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Il movimento moderno

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Francesco Zanghì

on 17 March 2017

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Transcript of Il movimento moderno

Il movimento moderno
La scuola di Chicago
Nel 1871 un terribile ed enorme incendio rase al suolo quasi completamente il centro di Chicago, città che aveva raggiunto un'espansione vertiginosa. Questa fu la ragione del creare una scuola architettonica, un ritrovo di ingegneri ed architetti il cui scopo fu quello di ricostruire interamente Chicago.
La scuola di Chicago è un movimento ed una vera e propria scuola di architettura che si è formata a Chicago tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento.


Alcune delle forme e caratteri distintivi della scuola di Chicago sono l'uso della
struttura in acciaio
come elemento portante degli edifici con murature di rivestimento in terracotta, larghe aree finestrate e ripetitive e un
uso limitato della decorazione esterna
. Elementi neoclassici comunque si ritrovano nei grattacieli della scuola di Chicago. Gli edifici erano orientati a chiari principi di
economicità
e
funzionalità
.

L'architettura abbandona l'ornamento e si concentra sulle necessità.

Tra gli architetti che hanno associato il loro nome con la Scuola di Chicago è opportuno citare
Louis Sullivan
(1856-1924), che si può considerare il
padre del movimento moderno negli Stati Uniti
e il p
rimo progettista di grattacieli
. Nel suo studio, che egli divise con Dankmar Adler, si formò Frank Lloyd Wright, nacque il concetto di architettura organica. Ludwig Mies van der Rohe, che arriverà a Chicago dopo la fondamentale esperienza tedesca del Bauhaus, farà un lavoro di ricerca sulla composizione architettonica dei grattacieli, di cui il Seagram Building ne è l'espressione più alta, ed è per questo definito da alcuni, come il creatore della seconda Scuola di Chicago.

L'
Home Insurance Building
, che viene riconosciuto come il primo grattacielo della storia, venne costruito a Chicago nel 1885 e fu demolito nel 1931.

Home Insurance Building (1885 - demol. 1931)
Uso della struttura in acciaio
Ampie vetrate
Fondazioni a platea
Nascita dell'ascensore


GRATTACIELO
approfondisci...
BAUHAUS (Germania)
Edifici UTILI

Materiali e Sistema costruttivo subordinati all'utilità

BELLEZZA = EDIFICIO + SCOPO

"Ciò che è funzionale è bello"

L'edificio si deve rapportare a quelli circostanti

Ludwig Mies van der Rohe (1886 - 1969)
Fu una s
cuola di architettura, arte e design
della Germania che operò a Weimar dal 1919 al 1925, a Dessau dal 1925 al 1932 e a Berlino dal 1932 al 1933. Il termine Bauhaus era stato ideato da
Walter Gropius (1883-1969)
e richiamava il termine medievale Bauhütte che indicava la loggia dei muratori.

Erede delle avanguardie anteguerra, fu una scuola, ma rappresentò anche il punto di riferimento fondamentale per tutti i movimenti d'innovazione nel campo del design e dell'architettura legati al
razionalismo
e al
funzionalismo
, facenti parte del cosiddetto
movimento moderno
. I suoi insegnanti, appartenenti a diverse nazionalità, furono figure di primo piano della cultura europea e l'esperienza didattica della scuola influirà profondamente sull'insegnamento artistico e tecnico fino ad oggi. La scuola interruppe le sue attività con l'avvento del nazismo. Il Bauhaus è stato un momento cruciale nel dibattito novecentesco del rapporto tra tecnologia e cultura.
guarda il video
prendi appunti
studia
L’architetto della semplicità delle strutture

Mies van der Rohe è uno dei maestri del movimento moderno in architettura. Tutte le sue opere, sia in Europa sia negli Stati Uniti d’America, sono caratterizzate da
scelte minimaliste
, dalla
raffinatezza dei particolari

costruttivi
e dalla
semplicità delle strutture
: pochi elementi, studiati e disegnati nei minimi particolari, costituiscono l’essenza delle sue costruzioni. Questi principi progettuali vennero resi pubblici dallo stesso Mies attraverso una serie di slogan, tra i quali il più noto è
less is more
(«il meno è il più»), che testimonia il suo rigore costruttivo e la capacità di creare spazi ricchissimi con elementi minimi, sapientemente combinati e accostati.

Alla fine degli anni Venti Mies progettò e realizzò due opere considerate tra i capisaldi dell’architettura del movimento moderno. Il
padiglione della Germania all’Esposizione internazionale di Barcellona
(1929) re la contemporanea
casa Tugendhat
a Brno (Cecoslovacchia, 1928-30).
Nel 1930 Mies fu invitato da Walter Gropius alla direzione del Bauhaus, che mantenne fino al 1933, quando la scuola fu chiusa per l’avvento del nazismo. Dal 1937 al 1969, anno della sua scomparsa, Mies intraprese una prolifica attività professionale e didattica negli Stati Uniti d’America. Le caratteristiche della sua architettura, pur dovendosi confrontare con richieste diverse, rimasero inalterate: la perfezione degli accostamenti tra elementi strutturali e superfici in vetro o mattoni, la cura dei particolari costruttivi, il trattamento dei materiali. La
casa Farnsworth
a Plano (Illinois, 1945-50) è costituita da un solo ambiente a un piano, sollevato da terra, con otto pilastri a forma di H che collegano le due solette del pavimento e del tetto; le facciate sono tutte vetrate. Qui le ricerche di Mies per le strutture cosiddette
pelle e ossa
, in vetro e acciaio, raggiunsero la perfezione.

Negli anni Cinquanta l’interesse di Mies ritornò sul grattacielo, tema già affrontato in progetti giovanili. L’esempio più notevole è il
Seagram building
a New York (1954-58), caratterizzato dalla struttura in acciaio rivestita da un curtain wall («parete a sipario») in bronzo e vetro; arretrato nei confronti del filo stradale, l’edificio viene esaltato dalla vasta piazza antistante, inquadrata da due vasche d’acqua simmetriche.

L’ultima opera di Mies fu la
Nuova galleria nazionale di Berlino
(1962-68), che rappresenta un ulteriore passo nella ricerca della struttura perfetta, con la monumentale copertura quadrata sorretta da otto pilastri in acciaio che sovrasta l’involucro vetrato della sala espositiva, arretrato rispetto all’allineamento dei pilastri, in analogia con lo schema dei templi classici.
Frank Lloyd Wright (1867 - 1959)
Assieme a Le Corbusier, Gropius, Mies van der Rohe e Aalto è considerato uno dei maestri del Movimento Moderno in Architettura. Nasce nel 1867 in un piccolo paese del Wisconsin, dove trascorre la sua infanzia e dove nasce il suo legame con la natura, in quelle zone quasi incontaminata. Dopo gli studi di ingegneria all'Università del Wisconsin(mai copletati), si trasferì a Chicago, dove lavorò nello studio di Sullivan, che sempre Wright considerò e ammirò come “maestro”; la sua formazione è caratterizzata dal rifiuto della tradizione europea, a favore delle forme tipicamente locali, dal recupero di culture autoctone (maya, pueblo), dall'interesse per l'architettura orientale, particolarmente giapponese.

Prima manifestazione compiuta e originale della poetica wrightiana furono le
prairie houses
(1900-1909), in cui si enuclea il concetto di un'
architettura “organica”
, che successivamentente, nel 1939, teorizzò nel suo volume
Architettura organica
: la progettazione a
rchitettonica dovrebbe creare un'armonia tra l'uomo e la natura.
Questa prima fase dell'opera di Wright non manca di presentare agganci col grande filone dell'Art Nouveau europeo.

Dal 1909 al 1920 Wright viaggiò in Europa e in Giappone, dove realizzò tra l'altro l'I
mperial Hotel
di Tōkyō. Al rientro negli Stati Uniti, da un lato recuperò tradizioni autoctone (
Barnsdall Hollyhock House
a Hollywood, 1920, ispirata ai templi maya), dall'altro proseguì il discorso sull'abitazione unifamiliare (periodo californiano), anche per lo studio di nuove strutture a blocchetti modulari di cemento collegati da cavi d'acciaio (
Storer House, Millard House).

La produzione di Wright si fece scarsa negli anni successivi, particolarmente in coincidenza della crisi del 1929.

La nuova fase creativa di Wright, all'insegna di una personale rielaborazione del razionalismo europeo e dello studio delle possibilità espressive del cemento armato, trovò espressione in capolavori come la celeberrima
Kaufmann House
(1936), l'
edificio della Johnson Wax
e (1936-39).

Nel 1938 Wright realizzò a Phoenix, nel deserto dell'Arizona, il complesso di
Taliesin West
, dimora-studio-laboratorio-scuola, che è uno dei risultati espressivi più alti della sua arte. Contemporaneamente il tema della casa conobbe uno sviluppo con la serie delle
usonian houses
, edifici economici ed energeticamente sostenibili.

L'ultima fase dell'attività di Wright fu dedicata in gran parte allo studio di strutture su piante curvilinee o circolari, in uno spazio a spirale, la cui straordinaria concretizzazione fu il
Guggenheim Museum
di New York (1946-59).
Le Corbusier (1887 - 1965)
Alvar Aalto (1898 - 1976)
Solo intorno al 1920 cominciò realmente a lavorare come architetto. Il problema fondamentale che si pone è organizzare lo spazio urbano, in modo che la città possa accogliere agevolmente le grandi masse di lavoratori di ogni livello sociale, e costruire edifici capaci di rispondere alle esigenze di vita collettiva ed individuale di quelle stesse masse. Il suo sistema progettuale è pertanto improntato all'
uso di sistemi razional
i, con
moduli
e forme estremamente semplici, secondo i principi del "
Funzionalismo
".
Nella sua infaticabile sperimentazione riesce anche a toccare gli estremi opposti in una varietà di linguaggi plastici, come testimoniano le villas La Roche-Jeanneret e Savoye( 1929/31), "l'unite d'abitation" di Marsiglia (1947/52), La Cappella di Notre-Dame-Du-Haut sulla sommità di una collina che domina la borgata di Ronchamp( 1950/54), il convento dei domenicani La Tourette, La Maison De L'homme a Zurigo e L'ospedale di Venezia.Nello stesso anno mostra, al Salon d'Automne, il suo progetto di una Città per Tre Milioni d'Abitanti, che sarà un caposaldo per i futuri studi urbanistici.
L'anno successivo pubblica "Verso una Architettura", il libro d'architettura più importante della prima metà del secolo scorso, un esplosivo manifesto in cui sostiene che l'impegno nel rinnovamento dell'architettura può sostituire la rivoluzione politica, può realizzare la giustizia sociale. Nel libro tratta di tre dei cinque punti: i
pilotis
, i
tetti-giardino
e la
finestra a nastro
. A questi tre elementi si aggiungeranno qualche anno dopo la f
acciata libera
e la
pianta libera
. Sono i famosi "cinque punti di una nuova architettura" applicati con intenti teorematici in una delle opere più importanti del razionalismo architettonico, villa Savoye a Poissy del 1929.
Fra i progetti di pianificazione urbanistica elaborati da Le Corbusier meritano di essere ricordati quello di Algeri (iniziato nel 1930), di San Paolo, di Rio de Janeiro, di Buenos Aires, di Barcellona (1933), di Ginevra, di Stoccolma, di Anversa e di Nemour (1934). Un suo progetto per un nuovo museo fu realizzato a Tokyo nel 1929.
In quegli anni, poi, scrisse un importante libro sui problemi connessi alla progettazione della città, La Ville Radiouse, che venne pubblicato nel 1935. Nel 1944 ritornò all'atelier di Parigi e nel 1946 si trasferì a New York dove il suo genio innovatore fu definitivamente riconosciuto.
Morì nell'agosto del 1965 a Roquebrune, in Costa Azzurra.
Charles-Edouard Jeanneret
(pseudonimo Le Corbusier), nasce nel 1887 in, Svizzera, dove studia alla scuola d'arte dove si diploma nel 1905. Dal 1906 al 1914 viaggia in numerosi paesi d'Europa. A Vienna viene in contatto con gli ambienti della Secessione viennese, a Berlino conosce Gropius e Mies Van der Rohe. Visitando le principali città italiane acquisisce un bagaglio culturale che affonda le radici nel passato ed evidenzia la sua passione per l'architettura, nonostante egli non abbia mai compiuto studi regolari in questo ambito.
Il giovane Alvar inizia la sua attività nello studio del padre ingegnere.
Frequenta il Politecnico a Helsinki. Terminati gli studi, nel 1921, si iscrive all'ordine degli architetti, e nel 1922 scrive il suo primo saggio sulla rivista "Arkkitehti". Nel 1923 torna a Jyvaskyla e apre il suo studio. Nel 1924 fa il suo primo viaggio in Italia e appena un anno dopo sposa Aino Marsio, sua ex compagna del politecnico, diplomatasi un anno prima di lui, con la quale comincia una collaborazione anche a livello lavorativo (infatti per i successivi 25 anni, ovvero fino alla morte di Aino, tutti i progetti di Alvaro Aalto porteranno le firme congiunte di entrambi).
Nel 1929 partecipa al secondo CIAM (Congresso Internazionale di Architettura Moderna) di Francoforte. A questi anni risalgono le collaborazioni più importanti per la formazione del futuro genio di Alvar Aalto. Nel 1931 si trasferisce ad Helsinki. A partire da questo momento comincia ad esporre in diversi paesi le sue opere più prestigiose, in particolare oggetti di arredamento, esposte anche al MoMA di New York nel 1938. Dal 1945 in poi comincia a lavorare contemporaneamente in America e in Finlandia, e nel 1947 riceve l'incarico di costruire i dormitori della casa dello studente del Massachussets Institute of Technology, a Cambridge. Nel 1948 vince il concorso per la realizzazione dell'Istituto finlandese per le pensioni popolari di Helsinki, costruito tra il 1952 e il 1956, per la realizzazione del quale Aalto sperimenta l'utilizzo di materiali fonoassorbenti ed un sistema di riscaldamento per irraggiamento. Tra il 1949 e il 1951 realizza il municipio di Saynatsalo. Tra il 1958 e il 1963, in Germania, realizza il Centro culturale di Wolfsburg e tra il 1961 e il 1964 l'Opera di Essen. In Italia progetta invece il centro culturale di Siena (1966) e la chiesa di Riola, vicino a Bologna. A partire dagli anni cinquanta comincia ad ottenere alcuni tra i più prestigiosi riconoscimenti internazionali, tra i quali spiccano la medaglia d'oro del Royal Institute of British Architect nel 1957 e la laurea ad honorem dal Politecnico di Milano. Nel 1965 viene definitivamente riconosciuto come uno tra i migliori artisti europei del secolo.
Nel 1967 viene inaugurato il Museo Alvar Aalto a Jyvaskyla, da lui stesso progettato. Il suo ultimo progetto, risalente al 1975, è quello per l'area universitaria di Reykjavik, in Islanda. Muore ad Helsinki l'11 maggio del 1976 all'età di 78 anni.
Il
Movimento Moderno
nella storia dell'architettura fu un periodo collocato tra le due guerre mondiali, teso al rinnovamento dei caratteri, della progettazione e dei principi dell'architettura, dell'urbanistica e del design. Ne furono protagonisti quegli architetti che improntarono i loro progetti a criteri di funzionalità ed a nuovi concetti estetici.

È stato uno dei più importanti movimenti della storia dell'architettura, influenzando più o meno direttamente tutta l'architettura e l'urbanistica del XX secolo. Vengono ricordati come Maestri del Movimento Moderno
Le Corbusier, Ludwig Mies van der Rohe, Walter Gropius, Frank Lloyd Wright e Alvar Aalto
.

Il movimento si identificò nel momento della sua massima espressione, negli anni venti e trenta del XX secolo.
A questo movimento appartengono il
De Stijl
, il
Bauhaus
, il
Costruttivismo
, il
Razionalismo
italiano; nel 1936 fu coniato negli USA il termine
International Style
, con il quale spesso viene denominato tutto il movimento.

I caratteri del Movimento Moderno possono riassumenrsi in questi cinque punti:
1.La prima esigenza in ogni edificio è il raggiungimento della
migliore utilità possibile
;
2.I
materiali
impiegati e il sistema costruttivo devono essere subordinati a questa esigenza primaria.
3.La bellezza consiste nel rapporto diretto tra
edificio e scopo,
caratteristiche dei materiali ed eleganza del sistema costruttivo.
4.L'estetica di tutto l'edificio è funzionale al
bello
.
5.Come le parti vivono nell'unità dei rapporti reciproci, così la casa vive nel rap
porto con gli edifici circostanti
r.

Da qui nascono definizioni delle architetture che si inquadrano nel movimento:

L'
architettura razionale
si rivolge in modo del tutto consapevole alla ragione dello spettatore. Deve comunicare purezza, sapere e conoscenza.
L'
architettura funzionale
punta sui vantaggi funzionali, razionalmente dimostrabili, anziché sulle valutazioni del gusto e si rispecchia nella definizione di Le Corbusier della casa come macchina per abitare.
L'
architettura internazionale
, che è definita così da Walter Gropius: «nell'architettura moderna è chiaramente percepibile l'oggettivazione di ciò che è personale e nazionale. Una moderna impronta unitaria, condizionata dai traffici mondiali e dalla tecnica mondiale, si fa strada in ogni ambiente culturale… fra i tre cerchi concentrici individuo, popolo, umanità - il terzo e maggiore abbraccia gli altri due; di qui il titolo architettura internazionale.»[

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