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UNITÀ DI APPRENDIMENTO FONETICO INCENTRATA SULLA GEMINAZIONE

Presentazione svolta al "V Foro de Lenguas ANEP" a Montevideo, Uruguay dagli insegnanti Virginia Gramaglia e Alvaro Gargiulo. Lo studio descritto fa parte di un'indagine del corso di Fonodidattica dell'Italiano dell'Università Ca' Foscari di Venezia
by

Alvaro Gargiulo

on 15 October 2012

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Transcript of UNITÀ DI APPRENDIMENTO FONETICO INCENTRATA SULLA GEMINAZIONE

Aspetti glottodidattici per il contesto ispanofono
di una scuola di Montevideo Un'unità di apprendimento fonetico
incentrata sulla geminazione È un tratto fonologico marcato, ovvero sono poche le lingue del mondo che lo possiedono (tra cui, l’ungherese, il finlandese, l’arabo, il giapponese), il che lo rende agli orecchi e alle bocche stranieri più complesso, più difficile e più anormale.
Tra le lingue dell’area europea, l’italiano è la sola ad avere la geminazione nel suo sistema fonologico. Se si esamina più specificamente l’area romanza, si vede che l’italiano è stata l’unica lingua a conservare e ad allargare la geminazione già esistente in latino. Nello stesso latino la geminazione si doveva per lo più all’assimilazione di gruppi consonantici in parole composte o derivate. Anche in italiano la maggior parte dei casi di geminazione provengono da assimilazioni di gruppi consonantici . In altri casi, la geminazione proviene dalla pronuncia “lunga” per analogia con altre forme, influenzate dalla posizione accentuale e la presenza dei fonemi semiconsonantici.
Anche nello stesso latino, dall’epoca imperiale agli inizi dell’epoca romanica, soprattutto nell’area occidentale e nell’area settentrionale della penisola italica, si diffondono fenomeni in parte diversi da quelli descritti, apparsi concatenatamente, come la degeminazione (che, del resto, si riscontrava già nella pronuncia volgare dello stesso latino), la palatalizzazione, la fricatizzazione e la sonorizzazione. Ciò ha comportato, nell’evoluzione dal latino alle lingue romanze di tale aree, l’inesorabile sparizione della geminazione consonantica, con esiti diversi. LA GEMINAZIONE PREMESSA TEORICA Il presente lavoro si è posto due obiettivi fondamentali:

1) Migliorare la percezione, propriocezione e produzione delle consonanti geminate in studenti ispanofoni che hanno già raggiunto uno stadio intermedio dell’interlingua, seppur con delle fossilizzazioni legate alla produzione fonetica delle geminate;
2) Analizzare le cause dell’errore fonetico;
3) Favorire il confronto, relativamente alle consonanti geminate, tra il sistema fonologico italiano e quello spagnolo.

Inoltre, l’UdAF proposta vorrebbe servire da esempio su come si possono programmare all’interno di un corso di italiano generale anche istanze di riflessione ed esercitazione fonetica, attingendo agli elementi che gli allievi possiedono già, quali la padronanza grammaticale o lessicale, nonché agli elementi culturali e sociolinguistici. GLI OBIETTIVI Gli studenti a cui si è proposta l’UdAF sono circa 30 adolescenti di una IIª media della Scuola Italiana di Montevideo, scuola paritaria. Quanto a livelli, per la comprensione orale e scritta si collocano in un B1 e per le abilità di produzione in un A2. Le lezioni di italiano sono giornaliere, dalla durata di due ore. La maggioranza degli allievi è al 6º o 7º anno di studio della lingua, senza però aver svolto in precedenza attività di percezione/produzione fonetica in modo esplicito. I DESTINATARI Si è disegnato un intervento fonodidattico da svolgere in 5 ore di lezione, suddiviso per 45 minuti di ogni lezione generale dell’insegnante durante una settimana, più una lezione di valutazione, autovalutazione e compilazione di questionari. Alcune delle attività proposte sono state svolte a casa, soprattutto quelle che comportavano la registrazione delle voci. MODALITÀ E TEMPI DI APPLICAZIONE Al fine di graduare e scandire al meglio le diverse attività di questa UdAF, è bene partire da alcune definizioni. La geminazione non avviene sempre allo stesso modo; ovvero, a seconda del tipo di suono emesso, la realizzazione concreta di una doppia avviene in due modi: prolungamento del suono nei foni costrittivi, nasali, vibranti e laterali oppure maggior espulsione d’aria dalla cavità orale, preceduta da una breve pausa, nei foni occlusivi . Ne consegue che i suoni che meglio si avvertono quando si raddoppiano sono quelli che si possono effettivamente prolungare. È più facile sentire “pollo” o “mamma” che non “notte” o “bocca”. Durante il lavoro, quindi, soprattutto in uno stadio iniziale, si potrà enfatizzare e meglio illustrare il fenomeno attraverso i suoni costrittivi, nasali, vibranti e laterali, per poi passare agli occlusivi e occlucostrittivi, di più difficile percezione e produzione. Alla fine, si potranno esercitare tutti. INTELLIGO (Inter-legere),
SUMMVS (Sup
< super – mo),
OCCIDO (Ob-cido) HABEMUS > abbiamo, TOTUS > tutto,
AQUA > acqua. LACTEM > latte; OCTO > otto; ABSENTIA > assenza ESEMPI Esempi
per lo spagnolo LACTEM > leche, OCTO > ocho; (palatalizzazione); ABSENTIA > ausencia (fricatizzazione); GUTTA > gota (degeminazione). L’esercitazione fonetica deve ancora guadagnarsi un suo spazio nei corsi di lingua italiana. Nonostante allievi e insegnanti stiano diventando sempre più consapevoli del fatto che fonetica e lingua non possono scorrere su binari diversi, almeno nei corsi che mirano allo sviluppo delle quattro abilità della lingua, il lavoro fonetico non viene affrontato in modo sistematico: i curricola non prevedono, in genere, un sillabo fonetico, non ci sono istanze di valutazione al riguardo, allievi e insegnanti percepiscono la fonetica come qualcosa che si acquisisce solo spontaneamente, senza bisogno del lavoro mirato che si dedica agli altri aspetti della lingua.

La geminazione costituisce uno dei tratti fonetici che più allontanano l’italiano dalle altre lingue a cui uno studente, almeno sudamericano, viene più frequentemente esposto. Forse per questo è anche uno dei tratti che più si sente il bisogno di “migliorare”, nel senso di avvicinarsi alla pronuncia neutra.

L’unità di apprendimento fonetico proposta non ha voluto essere un passe-par-tout né una “ricetta” da applicare in ogni circostanza; è stata concepita per una classe particolare, per un momento del corso particolare, ed ha adottato come metodologia la scoperta del nuovo, in questo caso il materiale fonetico, a partire dalle conoscenze già possedute, in questo caso il lessico, la grammatica e le situazioni comunicative. Ha portato in classe la novità di alcune tecniche e risorse didattiche, quale la registrazione e il riascolto di sé stessi e dei pari come fonte di riflessione. Ha rivelato la presenza di alcune zone di resistenza presenti nella scuola, intesa in generale come sistema scolastico non riguardante soltanto quella realtà particolare o locale: 1) la resistenza verso la correzione tra studenti (eterocorrezione); 2) la resistenza a concedere all’oralità una dignità pari a quella della lingua scritta. CONCLUSIONI degeminazione analogia assimilazione Episodio di geminazione Prolungamento del suono di alcuni foni Avviene con foni di tipo: Maggior espulsione d'aria dopo una breve pausa Costrittivi > tipo [f] Vibranti > tipo [r], [R] Nasali > tipo [n] Occlusivi > tipo [p] Geminazione: tratto fonetico caratteristico dell'italiano Provoca: miglioramento dell'eterocorrezione; e determinazione di dignità pari tra oralità e scrittura Serve alla riscoperta di elementi acquisiti in precedenza Lo studio
ha reso
palese: È una traccia di lavoro da applicare in modo mirato Inesistenza di un sillabo fonetico I RISULTATI DELLO STUDIO ESEMPI Al
ristorante Filastrocca Lettura
ricetta Laterali > tipo [l] Grazie dalla vostra attenzione!
Virginia Gramaglia - Alvaro Gargiulo Oggettività Ricerca -azione Altri
attori Triangolazione Affidabilità www.vocaroo.com "La
dispensa"
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