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Filosofia aristotelica e epircureana

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Maria De Rosa

on 2 November 2014

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Transcript of Filosofia aristotelica e epircureana

Filosofia aristotelica e post aristotelica
Epicuro, filosofo antico greco in una Grecia che aveva perso la libertà con la caduta delle poleis, diede alla filosofia una funzione terapeutica.
Epicuro
Samo, 10 febbraio 342 a.C. – Atene, 270 a.C.
Diogene
Diogene era un filosofo che, pur vivendo in una botte, si considerava l' uomo più felice sulla Terra. Un giorno Alessandro Magno si recò da lui e gli chiese se aveva bisogno di qualcosa e Diogene gli disse:"
Scostati dal sole
". A tale frase si dice che Alessandro fu così colpito e ammirò la grandezza d'animo di quell'uomo così tanto da dire :"
Se non fossi Alessandro, io vorrei essere Diogene
".
Paura della morte
La paura della morte è quella che in assoluto ci impedisce di fare qualsiasi cosa. Questo timore è assurdo, in quanto la morte è il venire meno di tutte le sensazioni e, pertanto, anche delle sensazioni spiacevoli. Dove c’è l’uomo, infatti, non c’è la morte e dove c’è la morte non c’è l’uomo.
Paura delle malattie
Le malattie possono essere temporanee o definitive. Le definitive quando sono particolarmente acute, non hanno mai una durata particolarmente lunga, poiché nel peggiore dei casi ce ne libera la morte. Quelle temporanee invece passano e quindi non ce ne si deve preoccupare.
Paura degli Dei
Gli dei non possono occuparsi delle passioni umane, essendo totalmente estranei al nostro mondo. Del resto, se si prendessero cura delle passioni umane, perderebbero la perfetta felicità che è tipica della loro natura divina.
Paura dell' infelicità
A questo male, che è il più diffuso ed il più pernicioso, è possibile sfuggire imparando a porre dei limiti ai propri desideri.
Tetrafarmaco
Dato che Epicuro considerava la filosofia terapeutica, dettò ai suoi discepoli quattro farmaci (tetra farmaco, dal greco
tetra
: quattro) per combattere la paura e il conseguente dolore.
Bisogni
Secondo Epicuro il piacere non è solo evitare il dolore, ma è anche conoscere la differenza fra i bisogni che possono essere:
naturali e necessari
,
naturali e non necessari
,
non naturali e non necessari
.
Bisogni naturali e necessari
Sono i bisogni primari (
bere, cibarsi..
) di cui il corpo non può fare meno. Soddisfacendo il nostro organismo riusciamo ad avere una vita equilibrata e felice.
Bisogni naturali e non necessari
Questi sono bisogni naturali che però non ci servono necessariamente. (
Aver voglia di vino quando c'è solo acqua
)
Bisogni non naturali e non necessari
Questi non generano felicità in quanto sono artificiali e credere di averli ci farebbe stare meglio ma ci rende infelici. (
la ricchezza..
).
Saggio
secondo Epicuro l'ideale è il saggio, che conosce la differenza fra i bisogni.
Democrito
È stato un filosofo greco antico. Allievo di Leucippo, fu cofondatore dell'atomismo. Democrito fu il più prolifico scrittore tra i presocratici, considerato uno di loro anche se, effettivamente, nacque dopo Socrate, per morire, forse centenario, durante la vita di Platone e Aristotele. Tra gli allievi di Democrito vi fu Nausifane, maestro di Epicuro.
Teoria atomistica
Teoria della conoscenza
La filosofia atomistica fu ripresa anche da Epicuro che formulò la
TEORIA DELLA CONOSCENZA
secondo cui, se conosciamo gli atomi, pur non toccando un oggetto questo ci tramette i suoi atomi con un effetto visivo.
Prolessi
Una volta che noi abbiamo conosciuto un oggetto questo rimane in noi in maniera materiale secondo un procedimento detto
prolessi
. Quindi anche per Epicuro, come per Platone, conoscere è riconoscere ma se per il secondo conosciamo le cose nell' iperuranio, in un altro mondo, con Epicuro veniamo a conoscenza delle cose nel nostro mondo.
(Abdera, 460 a.C. – 370 a.C. circa)
Secondo Democrito tutta la realtà è costituita da atomi che si muovono incessantemente nel vuoto. Gli atomi sono particelle elementari, indivisibili, differenti tra loro solo per caratteristiche quantitative o oggettive come la forma, la grandezza, l’ordine e la posizione, dotate di movimento eterno che è ad esse connaturato.L’incessante movimento porta gli atomi ad aggregarsi e a separarsi, dando luogo alla nascita, alla trasformazione e alla morte di tutto ciò che esiste. Le cose sono pertanto combinazioni di atomi. Anche l’uomo è composto da atomi e l’anima non è differente dal corpo se non per il fatto che è composta da atomi sottilissimi, mobilissimi, tondi e lisci.Gli aspetti qualitativi, come il colore e il sapore, sono soggettivi, frutto dei nostri sensi e non proprietà delle cose.Il movimento originario degli atomi nel vuoto è caotico, irregolare, del tutto casuale. Per questo Dante scriverà nell’Inferno (IV, 136): “Democrito che il mondo a caso pone”.Le cose nascono e muoiono senza alcun finalismo, secondo processi puramente meccanici dovuti al movimento degli atomi in tutte le direzioni. A Democrito è stato attribuito il principio della conservazione della materia e dell’energia, per la sua affermazione che “Nulla è creato dal nulla né si distrugge nel nulla”, e anche l’idea del movimento per inerzia dei corpi, per il moto naturale di cui gli atomi sono dotati.

Il massimo obiettivo del saggio è l’
atarassia
,ovvero la felicità, l’ assenza di turbamento.
Epicuro sostiene che sulla Terra siamo ospiti e non sappiamo quanto tempo ci resteremo; ciò comporta la limitazione dei bisogni superflui. Perciò dobbiamo goderci il momento presente senza pressioni. Si passa così ad una filosofia edonistica (da
edonè
:piacere).
Per Epicuro esistono due tipi di piacere: quello
catastematico
e quello
cinetico
.
Piacere Catastematico
Il piacere catastematico è un piacere che non turba, durativo, che si ha dentro di sè. Questo è quello che ci da maggiore felicità.
Piacere
Cinetico
Il piacere cinetico è invece un piacere materiale che finisce, transeutto.
Aristotele
Filosofo sistematico, fu il primo ad occuparsi della filosofia in vari campi.
Platone Aristotele
Verticale
Per Platone il sapere non è paritario, ma si può dividere secondo una gerarchia al cui capo vi è la
filosofia
.
Orizzontale
Aristotele considerava tutte le materie con la stessa importante, come se si trovassero tutte su uno stesso piano.
Dualista
Platone pensava che esistessero due mondi (dualista) e sosteneva una filosofia trascendente (trans:aldilà, ammettere l' esistenza dei due mondi.)
Monista
Aristotele sostiene che non possono esistere due mondi perchè anche per Platone è stato difficile mettere i due mondi a contatto. Dunque sostiene una filosofia monista e immanente (perchè ritiene che la verità di questo mondo risiede in esso stesso.
Metodo scientifico
Induzione
Processo logico per cui si parte da un particolare per arriv una conclusione.
Deduzione
Processo utilizzato nelle scienze pure che partono da assiomi (verità ritenute reali senza dimostrazioni) per applicarli alle singole realtà. Si parte dal generale per raggiungere un particolare.
Liceo
Aristotele, sotto la dittatura di Alessandro il Grande non potè più essere colui che riformava le ipotesi dello stato ma diventa uno studioso. Fonda un istituto simile alle università che chiamerà Liceo (da Apollo Liceo; Licea, città greca).
Tutte le informazioni che abbiamo di Aristotele le ricaviamo dagli appunti dei suoi alunni. Questi appunti, poichè troppo numerosi furono ordinati da Andronico da Rodi che li divise in fisici e metafisici.
Fisici
Sono le opere più importanti che riguardavano le materie scientifiche.

Metafisici
Opere che riguardavano argomenti astratti. Definite metafisiche dal greco
meta
:dopo, che venivano dopo i fisici.
Confronto
Una volta superata la filosofia Platonica, Aristotele si occupa di
Parmenide
e
Eraclito
dimostrando che le loro teorie sono errate perchè
i sensi non ingannano
.
Parmenide
Per superare la filosofia di Parmenide si sofferma sulla funzione del verbo essere nella frase: "L' essere è e non può non essere, il non essere non è e non può essere". Il verbo essere può infatti assumere due significati:
COPULA: predicare una cosa;
ESISTENZA.
Dato che sappiamo che le cose esistono, bisognava ammettere la diversità e non l' esistenza.
Eraclito
Eraclito supponeva che tutto scorre e non ci si può bagnare due volte nella stessa acqua del fiume. In realtà i sensi ci ingannano perchè se noi ci
sincronizziamo
con il fiume riusciamo a raggiungere l' acqua che prima ci ha bagnati. Quindi i sensi non ci ingannano.

Causa materiale
Indica ciò di cui una cosa è fatta (nel caso di una statua, per esempio, il bronzo).
Causa efficiente
Indica ciò che mette in moto la cosa, ciò che fa avvenire il processo (nel caso di una statua , lo scultore).
Causa formale
Indica la forma che acquisirà la cosa (forma di statua).
Causa finale
Indica lo scopo per cui è fatta (nel caso della statua, per venerare la divinità ).
Quattro cause
Per capire la struttura delle cose dobbiamo far riferimento a quattro cause.
Potenza
Permette alle cose di diventare ciò che possono diventare.
Atto
E' la realizzazione della potenza.
Potenza e atto
Dato che la materia si trasforma, bisogna seguire due principi che riguardano il suo cambiamento.
Organon
Una delle opere più importanti di Aristotele è l' Organon, in cui il filosofo ci spiega il nostro modo di capire ed è la prima opera che viene fatta sul ragionamento e sul pensiero.
Quantità
Non possiamo pensare a qualcosa senza quantificarla.

Qualità
Relazione
Quando pensiamo ad un oggetto lo mettiamo sempre in relazione con un altro.
Stato
Non si può pensare qualcosa che non si trova in nessun luogo.
10 categorie
Secondo Aristotele noi dividiamo le cose in 10 categorie, ciascuna delle quali prevede a sua volta dei giudizi.
Non possiamo pensare a una cosa senza attribuirgli una qualità.
La quantità prevede 3 giudizi:
Universale
: il giudizio riguarda tutto l' insieme delle cose;
Particolare
: riguarda una parte del tutto;
Individuale
: riguarda una sola cosa del tutto.
Giudizi
Giudizi
La qualità prevede due giudizi:
Affermativa: quando una cosa è vera;
Negativa: quando una cosa è falsa.
Giudizi
La relazione prevede due giudizi:
Inclusiva
: si mettono due oggetti in relazione;
Esclusiva
: si escludono degli oggetti da una relazione
Materia
Secondo Aristotele per capire il mondo dobbiamo far riferimento a quattro cause, che determinano la struttura della materia e a due principi che spiegano la sua trasformaione.
Sillogismi
Nell' Organon Aristotele studia i sillogismi, insieme di almeno tre preposizioni collegate tra loro.
premessa maggiore
;
Tutte le
penne
sono rosse
premessa minore
;
Io ho una
penna
conclusione
.
La mia penna è rossa
.
Aristocrazia
Istituzione in cui il potere è affidato a un gruppo limitato di persone.

Questa però potrebbe trasformarsi in oligarchia, in cui il gruppo govera per sè stesso.
Monarchia
Istituzione in cui il potere è affidato ad una sola persona.

Questa però potrebbe diventare una tirannia, in cui il monarca governa per il proprio interesse.
Democrazia
Il potere è affidato al popolo.

Questa però potrebbe diventare una demagogia, in cui coloro che controllano promettono cosa che non possono mantenere.
Politica
Aristotele ha scritto un' opera, Politica, in cui afferma che l' uomo è un animale, abituato a stare insieme agli altri e deve quindi avere delle regole. Per capire qual è lo stato ideale analizzò le costituzioni di ciascuna poleis. Capì quindi che c' erano tre modi per governare bene.
Estetica
Aristotele riprende le riflessioni di Platone e capisce che l' uomo apprende tramite l' imitazione. Nell' arte l' imitazione corrisponde con la finzione. Scatta così il processo di identificazione, che con la commedia porta alla purificazione dell' anima, detta catarsi e con la tragedia porta alla compassione.
Etica
Aristotele nella sua opera "Etica a Nicomaco" spiega al suo allievo cos' è l' etica, ovvero la scienza dei valori. L' uomo vuole essere felice e per esserlo deve avere tre anime:
vegetativa: che raggiunge la felicità quando può fare ciò che fanno gli animali/vegetali;
razionale: insegue un bene non fisico ma morale. Quest' anima porta alla saggezza, una virtù dianoetica. Più conosciamo noi stessi, più facilmente raggiungiamo il bene. La massima conoscenza si ha con la filosofia.
sensitiva: che deve soddisfare i bisogni secondari. Questi possono oscillare quando non si realizzano. C'è una via di mezzo per avverare le proprie azioni che è il coraggio. Tra l' intransigenza di chi vuole tutto e chi vuole niente c'è il compromesso.
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