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PRESENTAZIONE AFRICA

Presentazione a cura di: Michele Ronzoni, Giuseppe Alberti, Carlo Morando, Giovanni Deiana.
by

simona simona

on 1 June 2016

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Transcript of PRESENTAZIONE AFRICA


L'AFRICA

L'AFRICA....

L'Africa è un continente della terra, è separato dall' Asia, a Nord Est, dal Canale di Suez, è circondato dall'Oceano Atlantico, Indiano e dal Mar Mediterraneo. E' il terzo continente più esteso (dopo Asia e America) e con l'Eurasia forma il "continente Antico". E'considerato il continente più povero del mondo ma grazie alla sua posizione geografica possiede una grandissima varietà di climi, ambienti,specie animali e culture.
GEOGRAFIA...
ALCUNI DATI...
Stati :54
Superficie :30 221 532 km²
Abitanti :1,1 miliardi (2013)
Densità :36,40 ab./km²
morfologia...
Le maggiori altitudini in africa si trovano nella zona della Rift Valley: il Kilimangiaro (5895m)
in Tanzania, il Kirinyga e la Catena del Ruwenzori.
Più a ovest troviamo il Camerun (4071m)e la catena dell'Atlante.
Nella parte settentrionale dall' Oceano Atantico fino al Maro Rosso, si estende il più vasto deserto del mondo, il Deserto del Sahara
coste e isole...
Il continente ha uno sviluppo costiero modesto, circa 26.000km. La costa occidentale non presenta molte penisole e insenature, con l'eccezione del golfo di Guinea.La costa settentrionale presenta due importnati golfi:il golfo di Sirte e quello di Gabes.La costa orientale bagnata dal Mar Rosso e dall'Oceanao Indiano presenta solo la penisola del Corno d'Africa.
L'unica grande isola è il Madagascar ma ci sono anche arcipelaghi come:Madeira,Canarie e Capo Verde
idrografia...
In Africa sono presenti moltissime
aree aride, sopratutto nella zona dei deserti.Nella zona centrale invece sono presenti numerosi fiumi; come: il Niger, il Congo, l'Orange, il Limpopo e lo Zambesi. Il principale fiume africano però è il Nilo, il più lungo del mondo.
Lungo la Rift Valley corre una grande catena di laghi, i più importanti sono: il lago Vittoria e il lago Tanganica
LAfrica ha una forma tozza, triangolare.
Il continente comprende molte isole, come il Madagascar.
Gran parte della superficie è pianeggiante con un'altezza media di 750m.
I paesaggi sono molto vari
clima e ambienti naturali...
L'Africa presenta una grande varietà di climi e ambienti. Il clima africano è generalmente caldo, a nord e a sud prevale un clima mediterraneo con estati secche inverni umidi, mentre avvicinandosi all'equatore il clima diventa tropicale.
Per quanto riguarda gli ambienti a sud del Sahara troviamo la savana, nella zona equatoriale vaste foreste pluviali e nella zona costiera paesaggi tipicamente mediterranei
la fauna...
la fauna...
L'Africa è molto famosa per la grande varietà
delle sue specie animali, infatti sono presenti:molti felini,uccelli,erbivori come giraffe ed elefanti, scimmie e moltissimi altri ancora.
Questa grande varietà ha attirato molti cacciatori stranieri e con loro molti atti di bracconaggio, ecco perchè nel continente esistono moltissime aree protette.
LE LINGUE...
Nell'intero continente africano vengono parlate più di 2.000 lingue diverse.
Le lingue parlate in Africa precedentemente alla colonizzazione europea possono essere classificate in cinque famiglie linguistiche:
• lingue niger-kordofaniane (o Niger-Congo): estesissima famiglia, comprendente più di 1.500 lingue in un'area che include l'intera Africa centro-meridionale
• lingue afro-asiatiche: parlate in tutto il Nordafrica e, ad est, fino al Sudan, all'Etiopia e alla Somalia, oltre che in una vasta area del Sahel centrale. Questa famiglia comprende anche l'arabo.
• lingue nilo-sahariane: circa 200 lingue, parlate nella parte sahariana e su una vasta sezione degli altopiani orientali;
• lingue khoisan: sono diffuse in un'area dell'Africa sudoccidentale, oltre che in due "isole" sparse in Tanzania.
• lingue austronesiane: l'unica lingua di questa famiglia parlata in Africa è il malgascio del Madagascar,
• A queste lingue si devono aggiungere quelle appartenenti alla famiglia delle lingue indoeuropee (prevalentemente inglese, francese, portoghese, spagnolo, italiano), portate dai colonizzatori europei.

L'AFRICA PUO' ESSERE SUDDIVISA IN CINQUE REGIONI:
LA STORIA DEL CONTINENTE...
POPOLAZIONE...
L'impenetrabilità del Sahara divide il continente naturalmente e culturalmente in due entità assai diverse: Africa bianca e Africa nera.
L'AFRICA BIANCA
Il principale gruppo etnico indigeno di questo gruppo sono i Berberi, situati nel Nord Africa ma è presente anche un grande numero di Arabi
L'AFRICA NERA
Nell'Africa subsahariana la maggior parte degli abitanti ha la pelle scura. Nell'Africa centro-orientale vivono i gruppi etnici degli etiopi e dei somali. Gli Stati dello Zimbabwe e del Sudafrica hanno una piccola, ma significativa, presenza di gruppi bianchi ed asiatici. In particolare l'Africa nera presenta invece vari gruppi etnici, classificati generalmente in questo modo:
• Sudanidi: abitano il Sudan centrale e occidentale;
• Nilotidi: occupano il bacino del Nilo, nella sua più alta porzione;
• Congolidi: si trovano nella Guinea e nel Congo;
• Cafridi: popolano la porzione meridionale del continente

RELIGIONE...
Dalla conquista araba la religione più diffusa nel nord Africa è l’islam, nella confessione sunnita. All'interno del mondo islamico africano sono oggi attivi movimenti fondamentalisti che hanno suscitato profondi e sanguinosi conflitti. Minoranze cristiane sono presenti soprattutto in Egitto (ortodossi copti), in Ciad (cattolici e protestanti) e in Sudan (cattolici). Nella fascia del Sahel sopravvivono culti tradizionali di tipo animista.
Nell'Africa centrale e meridionale è diffusa la religione cattolica e quella protestante, pur con presenze di minoranze islamiche in Nigeria, in Costa D'Avorio, in Eritrea, in Somalia e in Senegal accanto ai culti animisti.

ANTICHE CIVILTA'...
La storia più antica del Nord Africa è indissolubilmente legata a quella del Vicino Oriente antico ,questo è particolarmente vero per il regno egiziano e quello della Nubia e successivamente a quello romano. Nel Corno d'Africa era possedimento del regno Axumita, che dominava la moderna Eritrea, Etiopia settentrionale e la zona costiera della parte occidentale della penisola arabica.
In tutto questo periodo che precedette l'esplorazione europea le restanti zone dell'Africa subsahariana si svilupparono tendenzialmente autonomamente,formando numerose tribù.

L'AFRICA PRECOLONIALE...
Uno snodo epocale per la storia africana fu rappresentato dalla conquista nel VII secolo dell'area mediterranea da parte degli Arabi musulmani. Nella zona, precedentemente inglobata nell'Impero Romano, erano arrivati nel V e VI secolo le conquiste dei Vandali e dei Bizantini. Vari regni berberi favorirono la diffusione dell'Islam, della cultura e dei costumi arabi in tutta la regione settentrionale, con l'eccezione dell'impero cristiano etiope. L'ulteriore penetrazione dell’Islam nell’Africa subsahariana fu invece lunga e paziente.
A partire dal periodo della penetrazione araba nel Nord, l'Africa centrale e occidentale conobbero lo sviluppo di una serie di interessanti regni. Importante fu il Regno del Ghana fino all'XI secolo, ancora maggiori furono il Regno del Mali, tra XIII e XV secolo, e l'Impero Songhai tra X e XVI secolo. Nella zona occidentale sorse anche, tra XIV e XIX secolo, il Regno del Benin mentre nella regione orientale vari regni, tra cui quello del Kanem-Bornu tra XIII e XIV secolo.
La zona centro meriodionale vide l'espansione dei Bantu, che portò tra l'altro alla formazione, tra XIII e XIV secolo, del Regno del Congo e del Regno di Monomotapa

L'AFRICA COLONIALE DEL XIX SEC.
La penetrazione europea, le esplorazioni e il traffico degli schiavi
Dopo la conquista e la dominazione araba, scalzata nel 16° secolo da quella dell'impero ottomano, un'altra svolta decisiva nella storia del continente fu la penetrazione degli Europei, e in primo luogo dei Portoghesi. Nelle rotte verso l'Asia, tra il 15° e il 18° secolo, gli Europei da un lato si limitarono prevalentemente a stabilire sulle coste africane delle stazioni di deposito o di rifornimento per il commercio soprattutto di schiavi.
L'Ottocento fu il secolo nel corso del quale l'Africa, divenuta oggetto delle mire di conquista delle potenze europee interessate a impadronirsi delle risorse del continente, cadde in misura sempre maggiore sotto la dominazione coloniale. Nel 1814 la Gran Bretagna trasformò in propria colonia il Sudafrica, la Francia iniziò nel 1830 la conquista dell'Algeria e nel 1881 penetrò in Tunisia; nel 1882 la Gran Bretagna prese possesso dell'Egitto, nel 1884 la Spagna del Marocco, la Germania del Camerun e dell'Africa di Sud-ovest; nel 1885-86 il Portogallo s'impadronì dell'Angola e del Mozambico, nel 1889 l'Italia dell'Eritrea e la Libia nel 1912 sempre da parte dell'Italia. Il processo continuò ininterrottamente, tanto che nel 1914 il continente era interamente organizzato in colonie o protettorati europei, con le sole eccezioni della Liberia e dell'Etiopia. Quest'ultima divenne infine colonia italiana nel 1936.

L'Africa viene generalmente considerata la culla dell'umanità; i più antichi reperti umani sono infatti stati ritrovati nell'Africa subsahariana.
Il Sahara ha costituito un elemento importantissimo nell'evoluzione storica del continente. Mentre la storia dei popoli del Nordafrica si intreccia con quella dell'Europa e del Medio Oriente, gran parte dell'Africa subsahariana ebbe con il resto del mondo contatti molto ridotti, spesso limitati al fenomeno della tratta degli schiavi

IL XX SEC. E LA DECOLONIZZAZIONE...
GLI EFFETTI DELLA DECOLONIZZAZIONE...
Una volta raggiunta l'indipendenza quasi tutti i nuovi Stati sovrani dell'Africa hanno incontrato difficili ostacoli sul loro cammino: le classi dirigenti indigene si sono dimostrate per lo più fortemente impreparate ai compiti di governo; i conflitti etnici, culturali e politici hanno assunto un carattere tragicamente dirompente; lo sviluppo economico è risultato nel complesso gravemente inferiore ai bisogni anche solo elementari delle popolazioni; lo sfruttamento delle risorse da parte dei paesi più sviluppati è continuato comunque in misura assai rilevante, portando l'Africa, pur con significative differenze da paese a paese, a diventare il continente più povero e arretrato del Pianeta. Di grande significato però è stata la fine, avvenuta agli inizi degli anni Novanta , del regime di dominazione bianca nel Sudafrica, con l'abolizione della segregazione razziale dei neri (apartheid) e la costituzione di un regime democratico basato sull'eguaglianza politica e civile di neri e bianchi.
La fine della Seconda guerra mondiale pose le premesse del processo di decolonizzazione in seguito all'indebolimento maggiore o minore delle potenze coloniali europee.In questo contesto si svilupparono in Africa forti movimenti nazionalistici, che presero a lottare politicamente e militarmente per l'indipendenza dei propri paesi. Gli Inglesi, i Francesi e i Portoghesi cercarono di opporsi ricorrendo in molti casi all'uso della forza, ma infine dovettero cedere.
Tra gli anni Cinquanta e la metà degli anni Settanta del 20° secolo, dunque, l'Africa portò a termine il processo di decolonizzazione rimanendo tuttavia esposta, nell'epoca della guerra fredda, alle influenze dei paesi occidentali e di quelli comunisti.


A CURA DI:
Michele Ronzoni
Giuseppe Alberti
Carlo Morando
Giovanni Deiana
L'AFRICA OGGI...
Solo un anno fa 17 Paesi africani festeggiavano i cinquant’anni di indipendenza,i Capi di Stato e di Governo stendevano un bilancio sostanzialmente positivo del periodo successivo alla colonizzazione, parlando, nonostante i drammi del passato, dell’avvio di un’epoca di sostanziale pace.
Gli avvenimenti che si stanno verificando sulle coste settentrionali del continente smentiscono clamorosamente questo quadro. Ma non solo. Al di sotto della regione nordafricana c’è un intero continente che continua a non conoscere pace. Anche piccole rivendicazioni scaturite da risultati elettorali, ad esempio, si possono trasformare in scontri, gli scontri trasformarsi in guerre a bassa intensità, le guerre a bassa intensità trasformarsi in guerre civili.

LE CAUSE...
Le cause vanno spesso ricercate nel controllo delle risorse naturali: là dove queste sono abbondanti è frequente che gruppi ribelli insorgano contro il governo legittimo per appropriarsene o gestirle in proprio favore. È quanto avvenuto nella Repubblica Democratica del Congo, in Liberia e in Costa d’Avorio. In questa lotta territoriale l’appartenenza etnica riveste un ruolo chiave, in quanto possibile strumento politico nella conquista violenta del potere. La mancanza di prospettive economiche rende, inoltre, le popolazioni più instabili e sensibili a sentimenti di protesta. La possibilità, infine, di un’ingerenza da parte di potenze straniere complica la situazione di conflitto.
LE GUERRE...
Negli ultimi dieci anni vi sono state 32 guerre nei 54 Paesi africani, senza considerare le semplici proteste e i colpi di Stato che hanno generato ancor più instabilità. E attualmente vi sono 19 Stati in guerra (con 49 tra milizie-guerriglieri e gruppi separatisti coinvolti).


LE GUERRE D'ACQUA...
All’inizio del nuovo millennio viene lanciato un allarme sulla carenza idrica globale: il pianeta contiene la stessa acqua di 2000 anni fa, quando la popolazione mondiale era il 3% di quella attuale. La questione idrica assume un ruolo di crescente importanza nell’agenda politica internazionale, eppure il problema continua ad aggravarsi a causa delle crescenti attività antropiche idro esigenti e inquinanti. Sorge così una nuova emergenza globale: la sete nel mondo. Per esempio Il conflitto tra Egitto e Sudan per il controllo del Nilo si è concluso con un trattato nel 1959, ma il fiume più lungo del mondo, che bagna dieci Paesi africani, è rimasto fonte di tensioni per gli Stati che attraversa. In particolare viene conteso tra Egitto ed Etiopia e tra Sudan e Uganda, Paesi più a valle, caratterizzati da zone aride più dipendenti dal fiume per l’agricoltura.
ALCUNE CURIOSITA'...
Il termine Africa, o anche Affrica nella tradizione letteraria toscana e italiana,significa "terra degli Afri", nome di alcune genti che abitavano nel Nord Africa vicino a Cartagine. Il nome Afri è generalmente connesso con l'etimo fenicio afar, "polvere", ma una recente teoria lo collega alla parola berbera ifran, che significa "grotta".
Con i suoi 54 Stati l'Africa è il continente con più territori o Stati Indipendenti.
AFRIC A DEL NORD...
AFRICA OCCIDENTALE...
Il termine NordAfrica designa la parte settentrionale dell'Africa, separata dal resto del continente (Africa subsahariana) dal deserto del Sahara.Esso include 8 Stati: Algeria, Egitto, Libia,Marocco, Sudan,Sudan del Sud,Tunisia,Sahara Occidentale.
L'Africa occidentale è un'area con grandi differenze geografiche, di biodiversità e di culture. Il continente africano è principalmente orientato su un asse nord-sud, con una sporgenza ad ovest, e questa parte sporgente può essere considerata l'Africa Occidentale.
Essa include 16 Stati: Benin, Burkina Faso, Capo Verde, Costa d'Avorio ,Gambia, Ghana, Guinea, Guinea-Bissau, Liberia, Mali, Mauritania, Niger, Nigeria, Senegal , Sierra Leone, Togo


AFRICA CENTRALE...
L'Africa centrale (anche detta Africa equatoriale) è la porzione del continente africano che si estende tra il deserto del Sahara a nord e il deserto del Kalahari a sud; ad est è delimitata dalla Rift Valley mentre a ovest si affaccia sull'oceano Atlantico.Essa include 9 Stati: Angola, Camerun, Ciad, Guinea Equatoriale, Gabon, Rep. Centrafricana, RD del Congo, Rep. del Congo, São Tomé e Príncipe
L'AFRICA ORIENTALE...
L'Africa orientale è la porzione del continente africano che si estende geograficamente più a est.
Essa include 17 Stati: Burundi, Comore, Eritrea, Etiopia , Gibuti ,Kenya, Madagascar, Malawi, Mauritius, Mozambico, Ruanda, Seychelles ,Somalia, Tanzania, Uganda, Zambia,

L'AFRICA MERIDIONALE...
L'Africa del Sud è la porzione meridionale del continente africano. Essa è bagnata ad est dall'oceano Indiano e a ovest dall'oceano Atlantico.Essa include 5 Stati: Botswana, Lesotho, Namibia, Sudafrica, Swaziland
ECONOMIA...
Le ragioni della povertà di molti paesi africani sono molte e
complesse. Il colonialismo, prima, e il processo di
decolonizzazione poi, hanno bloccato lo sviluppo naturale delle
società africane, hanno spesso fatto retrocedere i processi
produttivi, hanno creato barriere al libero movimento di persone e cose. I primi governi indipendenti hanno inoltre ceduto al dispotismo e alla corruzione rampante.
SETTORE PRIMARIO...
AGRICOLTURA...
L’ agricoltura è il settore che impiega il 60% dei lavoratori africani, tre quinti degli agricoltori sono impegnati in coltivazioni familiari, con produzioni limitate di poco superiori al bisogno del nucleo familiare.
L’Africa esporta minerali e petrolio, le due produzioni con il più alto coefficiente di ritorno finanziario, meno importanti economicamente ma necessari alla produzione di prodotti
elettronici sono i giacimenti di coltan nella Repubblica Democratica del Congo. Sono molti i depositi di ferro, bauxite, rame, carbone, titanio, uranio e altri minerali non ancora sfruttati.
SETTORE MINERARIO...
SETTORE SECONDARIO...
In Sud Africa ci sono varie aziende che hanno assunto una rilevanza mondiale. Tra queste la South African Brewery (SAB)
che con una continua politica di acquisizioni in tutto il mondo è attualmente il primo produttore mondiale di birra. Controlla vari marchi tra cui Castle, marchio storico del gruppo e leader in
Sud Africa, ma è anche proprietaria di molti marchi in Europa (in Italia controlla la Peroni), Asia, Americhe.
SETTORE TERZIARIO...
In tutti i paesi subsahariani il settore finanziario è dominato da istituti multinazionali. Banche e istituti finanziari locali sono considerati poco attendibili, instabili e in genere insolvibili in
caso di crisi economica, I capitali africani vengono investiti per il 60% nel continente e per il 40% all’estero. Tra le divise locali, il Franco Centro Africano – moneta comune a molti paesi ex colonie francesi – è legato all’euro; il rand sudafricano è riconosciuto internazionalmente, mentre le altre divise hanno valore solo locale.
MALATTIE...
In Africa sono presenti tre tipi di malattie:


Dovute all’azione di batteri e virus patogeni.Le principale sono: AIDS (Sindrome di Immuno Deficienza
Acqusita), colera, difterite, ebola, epatite, morbillo, pertosse, peste, TBC (Tubercolosi), tetano, polmonite, tifo.
INFETTIVE...
Dovute ai pidocchi,alle zanzare e ai vermi.Le principalisono: febbre gialla, febbre di lassa, dengue,  filariosi, malaria, tracoma, leishmaniosi, malattia del sonno.
PARASSITARIE...
DA CARENZA ALIMENTARE...
Da carenza alimentare, dovute a insufficienza di cibo, siacome quantità che come qualità. L’organismo ha bisogno di principi nutritivi, senza i quali il fisico non ha sufficiente energia per svolgere le varie funzioni vitali. La principale è la MPE (Malnutrizione Proteico Energetica)
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