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Il cammino verso l'inclusione

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by

Simona Mondelli

on 10 April 2016

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Transcript of Il cammino verso l'inclusione

P.A.I.
In cammino verso l'inclusione

Sintesi dei punti di forza e
di criticità rilevati (pag 3)

Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo 3
Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti 4
Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive 3
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola 4
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti 2
Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative 0
PARTE II – OBIETTIVI DI INCREMENTO DELL’INCLUSIVITÀ PROPOSTI PER IL PROSSIMO ANNO SCOLASTICO (pagg. 3-4-5-6)
Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo (chi fa cosa, livelli di responsabilità nelle pratiche di intervento, ecc.)
Per alunni diversamente abili:
descrizione degli obiettivi e dei compiti delle funzioni strumentali, degli insegnanti di sostegno, degli insegnanti curricolari, degli educatori comunali e del personale ATA.
Per gli alunni con DSA:
descrizione delle finalità, degli obiettivi educativi e di quelli didattici; descrizione delle attività previste.
Per gli alunni con svantaggio linguistico-culturale:
progetto accoglienza alunni stranieri (obiettivi generali, obiettivi specifici, contenuti, metodologia e attività. Descrizione delle forme di adattamento delle programmazioni e del sistema di valutazione.
Per gli alunni con disagio economico/sociale:
- a ottobre si chiede ai coordinatori di classe di segnalare gli alunni con presunta difficoltà;
- successivamente si invia richiesta, tramite apposito modello, ai servizi sociali;
- gli assistenti sociali referenti per la scuola incontrano le funzioni strumentali per la descrizione dei percorsi di intervento.
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno
dell’ Istituto Comprensivo (pag 8)
Organico di diritto e di fatto degli insegnanti di sostegno,
risorse rappresentate dagli educatori comunali assegnati all'istituzione scolastica,
incontri del GLHO per confrontarsi sulle prassi adottate e sul percorso formativo dell'alunno disabile inserito nella classe.
Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative:
1) extrascuola e laboratori organizzati nelle scuole primarie per offrire un servizio e attività completamente gratuite; 2) i genitori raccolgono fondi che vengono destinati anche a un contributo per la partecipazione alle visite d'istruzione delle famiglie con disagio economico
Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi (pag.8)
 Per gli alunni diversamente abili viene utilizzato un modello per la redazione del PEI entro il mese di novembre. Il documento in uso favorisce l’omogeneità della programmazione per tutti gli alunni. Alla fine del ciclo scolastico viene redatto il modello PDF che seguirà l’alunno alle scuole superiori.
 L’Istituto possiede un modello riferito al piano didattico personalizzato per gli alunni con certificazione di DSA.
 Per gli alunni BES con problematiche transitorie, è stato predisposto un ulteriore piano di lavoro minimo sia per obiettivi che per contenuti
Valorizzazione delle risorse esistenti (pag 9)
Le attività educativo-didattiche dovranno prevedere una sinergia da parte di tutte le persone coinvolte nel progetto in modo da costituire un team operativo nel quale anche le figure non docenti (assistenti comunali, educativi, specialisti riabilitativi, genitori, tutor, ecc.) si sentano partecipi e coinvolte nel percorso individualizzato.
Purtroppo molto lavoro degli insegnanti e del personale che opera con i BES è poco visibile e valorizzato e molto spesso ad integrazione volontaria.
Inoltre la mancanza di risorse materiali crea qualche limitazione nel predisporre percorsi didattici innovativi costringendo i docenti ad un lavoro non sempre adeguato ai veloci cambiamenti tecnologici della realtà esterna.
Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione
Risorse presenti
 Insegnanti di sostegno, educatori comunali, psicologo.
Risorse ipotetiche:
 Eventuali mediatori linguistici, eventuali fisioterapisti e/o psicomotricisti.
PARTE I
ANALISI DEI PUNTI DI FORZA E DI CRITICITÀ
(pagg. 1-2-3)
Rilevazione dei BES presenti:  disabilità certificate (Legge 104/92 art. 3, commi 1 e 3), disturbi evolutivi specifici,  svantaggio .
Risorse professionali specifiche: insegnanti di sostegno, AEC (assistenza educativo-culturale, funzioni strumentali, referenti d'istituto, psicopedagogisti, docenti tutor, referente CTS provinciale.
Coinvolgimento docenti curricolari (coordinatori di classe, con formazione specifica e senza formazione specifica) attraverso la partecipazione al GLI, nei rapporti con le famiglie, nel tutoraggio degli alunni, in progetti didattico-educativi a prevalente tamtica inclusiva.
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti: al momento non sono presenti rapporti di sostegno all'esterno della scuola.
Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo. (pagg.9-10)
Coinvolgimento personale ATA attraverso l'assistenza agli alunni disabili.
Coinvolgimento delle famiglie attraverso l'informazione/formazione su genitorialità e psicopedagogia dell'età evolutiva, il coinvolgimento in progetti d'inclusione (extrascuola e laboratori scuola primaria).
Rapporti con servizi sociosanitari, territoriali e istituzioni deputate alla sicurezza attraverso accordi di programma e protocolli formalizzati sulla disabilità e attraverso procedure di intervento sulla disabilità, procedure condivise di intervento su disagio e simili
e attraverso progetti territoriali integrati (“La terra degli aironi” e “La terra in comune”).
Rapporti con CTS / CTI attraverso la stretta collaborazione con la referente nella partecipazione alla formazione e nella condivisione di protocolli e procedure condivise sulla disabilità.
Formazione docenti: strategie metodologiche educative-didattiche e della gestione della classe; didattica speciale e progetti educativo-didattici a prevalente tematica inclusiva; progetti di formazione su specifiche disabilità (autismo).
Sintesi dei punti di forza e
di criticità rilevati (pag 3)

Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi 3
Valorizzazione delle risorse esistenti 2
Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione 0
Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo 4
Altro: Collaborazione con le agenzie esterne (ad es. ASL, NPI, Servizi Sociali) 3

* = 0: per niente, 1: poco, 2: abbastanza, 3: molto, 4 moltissimo.
Adattato dagli indicatori UNESCO per la valutazione del grado di inclusività dei sistemi scolastici

PARTE II – OBIETTIVI DI INCREMENTO DELL’INCLUSIVITÀ PROPOSTI PER IL PROSSIMO ANNO SCOLASTICO (pagg. 3-4-5-6)
Per gli alunni con disagio psicologico:
psicologa d'istituto, attravers o la segnalazione dei coordinatori di classe o dalle insegnanti della scuola primaria;
segnalazione ai servizi educativi territoriali.
Per alunni segnalati alla NPI:
- entro il mese di dicembre le funzioni strumentali chiedono ai coordinatori di classe di segnalare gli alunni con presunta difficoltà;
- successivamente si invia richiesta, tramite apposito modello indicante le problematiche rilevate, alla Neuropsichiatria Infantile dell’ASL di Novara, dopo aver ottenuto il consenso dei genitori .
- il C.d.C. predispone il PDP in attesa di eventuale certificazione.
Rilevazione dei Bisogni Educativi Speciali: nei consigli di classe di ottobre verrà distribuita ai coordinatori un scheda di rilevazione dei BES per avere una “fotografia” aggiornata della realtà della classe .
Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti: gli insegnanti della scuola potranno partecipare a convegni, seminari e corsi organizzati dall’Ufficio Scolastico Provinciale e Regionale e dal CTS (con sede nel proprio Istituto) oppure a corsi interni riguardanti le eventuali necessità emergenti dei BES (TIC, strategie didattiche inclusive, ecc.).
Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive, per gli alunni disabili, con DSA e altri BES
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