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La tubercolosi

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Francesca Rodigari

on 18 April 2014

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Transcript of La tubercolosi

1800
1900
La tubercolosi. Metafora di un'epoca.
Eredità o contagio?
La patologia cellulare di Rudolf Virchow
Ispirazione per la letteratura
Strategie Terapeutiche
Le nuove conoscenze sul modo di trasmissione della malattia indirizzarono la società verso una profilassi "bacillocentrica": diffuso ovunque, il bacillo era rappresentato come una spada di Damocle. La strategia che guidò la lotta alla malattia, in un primo momento, fu la disinfezione e il
divieto di sputare
.

Una malattia romantica
La TBC diventò una metafora ambivalente, un flagello e insieme un simbolo di raffinatezza: una malattia quasi "intellettuale" che allontana l'uomo dalla materialità della vita quotidina, relegandolo in una dimensione di forzato isolamento che lo spinge alla riflessione, alla contemplazione e al distacco dalle cose terrene.

La malattia permise una riflessione filosofico-esistenziale sulla condizione umana e sulla maturazione dell'individuo.
Carlo Forlanini
Ricerche sulla patologia polmonare
Il mito del sanatorio
Per far coincidere le esigenze dell'isolamento e dell'igiene più scrupolosa con quelle di una "pietosa assistenza" dei malati poveri, alcuni proponevano, in linea con Inghilterra, Francia, Germania e Svizzera,
ospedali d'isolamento
.
Il tisico in ospedale
igiene
La TBC è dovuta a predisposizione ed ereditarietà
salassi
climatoterapia
alimentazione
latteo-vegetariana
Il bacillo di Koch
Mycobacyerium tubercolosis - 3D model
Nel 1882 Robert Koch isolò i micobatteri che causano la tubercolosi.
L'infezione inizia quano i batteri raggiungono gli alveoli polmonari. Qui possono attaccare i macrofagi e replicarsi al loro interno.
La camera iperbarica
La collasso-terapia
Museo per la Storia dell'Università di Pavia
Forlanini ideò un metodo per introdurre gas inerte (azoto o aria filtrata) nella cavità pleurica corrispondente al polmone leso, in modo da porlo in stato di riposo funzionale. La pressione dell'aria introdotta impediva al polmone di espandersi durante l'inspirazione e quindi di muoversi. Ciò favoriva la cicatrizzazione della cavità tubercolare per qualche anno.
... e i suoi limiti
isolamento
Robert Koch e Giulio Bizzozero, in prima linea nella lotta alla malattia, misero l'accento sulle pessime condizioni dei tubercolotici in ospedale.
Il bello che cura
Il Villaggio Morelli
"mobili bianchi, pratici, tappezzeria pure bianca, resistente, lavabile, il pavimento di linoleum pulito, le tende di lino semplici, di gusto moderno"

T. Mann - La montagna incantata - 1924
Volume, forme e materiali dovevano essere un mezzo di cura dei malati, ma anche rispondere ai canoni architettonici del Movimento Moderno.
Nel tentativo di combattere una malattia che è sempre stata messa in relazione alla qualità dell'aria, le montagne assurgono a dispensatrici di salute.
"Questo rinnovato contatto con la natura per Heidi e questo primo entusiasmante incontro per Clara preludono a giorni migliori in cui realizzeranno i desideri delle due bambine"

Dal film d'animazione - Heidi
Sorge in montagna, nella pineta di Sortenna di Sondalo, il primo sanatorio realizzato in Italia, all'inizio del Novecento, per iniziativa del giovane tisiologo Zubiani.

L'imponente struttura doveva essere, nelle intenzioni di Mussolini, il più grande sanatorio d'Europa, che nella sua architettura ricordasse gli acquedotti e le strade romane.
"Matilde
figlia di Alessandro Manzoni
qui riposa
spenta dal lento morbo
il XXX marzo 1856
nell'ultimo anno del quinto lustro
lasciava desiderio di sè
per una vita bella di tante virtù
che sublimarono il sesso"

Nell' epigrafe scritta dall'autore dei Promessi Sposi, c'è il topos del lamento per la crudeltà di un male - la tubercolosi nella sua forma polmonare - che falciava giovani vite piene di promesse.
La sala è lugubre
dal negro tetto
discende l'alba,
che si riverbera
sul freddo letto
con luce scialba

Chi dorme?...Un'etica
defunta ieri
all'ospedale;
tolta alle requie
dei cimiteri,
e al funerale:

Tolta alla placida
nenia del prete,
e al dormitorio;
tolta alle gocciole
roride e chete
dell'aspersorio.
Delitto! e sanguina
per piaga immonda
il petto a quella!...
Ed era giovane!
ed era bionda!
ed era bella!

Con quel cadavere
(steril connubio!
sapienza insana!)
tu accresci il numero
di qualche dubio,
scienza umana!

Mentre urla il medico
la sua lezione
e cita ad hoc:
Vesalio, Ippocrate
Harvey, Bacone,
Sprengel e Koch.

Arrigo Boito, dalla poesia "Lezione d'anatomia" - 1865
Dalla metà dell'Ottocento, gli Scapigliati si compiacquero spesso di un'estetica del brutto e del macabro: la tisi fu motivo ricorrente della loro ispirazione.
Tu pria che l'erbe inaridisse il verno,
da chiuso morbo combattuta e vinta,
perivi, o tenerella. E non vedevi
il fior degli anni tuoi;
non ti molceva il core
la dolce lode or delle negre chiome
or degli sguardi innamorati e schivi;
nè teco le compagne ai dì festivi
ragionavan d'amore.

Giacomo Leopardi, dalla poesia
"A Silvia" - 1828
Giacomo Leopardi ci offre un'indimenticabile immagine poetica legata alla tubercolosi:

Silvia, nome letterario di Teresa Fattorini, figlia del cocchiere di casa Leopardi, fu uccisa da giovanissima dal "chiuso morbo", che possiamo identificare con la tubercolosi.

Come morì Silvia, così perirono le illusioni e le speranze giovanili del poeta.
La tubercolosi non poteva che rendersi largamente visibile nella letteratura dell'Ottocento, un secolo che dalla vita e dalla realtà del suo tempo trasse più di un motivo d'ispirazione.
"Mio cuore, monello giocondo che ride pur anco nel pianto
mio cuore, bambino che è tanto felice d'esistere al mondo,
pur chiuso nella tua nicchia, ti pare di sentire di fuori
sovente qualcuno che picchia, che picchia... So i dottori.
Mi picchiano in vario lor metro spiando non so quali segni,
m'auscultano con gli ordegni il petto davanti e di dietro.
E sentono chi sa quali tarli i vecchi saputi... A che scopo?
Sorriderei quasi, se dopo non bisognasse pagarili.
<<Appena un lieve sussulto all'apice... qui... la clavicola...>>
E con la matitta ridicola disegnano un circolo azzurro.
<<Nutrirsi... non fare più versi... nessuna notte più insonne...
non più sigarette... non donne... tentare bei cieli più tersi:
Nervi.... Rapallo... San Remo... cacciare la malinconia;
e se permette faremo qualche radioscopia...>>"

Guido Gozzano, dalla poesia
"Alle soglie" - 1911
L'ispirazione al "mal sottile" deriva anche da motivi autobiografici, come nel caso di Guido Gozzano. La sua particolarissima sensibilità poetica consiste nella percezione dello svanire delle cose, nel pensiero e nel desiderio della morte, non intesa eroicamente ma ironicamente.
"La malattia ti dà la libertà. Ti rende... ecco ora mi sovviene la parola che non ho mai usata! Ti rende geniale."

Thomas Mann, dal romanzo
"La montagna incantata" - 1924
Centrale è il tema della malattia, intesa come condizione più mentale che fisica. La malattia separa dal mondo della produttività, del lavoro, della guerra: la vita è scandita da semplici appuntamenti quotidiani e da conversazioni filosofiche.

Il tubercolotico è rappresentato come persona dalla sensibilità esasperata, proprio per questo particolarmente vulnerabile.
Una nuova idea di risanamento sanatoriale, in linea con la mentalità scientifica e l'ideologia del tempo.

scelta climatica
collocazione altimetrica
esposizione al sole
alimentazione
riposo
cure mediche
bellezza del luogo
confortevolezza degli edifici

L'ospedale è visto come una cittadella autosufficiente, in cui la cura della forma e dell'armoniosità estetica suggerisce la ricomposizione dell'armonia della cui perdita la malattia è una manifestazione.
Edward Much
La fanciulla malata
- 1885
Rembrandt
Lezione d'anatomia del dottor Tulp
- 1632
Tutte le malattie sono il risultato di alterazioni della funzione della cellula
Davos
in
Svizzera

umanizzazione
delle cure
Laennec ausculta un tisico davanti agli allievi -
Théobald Chartran
Fonti
Il morbo lento. La tisi nell'Italia dell'Ottocento
, Eugenia Tognotti,
Franco Angeli Editore, Milano

Il bello che cura - L'architettura dei dispensari antitubercolari e dei sanatori in Italia tra le due guerre
, supplemento a CE. S. A. R. marzo-giugno 2008

Il mal sottile da Ippocrate alla Montagna Incantata
Armando Torno - Corriere della Sera - 23 settembre 2012

La malattia, un tempo per volere: saggio di filosofia morale (pag. 51-53)
Giuseppe Angelini, Vita e Pensiero Editore.

La Montagna Incantata (cap. 5)
, Thomas Mann, Corbaccio Editore

Storia della tubercolosi
, da Wikipedia, Enciclopedia libera
Pavia,16 aprile 2014
Francesca Rodigari, IUSS
classe di Scienze Biomediche
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