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05 - Il dopoguerra in Italia e l'avvento del fascismo

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by

Gianni Silei

on 22 September 2015

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Transcript of 05 - Il dopoguerra in Italia e l'avvento del fascismo

La crisi del dopoguerra e la debolezza dello Stato liberale

Caroviveri (tumulti annonari) e agitazioni sociali ("scioperomania")

Il declino della classe dirigente liberale

ascesa dei partiti di massa (PPI e PSI) e del movimento sindacale

Ex-combattenti e nazionalisti

I fasci di combattimento
Il dopoguerra
Il fascismo
I fasci di combattimento (1919)

fascismo agrario e fascismo urbano

Lo squadrismo
Assalto alla sede dell'"Avanti!" (1919)
I fatti di Palazzo Accursio a Bologna (1920)

Le varie anime del fascismo
Mussolini collante

Il fascismo come diga al bolscevismo?

I blocchi nazionali
Le elezioni del maggio 1921: 35 deputati

L'agonia dello Stato liberale
Verso il potere
Mussolini "ago della bilancia"
Il governo Bonomi

Bastone e carota:
il Patto di pacificazione (agosto 1921)

I ras contro il Patto che fallisce

Nascita del Partito Nazionale Fascista (novembre 1921)

Governo facta (febbraio 1922)
Ripresa delle violenze
Fallimento dello sciopero legalitario (agosto 1922)
Divisioni a sinistra: nasce il PSU (ottobre 1922)

Facta, il re e lo stato d'assedio
La marcia su Roma
(28 ottobre 1922)

Mussolini presidente del Consiglio
Il Biennio Rosso
"Fare come in Russia"

L'occupazione delle fabbriche (1920)
Consigli di fabbrica al posto delle Commissioni Interne
Massimalisti e ordinovisti
La CgdL (riformista) ondeggia
L'atteggiamento di Giolitti e l'opinione pubblica conservatrice
Il movimento fallisce
Anno Accademico 2014-2015
L'Italia dal dopoguerra al fascismo
Insegnamento di Storia sociale
prof. Gianni Silei

La "Vittoria mutilata"
L'Italia alla Conferenza di Pace
Ambiguità e contraddizioni:
Orlando e Sonnino tra i 14 punti di Wilson e il Patto di Londra

aprile 1919: abbandono della Conferenza

giugno 1919: dimissioni di Orlando e governo Nitti

12 settembre 1919: Occupazione di Fiume
Nitti
Sonnino
Orlando
Sturzo
Le elezioni del 1919
socialisti
socialisti
liberali
liberali
liberali
popolari
liberali
democratici
radicali
Partito Socialista 1.834.792 (32,3% ) 156 seggi
Partito Popolare Italiano 1.167.354 (29,5%) 100 seggi
Liberali, democratici, radicali, Partito democratico sociale 904.195 (15,9%) 96 seggi
Partito Liberale 490.384 (8,6%) 41 seggi
Partito dei combattenti 232.923 (4,1%) 20 seggi
Partito Radicale 110.697 (2,0%) 12 seggi
Partito Repubblicano 53.197 (2,1%) 9 seggi
Partito socialista riformista 82.172 (1,5%) 6 seggi
L'erosione dei liberali e l'ascesa dei partiti di massa
socialisti
Il movimento operaio in Italia
Partito socialista Italiano (1895)

PSI
Partito Socialista Riformista Italiano
PSRI
1912
Bonomi, Bissolati
1892
Partito dei lavoratori italiani
Partito socialista dei lavoratori italiani (1893-1894)
1907
Sindacalisti rivoluzionari
De Ambris, Corridoni
1919
Massimalisti (Serrati)
Riformisti (Turati)
Gruppi dell'Ordine Nuovo (Gramsci) e del Soviet (Bordiga)
1921
Partito comunista d'Italia
Gramsci, Togliatti,Tasca, Bordiga
1922
PSU
Partito Socialista Unitario
Turati, Treves, Matteotti
ottobre
gennaio
poi (1924)
Lega Democratica nazionale
Confederazione Generale del Lavoro
1906
CGdL
1912
USI
Unione Sindacale Italiana
ala sindacale
ala politica
Camere del Lavoro
Federazioni di mestiere
presenti varie correnti: riformisti, rivoluzionari ecc.
PCdI
Occupazione delle fabbriche
Consigli di fabbrica Vs. Commissioni interne
1920
scissione
scissione
scissione
scissione
(anarchici e sindacalisti rivoluzionari)
socialisti
socialisti
socialisti
socialisti
liberali
liberali
liberali
liberali
blocchi nazionali
popolari
popolari
liberali
democratici
radicali
liberali
democratici
Le elezioni del 1921
Fascismo
35 deputati
Mussolini al potere
Governo di coalizione:
liberali e clerico-fascisti
Il “discorso del bivacco”

Mussolini "normalizzatore"
Il Gran Consiglio del Fascismo
La Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale (MVSN)
Obiettivo: consolidare il potere
La Legge Acerbo
Un premio di maggioranza
del 65% dei seggi alla lista
di maggioranza relativa
che supera il 25% dei voti

LE ELEZIONI DEL 1924
Brogli, violenze, intimidazioni
La lista fascista vince

La denuncia in Parlamento di
Giacomo Matteotti

Il rapimento e l'assassinio

Il Regime vacilla
L'Aventino
Il ruolo della monarchia

La crisi superata: il discorso del 3 gennaio 1925
Verso il regime
1925
Le "leggi fascistissime"
Fascistizzazione della stampa
Patto di Palazzo Vidoni
Dal sindaco al podestà
Da presidente del Consiglio a capo del governo
Il 1926: l’anno degli attentati
Tito Zaniboni,Violet Gibson, Anteo Zamboni
Conseguenza:
ulteriore inasprimento delle leggi repressive
Scioglimento dei partiti
Tribunale Speciale per la difesa dello Stato
OVRA (Opera Volontaria di Repressione Antifascista)
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