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Il mondo del lavoro che cambia

Orientarsi nel Mondo del Lavoro che cambia - per Scuole Superiori - 2012
by

Andrea Pugliese

on 28 March 2013

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Transcript of Il mondo del lavoro che cambia

Copyright Andrea Pugliese 2012 Questo PREZI è di tutti
ragazze e ragazzi, docenti, orientatori, genitori, ...
Potete usarlo in libertà ma senza farne profitto.
Mi farà piacere saperlo.
Ancora più felice son se infin mi coinvolgete:
anpugliese@libero.it

... potete continuare ... Non c'è una risposta valida per tutti. Sappiate che le occupazioni e i mestieri innovativi, creativi che guardano a una società migliore sono accessibili a 3 condizioni - le tre T (definite by R.Florida):
1. Tecnologia (conosciuta, posseduta, condivisa)
2. Talento (posseduto e condiviso)
3. Tolleranza (riconoscere la ricchezza nella diversità)

Ciascuna delle 3 T va coltivata con cura, dalle persone e dalle organizzazioni. Le professioni - che fare? Salve,
sono R.G.. Sono una redattrice alle prime armi con tanta voglia di mettersi alla prova.
Uso righello e penna pilot rossa per andare a caccia di refusi; scrivo in maniera leggibile perfino in corsivo; sono così testarda da voler imparare il più possibile, di tutto; sono ordinata e detesto i fogli sparsi — se fosse per me spenderei milioni in raccoglitori.
Leggete il mio curriculum (non è certo quello di Eco, quindi non vi ruberà molto tempo) e se doveste mai aver bisogno di una persona che ha davvero voglia di imparare e di crescere con voi, contattatemi.
Cordialmente,
R.G. Serve a introdurre il CV. Nel approfondisce gli aspetti più interessanti. È meno tecnica e più colloquiale.

- Distinguervi dagli altri: non date la sensazione di “lettera fotocopia”.
- Esplicitare le motivazioni per cui sareste la persona adatta al posto.
- Evidenziare la vostra conoscenza/ voglia di conoscenza dell’azienda e del settore
- Non ripetete inutilmente informazioni presenti nel CV, La Lettera di presentazione Che cos'è  necessario? E' necessario scrivere una domanda, e alla domanda  allegare il curriculum.

A prescindere da quanto si è  vissuto è bene che il curriculum sia breve.
È  d'obbligo concisione e selezione dei fatti.
Cambiare paesaggi in  indirizzi e malcerti ricordi in date fisse.
Di  tutti gli amori basta quello coniugale, e dei bambini solo quelli  nati.
Conta di più chi ti conosce di chi conosci  tu.
I viaggi solo se all'estero.
L'appartenenza a un che, ma  senza perché. Onorificenze senza motivazione.

Scrivi come se non parlassi mai con te stesso e ti evitassi.

Sorvola su cani, gatti e uccelli, cianfrusaglie del  passato, amici e sogni.
Meglio il prezzo che il  valore e il titolo che il contenuto. Meglio il numero di scarpa,  che non dove va colui per cui ti scambiano. Aggiungi una foto  con l'orecchio in vista.

È la sua forma che conta, non  ciò che sente. Cosa si sente?
Il fragore delle macchine che  tritano la carta. "Il Curriculum" una poesia di
Wieslawa Szymborska (1923-2012) Forme contrattuali/modalità di inserimento più utilizzate per l’accesso in azienda dei neolaureati:
 Risposte
Stage/tirocinio 39,4 %
Tempo determinato 20,2
Apprendimento professionale 12,0
Contratto di inserimento 9,3
Temporaneo tramite Agenzia 8,2
Tempo indeterminato 5,5
Co.pro 4,4
Partita IVA 0,6
Altro 0,6


FONTE: GIDP, luglio 2010 Inserimento NEOLAUREATI Pensarci per tempo e fare esperienze (estive, informali, “rompighiaccio”, hobbystiche…)

Dopo occorre pensare allo studio durante il lavoro… (Life Long Learning) Il lavoro durante lo studio
Mancato incontro tra domanda e offerta;

Elevata occupazione in ampie aree del paese;

Lavoro nero e irregolare diffuso;

Qualità vs. quantità di lavoro;

Scarsa consapevolezza in chi studia; Occupazione - Nuovi comportamenti richiesti ma spesso senza modelli da cui ispirarsi;

- Nessuno si aspetta di passare la vita nello stesso posto lavoro.

- Visione 'precaria' del posto fisso (che spesso non assicura competenze) ma speranza di averlo.

- Rassegnazione anti-meritocratica, che diventa anche un alibi

- Occorre evitare di galleggiare in un eterno presente senza progetti! I “nuovi” lavoratori 
La mobilità (fisica, lavorativa) è una necessità per "galleggiare" e non perdere opportunità che possono essere ovunque.

Le opportunità sono continue e mutevoli ma vanno sapute cogliere;

Le transizioni (studio->lavoro->disoccupazione ->lavoro->studio) sono frequenti tutta la vita;
L’acquisizione di competenze non termina mai;

Occorre un “progetto” per non “andare alla deriva”, la determinazione per seguirlo e l'umiltà per cambiarlo quando serve. La “Società Liquida” Il sistema delle rappresentanze sindacali è in crisi Nessuno ha idea di quali 'lavori' esisteranno tra 5 anni dunque:
La scuola è in difficoltà a definire i programmi 1912: era praticamente impensabile uscire dalla propria classe sociale;
1962: il boom economico consente mobilità tra le classi;
2012: sono le categorie sociali a muoversi, disfarsi, ricrearsi, e non si ha idea del futuro del lavoro. Si chiama Società "Liquida” perchè Un Senso (Vasco Rossi, 2004) Sai che cosa penso?
Che se non ha un senso
Domani arriverà
Domani arriverà lo stesso Voglio trovare un senso a questa condizione
Anche se questa condizione
Un senso non ce l’ha (Oxford English Dictionary 1776) Lavoro:

[sforzo fisico volto al soddisfacimento dei bisogni materiali di una comunità]
1- Come cambia il mondo del lavoro;
2- Come affrontare il cambiamento;
3- Il lavoro durante lo studio, e viceversa;
4- La ricerca del lavoro. Contenuti: Grazie per l’Attenzione!
Andrea Pugliese
anpugliese@libero.it Viva l’Italia (Francesco de Gregori) Viva l’Italia, l’Italia sulla Luna Viva l’Italia, l’Italia che lavora
l’Italia che si dispera e l’Italia che si innamora
L’Italia metà dovere e metà fortuna


SE PARLIAMO DI LAVORO
NON CI SONO
CONCLUSIONI ;-) Conclusioni? 1- Attenzione alle tracce che lasciate sui Social Network e sul web! (o che gli altri lasciano sui vostri profili)

2- Il passato parla di voi senza appello, e in molti vorranno curiosarvi (a vostra insaputa...).

3 - Ricordate sempre che esiste la funzione "Cancella"

4- Chiedetevi quanto il vostro CV coincida col vostro profilo social?

5- Anche nel mondo virtuale, non fate agli altri ciò che non volete venga fatto a voi.

Pensateci per tempo! La REPUTAZIONE è un criterio di selezione. Tutti, già a 16 anni, nella vita hanno fatto e sanno fare molte cose.
A volte neanche lo sanno.

Dare informazioni verificabili e veritiere.

Considerare anche attività formative e lavori informali, il volontariato, gli hobby.

Comprendere e evidenziare i punti di interesse del destinatario. IL CV (curriculum vitae) Canali informativi:
- Web (istituzioni, siti dedicati, siti aziendali, community, social network).
- Pubblicazioni (giornali, riviste, attualità)
- Relazioni (personali, familiari, …).
- Servizi per l’impiego pubblici e privati. Tecniche di ricerca del lavoro
Il Curriculum Vitae

La lettera di presentazione

Tecniche di ricerca del lavoro Gli strumenti Andrea Pugliese 2013 Orientarsi nel mondo del lavoro che cambia Un Pessimo
Colloquio di lavoro Ma quanti IO ho? Trovare un senso Lo Famo strano?
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