socio-religioso di coesione per culture e razze così diverse. Tra le popolazioni presenti nelle zone desertiche del Nord, ci sono i Nubiani che sono i diretti discendenti delle prime popolazioni che si accamparono sulle rive del Nilo a sud di Assuan, i Beja che abitano le zone montagnose del Mar Rosso, i Fur nella zona della montagna sacra Jebel Barkal, i Biked e gli Hasalit e i Kababish nella zona centrale del Darfur e del Kordofan.
Città principali
Dopo la capitale Khartum, le
principali città del Sudan sono:
questione darfur
Il conflitto del Darfur (talvolta chiamato genocidio del Darfur) è un conflitto armato attualmente in corso (sebbene viga una tregua) nella regione del Darfur situata nell'ovest del Sudan,
Il conflitto, iniziato nel febbraio del 2003, vede contrapposti i Janjawid (letteralmente "demoni a cavallo") , un gruppo di miliziani arabi reclutati fra i membri delle locali tribù nomadi dei Baggara, e la popolazione non Baggara della regione (principalmente composta da tribù dedite all'agricoltura). Il governo sudanese, pur negando ufficialmente di sostenere i Janjawid, ha fornito loro armi e assistenza e ha partecipato ad attacchi congiunti rivolti sistematicamente contro i gruppi etnici Fur, Zaghawa e Masalit.
conflitto
CAPITALI
GIUBA
(sudan del sud)
cause
Le cause del conflitto in corso nel Darfur sono molteplici e fra loro connesse. Le tensioni connaturate alla disuguaglianza strutturale fra il centro del paese, che si stende lungo le sponde del Nilo, e le aree "periferiche" come il Darfur sono state aggravate negli ultimi due decenni del XX secolo da una combinazione di catastrofi naturali, opportunismo politico e geopolitica regionale. Un elemento in particolare ha creato confusione: la caratterizzazione del conflitto come scontro fra popolazioni arabe e africane
Giuba è la capitale del Sudan del Sud; la città ha ottenuto questo status da quando il 9 luglio 2011 il paese si è reso indipendente dal Sudan.


Geografia:
La città è la capitale della contea di Giuba, della regione dell'Equatoria Centrale, la più piccola delle dieci regioni del Paese, e dello stato del Sud Sudan.
Giuba è un porto fluviale sulle rive del Nilo Bianco. Parte del suo territorio forma il Parco nazionale di Bandingilo.

Popolazione:
Nel 2005 la popolazione di Giuba era stimata in 163.442 abitanti.La città ha una delle più grandi crescite demografiche ed economiche al mondo: infatti Giuba si sta sviluppando molto rapidamente grazie ai proventi del petrolio e agli immigrati cinesi che raggiungono il Paese africano in cerca di lavoro.
KHARTOUM (SUDAN)
Khartum è la capitale del Sudan. La città è collocata nel centro-est del paese, nel punto in cui si uniscono Nilo bianco e Nilo azzurro, quindi è un nodo commerciale, grazie alla comunicazione fluviale che però è ostacolata dalle numerose cateratte che si incontrano discendendo il fiume verso l'Egitto. Essa è il polo economico della nazione, importante centro amministrativo e nodo di comunicazioni; inoltre è la più estesa area urbana del paese. L'area metropolitana di Khartum, che si compone anche delle città satelliti di Omdurman e Khartum Nord, ha una popolazione di 5.274.321 abitanti.
TERRITORIO
FISICO

Sudan
Il Sudan è uno Stato afro-arabo africano, situato nella parte nord-orientale dell’Africa, che confina:
con l’Egitto a nord
col mar Rosso a nord-est
con l'Eritrea e l'Etiopia ad est
con il Sud Sudan a sud
con la Repubblica Centrafricana a sud-ovest
con il Ciad a ovest
con la Libia a nord-ovest
Il paese ha una superficie di circa 1.886.068 km² ed è diviso verticalmente dal Nilo in due metà. Questo fiume è molto importante sia per i trasporti, sia per la possibilità di irrigare le terre aride.
La zona più fertile è quella compresa fra il Nilo Bianco e il Nilo Azzurro, che si uniscono nei pressi della capitale Khartum. Il suo nome è quello di Gezira (= isola).
La parte settentrionale del paese è desertica; scendendo verso il sud s'incontra la steppa che nella parte centrale lascia il posto alla savana. La parte meridionale,invece, è verdeggiante, umida e ricoperta da estese distese paludose. Ai margini della vasta conca del territorio sudanese si elevano il Gebel Marra e il Gebel Oda.
Il clima è ovunque assai caldo:
la piovosità aumenta progressivamente partendo dalle aree desertiche del Nord fino ai valori massimi delle savane del sud.
Sudan del Sud
Il Sudan del sud è un paese senza sbocco sul mare situato nel centro-est dell'Africa. Il Sudan del Sud confina:
-con l'Etiopia ad est
-con il Kenya a sud-est
-con l'Uganda a sud
-con la Repubblica Democratica del Congo a sud-ovest
-con la Repubblica Centrafricana a ovest
-con la Repubblica del Sudan a nord

Esso comprende la vasta regione paludosa del Sud, formata dal Nilo Bianco (fiume principale) e conosciuta localmente come il Bahr al Jabal.
La superficie del paese è di circa 619,745 km².

A differenza del Sudan, la maggior parte del territorio dello stato è coperta da foreste tropicali, paludi e prati. Ci sono molte riserve naturali che ospitano specie migratorie in gran quantità, come il Parco nazionale di Bandingilo e il Parco Nazionale di Boma.

Il clima è abbastanza caldo con piogge stagionali influenzate dallo spostamento annuale della Zona di convergenza intertropicale.
La pioggia è più pesante nelle zone montane del sud e diminuisce al nord.

popolazione
etnie
lingua e religione
Sudan
La popolazione del Sudan è uguale a circa 35,482,233 abitanti.
I sudanesi appartengono a diverse etnie originate dall'unione dei gruppi nilotico, camitico e semitico.

L’aspettativa di vita è bassa (circa 56 anni per gli uomini e circa 59 anni per le donne).
Il tasso di mortalità infantile è basso, circa 56 bambini su 1000 muoiono.

sudan del sud
La popolazione del Sudan del Sud è uguale a circa 11,562,695 abitanti.
La popolazione vive soprattutto nelle aree rurali dove si pratica un’economia di sussistenza.

A causa della guerra il territorio è un luogo ricco di dolore e sofferenza, più di 2 milioni di persone sono morte e più di 4 milioni sono divenuti rifugiati.

L’aspettativa di vita è quasi uguale a quella del Sudan, cioè molto bassa; mentre il tasso di mortalità infantile è più alto, circa 68 bambini su 1000 muoiono. Per quanto riguarda il tasso di alfabetizzazione, anche esso è molto bassa, circa del 27%.
sudan
sudan
LINGUA:
La lingua ufficiale e più diffusa è l'arabo.
Tra i gruppi di minoranza, l'idioma più diffuso è il nubiano.

LA RELIGIONE:
L'Islam è la religione dominante, professata dal 97% della popolazione, dopo che il Sudan del Sud è divenuto indipendente nel luglio del 2011.

SUDAN DEL SUD
LA LINGUA:
Sono parlate oltre 60 lingue indigene, che appartengono a due famiglie linguistiche diverse:
la famiglia linguistica nilo-sahariana (dinca, nuer e bari)
il gruppo delle lingue ubangiane della famiglia linguistica Niger Congo (zande)

Fra le lingue non indigene parlate nel Sudan del Sud la principale è senz'altro l'inglese (status di lingua ufficiale). In virtù della lunga unione politica con il Sudan, è inoltre parlato l'arabo, che funge in alcune situazioni da lingua franca.

LA RELIGIONE:
La maggior parte degli abitanti di questo paese hanno conservato i loro credi tradizionali (religioni animiste), ma una considerevole minoranza degli abitanti è rappresentata dai cristiani.

SUDAN DEL SUD
Nel Sudan del Sud sono presenti molte popolazioni.
I Dinca (popolazione stimata attorno al milione) sono la più grande tribù sub-sahariana del Sudan del Sud.

In questa regione vivono anche altre popolazioni:
gli Shilluk
i Nuer
gli Acholi
i Lotuh
In Sudan le popolazioni sono per lo più arabe con minoranze nilotiche, come i Dinka, i Nuba, i Madi ecc.
Queste popolazioni nere si sono
mischiate con le popolazioni con pelle più chiara e di tipo somatico simile al mediterraneo.
Esistono anche delle etnie nere di origine non nilotica che sono gli azandè, soprannominati Niam-Niam.

Ci sono poi le popolazioni del Darfur, che si suddividono in quattro etnie più numerose:
gli Zagawa
i Mazalit
i Tama
i Fūr; da cui il nome: Dar (= sede) + Fūr

Esistono poi molte altre etnie meno numerose.

ORDINAMENTO
POLITICO

sudan
sudan
del sud
Il Sudan è una Repubblica federale con un presidente e un parlamento bicamerale eletti a suffragio universale. Sulla base degli accordi di pace firmati a Nairobi (Kenya) nel 2005 tra governo centrale ed Esercito popolare di liberazione del Sudan, è stata creata un'Assemblea nazionale, i cui membri sono nominati dal presidente. Il Sudan ha anche un sistema giudiziario che è completamente indipendente dagli altri poteri dello Stato; a capo di questo sistema è il presidente della Repubblica.
Prima dell'indipendenza ufficiale e la scissione dalla parte nord del sudan, oltre alla Costituzione provvisoria della Repubblica del Sudan, ci fu anche la Costituzione provvisoria del Sudan del Sud che è stata la legge fondamentale del Paese.

Essa istituiva un autonomo Governo del Sudan del Sud, con al vertice un presidente che è capo del governo e comandante in capo dell'esercito sudanese di Liberazione Popolare . John Garang fu il primo Presidente fino alla sua morte. Attualmente al potere c'è Salva Kiir Mayärdït, suo vice. Il potere legislativo è esercitato dal Governo dall'Assemblea legislative del Sudan del Sud, unicamerale. La Costituzione istituisce un potere giudiziario indipendente, il cui organo di vertice è una Corte suprema.
Il Sudan è diviso in 17 regioni chiamate wilāyāt. Prima della divisione dal Sudan del Sud erano 26.
Il Sudan del Sud è costituito da 10 Stati (wilāyāt), già raggruppati nelle tre province storiche di Bahr al-Ghazal, Equatoria, e Alto Nilo. I 10 stati sono a loro volta suddivisi in 86 contee, a loro volta suddivise in Payamas, e le Payamas divise in Bomas.

Le tre aree di Abyei, Montagne di Nuba e Nilo Azzurro fanno culturalmente e politicamente parte del Sudan del Sud, ma in base all'accordo di pace del 2005 avranno un'amministrazione separata fino a che un referendum deciderà sulla loro amministrazione da parte del Sudan o del Sudan del Sud.

Port Sudan è il capoluogo della provincia del mar Rosso, nella parte orientale del Sudan e conta circa 330.000 abitanti. Fu fondata, intorno ad un porto artificiale. Collegata successivamente da una ferrovia a Khartoum e ad Atbara, nella valle del Nilo, costituisce il principale sbocco marittimo del paese ed è sede di industrie tessili (cotone), petrolchimiche e chimiche.
Atbara è situata sulla riva destra del fiume omonimo alla sua confluenza nel Nilo nella provincia del nord. Cotone, cereali, frutta, industrie alimentari, meccaniche e del cemento sono le sue principali risorse.
Le città più importanti del Sudan del Sud, oltre alla capitale sono invece:
Aweil o Uwail o Uwayl e la capitale dello Stato Sud Sudanese del Bahr al Ghazal Settentrionale. La sua popolazione stabile è di 15.000 abitanti anche se essa varia durante l'anno visto che gli abitanti delle campagne cercono rifugio in città durante le inondazioni annuali delle stagioni delle piogge.

Aweil aveva anche una stazione ferroviaria che andava fino a Waw, costruita negli anni sessanta, dopo lungo periodo in stato di abbandono, dovuto alla guerra civile, fu riparata e rimessa in uso nel 2010; è anche stata costruita una nuova strada sterrata che arriva fino a Khartoum e un'altra ancora che la connette alla città di Juba.

Malakal è la capitale dello stato sudsudanese dell'Alto Nilo. È situata sulle rive del Nilo Bianco, poco più a nord della sua confluenza con il fiume Sobat. La città era quartier generale delle forze armate del governo di Khartoum durante la seconda guerra civile sudanese, ma dal 2011 è confluita nel Sudan Meridionale indipendente. I tre principale gruppi etnici della città sono i Dinca-Ngok, i Nuer e gli Shilluk il resto degli abitanti è composto da un gran numero di diverse altre etnie.
Sitografia
it.wikipedia.org/wiki/Sudan
it.wikipedia.org/wiki/Sudan_del_Sud
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