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Storia

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Serena Agueci

on 15 May 2017

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Clodoveo
Dopo la morte di Clodoveo nel 511 il Regno franco aveva attraversato vicende alterne.

Metà del VII secolo
da Pipino a dopo l'anno Mille
La storia :
Il Regno franco continuava ad espandersi a danno degli altri popoli ( Burgundi, Visigoti, Ostrogoti).
Il regno veniva, secondo la tradizione, diviso tra i figli del monarca; infatti il sovrano era proprietario del terreno che governa, quindi era in suo potere dividerlo tra i figli
Il Regno franco comprendeva diversi territori, ma a causa delle divisioni c'erano piccoli regni tutti indipendenti tra loro.
Austrasia
Era situata tra il Reno e
la Burgundia, era la parte
orientale del regno
Aquitania
Zona sud occindentale
Burgundia
Il territorio che
costituirà la
Borgogna
Neustria
Parte più occidentale
Tutto ciò costituiva
il Regno franco
Pipino di Héristal (640 circa-714)
680
Pipino è maggiordomo
di Austrasia
687
Pipino diventa
maggiordomo
anche di Neustria
In seguito unì anche al suo potere le altre aree franche divenendo un re di fatto ma non di diritto
Carlo Martello
732

Carlo sconfisse gli arabi a Poitiers
Fu importante perché nacque l'idea di Europa,un territorio di persone,tradizione,valore,molto simili,in opposizione a quelli arabi.
Fu importante perchè gli arabi assediavano l'Europa cristiana sia da ovest(Francia) sia da est(Costantinopoli)
L'accordo tra Pipino e Stefano II
Pipino usufruì dell'autorità e prestigio del Papa Stefano II che legittimò il potere regale a Parigi,in cambio di aiuto militare contro i longobardi in Italia.
Pipino Il Breve--->Il primo dei carolingi
Nel 751 l'ultimo rappresentante legittimo dei merovingi fu destituito e Pipino assunse il titolo di re dei franchi.
Di fatto Pipino non fece altro che un colpo di stato,ma trovò il modo di rendere il suo potere legittimato
Dopo Pipino (768)
Alla sua morte il regno passò ai suoi figli Carlo e Carlomanno e entrambi sposati con le figlie del re longobardo Desiderio.
Nel 771 Carlomanno morì,suo fratello concentrò nel suo potere tutto il regno franco.
Si ruppero i rapporti di amicizia con i longobardi.
Nel frattempo Adriano I,ostile ai longobardi diventò il nuovo Papa.
Desiderio attaccò le terre del Papa
Carlo allora entrò in azione grazie alla formidabile cavalleria riuscì nel 764 a sconfiggere e ad eliminare per sempre i longobardi dall'Italia.
Le battaglie del regno franco
Spagna
In questa guerra i franchi non riuscirono a sconfiggere definitivamente gli arabi però sono stati in grado di conquistare una parte di territorio che fu utilizzato come un cuscinetto contro l'avanzata o possibile avanzata araba(marca spagnola)
Avari
Nel 796 Carlo Magno riuscì a batterli.
Baviera (Germania del Sud)
Contro i sassoni
Nella guerra tra franchi e sassoni ci furono diverse stragi di massa,deportazioni,conversioni forzate al cattolicesimo e così si vide la crudeltà dei franchi.
Frisia (Olanda)
L'incoronazione di Carlo Magno
Nella notte del Natale 800 Carlo Magno fu incoronato da Papa Leone III imperatore dei romani.Questo fu molto importante perchè essere imperatore dei romani vuol dire che Carlo è imperatore sia dei popoli che sconfisse,inoltre essendo stato incoronato dal Papa il suo potere aveva una valenza anche religiosa e inoltre si legò ancora di più il legame tra Papa e Impero.La consuetudine di essere incoronati personalmente dal Papa divenne tradizione per gli imperatori futuri.
Il Sacro Romano Impero
Così nell'800 nacque il Sacro Romano Impero.
Perchè Sacro?Perchè legittimato dal papa,perchè la difesa della chiesa e la diffusione della fede erano compiti molto importanti e che l'imperatore stesso doveva adempiere.
Perchè Romano?Perchè l'imperatore era l'imperatore dei romani cioè di tutte le persone conquistate e anche perchè Carlo voleva far ritornare in Europa una situazione simile a quella dell'impero romano.
Perchè impero?Perchè l'imperatore voleva essere considerato successore legittimo dei romani.

La suddivisone del Sacro Romano Impero
Le contee
Carlo Magno suddivise il regno in varie contee ognuno delle quali era affidata ad un conte(una persona che faceva parte dell'aristocrazia fedele all'imperatore)
I conti erano come dei re nelle proprie contee ma agivano per conto del sovrano e se ci fossero state guerre dovevano garantire del servizio militare all'imperatore.Davano anche una parte delle loro entrate all'imperatore e l'altra parte la tenevano per se.
Le Marche
Alcuni territori situati nei confini dell'impero ma strategicamente importanti non potevano essere conquistati popoli.Così Carlo decise di affidarli a dei marchesi pertanto riusciva a governare lo stesso in quel territorio tramite questo suo funzionario statale.
Il marchese poteva trattenere per se una parte delle entrate pubbliche,il resto andava all'imperatore.
Le proprietà ecclesiastiche
Alcuni territori appartenevano a enti quindi non potevano essere nè vendute nè cedute con il testamento,queste rappresentavano le proprietà ecclesiastiche che diventarono con il tempo lo Stato pontificio.
La corte
L'imperatore spesso si spostava nell'impero soprattutto per battaglie e quindi anche la sua corte si spostava ma l'imperatore Carlo dimostrò di preferire la città di Aquisgrana (Germania settentrionale) perchè era più o meno al centro del suo impero.
Nella corte venivano scritti i capitolari ovvero le disposizioni generali delle leggi.Queste disposizioni venivano diffuse in tutto l'impero e Carlo riusciva a capire se i suoi funzionari operavano bene(rispettando i capitolari) grazie ai missi dominici degli inviati che andavano in tutte le parti dell'impero.
Carlo, organizzatore di cultura
Carlo non si occupava soltanto di espandere il proprio impero ma anche di cultura infatti promosse un grande programma di rilancio della cultura che prese il nome di rinascita carolingia.
Innanzitutto accolse nella sua corte tanti intellettuali così da arricchire di sapere la sua corte e anche per ingrandire la sua biblioteca,come facevano anche gli imperatori romani.
Carlo fece costruire molte istituzioni scolastiche per acculturare le persone secondo standard minimi,ma questa non era una scuola di massa si riferiva soltanto a quelle persone che dovevano essere colti per le loro funzioni.
A livello ufficiale rimaneva il latino come la lingua prescelta e la sua scrittura però era non molto comprensibile,così Carlo inventò un nuovo modo di scrivere:la minuscola carolina,molto chiara,elegante e leggibile.
Il tentativo di salvare l'unità
Era tradizione per i sovrani francesi di dividere il territorio tra i figli così quando Carlo morì (nell'814) l'impero passò nelle mani dell'unico figlio ancora in vita Ludovico detto il Pio.Quest'ultimo avendo tre figli legittimi e uno non dovette affrontare questo problema così nell'817 spiegò attraverso l'Ordinatio imperii che siccome l'impero era voluto da Dio non era Sua volontà smembrarlo così:
Ai fratelli minori toccò la monarchia su una porzione dell'impero, mentre Lotario era un supervisore generale ed era considerato come il vero e proprio imperatore. In seguito uno dei fratelli minori e Ludovico il Pio morirono, nel frattempo gli altri fratelli continuavano a litigare così nel 843 a Verdun ci fu un accordo riguardo la spartizione dell'impero
A Ludovico, detto il Germanico spettarono i territori a Oriente del Reno (la Germania) diventando il re dei franchi orientali
A Carlo detto il Calvo spettarono la parte occidentale dell'impero (più o meno la Francia attuale)
A Lotario spettarono i territori degli attuali paesi bassi fino all'Italia e lui fu l'unico ad essere l'imperatore
Il feudalesimo
Nacque in Francia e successivamente si diffuse in gran parte dell'Europa
Il vassallo ( che poteva avere altri vassalli al suo servizio) garantiva la propria fedeltà al signore e lo aiutava militarmente, invece il signore proteggeva e assegnava un esteso lotto di terra (dapprima chiamato "beneficio" e dopo il Mille "feudo") al vassallo
La cerimonia che sanciva il patto signore-vassallo era l'omaggio
Nacque così una nuova forma di aristocrazia perché, oltre a possedere un vasto latifondo, il vassallo aveva anche un rapporto privilegiato con il suo signore
Inizialmente il vassallo poteva amministrare il suo feudo per tutta la vita (a meno che non avesse tradito il suo signore) e alla sua morte il terreno andava di nuovo nelle mani del signore.
In seguito, secondo il capitolare di Querzy (emanato da Carlo il Calvo nel 877) i figli dei vassalli dei sovrani potevano amministrare le terre dei padri.
Nel 1037, rispettando l'editto sui benefici di Corrado II, tutti i vassalli potevano lasciare in eredità il feudo ai figli.
Il sistema curtense
Nel sistema feudale, si traevano i beni materiali dalla grande azienda agricola, chiamata in Francia villa, in Italia curtis
La villa
La villa si divideva in pars dominicia e pars massaricia
la pars dominicia (terreno amministrato dal signore) era formata dalla sua residenza e quella del suo personale, i suoi aniomali e veicoli ed edifici (mulini, frantoi, magazzini, laboratori)
la pars massaricia (terreno, solitamente suddiviso in mansi, affidato ad un massaro)era affittato a famiglie di contadini che dovevano trarre dal terreno tutto ciò che serviva a loro per vivere e la quota per l'affitto della terra
Le corvées
In ogni villa al signore spettavano giornate di lavoro gratuito grazie alle quali il signore si garantiva la manodopera per i grandi lavori agricoli stagionali
Oltre i confini delle ville
Il bosco predomina nel mediovo e gli conferisce un'atmosfera magica, ma era anche molto utile per le persone di quell'epoca: forniva legname, materiale da costruzione luoghi per il pascoli e cacce (un'attività che l'aristocrazia amava perché era un allenamento per la guerra, perché era un metodo per procacciarsi della carne e perché era una prova di coraggio
L'economia dell'altomedievo
L'economia dell'altomedioevo differisce molto da quella dell'impero romano, infatti:
la popolazione si ridusse
ci furono molte più terre incolte
le città si spopolarono
si ridusse la circolazione della moneta
si ritornò ad uno scambio
Alla fine dell'Alto Medioevo
La società si divide in tre gruppi:

Oratore
s
"coloro che pregano" g
li uomini di chiesa
Bellatores
"coloro che combattono"
ovvero gli aristocratici
Laboratores
"coloro che lavorano"
principalmente i contadini.
Questa suddivisione era alla base di un
fondamento religioso
.Essi inoltre difficilmente potevano uscire dalla loro condizione sociale.
Mentalità medievale plasmata dalla chiesa
Nascita di Gesù come inzio del tempo cristiano
Mondo come "foresta di simboli" per arrivare alla verità divina
Mondo come teatro di lotta tra Dio e Satana
Al centro dello scontro c'è l'uomo chiamato alla salvezza da Dio e tentato e indotto al peccato da Satana.
L'uomo è in disputa con la sua anima per decidere il destino ultraterreno,se in cielo o in inferno.
La cultura e la mentalità dell'Alto Medievo erano influenzate dagli uomini della chiesa,da un certo modo di intendere il messaggio cristiano e dalla propria visione del mondo attraverso la dottrina e la morale cristiane.
La cultura religiosa definì un canone di sette colpe particolarmente gravi.
I peccati Capitali:
La superbia
L'invidia
L'ira
L'accidia
L'avarizia
La gola
La lussuria
La Bibbia e i Vangeli erano i libri fondamentali per interpretare il mondo,in cui ogni singolo elemento veniva colto come un simbolo della suprema intelligenza divina che simboleggiava il cammino di ogni cristiano.
Gli uomini del medioevo avevano uno sguardo doppio sulla realtà.
I fedeli potevano chiedere aiuto ai
Santi
Uomini che attraverso la rinuncia al mondo e/o il possesso e la pratica delle virtù,riescono ad imitare Cristo,avvincinandosi a Dio e divenendo un esempio per tutti i fedeli.
Potevano anche affidarsi ai
miracoli
per mano di Dio. (guarigioni,risurrezioni miracolose ecc..)

La chiesa durante l'Alto Medievo(dal VII all'XI secolo) si appropria del tempo.Il modo di scandire il tempo e di articolarlo cambia da una cultura all'altra e da un periodo storico all'altro o anche in base alle rivoluzioni politiche.

L'anno è diviso in dodici mesi (già stabilito durante l'impero romano) poi l'anno in settimane fissando un giorno dedicato al signore,la domenica(dominus=giorno del signore)
Gli altri giorni sono legati ai pianeti luna,marte,mercurio,giove,venere e saturno.
Le ore per i monaci si divisero in
ore canoniche.
Ore stabilite dalla legislazione ecclesiastica per la recita e il canto della preghiera,quali erano:
Mattutino
(attorno alla mezzanotte)
Lodi
(all'alba)
Prima
(alle sei)
Terza
(Alle nove)
Sesta
(Alle dodici)
Nona(
alle quindici)
Vespro
(al tramonto)
Compieta
(prima del riposo notturno).
Mentre le ore per i cristiani erano scandite regolarmente attraverso i colpi del
campanibile
.


Sostituzione delle feste pagane in cristiane
Vennero indicate come feste cristiane più importanti la nascita di Gesù ovvero il Natale e la sua resurrezione ovvero la Pasqua.
Feste importanti per i romani erano invece i Saturnali(giorni di baldoria in cui si vestivano con abiti speciali) che corrisponde all'attuale Carnevale.
Vigilia di Millennio
Vichinghi di Svezia
I vichinghi andarono verso sud-est(l'Impero d'Oriente e il Califfato di Baghdad).
in queste zone i vichighi, detti rus o varieghi, diedero inizio ad un intenso flusso commerciali, le merci passavano dai grandi fiumi della russia e da Novgorod e Kiev; ;
a Costantinopoli passavano legno,cera,miele,ambra,schiavi
alla Scandinavia arrivavano beni di lusso,spezie,pietre preziose
Normanni,arabi,ungari: gli ultimi invasori
Tra IX e X secolo il continente subì attacchi concentrici di aggressori provenienti da nord,da est e da sud.
I primi furono i normanni(uomini del Nord) o Vichinghi.In origine erano stanziati in Danimarca Svezia e Norvegia a causa di mancanza di risorse e squilibri fra i popoli cominciarono a migrare in Europa.
I Varieghi spesso attaccarono Costantinopoli però loro non volevano conquistarla, ma ottenere nuovi punti per commerciare
Nasce la Russia
Con il passare del tempo i Varieghi si fusero con gli Slavi, che erano stanziati tra il Mar Baltico e l'Impero di Costantinopoli,così nacquero i Russi.
I Russi si covertirono ben presto al cristianesimo: nel 988 Vladimiro il Grande (colui che aveva riunito i principati di Novgorod e di Kiev) proclamò come religione ufficiale il cristianesimo.
Questo fu un fatto eclatante infatti allora la Russia entrò a tutti gli effetti a far parte dell'Europa, intesa come insieme di popoli cristiani; così Vladimiro fu proclamato santo e considerato un nuovo Costantino
Norvegesi e Danesi
Loro erano abilissimi marinai, le loro navi(drakkar) erano lunghe navi ma usate anche non solo per la guerra, pure per attraversare i fondali bassi e risalire il corso dei fiumi, in questo modo erano avvantagiati e questo fu un punto a favore per le loro espansioni. Le drakkar erano costituiti da un'unica vela quadrata e da remi permettendo una grande agilità.
I Norvegesi in America
I Norvegesi, grazie alle loro capacità marinare, riuscirono ad andare in Islanda e nel' 982 la spedizione guidata da Erik il Rosso arrivò in Groellandia; in seguito i Vichinghi andarono in Canada, creando i rapporti commerciali con gli indigeni americani, però ben presto lasciarono questa terra.
Contro i Danesi e i franchi
Incominciò con il saccheggio del monastero di Lindisfarne nel 793 l'epoca di conquista dei vichinghi di Danimarca a discapito dei franchi, riuscendo a colpire il cuore dell'Impero Franco. La strategia era efficace e i vichinghi arrivarono all'improvviso e rapidamente se ne andavano, colpivano sopratutto i monasteri perchè erano ricchi isolati e poco difesi
L'Europa sotto tiro
Nessun posto era al sicuro dagli attacci dei normanni, infatti loro attaccarono anche città fortificate come Parigi, arrestavano i loro attacchi solo dopo il pagamento di un cospicuo riscatto. Essi non si limitavano solo a fare razzie ma con il tempo crearono degli insediamenti stabili sopratutto nel nord-est dell'Inghilterra e sulla costa settentrionale della Francia. Questo ai Franchi non piaceva affatto così Carlo il Semplice voleva diplomaticamente riprendersi i territori: offrì al principe danese Rollone di diventare suo vassallo e contribuire alla difesa dei territori. Rollone accettò e diventò signore del territorio che fu chiamato Normandia.
Gli arabi
Gli arabi attaccarano l'Europa da sud conquistando la parte occidentale della Sicilia in particolare palermo e successivamente conquistarono tutta la Sicilia. La conquista portò cambiamente nell'isola:
Furono portate molte piante
come l'arancio e il limone dandogli i nomi (rispettivamente Narang e Limun )
Grazie a gli arabi la Sicilia diventò un importante centro di produzione di tessuti che furono commerciati in gran parte dell'europa mediterranea
Con gli arabi palermo diventò una grande città di cultura e di arte, infatti divenne la capitale dell'Emirato e furono costruiti molti cunicoli e gallerie per garantire l'approvigionamento idrico della città
Altri cambiamenti furono nel campo della toponomastica ad esempio il centro storico di palermo si chiama Cassaro, derivante da al-Qasr; caltanisetta e calatafini derivano da qal'at; l'etna o mungibello deriva dal latino mons e dal arabo giabel
Inoltre gli arabi portarono in Sicilia la loro civiltà letteraria, infatti uno dei più grande poeti di lingua araba e il siracusano Ibn Hamdis
Italia
Glia arabi attaccarono anche l'Italia meridionale e zone ancora più a nord: nell' 840 circa Taronto e Bari erano conquistati, nell'846 Roma fu sotto il loro tiro e infine furono creati punti d'appoggio e basi per le navi in Sardegna, corsica, costa campana, costa mediterranea della Francia
Provenza
nell'890 circa alcuni arabi spagnoli si insediarono in provenza e da lì iniziaro molte scorribande nelle zone circostanti. Solo nel 973 i principi cristiani riuscirono a fare andare via gli arabi
Ungari o Magiari
Gli ungari o i magiari occuparono l'europa orientale, si divisero in gruppi e uno dei due gruppi nel 890 si stabilì in Pannonia che oggi si chiama Ungheria
Gli ungari preferivano attaccare i luoghi isolati come le abbazie e i villaggi rurali. A porre fine alle loro spedizioni fu la sconfitta che subirono nel 955 a Lechfeld in baviera. Da quel momento gli Ungari si stabilirono nella loro sede
Conversione
Gli ungheri si assimilarono definitivamente quando il loro sovrano, Stefano I si convertì al cristianesimo, inconato dal papa e dopo proclamato santo.
il fatto che molti popoli si convertirono al cristianesimo è importante perchè non è altro che un altro metodo d difesa dagli attacchi esterni, infatti coloro che si convertivano poi assumevanoi valori e la cultura degli "Europei"
Incastellamento
A causa dei continui attacchi esterni si tendeva a costruire strutture fortificate per avere una difesa maggiore contro gli avversari. Queste strutture potevano essere castelli, palizzate di legno, fossati, terrapieni. I luoghi fortificati venivano costruiti su iniziativa dei re o imperatori, quando il potere centrale era meno potente erano i signori locali che davano ordine di costruirli
Germania
Tra il IX e il X secolo la parte orientale del ex impero carolingio si divise in 5 grandi ducati: franconia, sassonia, baviera, svevia e lotaringia. Coloro che erano a capo di questi ducati avevano il potere di eleggere il sovrano che però non era un discendente di Carlo magno, bensì a Corrado, duca di Franconia, poi a Enrico, duca di Sassiona nel 919. Enrico sconfisse molte volte gli Ungari così si fece riconoscere una posizione di primato verso gli altri duchi e nel 936(data della sua morte) salì al trono il figlio Ottone I
La politica di Ottone I
Ottone voleva rafforzare il suo potere così assegnò a parenti fidati le cariche più importanti inoltre diede i feudi e funzioni amministrative ai vescovi infatti loro non potevano avere discendenti leggittimi, quindi quando morivano i feudi ritornavano a Ottone
La politica militare di Ottone I
Ottone si voleva espandere così condusse campagne militari contro gli slavi, in questo modo estese i suoi domini fino al fiume Elba. I territori conquistati vennero strutturati come marche: così nacquero la marca della Moravia e la marca orientale.
Ottone riuscì nel 951 a diventare re d'Italia a discapito di Berengario che divenne un vassallo forzato di Ottone, però Ottone dovette tornare in patria a causa della nobiltà Germanica che voleva approfittare dell'assenza del re. Tuttavia nel 961 con la richiesta di aiuto del papa Giovanni XII Ottone andò in Italia e sconfisse definitavamente Berengario.
In quei tempi(962) Ottone andò a Roma e si fece incoronare dal Papa così diventò imperatore del sacro romano impero Germanico e anche riaccese la relazine che c'era tra il papa e il sovrano inoltre Ottone subordinava il papa al suo potere tramite il privilegio di Ottone(stabiliva che Ottone aveva diritti di sorveglianza, anche militare, sulla città di Roma). Ottone usufruì ben presto del suo privilegio infatti quando Giovanni XII non voleva più essere alleato dell'Imperatore, Ottone destituì questo papa rimpiazzandolo con un altro.
Il sud Italia
Ottone non arrestò i suoi successi solo fino a Roma infatti ottenne la sottomissione dei duchi Longobardi(che divenatarono suoi vassalli) ma anche attaccò i bizantini che erano in Italia. Tuttavia contro i bizantini optò per una soluzione diplomatica attraverso il matrimonio combinato tra suo figlio e la principessa bizantina, grazie a questo matrimonio riuscì a farsi riconoscere da Costantinopoli il titolo di imperatore
I successori di Ottone
Alla morte di Ottone nel 973 tutti i feudatari tedeschi volevano approfittare della sua morte ma successe al trono Ottone II ma non riuscì a gestire il su vasto impero infatti si ribellarono i feudatari italiani, tedeschi, la comunità papale in più Ottone subì una clamorosa sconfitta in Calabria dai mussulmani. Nel 983 Ottone morì lasciando come erede il figlio di tre anni Ottone che fu tutelato dalla madre e dalla nonna e il suo regno effettivo incominciò nel 996 quando aveva 16anni. Ottone voleva ritornare alla tradizione imperiale romana infatti voleva trasferire la capitale a roma e unificare in un'unica persona il potere temporale e spirituale recuperando la tradizione del Cesaropavismo.
I suoi sogni sembravano che si realizzassero quando diventò papa Silvestro II il monaco Gerberto d'Aurillac che condivideva i suoi pensieri. Però l'aristocrazia romana e la feudalità tedesca non accettavano i progetti del papa e dell'imperatore così Ottone III dovette allontanarsi da Roma e nel 1002 morì, seguito da Silvestro II l'anno successivo, senza attuare i suoi piani.
Agueci Serena
Casabona Amelia
Denaro Nicoletta
Di Mitri Costanza
Marano Rosanna
Schilirò Fabiola
Fine
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