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La SHOAH

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by

mara beber

on 26 January 2015

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Transcript of La SHOAH

La SHOAH
27 gennaio
In viaggio verso i campi di concentramento...
C’è un paio di scarpette rosse a Buchenwald quasi nuove perché i piedini dei bambini morti non consumano le suole.
Più in là c’è un mucchio di riccioli biondi di ciocche nere e castane a Buchenwald servivano a far coperte per i soldati non si sprecava nulla e i bimbi li spogliavano e li radevano prima di spingerli nelle camere a gas
C’è un paio di scarpette rosse in cima a un mucchio di scarpette infantili a Buchenwald
C’è un paio di scarpette rosse numero ventiquattro quasi nuove: sulla suola interna si vede ancora la marca di fabbrica Schulze Monaco
I campi di sterminio
La nascita dei ghetti
Le leggi razziali
Le fasi della Shoah
Shoah
SHOAH : significa “catastrofe, disastro”, è un genocidio, ovvero un’azione criminale che è finalizzata alla distruzione di un gruppo etnico.

OLOCAUSTO : spesso usato come sinonimo, ma da evitare perché rinvia all’idea di sacrificio offerto a Dio.
"Istituzione del "Giorno della Memoria" in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti"
(Gazzetta Ufficiale n. 177 del 31 luglio 2000)
PARLAMENTO ITALIANO
Art. 1.
La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio,
data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz,
"Giorno della Memoria", al fine di ricordare
la Shoah […]
Art. 2.
… in modo da conservare […] la memoria di un tragico
ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in
Europa, e affinché simili eventi non possano
mai più accadere.
DAVID OLERE fu internato ad Auschwitz, dove divenne membro dei Sonderkommando. Sopravvisse e poi dipinse ciò che aveva visto e subito. Le sue opere acquistarono una tale importanza da essere utilizzate nei processi del dopoguerra ai nazisti.
Donne e bambini nello spogliatoio prima del loro ingresso nella camera a gas.
Venivano fatti spogliare e introdotti completamente nudi.
( Disegno di David Olère, 1946)
Il lavoro...
Il dottor Mengele
Ebrei si avviano verso il ghetto
Ragazzi ebrei a testa bassa davanti ai loro compagni; sulla lavagna si legge:
“L’ebreo è il nostro peggior nemico, guardatevi dagli ebrei”.
La politica razziale nazi-fascista esordì con pesanti provvedimenti legislativi:

degli ebrei che erano stati naturalizzati dopo il 1919

Vietava a tutti gli alunni ebrei di frequentare le
di ogni ordine e grado.
Ondata di antisemitismo che attraversò il continente europeo


I mezzi d’informazione di massa erano spinti dal governo a dipingere gli ebrei come causa di tutti i mali.
Ebrei 5,9 milioni
Prigionieri di guerra sovietici 2–3 milioni
Polacchi non Ebrei 1,8–2 milioni
Rom e Sinti 220.000-500.000
Disabili e Pentecostali 200.000–250.000
Massoni 80.000–200.000
Omosessuali 5.000–15.000
Testimoni di Geova 2.500–5.000
Dissidenti politici 1-1,5 milioni
Slavi 1-2,5 milioni
Totale 12,25 - 17,37 milioni
Mappa dei
campi d’Europa
Più di 10.000 campi, suddivisi in:
campi di transito, campi di lavoro, campi industriali, campi di rieducazione, campi di prigionieri politici, campi per prigionieri di guerra.
Gli uomini del Sonderkommando al lavoro. Disegno di David Olère, 1946
I bambini che arrivavano ad Auschwtz-Birkenau avevano solo due possibilità:
passare entro pochi minuti nella camera a gas oppure diventare cavie per esperimenti medici
Erano parti della città in cui gli ebrei dovevano vivere.
La cosa più terribile era che il ghetto era recintato e chiuso da porte.
Auschwitz-Birkenau, crematorio III:
i cadaveri vengono introdotti nella camera inceneratrice del forno.
Disegno di David Olère, 1946
Anche i suoi piedini
li possiamo immaginare scarpa numero ventiquattro per l’eternità perché i piedini dei bambini morti non crescono.
Chissà di che colore erano gli occhi bruciati nei forni Ma il suo pianto lo possiamo immaginare Si sa come piangono i bambini
Scarpette rosse - Joyce Lussu -
C’è un paio di scarpette rosse di scarpette rosse per la domenica a Buchenwald,
Erano di un bimbo di tre anni forse di tre anni e mezzo
Non puoi immaginare di peggio?
... o/e la morte
Se Dio esiste dovrà chiedermi perdono.
(Graffito su un muro ad Auschwitz)
O vi si sfaccia la casa, la malattia vi impedisca, i vostri nati torcano il viso da voi.
Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
che lavora nel fango che non conosce pace che lotta per mezzo pane che muore per un sì o per un no.
Se questo è un uomo
- P. Levi -
Auschwitz
- F. Guccini -
C'è Auschwitz, dunque non può esserci Dio.
"Devo dire che l'esperienza di Auschwitz è stata tale per me da spazzare qualsiasi resto di educazione religiosa che pure ho avuto. [...] C'è Auschwitz, dunque non può esserci Dio. Non trovo una soluzione al dilemma. La cerco, ma non la trovo."

- intervista a Primo Levi -
Miei cari genitori,
se il cielo fosse carta e tutti i mari del mondo inchiostro, non potrei descrivervi le mie sofferenze e tutto ciò che vedo intorno a me. Il campo si trova in una radura. Sin dal mattino ci cacciano al lavoro nella foresta. I miei piedi sanguinano perché ci hanno portato via le scarpe… Tutto il giorno lavoriamo quasi senza mangiare e la notte dormiamo sulla terra (ci hanno portato via anche i nostri mantelli). Ogni notte soldati ubriachi vengono a picchiarci con bastoni di legno e il mio corpo è pieno di lividi come un pezzo di legno bruciacchiato. Alle volte ci gettano qualche carota cruda, una barbabietola, ed è una vergogna: ci si batte per averne un pezzetto e persino qualche foglia. L’altro giorno due ragazzi sono scappati, allora ci hanno messo in fila e ogni quinto della fila veniva fucilato… Io non ero il quinto, ma so che non uscirò vivo di qui. Dico addio a tutti, cara mamma, caro papà, mie sorelle e miei fratelli, e piango…
Miei cari genitori… addio.

Lettera scritta in yiddish da un ragazzo di 14 anni nel campo di  concentramento di Pustkow.
Scolpitele nel vostro cuore stando in casa andando per via, coricandovi, alzandovi. Ripetetele ai vostri figli.
Considerate se questa è una donna, senza capelli e senza nome senza più forza di ricordare vuoti gli occhi e freddo il grembo come una rana d'inverno.
Considerate se questo è un uomo
Voi che vivete sicuri nelle vostre tiepide case, voi che trovate tornando a sera il cibo caldo e visi amici
il suicidio
ESPULSIONE
SCUOLE
Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario..."
(Primo Levi)
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