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Lo stato assoluto in francia

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Federica Lugli

on 22 May 2015

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Transcript of Lo stato assoluto in francia

Le Guerre di religione
Durante la seconda metà del cinquecento e la prima metà del seicento, su tutta l'Europa si abbattè un'ondata climatica negativa che la fece ricadere nella peste e nelle carestie.
Gli inverni erano molto freddi e in primavera i fiumi straripavano.
Oltre a questo, tra il 1150 e il 1650, l'odio tra cristiani e protestanti sfociò nelle Guerre di religione, che durarono ben cent'anni.
Dalla strage di San Bartolomeo all'Editto di Nantes
Nel 1572, il duca di Guisa, scatenò le milizie cattoliche di Parigi contro i 5000 ugonotti riuniti nella capitale.
Essi vi si erano riuniti per assistere al matrimonio del principe ugonotto con la cattolica figlia della reggente Caterina, voluto dalla monarchia come segno di riconciliazione tra le due parti.
Questo evento terribile passò alla storia come Strage di San Bartolomeo, il santo del 24 agosto.
Dopo anni di reciproche stragi, l'ultimo figlio di Caterina muore senza eredi, estinguendo la dinastia dei Valois.
Così gli stessi cattolici accettarono il compromesso offerto dall'ugonotto Enrico di Borbone: esso era disposto a
convertirsi al cattolicesimo per poter salire al trono e farsi garante dei diritti di entrambe le parti.
Nel 1598 la pace viene affermata dall'Editto di Nantes, che riconosceva agli ugonotti la libertà di culto e l'uguaglianza dei diritti civili.
Inoltre potevano disporre di 100 città fortificate nelle quali nascondersi se minacciati dai cattolici.
In teoria la Francia sembrava avesse scelto la via della tolleranza, ma in realtà l'Editto non sanzionava l'integrazione tra ugonotti e cattolici, ma riconosceva l'esistenza di un piccolo Stato ugonotto separato,all'interno di un grande Stato cattolico.
Luigi XIII e Richelieu contro gli ugonotti e l'aristocrazia
La Guerra dei trent'anni travolge la Germania
L'infanzia di Luigi XIV nella Francia della Fronda
Cattolici e ugonotti in Francia
In Francia il conflitto assunse aspetti apocalittici.
Nel Medioevo il paese era stato sede di vasti movimenti evangelici (come albigesi e valdesi).
Quando Calvino fondò la sua comunità, un quinto della popolazione francese, divenne protestante e si trovò, però, accerchiata da una maggioranza cattolica, tra cui la famiglia regnante.
Essa era tenuta in piedi dalla regina Caterina de' Medici
nipote di papa Clemente VII e madre di tre re morti giovanissimi.
Nel 1559, il duca di Guisa, capo della frazione cattolica, scagliò le sue milizie contro i seguaci del principe Enrico di Borbone, capo della frazione ugonotta.
Questo evento diede inizio a una Guerra di religione, finita nel 1598.
Lo stato assoluto in francia
Luigi XIV compie tre mosse politiche fondamentali
Nasce lo Stato assoluto o Stato moderno
Le guerre del Re Sole rovinano la Francia
Nel 1610 il re Enrico di Borbone fu assassinato da un cattolico fanatico e il trono passò a suo figlio, Luigi XIII, che allora aveva nove anni.
Qualche tempo dopo il giovane re affidò gli affari di Stato a un ministro, il cardinale Richelieu, che acquisì un potere immenso e si propose un programma da attuare in modo ferreo: restaurare il potere divino della monarchia.
Esso si articolò in tre punti:
-ANNIENTARE LA POTENZA MILITARE DEGLI UGONOTTI. Non revocò l'Editto di Nantes ma conquistò le loro fortezze e le smantellò.
-INCRINARE IL POTERE DEGLI ARISTOCRATICI E SALVAGUARDARE LA PERSONA DEL RE. Il cardinale lottò contro i nobili in tutti i modi, leciti e illeciti. Inoltre utilizzò spie e sicari per proteggere il re dagli attentati e istituì una "guardia regia" di fucilieri e spadaccini fedelissimi, i moschettieri.
-DARE GLORIA ALLA MONARCHIA, vincendo battaglie e acquisendo nuovi territori (Guerra di religione-Guerra dei trent'anni)
La Boemia, era diventata protestante, ma eran soggetta a una dinastia cattolica, gli Asburgo d'Austria.
Nel 1618, gli Asburgo vietarono ai Boemi di costruire nuovi templi.
Questi ultimi risposero gettando dalla finestra del castello di Praga due luogotenenti dell'imperatore (defenestrazione di Praga).
Questo atto segnò l'inizio della Guerra dei trent'anni, conclusa nel 1648.
Essa contrappose le forze cattoliche e le forze protestanti del continente, poi si trasformò in una guerra per il predominio scatenata dalla cattolica Francia(vincitrice) contro la cattolica Spagna.
La guerra segnò la rovina della Germania.

Luigi XIII morì nel 1643, poco dopo Richelieu, e sul trono salì un altro bambino, suo figlio, che prese il nome di Luigi XIV.
La regina madre, Anna, affidò il potere a un cardinale italiano Mazzarino.
Subito i Grandi di Francia rialzarono la testa e tentarono di liberarsi di lui,della regina e del giovane re, capeggiando un movimento di rivolta, la Fronda.
Il nuovo re non dimenticò mai l'atmosfera di terrore in cui, per cinque anni erano vissuti sua madre e i suoi fedeli, gli eventi terribili che avevano caratterizzato quegli anni della sua infanzia.

Mazzarino morì nel 1661, quando Luigi XIV aveva ventitrè anni.
I nobili sopravvissuti alle repressioni contro la Fronda, pensavano di poter sopraffare il re senza problemi, ma non era così.
Luigi XIV si considerava sovrano per diritto divino,legislatore,supremo giudice e amministratore unico dello Stato.
La sua prima fu quella di nominare quattro consigli e altrettanti ministri, che rispondevano direttamente a lui. Dovevano eseguire alla lettera ogni suo ordine e aiutarlo solo se e quando lo avesse chiesto, ma nonostante tutto si circondò di persone di alta qualità.
La seconda mossa fu quella di privare la nobiltà di tutti i suoi poteri politici, lusingandola però con la concessione di incarichi onorifici compensati con lucrose "pensioni".
Inoltre li indusse ad abbandonare i propri castelli e a trasferirsi nel sontuoso palazzo che si fece costruire a Versailles.
Li viziò così tanto che riuscì a rendere i fieri nobili di Francia in una folla di cortigiani dipendenti dalle sue grazie.
Contemporeanamente mise in pratica il principio della "religione di Stato", arriavndo all'eliminazione degli ugonotti.
Questo avvenne in tre fasi:
-prima li escluse dalle professioni più redditizie
-poi obbligò ciascuna famiglia protestante a ospitare un dragone che li sottoponeva a una costante umiliazione
-infine revocò l'Editto di Nantes


RE LUIGI Xiv-RE SOLE
In pochi anni Luigi XIV portò alla perfezione una forma di Stato che si chiama Stato assoluto.
Esso è uno Stato in cui il re non solo conferma che la sua autorità gli deriva direttamente da Dio, ma si ritiene anche "legibus solutus", "sciolto dalle leggi"e quindi da ogni dovere verso i sudditi.
In uno Stato assoluto è la parola del re che diventa legge e nulla può opporsi alla sua volontà.
Quando dovette scegliere l'emblema da mettere sul suo stendardo, egli scelse subito il Sole, perchè nessun'altra stella poteva brillare più della sua.
Un cortigiano propose di chiamare lui stesso "Re Sole" e il sovrano accettò senza imbarazzo.
Lo Stato assoluto francese fu chiamato anche Stato moderno, perchè si allontanava definitivamente dall'anti-Stato feudale.
Del feudalismo rimaneva però sempre intatta la proprietà della terra.
Alla magnificenza del Re Sole non poteva mancare la gloria militare.
Grazie alla riorganizzazione delle finanze sia l'esercito che la marina diventarono grandi potenze, ma nel 1684,al culmine della sua gloria, non seppe dare prova di moderazione.
Morto senza eredi diretti l'ultimo Asburgo di Spagna, il Re Sole pretese che il trono passasse a un suo nipote, provocando la Guerra di successione spagnola contro gli Asburgo d'Austria,i pretendenti legittimi.
Nel 1713 la guerra finì; suo nipote ottenne comunque il trono di Spagna diventando capostipite dei Borbone di Spagna, ma le casse dello Stato erano vuote.
Per finanzaiare le sue guerre il re aveva dissanguato le campagne con nuove tasse e centinaia di migliaia di contadini morirono di fame.
Le disgrazie colpirono anche i suoi affetti perivati e per primo morì il suo erede, seguito da altri.
Luigi si chiuse in se stesso affidandosi a Dio, ma nel 1715 si ammalò e dopo 15 giorni di agonia, morì.
Aveva regnato per 72 anni, ma il suo popolo che lo aveva sempre acclamato, lo maledisse.

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