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FUTURISMO

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by

marina rocca

on 30 April 2015

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Transcript of FUTURISMO

LA CITTA' CHE SALE
"Forme uniche della continuità nello spazio"
Figura umana senza volto e braccia: forma rappresenta il movimento. Il profilo segue linee frammentate ed irregolari che si protendono e sembrano fluttuare nello spazio, così la figura si amplia oltre i suoi stessi limiti volumetrici per fondersi con l'ambiente circostante e la sensazione che ne deriva è di vibrande dinamicità
Umberto Boccioni
Nasce a Reggio Calabria il 9 ottobre 1882
Nel 1900 si stabilisce a Roma, dove approfondisce pittura e letteratura, prende lezioni di disegno e frequenta la scuola libera del nudo. Frequenta lo studio del già più anziano Giacomo Balla dal quale apprende la tecnina divisionista e il gusto per la pittura dal vero.
Antonio Sant'Elia
Nasce a Como nel
1888
Frequenta le scuole tecniche a Cantù e Como
1907--> Milano dove lavora come capomastro e come disegnatore nell'ufficio tecnico del comune
1909-1911--> Accademia di Brera
1912--> professore di disegno all'Accademia delle Belle Arti
1914--> adesione al futurismo
Muore nel
1918
in battaglia.
La centrale elettrica
possenti volumi verso l'alto sono sormontati da tre ciminiere;
in basso sono delineati da robusti contrafforti
superfici prive di aperture;
la compattezza dei singoli elementi crea una forza espressiva;
una forte componente dinamica è data dai corpi cilindrici, grandi tubi che si trovano alle spalle della struttura principale;
il dinasimo è dovuto dai fori di cavi elettrici che attraversano l'immagine in varie direzioni;
-->
architettura: propone un
affascinante civiltò industriale.
La città nuova
Soggetto--> grande e alto
casamento
con volumi a torre contenti ascensori

Dinamismo--> dovuto dalle superfici vetrate e volumi tondeggianti.
FUTURISMO
1907
si iscrive all'Accademia di Belle Arti di Venezia
1910
incontro con Marinetti
1914
pubblica "Pittura scultura futuriste"
Richiamato alle armi per la Prima Guerra Mondiale, muore cadendo da cavallo il 17 agosto 1916
a Verona.
1910-1911
Olio su tela, 199,3x301 cm
New York, MoMA
turbinoso affollarsi di cavalli e di operai
La scena si svolge nella periferia urbana in espansione; emergono sullo sfondo le impalcature di alcuni edifici in costruzione
FUTURISMO colloca l'azione sullo sfondo della metropoli moderna
riferimenti al "lavoro" (titolo iniziale dell'opera)
tecnica divisionista
Pennellate fitte, minute e filamentose
Masse di colore che si attraversano generando forte DINAMISMO
Boccioni dimostra di voler andare oltre la pura raffigurazione degli oggetti e dei personaggi, per approdare a un livello comunicativo più alto, quello dell'espressione diretta di un'emozione, di uno "stato d'animo"
STATI D'ANIMO
Opera realizzata nel 1911, consiste in un ciclo di tre dipinti:
Stati d'animo: Gli addii
Stati d'animo: Quelli che vanno
Stati d'animo: Quelli che restano
Vi sono due versione: una precedente all'incontro con i pittori cubisti, l'altra subito successiva
GLI ADDII
(prima versione)
Olio su tela, 70x95 cm
Milano, Museo del Novecento
La tecnica divisionista viene portata agli estremi
Linee di colore nervose ed ondeggianti
Figure appena delineate: ombre scure nell'atto di abbracciarsi (saluto prima della partenza)
GLI ADDII
seconda versione
Olio su tela, 70,5x96,2 cm
New York, MoMA
Espandersi dinamico dei volumi
Figure sfaccettate lontane dal naturalismo (ripetono il gesto dell'abbraccio moltiplicandolo nello spazio)
Locomitiva a vapore, andamento dei binari e sullo sfondo traliccio che allude alla futura elettrificazione delle linee
SIMBOLO DI PROGRESSO E MODERNITA'
Simultaneità degli eventi
Sintesi tra la VISIONE OTTICA (percezione) e la VISIONE MENTALE (comprensione)
Compenetrazione dinamica
QUELLI CHE VANNO
prima versione
Olio su tela, 71x96 cm
Milano, Museo del Novecento
lunghe pennellate in diversi colori di tono scuro con predominanza di azzurro e grigio
realtà in movimento
tinte luminose: volti,oggetti e case traspaiono dalla trama dei segni
pastosità del colore, dove vediamo come Boccioni abbia preso spunto sia da Van Gogh che dalla pittura espressionista
QUELLI CHE VANNO
seconda versione
Olio su tela 70,8x95,9 cm
New York, MoMA
riduzione gamma dei colori: nero e azzurro per la cortina dei segni obliqui, mentre in lontananza giallo ed arancione per le sagome delle case
linguaggio pittorico semplificato: più lineare e meno naturalistico
QUELLI CHE RESTANO
prima versione
Olio su tela, 70x95,5 cm
Milano, Museo del Novecento
Pennellate verticali distinte solo dalla diversità di tono dello stesso colore
Pennellate più scure ed oblique:
sagome di figure umane ricurve su se stesse che si dirigono nella stessa direzione
Nella verticalità delle pennellate, il movimento è scomparso
Segno pittorico: sinuoso, essenziale
colori: densi e palpabili
QUELLI CHE RESTANO
seconda versione
Olio su tela, 70,8x95,9 cm
New York, MoMA
Omogenea tonalità di blu
Fitta trama di pennellate verticali (assenza movimento)
sagome voluminose di figure umane
preludio alle successive forme uniche della continuità nello spazio
1913, Bronzo
126,489x40,6 cm
Milano, Museo del Novecento
Per Boccioni le nuove finalità della scultura futurista non sono più la verosomiglianza, ma deve fondarsi sulla propria autonoma tridimensionalità, in un incessante volgersi nello spazio di forze e di forme
Per queste ragioni Boccioni ha segnato in modo indelebile la propria presenza artistica nel contesto della fase iniziale del Futurismo, la più ricca di esperienze di rottura e di contestazione nei confronti delle tradizioni
CONTESTO STORICO
Dopo il 1861 l'Italia diviene uno stato unitario e 10 anni dopo Roma ne diventa la capitale.
Intanto l'Ottocento si chiude con difficoltà economiche e respressioni delle proteste sociali.

All'inizio del nuovo secolo l'Italia vive la propria "rivoluzione industriale" in prevalenza nelle sole regioni del Nord-Ovest.
Nelle aree di povertà del Nord-Est invece, i cittadini lasciano l'Italia per cercare lavoro in altri Paesi europei o americani.

Il principale protagonista in questi anni è il liberale Giovanni Giolitti che comprende la necessità di coinvolgere nella politica le masse lavoratrici socialiste.
Nell'agosto del 1914 scoppia la Prima guerra mondiale che spinge l'Italia a parteciparne.
Il Paese ne esce vittorioso ottenendo territori come Istria, Trentino e Alto Adige.
Nonostante ciò la guerra causa tensioni sociali e politiche.

Nel 1921 sale al potere l'ex socialista Benito Mussolini che fonda il PNF.
La nuova idea politica si basa su una concezione assolutistica del potere con un nazionalismo estremo infuocando il clima sociale.
Questo nuovo partito diffonde violenza ed esasperazione in tutto il Paese; con azioni sempre più violente arriva ad organizzare una turbolenta manifestazione nazionale: la "Marcia su Roma" e all'indomani di questo evento il re Vittorio Emanuele III di Savoia affida Mussolini la guida del governo nazionale.

Il fascismo adotta la violenza da parte di squadre fasciste nei confronti di dissidenti e oppositori politici.
Tra il 1925 e il 1926 il governo fascista emana delle leggi con cui stabilisce la soppressione della libertà di stampa, lo scioglimento dei partiti politici, l'introduzione della pena di morte e del confino.
Questo indirizzo autoritario sfocia nell'alleanza tra Mussolini e il dittatore nazista Hitler. In conseguenza di questa alleanza
FILIPPO TOMMASO MARINETTI
Nasce ad Alessandria d'Egitto nel 1876 è poeta e scrittore italiano.
Frequenta l'università di Parigi, ed esordisce come poeta con opere di ispirazione
liberty
.
A MIlano fonda la rivista "
Poesia
"
, e qui affronta la sua prima battaglia artistica, sostenendo la modernità del
verso libero
.

Tema--> metropoli costituita da complessi, edifici residenziali, infrastrutture.
Sant'Elia propone
un'architettura a scala urbana

progettata per dare una nuova idea di città moderna e tecnologica
progetto realizzato a matita con inchiostro su tela
Questo indirizzo autoritario sfocia nell'alleanza tra Mussolini e il dittatore nazista Hitler. In conseguenza di questa alleanza nel 1938 il governo fascista emana le
leggi razziali
che negano ai cittadini ebrei i propri diritti.
Con queste leggi anche l'Italia partecipa alla campagna antisemita messa in atto dal nazismo: creazione di campi di sterminio che porterà alla
Shoah
.
Con l'aggressione di Hitler alla Polonia, nel 1939 scoppia la Seconda Guerra mondiale; l'Italia combatte al fianco di Hitler e del Giappone.
L'Italia scioglie la propria alleanza con la Germania e per questo l'esercito nazista la occupa ma, dopo essersi rifugiata a Salò, fonda una nuova repubblica nazista.
Ha così inizio in Italia la Resistenza, cioè la lotta armata contro il Fascismo e il Nazismo.
Un conflitto che terminerà nel 1945 con la vittoria delle forze democratiche.


Vera e propria
integrazione tra architettura e urbanistica.
infatti l'organismo urbano si trasformainuna in un'immensa architettura.
Così, finito il ventennio fascista, nel 1947 viene promulgata la Costituzione che proclama l'Italia come Repubblica democratica fondata sul lavoro.

Edificio monumentale
abolizione architettura tradizionale
si concentra su un gioco di volumi di tipo geometrico.
fabbricato industriale
GIACOMO BALLA
Vita
Effetto
nuovo concetto di monumetalità, con il rifiuto del classicismo e un proitettamento verso la modernità
Stazione di aereoplani
(esempio di integrazione fra architettura e infrastrutture
IL MANIFESTO DEL FUTURISMO
Composto da:
-pista atterraggio
-stazione ferroviaria collegata alla pista mediante funicolari a cremaglia
- quattro blocchi di ascensore
Architettura moderna
, ad esempio come nei mdoerni terminal aereoportuali
Con la pubblicazione del
Manifesto del Futurismo
sul quotidiano "
Le Figaro
" del 1909 si ha il vero esordio del Futurismo.
Quando espone queste tavole, Sant'Elia pubblica un testo
" Manifesto dell'architettura futurista"
Tale Manifesto si scaglia contro la cultura ufficiale Italiana , ancora fortemente legata alla tradizione letteraria accademica.
condanna un'architettura aderente a criteri dell'Ecclettismo e Storicismo
condanna un'architettura ispirata a una tendenza modernista
propone un'architettura dalla vita breve, creata per un continuo e
costannte rinnovamento
dell'ambiente architettonico
OBIETTIVO :
Nasce a Torino nel 1871, figlio di un fotografo, studia dapprima violino. Rimasto orfano, lascia la scuola per lavorare e inizia a disegnare e a dipingere.
Frequenta l'Accademia Albertina, entrando in contatto con la pittura divisionista.
Succesivamente si trasferisce a Roma dove si dedica completamente alla pittura.
Inizialmente il suo interesse è verso un intenso verismo ma, successivamente al trasferimento a Parigi, approfondisce la tecnica divisionista.
Tornato a Roma con la modernità della sua pittura attrae l'interesse di giovani come Boccioni, Severini e Sironi.
Nel 1910 aderisce al Futurismo firmando Il Manifesto dei pittori futuristi.
Nel 1915, insieme a Fortunato Depero, firma il Manifesto della Ricostruzione futurista dell'Universo che rappresenta una delle tappe più importanti nell'evoluzione dell'estetica futurista.
Balla si allontana dal Futurismo per tornare alla sua aspirazione:
"l'assoluto realismo".
L'obbiettivo principale per il Futurismo è svecchiare la cultura italiana attraverso la distruzione dei vecchi valori e delle vecchie concezioni.
Nasce così una nuova poetica fondata su nuovi valori quali
dinamismo, velocità, sintesi
e
forza
.
Dinamismo di un cane a guinzaglio
TEMA :
Vero tema centrale del Manifesto è in realtà la nuova estetica legata alla moderna tecnologia e al suo principale strumento di diffusione:
la macchina
, nuova e indiscussa protagonista dell'epoca contemporanea.
L'adesione di Balla al futurismo avviene con una serie di dipinti dedicati al dinamismo.
Come in una sequenza di fotogrammi Balla fissa sulle tele le singole fasi di cui si compone un movimento.
Dimensioni: 90.8x110 cm
Buffalo, Albright-Kox Art Gallery.
" mito della macchina "
"Il primo studio analitico delle cose in movimento"
ALTRI MANIFESTI:
Manifesto dei
pittori futuristi:
Sono presenti un cane bassotto, il suoinzaglio e i piedi di una figura femminile.



Tutti questi elementi appaiono moltiplicati nella posizione che assumono istante per istante.



Diventano pure

vibrazioni
Manifesto tecnico
della pittura futurista:
Ha in prevalenza contenuti teorici
Viene ribadito il rifiuto della tradizione e della pittura accademica.
Velocità astratta
Dimensioni: 200x332
Torino, Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli
Del 1913 sono le opere in cui Balla raggiunge il massimo effetto delle sue sperimentazioni
Passaggio dallo studio del dinamismo allo studio della velocità
Ormai non più riconoscibile, la sagoma di un'automobile, si confonde in un succedersi e sovrapporsi di forme disposte in sequenza.

l'automobile è ripetuta e ata nello spazio
le forme arrotondate alludono al movimento delle ruote e al loro rincorrersi.
E' presente un intreccio di linee astratte che descrivono quasi la forma geometrica del movimento.
Velocità astratta più rumore
Dimensione: 54.5x76,5
Venezia
Sono rappresentate: velocità, simultaneità e continuità spazio-temporale.
I movimenti circolari inseguono sulla tela uscendo dal quadro e coprendo anche la cornice.
Offre indicazioni più pratiche
Principio basilare della pittura futurista è il rapporto tra immagine e movimento
Compenetrazioni iridescenti
MANIFESTO TECNICO DELLA LETTERATURA FUTURISTA
Tra la fine del 1912 e il 1914 l'artista si dedica ad altre sperimentazioni:
Uno dei documenti più importanti della poetica futurista, nel quale
Marinetti
detta i criteri di una nuova forma letteraria, intervenendo sulle regole stesse della scrittura
Inventa una sorta di
scrittura visiva
che viene definita
tavola parolibera.
Scomposizione della luce nei suoi colori fondamentali che sono appunto quelli dell'iride
Colori a forma di cristalli si dispongono geometricamente e trapassano l'uno nell'altro,
Mio istante
Dimensioni: 59x140
Roma, collezione privata
Mio istante del 4 aprile 1928 ore 10 più due minuti
Personale visione del mondo dell'artista: analitica e giocosa
Uomo-pupazzo: ironico e coloratissimo autoritratto che attraversa uno spazio complesso e frammentario.
ZANG TUMB TUMB:
Tra i primi e più noti volumi di tavole parolibere, nel quale Marinetti descrive una battaglia di cui egli stesso è stato testimone durante il conflitto bulgar-turco.
Il fine ultimo è quello di dare al lettore l'impressione di vivere quegli stessi eventi grazie alla simultanea presenza di segni e stimoli visivi diversi.
Copertina di Zang Tumb Tumb
Milano 1914
Edizioni futuriste di "Poesie"
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