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LO SVILUPPO PSICOLOGICO DEL BAMBINO

Analisi dei presupposti psicologici e relazionali per uno sviluppo sano della personalità
by

mauro savardi

on 27 April 2014

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Transcript of LO SVILUPPO PSICOLOGICO DEL BAMBINO

PIAGET
LO SVILUPPO PSICOLOGICO DEL BAMBINO
LO SVILUPPO PSICOLOGICO non è un processo UNITARIO e LINEARE non è sempre e necessariamente un processo PIACEVOLE implica necessariamente il confronto con il DOLORE e la SEPARAZIONE
come è possibile desumere dalle principali teorie psicologiche di riferimento (Vygotskij, Freud, Piaget) ma anche dall'esperienza diretta.
Il bambino per poter crescere ha bisogno di sperimentare “L’APPARTENENZA con altri significativi” che si occupino di lui

Lo sviluppo è il processo attraverso il quale l’individuo sacrifica la propria istintività in favore della civiltà.
In questo senso lo sviluppo è la scorciatoia più economica possibile che l’individuo trova per sé stesso al fine di garantirsi il raggiungimento della meta pulsionale, ossia la sua scarica.

Lo sviluppo e il funzionamento psicologico sono meccanicamente ed idraulicamente determinati dall’energia istintuale che governa l’individuo, coartata dall’IO, il quale funziona da mediatore tra le istanze di piacere (ES) e le istanze di controllo (SUPER-IO).
Lo sviluppo psicologico
può essere definito come il processo globale attraverso il quale l’individuo si appropria di quegli strumenti mentali e culturali che gli permettono di interagire con l’ambiente circostante (fisico e interpersonale) pensando e provando emozioni in modo
FUNZIONALE E ADATTIVO

Pensando al bambino, il suo sviluppo psicologico è un processo che lo porta ad essere sempre più AUTONOMO, INDIPENDENTE, ma INTEGRATO nel suo contesto di appartenenza, senza perdere l’originalità della propria INDIVIDUALITÀ
LO SVILUPPO PSICOLOGICO è il processo attraverso il quale
LA PERSONA scopre e costruisce la propria individualità attraverso la mentalizzazione delle proprie esperienze e dei propri vissuti.

LA "NATURA" SPECIFICA I VINCOLI PER LO SVILUPPO POSSIBILE,
LA "CULTURA" STRUTTURA LO SVILUPPO POSSIBILE IN TRACCE O MATRICI DI SVILUPPO EFFETTIVO; OGNI SVILUPPO EFFETTIVO CONSEGUITO IMPLICA LA RIDEFINIZIONE DI NUOVI SPAZI DI SVILUPPO POSSIBILE.
Lo sviluppo psicologico è sempre un PROCESSO RELAZIONALE che ha il proprio fulcro di attivazione nel contesto del campo delle relazioni di appartenenza del bambino al punto che
ogni funzione psicologica superiore è la risultante di una precedente relazione sociale significativa e interiorizzata
IMPLICAZIONI
:
Il bambino per poter crescere deve sperimentare il senso dell’APPARTENENZA POSITIVA, , OSSERVARE, PROVARE, APPRENDERE

Il compito dell’adulto è quello di STIMOLARE, OSSERVARE, AIUTARE, INSEGNARE

Vygotskij
FREUD

Lo sviluppo e il funzionamento psicologico sono meccanicamente ed idraulicamente determinati dall’energia istintuale che governa l’individuo, coartata dall’IO, il quale funziona da mediatore tra le istanze di piacere (ES) e le istanze di controllo (SUPER-IO).

Il bambino per poter crescere ha bisogno di sperimentare la complessità delle proprie emozioni positive e negative. Il problema si pone quando l’IO viene soggiogato totalmente dal principio di piacere (ES)  MANCANZA DI LIMITI
e/o dal principio di controllo (SUPER-IO)  ECCESSO DI LIMITI


LA MANCANZA DI LIMITI

Pone il bambino nella incapacità di confrontarsi con il reale, di viversi come soggetto integrato con gli altri e con sé stesso, di rappresentarsi in maniera unitaria
Aggressività, incapacità di controllare gli impulsi, scarsa persistenza, scarsa capacità di attenzione, oppositivismo, dipendenza, insicurezza, emotività labile, devianza, bullismo ecc.
Lo sviluppo psicologico è la risultante di un processo unideterminato da meccanismi impliciti definiti INVARIANTI FUNZIONALI:  ASSIMILAZIONE, ACCOMODAMENTO, ORGANIZZAZIONE.
Ciò che si sviluppa è rappresentato dall’AZIONE e dai COSTRUTTI DI CONOSCENZA che sono il precipitato interno dell’AZIONE.
Lo sviluppo è il processo che coinvolge due elementi:
- IL SOGGETTO CON I PROPRI SCHEMI DI AZIONE
-GLI OGGETTI CON I PROPRI CONTENUTI DI FUNZIONAMENTO

Il soggetto assimila gli oggetti all’interno degli schemi di azione che gli appartengono; gli oggetti nel momento in cui vengono incorporati attraverso l’assimilazione pongono delle istanze di accomodamento degli schemi stessi alle caratteristiche specifiche degli oggetti  ESEMPIO LA SUZIONE NUTRITIVA O NON NUTTRITIVA
Lo sviluppo è la risultante dell’AZIONE dell’individuo sull’ambiente (ASSIMILAZIONE) e della INCORPORAZIONE delle caratteristiche oggettive dell’ambiente stesso (ACCOMODAMENTO)  c’è sviluppo nella misura in cui c’è interazione fra soggetto e oggetto poiché ciò pone le condizioni per la modifica degli schemi di partenza (CONOSCENZA)

Il bambino per poter crescere
ha bisogno di
AGIRE, SPERIMENTARE,
OSSERVARE, ESSERE STIMOLATO

Il compito dell’adulto è quello di
STIMOLARE, PARTECIPARE,
OSSERVARE, ATTENDERE
IMPLICAZIONI
Lo sviluppo è il processo di appropriazione degli strumenti culturali (AMPLIFICATORI CULTURALI) del proprio contesto di appartenenza:
esempio LINGUAGGIO = STRUMENTO DEL PENSIERO che nel momento in cui viene interiorizzato ne AMPLIFICA il funzionamento decongestionando il pensiero dai dati di realtà che vengono sostituiti dai simboli.
ECCESSO DI LIMITI

Pone il bambino nella condizione di non potersi sperimentare in maniera autentica
Timidezza, goffaggine, bassa autostima, scarsa intelligenza emotiva e sociale, dipendenza eccessiva, paure infondate, ansia, depressione ecc.

Quando i bisogni basilari di un bambino sono soddisfatti si sviluppano schemi funzionali e sani;
questi comprendono immagini positive di sè stessi, degli altri e di sè in rapporto agli altri, lungo le variabili temporali del presente - passato - futuro.
BISOGNO DI SICUREZZA
Il bambino ha bisogno di DIPENDERE da un adulto protettivo che garantisca sicurezza negli "impegni" di sviluppo e di crescita: un porto sicuro da dove partire e poter ritornare che funzioni da modello di regolazione emotiva e da processo condiviso di attribuzione di senso a ciò che accade.
BISOGNO DI COMUNICAZIONE CON GLI ALTRI
Il bambino ha bisogno di sentire che gli altri esistono come figure che non si sostituiscono a lui, che pertanto non impongono bisogni non suoi; come presenze interagibili, con i quali è possibile condividere esperienze, pensieri, sentimenti, ma anche conflitti e differenziazioni.
BISOGNO DI AUTONOMIA, ESPRESSIONE DI Sè, CONFINI E LIMITI REALISTICI
Il bambino deve potersi sperimentare come oggetto e soggetto artefice di azioni ed iniziative proprie, nell'esplorazione del mondo che lo circonda. Ciò ha non solo un risvolto epistemico per quanto concerne l'acquisizione di conoscenze sulle regolarità dell'esperienza, ma anche uno nei termini di costruzione dei margini di sicurezza autonoma e autostima personale. Le regole ci sono per definire i confini tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato; alcune regole sono contrattare altre no.
QUALI SONO I BISOGNI BASILARI DEL BAMBINO?
BISOGNO DI VALUTAZIONE DI Sè STESSI
MESSAGGIO FUNZIONALE
-Io sono OK
-Ti puoi affidare a me
-Ti puoi fidare di me
MESSAGGIO FUNZIONALE
-Mi fido di te
-Puoi farcela
-Puoi affidarti a me se qualcosa non funziona
-I tuoi bisogni e desideri sono importanti e hanno valore
MESSAGGIO FUNZIONALE

-Tu sei importante, ma anche Io lo sono
-Le interazioni possono condurre anche a degli attriti relazionali (conflitti) ma ciò non annulla i presupposti iniziali relativi al fatto che "tu sei OK e io sono OK"
-Ciò che provi e senti lo puoi esprimere perchè io riesco a contenerlo emotivamente
Il bambino per poter sviluppare un senso realistico di autostima, ha necessità di uno "specchio" relazionale (gli adulti che si occupano di lui) che gli restituisca il senso ed il suo valore personale, per ciò che egli è come persona e non solo per ciò che fa.
MESSAGGIO FUNZIONALE
- Vali indipendentemente da ciò che fai
- I limiti sono importanti
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