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Arte Paleocristiana e Bizantina

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by

Dante Santarelli

on 20 May 2015

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Transcript of Arte Paleocristiana e Bizantina

L'arte cristiana diviene arte pubblica, esposta, e si elaborano forme più solenni e complesse per il culto: la basilica (con il mausoleo e il battistero) e una iconografia nuova funzionale alla divulgazione della dottrina cristiana. Sarcofago di Giunio Basso. Basilica di Santa Pudenziana a Roma. Basilica di S. Apollinare a Ravenna (mosaici, aula divisa in più navate, iconostasi ...)
Arte Paleocristiana
Arte Bizantina

Il modello occidentale apollineo sbarbato e il modello del filosofo orientale
Iconografia della figura di cristo
Arte paleocristiana
caratterizza i primi secoli dell'era cristiana e si conforma alle modalità espressive dell'arte romana, in particolare tardoantica, con contenuti dottrinali cristiani. Si fa convenzionalemte terminare con la morte di papa Gregorio Magno (601)
Poche le testimonianze materiali di arte paleocristiana delle origini - Catacombe 303-305 ultime persecuzioni con Diocleziano Novità dei contenuti su forme tradizionali (in genere arte plebea ma con episodi di arte colta). La sua evoluzione è più leggibile in Occidente (in Oriente la maggior parte deli edifici paleocristiani fu distrutta e questi ricostruiti su modelli bizantini). Si usano distinguere due fasi. una precente e l'altra seguente la cosiddetta "pace religiosa" sancita dall'editto di Milano del 313. Editto di TEssalonica (380) di fatto sancisce la religione cristiana come religione ufficiale.
La pittura Le forme provinciali dell'arte l'Oriente e Dura Europos e il cubicolo della "Donna velata" Catacombe di Priscilla

Architettura Roma e Milano Paleocristiane.
Costantinopoli
Arte musiva
Roma S. Pudenziana 390 mosaico absidale

404 S. Sofia a Costantinopoli 1^fase- 340-60 2^fase- 404-15 3^fase 532-37
Milano (capitale dal 286 al 402 d.C.
) S. Lorenzo (cappela S. Aquilino)

La svolta dell'età di Costantino Ravenna (capitale nel 402) e l'arte bizantina in Italia da Onorio (395-423) a Teodorico (494-526) a Giustiniano (metà V)
Arte bizantina
: ramo dell'arte tardoantica in cui la tradizione classica (aulica) si combina con le culture figurative delle province orientali dell'Impero molte delle quali coincidono con gli ex regni ellenistici
Le città paleocristiane e bizantine ...

Le forme figurativo - espressive dell'arte bizantina Nel III e IV secolo recuperano i modi naturalistici e mimetici dell'Arte Classica Nel VI secolo è però ormai evidente un processo di astrazione, schematizzazione - geometrizzazione formale
Le correnti Classicista - naturalistica Bizantineggiante - simbolica
Approfondimento: Cambiamenti dei modelli formali dall'arte paleocristiana alla bizantina

prima fase dell'arte paleocristiana: contatti con arte romana
plebea
(
realismo, espressionismo, deformazione, linguaggio semplice
)

seconda fase diffusione di una cultura figurativa più esigente, legata alla diffusione del cristianesimo anche su ceti elevati (?) forme estetiche ellenistiche (naturalismo)

terza fase:
astrazione
della figura divina associandola al
processo di astrazione della figura del potere imperiale
(Christus Rex et Imperator mundi)
Repertori iconografici esemplari
Repertori
- Persecuzioni

http://cronologia.leonardo.it/mondo09m.htm

http://books.google.it/books?id=KaytRE1PepkC&pg=PA382&lpg=PA382&dq=tabella+cronologica+persecuzioni&source=bl&ots=RgMRpwlgHU&sig=72K3UHGYT0y3acDG3XYhXfQJJm4&hl=it&sa=X&ei=1DYfUqu1LoGXtAbCoYGYDQ&ved=0CGwQ6AEwCDgK#v=onepage&q=tabella%20cronologica%20persecuzioni&f=false

Nerone (nel 64) Domiziano (nel 95) Traiano (tra il 108 e il 112) Marco Aurelio (nel 177) Settimio Severo (nel 202) Massimino il Trace (nel 236) Decio (tra il 249 e il 251) Valeriano (tra il 257 e il 258 Aureliano (tra il 270 e il 275) Diocleziano (tra il 303 e il 304 - la "Grande persecuzione")

http://doc.studenti.it/appunti/storia/persecuzioni-cristiane.html
Situazione della cultura figurativa tardo imperiale
All'inizio del IV secolo l'affermazione dell'imperatore Costantino, che riconosce la libertà di culto al cristianesimo, segna l'inizio della cristianizzazione dell'impero romano, sancita da Teodosio con l'editto di Tesalonica (380).

A partire
dal III
secolo si riconosce un nuovo
stile detto tardoromano
: è aspro ed emotivamente intenso.
rinunciando alla proporzione e alla mimesi
ricerca piuttosto una comunicazione essenziale ed efficace, stilizzata, paratattica.
L'architettura perde i connotati di ordine e razionalità. Si realizzano spazi amplissimi e decorati riccamente per esprimere volontà di potenza e grandezza.

In scultura e pittura vengono meno i principi della imitazione del vero come ad esempio nella
resa semplificata dello spazio
che ad esempio utilizza le strutture compositive frontali o biplanari oppure nella forte tendenza alla idealizzazione nel ritratto sia a livello pricologico che fisionomico, con esiti di
astrazione
.
Lo scarto rispetto alla estetica del passato è dovuto anche al declinare delle capacità tecniche, ma è soprattutto frutto di un diverso programma espressivo e, di conseguenza, figurativo.
Antologia
Il cristianesimo da cultura rivoluzionaria a garante della stabilità e della conservazione dell'dea di Stato romana
Antologia
Forme espressive della corrente plebea tra arte pagana e cristianità
Antologia
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