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I Promessi Sposi

Presentazione del romanzo
by

Marisa Torresani

on 9 December 2015

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Transcript of I Promessi Sposi

E' un libro noioso?
Inutile?
Forse
Centinaia di migliaia di studenti hanno letto questo incipit odiandolo (i più...) o amandolo, comunque avvertiti dai genitori o dai fratelli maggiori della dura impresa che li attendeva.
Eppure questa storia (o Storia?) merita di essere conosciuta
L'intreccio dei Promessi Sposi nasconde
un mondo di realismo e ironia,
comicità e tragedia,
eroismo e meschinità
che muove sia al riso che alle lacrime
Anzi: è una storia che DEVE essere raccontata.
Infatti attraverso di essa l'autore cerca di comunicare la sua incredibile intuizione:

"Ho capito perchè viviamo!"
"Ho capito il senso della vita!"
Manzoni allora, non si accontenta di osservare i suoi personaggi: li accompagna nella loro vicenda
Doveva essere proprio QUEL ramo di quel particolare lago. E nessun altro.
Solo in quel luogo poteva svolgersi
la vicenda in cui si spiega, semplicemente,
perchè c'è il Male nel mondo...
...e che il Bene vince!
2) TRAMA
La storia si svolge in Lombardia, vicino a Lecco, durante l'occupazione spagnola, dal 7 novembre 1628 all'ottobre 1630.
I due giovani cercano una soluzione: Renzo chiede consiglio ad un avvocato (l'Azzeccagarbugli) che però rifiuta di aiutarlo per paura di Don Rodrigo. Lucia si rivolge a fra Cristoforo, un frate cappuccino che non esita ad affrontare don Rodrigo di persona.
I due protagonisti, Lucia Mondella e Renzo Tramaglino, sono promessi sposi, ma a Don Abbondio, il prete che deve celebrare il loro matrimonio, viene ordinato di non farlo con minacce: Don Rodrigo infatti, signorotto locale, si è invaghito di Lucia e per una scommessa fatta col cugino, non vuole che la giovane sposi Renzo.
Ma don Rodrigo è irremovibile, anzi, progetta il rapimento di Lucia. I fidanzati sono costretti a fuggire dal loro paese la notte del 10 novembre.
Qui la narrazione si biforca: Lucia andrà in un convento a Monza, mentre Renzo si recherà a Milano, presso i frati cappuccini, sperando di trovare aiuto.
Nel frattempo Don Rodrigo, aiutato dalla Monaca di Monza, fa rapire Lucia dall'Innominato che la porta nel suo castello.
Quella stessa notte l'Innominato ha una fortissima crisi di coscienza e si converte, anche attraverso l'incontro col cardinal Federigo Borromeo: il primo atto della sua nuova vita di convertito è la liberazione di Lucia.

Trascorre così un anno.
Nel 1630, nel corso della guerra dei trent'anni, calano in Italia i Lanzichenecchi, soldati mercenari che diffondono il morbo della peste: Don Abbondio, Agnese e altri trovano rifugio proprio nel castello dell'Innominato che è diventato caritatevole. Renzo, invece, come Don Rodrigo si ammala di peste. Ma mentre Renzo guarisce, il signorotto morirà.
Anche in questa opera, come nell'Eneide,
è espressa la grande Domanda dell'uomo alla divinità:

perchè il Male?

Ma nei Promessi Sposi questa stessa domanda assume una forma diversa e originale:

dov'è mio padre? Perchè io non ho un padre?
Nei Promessi Sposi è assente la figura paterna.
Manzoni descriverà solo atroci deformazioni di ciò che dovrebbe essere un padre: Don Rodrigo, che offre a Lucia una laida "protezione"; don Abbondio, che rigetta per viltà il suo ruolo di padre spirituale.
E il Principe Padre.
Qual è la storia dell'uomo che ha scritto i Promessi Sposi?
*1785 nasce a Milano, da Giulia Beccaria e (forse) dal ricco conte Pietro Manzoni.
I genitori si separeranno presto

*1791-1801 studia in collegi religiosi ma rifiuterà quel tipo di educazione

*1801-1805 inizia le prime prove poetiche, fra cui il sonetto "Autoritratto"

*1805 si trasferisce a Parigi dalla madre e si accosterà all'Illuminismo

*1808 si sposa con Enrichetta Blondel, calvinista. Gli darà 10 figli di cui 8 moriranno

*
1810
a Parigi accade un evento misterioso, fondamentale per la sua vita e la sua arte:
la conversione alla fede cattolica. In seguito a ciò, torna a vivere a Milano
e inizia una straordinaria produzione letteraria

*1810-1821 scrive le Odi, gli Inni Sacri, le tragedie e progetta i Promessi Sposi ("Fermo e Lucia")

*1823 abbandona l'Illuminismo e abbraccia il Romanticismo

*1827: va a vivere a Firenze dove riscrive il romanzo in fiorentino (sciacqua i panni in Arno)

*1833 muore la moglie

*1837 Manzoni si risposa

*1840 edizione definitiva dei Promessi Sposi

*1861 nominato Senatore dal re nel primo parlamento italiano. Muore la seconda moglie

*1873 Alessandro Manzoni muore il 22 maggio a Milano

ma valida venne una man dal cielo (...)
e l'avvïò (...)
al premio che i desideri avanza

Abbiamo visto come il romanzo sia nato da una straordinaria intuizione di Manzoni.
Occorreva comunicarla al maggior numero di persone possibile, anzi, a tutti!

Il problema era: COME?

Da qui nasce l'attenzione alla lingua, uno dei punti nevralgici dell'attività manzoniana.
A Monza Lucia verrà presa sotto la protezione di una potente Monaca di cui Manzoni ci racconta la storia, mentre Renzo si troverà coinvolto nei tumulti popolari di Milano, causati dall'aumento del prezzo del pane.


Tra i disegni provvidenziali vi è l’uguaglianza di tutti gli uomini e la fine delle oppressioni
La Storia dell'800 (la realtà contemporanea a Manzoni) mostra invece che molti popoli sono afflitti perché sottomessi.
Combattere per ridurre queste ingiustizie e realizzare così il piano divino in terra diventa un dovere.
Per questo motivo vi è una così sentita partecipazione di Manzoni al Risorgimento
Capel bruno, alta fronte: occhio loquace,
naso non grande e non soverchio umile,
tonda la gota e di color vivace,
stretto labbro e vermiglio, e bocca esile:

Lingua or spedita or tarda, e non mai vile,
Che il ver favella apertamente, o tace.
Giovin d’anni e di senno; non audace,
duro di modi, ma di cor gentile.

La gloria amo e le selve e il biondo iddio:
Spregio, non odio mai, m’attristo spesso:
buono al buon, buono al tristo, a me sol rio.

A l’ira presto, e più presto al perdono;
poco noto ad altrui, poco a me stesso:
gli uomini e gli anni mi diran chi sono.



L'idea religiosa sviluppata nel romanzo è quella di provvidenza.
Il dolore che gli uomini soffrono a causa delle ingiustizie non può mai essere disperato se si ripone fiducia nella provvidenza divina.
Chi vuole compiere il male è visto non con disprezzo ma con ironia o con grave tristezza perchè, come satana, è già uno sconfitto.
Per il Manzoni gli uomini non devono attendere passivamente la realizzazione del bene, ma devono combattere perché il disegno provvidenziale si realizzi.
Il successo del romanzo fu straordinario!
di Alessandro Manzoni
I Promessi Sposi
Difficile?
Personaggi (anzi, persone) piccole, umili.
La cui storia è accaduta in un certo tempo
e in un luogo preciso:
I due giovani infine si ritrovano e il matrimonio viene celebrato, quindi si trasferiscono nel bergamasco. Qui Renzo acquista con il cugino una piccola azienda tessile e Lucia, aiutata dalla madre Agnese, si occupa dei figli.
Autoritratto
Alessandro Manzoni
5) Opere
Inni sacri: -La Resurrezione
-Il Nome di Maria
-Il Natale
-La Passione
-La Pentecoste



Tragedie: -Il Conte di Carmagnola
-Adelchi



Odi: -Il cinque maggio
-Marzo 1821



Romanzi: -Fermo e Lucia (1921)
-I promessi sposi (1927)
-I promessi sposi (1940)
"...Per nostra sventura, lo stato dell'Italia divisa in frammenti, la pigrizia e l'ignoranza quasi generale hanno posta tanta distanza tra la lingua parlata e scritta, che questa può dirsi quasi lingua morta.
Ed è per ciò che gli scrittori non possono produrre l'effetto che si propongono, di erudire cioè la moltitudine, di farla invaghire del bello e dell'utile, e di rendere in questo modo le cose un po' più come dovrebbono essere."
Lettera scritta a 21 anni, nel 1806, da Manzoni a Claude Fauriel
Nel 1821 inizia il suo romanzo, scontrandosi da subito con la mancanza di un modello linguistico accettabile per rendere il suo pensiero:
Si trattava di rompere con la tradizione: inventare una lingua che, per la prosa, non esisteva ancora.
Il problema per Manzoni, non era solo letterario e privato: trovare una lingua per i romanzi italiani era una questione pubblica e sociale.
Manzoni si convince che il toscano costituisca una lingua comune e accessibile a tutta l'Italia.
Così lo scrittore si trasferisce a Firenze dove inizia una vera e propria indagine linguistica, proponendo come modello da seguire il fiorentino parlato dalle classi colte.
L'edizione dei Promessi Sposi del 1840 sarà frutto di una completa revisione, perchè il suo romanzo "sia tutto italiano, d'un italiano vivo, disinvolto, inteso da tutti"
Emilio De Amenti:
"La lettura in famiglia di un brano commovente dei Promessi Sposi"
Il pensiero religioso...
...si lega al pensiero politico
Scrivo male... scrivo male a mio dispetto; e se conoscessi il modo di scriver bene, non lascerei certo di porlo in opera"
La tematica fondamentale del romanzo è quella della
Provvidenza
"La Divina Provvidenza è un concetto religioso; significa che Dio interviene nella storia dell’umanità e dell’uomo per portarli al bene."
Renzo impiegherà tutto il romanzo per capire che cosa significa "provvidenza"
La struttura del romanzo

Il romanzo si svolge in 38 capitoli.
Nella narrazione l'intreccio si discosta poco dalla fabula e solo quando la trama lo richiede. Ciò accade per esempio quando l'autore tratta parallelamente le vicende di Renzo e Lucia, le vicende storico-sociali (carestia, guerra, peste) o quando compie delle analessi per le biografie di fra Cristoforo (capitolo IV), della monaca di Monza (cap. IX-X), dell'Innominato (Cap. XIX) e del cardinale Federigo Borromeo (Cap. XXII).
Sostanzialmente possiamo dire che fabula e intreccio coincidono.
6) L'ORDINE DELLA NARRAZIONE
Struttura:

Esposizione: Renzo e Lucia, due popolani dei dintorni di Lecco, stanno per sposarsi.


Esordio: un signorotto locale, don Rodrigo, invaghitosi di Lucia, manda i suoi bravi da don
Abbondio con l'ordine di non celebrare il matrimonio.

peripezie:Tentativo di soluzione di Renzo => Azzeccagarbugli
Tentativo di soluzione di padre Cristoforo => don Rodrigo
Tentativo di rapimento da parte di don Rodrigo e fuga dei promessi
Lucia a Monza - Renzo a Milano
Lucia rapita dall'Innominato - Renzo coinvolto nei tumulti e fuggito a Bergamo
Epidemia di peste

scioglimento: L'Innominato si converte e libera Lucia
Renzo, guarito, si reca a Milano dove ritrova Lucia
Renzo incontra don Rodrigo agonizzante e lo perdona
Renzo e Lucia si sposano
Il primo figlio è una femmina a cui sarà imposto il nome di Maria

Il tempo della storia:
dal 7 novembre 1628 all'ottobre 1630.

tempo del racconto:
Il ritmo narrativo è costituito da rallentamenti e accelerazioni con l'uso di diverse tipologie di sequenze (narrative, dialogiche, espositive, descrittive, riflessive).
es: Capitoli 1-17: 7 giorni;
capitoli 27-32: due anni (dal Novembre 1628 all’Agosto 1630);

Narratore:
onnisciente, esterno (eterodiegetico), palese. Sono presenti a volte narratori di 2° grado (per esempio l'ipotetico scrittore del manoscritto del 1600)
Focalizzazione: zero.
Il narratore ne sa più dei personaggi
Romanzo senza idillio
"Tutto in conclusione si sistema per il meglio, nella quiete agiata della famiglia.
Ma resta sempre l'ombra del "dolore" che è "un po' per tutto", la domanda sul senso profondo dell'esistenza, che mette in crisi Renzo.
Aveva proprio ragione il narratore quando avvertiva, nel suo dialogo doppio con il pubblico e con l'anonimo, che "ci vuol così poco a disturbare uno stato felice".

(Ezio Raimondi, "Il romanzo senza idillio")
Altri critici non hanno apprezzato il finale, considerato banale e deludente.
Il sugo della storia
Insomma, c'è un lieto fine?
L'opera è compiuta non con l’incontro fra i due promessi, col matrimonio, con la nascita dei figli, col racconto della propria esperienza ai figli.
Si compie con la consapevolezza del senso della storia, del bene e del male nella propria vita. Nell’ultima pagina del libro.
Manzoni crea il Romanzo italiano, inventa una lingua che ancora non esiste, fonde Storia e invenzione solo per raccontarci questo.
Per un critico (Ezio Raimondi)
non c'è lieto fine nei Promessi Sposi:
1) PREMESSA
3) TEMATICHE
4) BIOGRAFIA
Chiesa di S. Rocco, Parigi
IL PROBLEMA DELLA LINGUA
CONCLUSIONE
Sì, c'è!
Un uomo, Renzo, che era solo un ragazzo, diventa un "padre".
Tutto il romanzo racconta la formazione di un padre, e a quest'opera mettono mano cielo e terra.
Lo racconta a tutti noi.
Come posso fare...
mmm...
classe II AES
Liceo delle Scienze Umane S.Anguissola
Cremona
Prof. Marisa Torresani
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