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età degli Imperi (sintesi)

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Fulvio Gambotto

on 23 October 2013

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Transcript of età degli Imperi (sintesi)

L’età degli Imperi
(1875-1914)

Questa svolta fu determinata da processi interni alla società tedesca (industrializzazione e conseguente affermazione di quelle classi e gruppi di interesse ad essa legati che posero all’ordine del giorno l’idea dell’assalto al potere mondiale)
Il II Reich
La storia della Germania: risultante di una contraddizione esplosiva (alternativa drammatica tra):
- politica di equilibrio con le vecchie potenze
- politica di egemonia contro di esse
Fino al 1890 Bismarck (il “saggio cancelliere”) riuscì a percorrere la prima
Dopo il 1890 Guglielmo II (l’”imperatore dilettante”) scelse la seconda
Politica interna:
- consolidamento di uno Stato forte, centralizzato, appoggiato sul blocco dell’aristocrazia terriera e militare, della borghesia industriale e dell’alta burocrazia (impedire ogni possibile sviluppo nella direzione del parlamentarismo e delle libertà politiche)
- politica economica volta allo sviluppo di un moderno capitalismo industriale: ammodernamento dell’agricoltura e appoggio alla grande industria (il cui sviluppo era stato facilitato dal progresso tecnico-scientifico e dalle risorse minerarie della Saar, della Rhur e della Slesia) attraverso il sistema protezionistico e le commesse per le forze armate.
Otto von Bismarck-Schönhausen
(1871-1890)
Politica estera

Bismarck aveva fatto la nuova Europa, ora doveva conservarla. Smise i panni di Cavour e divenne un Metternich
” (Alan John Percival Taylor)

Obiettivi
- isolare la Francia
- scongiurare una coalizione antitedesca
Il sistema bismarckiano
- 1873: patto dei tre Imperatori
- 1878: congresso di Berlino
- 1881: rinnovo del Drei Kaiser Bund
- 1882: triplice alleanza
- 1884: conferenza di Berlino
- 1887: trattato di Controassicurazione
alleanza difensiva tra Austria-Ungheria, Russia e Germania
punto debole: rivalità austro-russa sullo scacchiere balcanico
Lega dei tre Imperatori (Drei Kaiser Bund, 1873)
Clausole:
- Serbia e Montenegro conservano l’indipendenza
- la Bulgaria viene ridimensionata (perde l'accesso al mare)
- la Bosnia-Erzegoniva è formalmente indipendente (ma assegnata in “amministrazione temporanea” all’Austria)
- Gran Bretagna: Cipro (strategica per il controllo del Mediterraneo orientale e di Suez, aperto nel 1869)
- Francia: mano libera in Tunisia (occupata nel 1881)
La Germania non ottiene alcun compenso territoriale (per cui critiche a Bismarck) ma rafforza la sua posizione diplomatica.
Congresso di Berlino (1878)
18 gennaio 1871: la vittoria della Prussia sulla Francia suscita l'entusiasmo nazionalistico di tutti gli Stati tedeschi, anche di quelli del sud, tradizionalmente legati all'Austria.
I principi tedeschi affidano la corona dell'impero federale tedesco (il Reich) a Guglielmo I di Hohenzoller
Wilhelm von Hohenzollern
(1890-1918)
(1871-1918)
Imperialismo= tendenza di una nazione a imporre il suo dominio economico e a influenzare la politica interna di altri paesi con l'obiettivo di avviare la costruzione di imponenti imperi economici
conseguenza
- identificazione degli interessi del mercato con gli interessi degli Stati
- colonialismo (soprattutto verso l'Africa)
- acuirsi delle tensioni tra gli Stati europei
cause:
- crisi economica (1873-1896)
- seconda rivoluzione industriale
- nascita della società di massa
- necessità di trovare uno sbocco per la popolazione in crescita

L'imperialismo (l'"europeizzazione" del mondo)
- si inserisce nel solco di una tendenza storica secolare (la colonizzazione)
- ma si distingue dal colonialismo di tutte le età precedenti per:
- la dimensione (tendenzialmente planetaria)
- la rapidità (pochi decenni per il dominio dei tre quarti del pianeta) delle conquiste
- le modalità di intervento (militare e politico) che vedono in primo piano gli Stati colonizzatori
- gli estesi riflessi culturali connessi (ideologie nazionaliste xenofobe e razziste, ‘fardello dell'uomo bianco’...).
Differenze tra colonialismo e imperialismo
L'imperialismo:
- nella maggior parte dei casi, non comporta una vera e propria colonizzazione (con flussi migratori di grandi proporzioni)
- non determina necessariamente l'effettiva espansione di uno Stato su un territorio assoggettato, ma l'“espansione del suo potere politico” ovvero il controllo e il dominio, diretto o indiretto, sul governo, l'economia e, in senso ampio, la cultura del territorio colonizzato.
Guerra russo-turca (1877–1878)
- ebbe origine dalla volontà russa di ottenere uno sbocco sul Mar Mediterraneo e di "liberare" le popolazioni slave residenti nei Balcani, occupati dall'Impero ottomano.

Pace di Santo Stefano (1878):
- la Russia, che aveva vinto la guerra, impose alla Turchia la cessione di buona parte dei suoi possedimenti in Europa, determinando l’indipendenza del Montenegro, della Serbia, della Romania e l'autonomia della Bulgaria (il cui territorio arrivava a comprendere tratti costieri dell'Egeo), che divenne protettorato russo
La Russia:
- otteneva uno sbocco nel Mediterraneo
- migliorava la sua posizione nei Balcani (grazie anche ai nuovi Stati, Serbia e Montenegro, ai cui aveva permesso l'indipendenza)
- metteva sotto scacco la Turchia (la cui crisi era piuttosto evidente)
Conferenza di Berlino (1884) (o Conferenza dell’Africa Occidentale o Conferenza sul Congo)
Regolò il commercio europeo in Africa centro-occidentale nelle aree dei fiumi Congo e Niger e sancì la nascita dello Stato Libero del Congo sotto l’influenza di Leopoldo II del Belgio.
Gli accordi bilaterali
Nei Balcani ogni riassestamento dei rapporti fra gli Stati o del regime interno ad uno Stato creava tensioni tra Austria e Russia, rimettendo in discussione gli accordi precedenti
- 1885: crisi definitiva del Patto dei tre Imperatori
Bismarck scelse la via degli accordi bilateriali
-1887: rinnova la Triplice Alleanza
- 1887: trattato di controassicurazione con la Russia
- assicurava la neutralità dei due firmatari nel caso che uno dei due si fosse trovato in guerra con una terza potenza
-lasciava libertà alle due parti di intervenire l’una contro l’altra nel caso che la Germania avesse attaccato la Francia, o la Russia avesse attaccato l’Austria-Ungheria
favorevole contesto internazionale
- Grande gioco (“torneo delle ombre”): contrasto anglo-russo per il controllo del Medio Oriente e l’Asia centrale
- allontanamento di Francia e Gran Bretagna per le questioni coloniali (incidente di Fashoda, 1898)
- contrasti italo-francesi sia per le questioni coloniali sia per le politiche doganali
La caduta di Bismarck
Nel marzo del 1890 Bismarck dovette rassegnare le proprie dimissioni.
Varie motivazioni:
- contrasto personale con Guglielmo II (convinto di possedere talento politico e di essere chiamato a guidare in prima persona la nazione tedesca verso i suoi destini di potenza)
- la straordinaria rapidità del processo di industrializzazione: impetuoso sviluppo economico che, verso la fine degli anni ’80, entrò in contraddizione con la “politica dell’equilibrio”
La strategia bismarckiana divenne poco per volta un’utopia del passato e si affermò una volontà di egemonia (che di lì a pochi anni si sarebbe trasformata in un “assalto al potere mondiale”)
L’età guglielmina (1890-1914)
- 1888: diventa imperatore Guglielmo II (1859-1941), nipote di Guglielmo I
Guglielmo II, libero dalle preoccupazioni bismarckiane, diede alla politica estera tedesca un’impronta decisamente più dinamica e aggressiva
Il riarmo
- particolarmente della flotta da guerra (inasprisce i rapporti con la Gran Bretagna; in realtà l’intenzione era quella di costringere la Gran Bretagna a un atteggiamento più malleabile)
contemporaneamente:
- avvicinamento franco-inglese (risolte le questioni coloniali)
- 1904: entente cordiale
- avvicinamento anglo-russo
-1907: accordo in Asia che stabiliva le sfere di influenza
Le alleanze
- non riuscendo più a tenere insieme Austria e Russia, si schierò dalla parte dell’Austria-Ungheria
- non rinnova il trattato di controassicurazione, convinto che la Russia zarista non si sarebbe mai alleata con la Francia repubblicana
invece:
- 1894: alleanza franco-russa (in questo modo i capitali francesi trovano anche un mercato per i propri investimenti; industrializzazione della Russia)
* rischio di aggressione su due fronti: crolla uno dei pilastri della diplomazia bismarckiana
La crisi del sistema bismarckiano
Due alleanze contrapposte:
- Triplice alleanza (Germania, Austria, Italia), 1882
ma l’Italia si stava progressivamente allontanando dal blocco degli Imperi centrali
- Triplice intesa (Gran Bretagna, Francia, Russia), 1907
divise su tutto e con questioni coloniali ancora aperte ma solidali nell’opporsi all’aggressività guglielmina
Triplice intesa
- sistema di alleanze politico-militare, conseguenza di una serie di accordi bilaterali:
- alleanza (economica e militare) franco-russa, tra il 1891 e il 1894
- "entente cordiale" (Inghilterra e Francia), 1904
- accordo anglo-russo, 1907
Reazione in Germania: complesso di accerchiamento
Quindi:
- maggiore aggressività in politica estera
- ulteriore spinta al riarmo
- inclinazione verso una guerra “preventiva” (una guerra per spezzare l’alleanza anglo-franco-russa prima che le varie nazioni avessero il tempo di colmare il divario con l’esercito tedesco)
La crisi del sistema bismarckiano
Due alleanze contrapposte:
- Triplice alleanza (Germania, Austria, Italia), 1882
ma l’Italia si stava progressivamente allontanando dal blocco degli Imperi centrali
- Triplice intesa (Gran Bretagna, Francia, Russia), 1887
divise su tutto e con questioni coloniali ancora aperte ma solidali nell’opporsi all’aggressività guglielmina
Le crisi internazionali
Il decennio che precede la prima guerra mondiale è occupato da una serie di crisi nei rapporti internazionali che, considerati nel loro complesso, appaiono come altrettante tappe nella preparazione graduale del conflitto.
progressivo consolidamento dell’intesa anglo-franco-russa
progressivo sfaldamento dell’alleanza italo-austro-tedesca
tentativi da parte tedesca di rovesciare tale andamento, condotti però in modo tale che riuscirono piuttosto a favorirlo e ad accelerarlo, portando all’isolamento diplomatico della Germania
deteriorarsi progressivo della situazione dei paesi balcanici, sempre meno disposti ad essere trattati come semplici oggetti di scambio nel gioco diplomatico delle grandi potenze
Clima di crescente militarismo (ininterrotti preparativi per un conflitto generale che andava profilandosi come sempre più plausibile)


In questo particolare contesto assumono un rilievo particolare le due crisi marocchine (1905, 1911) e le due crisi balcaniche (1908, 1912)
La prima crisi marocchina (“crisi di Tangeri”, 1905)
- dopo accordi con Inghilterra, Italia e Spagna, la Francia procede all’occupazione di una parte del Marocco
- Guglielmo II sbarca a sorpresa a Tangeri e si dichiara garante (e difensore) dell’indipendenza del sultanato
- periodo di aspre polemiche e tensioni tra le diplomazie
Conferenza di Algeciras (1906):
- il Marocco è posto sotto il controllo internazionale
- la Germania rimase isolata (abbandonata anche dalla rappresentanza italiana) e, soprattutto, fallisce il suo obiettivo principale (incunearsi nell’alleanza franco-britannica)
1905
1908
Prima crisi balcanica (1908)
Approfittando della debolezza dell’Impero ottomano, l’Austria-Ungheria annette Bosnia ed Erzegovina
Non muta sostanzialmente nulla rispetto al Congresso di Berlino, salvo che l’iniziativa di Vienna:
- esaspera il nazionalismo serbo, che da tempo aspirava ad annettersi quelle regioni
- preoccupa le grandi nazioni europee
I "giovani Turchi": partito nazionalista (intellettuali appartenenti alle società segrete, studenti universitari, ufficiali) che intendeva modernizzare il paese (contro i "vecchi Turchi")
- insurreazione contro il Sultano (1908) per ottenere una Costituzione capace di rinnovare le ormai fradice strutture dell'impero
- finì per indebolire ulteriormente l'impero (anche perché non seppero affrontare il problema dei rapporti con le popolazioni europee ancora soggette all’Impero, quindi: spinte indipendentiste)
Si macchieranno della colpa del genocidio degli Armeni (1915-1916)
- "La masseria delle Allodole", di Antonia Arslan, 2004 (film dei fratelli Taviani, 2007)
faceva parte del movimento dei "giovani Turchi" il futuro Atatürk ("padre dei turchi"), Mustafa Kemal (1881-1938), fondatore e primo presidente della Repubblica turca
1911
Seconda crisi marocchina ("crisi di Agadir", 1911)
- maggio: intervento francese a Fez
- la Germania richiama gli accordi di Algeciras (che vietavano ogni intervento unilaterale delle potenze europee) e invia una cannoniera a presidiare il porto di Agadir
- la questione assume, come nel 1905, la pericolosa fisionomia della prova di forza
- anche in questo caso non si andò oltre le minacce e la vertenza fu risolta in via pacifica (anche se la Francia non si ritirò)
inserire spezzone la masseria delle allodole
La cannoniera tedesca "Panther "di fronte alle fortificazioni del porto marocchino di Agadir. L'immagine fece il giro del mondo; in realtà, è l'incrociatore "Berlin".
* il premier britannico David Lloyd George ammonì la Germania che l'Inghilterra non gradiva la politica dei fatti compiuti e men che meno era rassegnata a volere la pace a ogni costo, anche a costo di mettere in gioco la sua posizione di grande potenza

Se si volesse forzare su di noi una situazione nella quale la pace potesse essere preservata solamente con la resa della grande e benefica posizione che la Gran Bretagna ha guadagnato con secoli di eroismo e di conquiste, permettendo che la Gran Bretagna sia trattata, là dove i suoi interessi sono vitalmente in gioco, come se essa non contasse nel consorzio delle nazioni, allora io dico semplicemente che la pace ad un tal prezzo sarebbe una umiliazione intollerabile per un grande paese come il nostro.
Di questa seconda crisi marocchina approfittò l'Italia per attaccare l'Impero turco e strappargli la Libia.
L'ulteriore indebolimento dell'Impero Ottomano favorì un nuovo conflitto fra i paesi balcanici
I rapporti anglo-tedeschi, già difficili per gli attriti sorti a proposito delle questioni africane e per la crescente concorrenza che la potenza industriale tedesca faceva a quella inglese, si andavano rapidamente deteriorando, anche perché la Germania varava a ritmo sostenuto sempre nuove unità navali da guerra, sfidando l'assoluto primato sui mari che era uno dei presupposti della politica inglese ("two-power standard")
1912/'13
Seconda crisi balcanica: le guerre balcaniche
Zone di occupazione alla fine della prima
guerra balcanica
prima guerra balcanica (ottobre 1912 - aprile 1913)
- Grecia, Bulgaria, Serbia e Montenegro si uniscono in un'alleanza offensiva (la "lega balcanica") contro l'impero Ottomano e, al di là di ogni aspettativa, riescono a sconfiggere i Turchi
- pace di Londra: sancisce la sconfitta dei Turchi che devono rinunciare a tutti i loro territori europei (a eccezione dello stretto dei Dardanelli)
* su pressioni dell'Austria-Ungheria alla Serbia venne tolta per intero la costa adriatica occupata durante la guerra e venne creato il principato d'Albania
seconda guerra balcanica (giugno - agosto 1913)
- scontente dalla spartizione, Bulgaria e Serbia ripresero il conflitto contro gli ex alleati, cui subito si aggiunse anche la Turchia
- pace di Bucarest:
- la Serbia raddoppia quasi il suo territorio, annettendo la Macedonia settentrionale
- la Turchia riprende la Tracia meridionale (quella dalla quale controllava il passaggio dal mar di Marmara e quindi al mar Nero)
La "pace" però aveva tutto l'aspetto di un armistizio, che non dava un assetto definitivo alla situazione politica della penisola.
28 giugno 1914
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