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la musica popolare in italia

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by

michele fontolan

on 5 May 2015

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Transcript of la musica popolare in italia

LA MUSICA
POPOLARE
IN ITALIA

PREFAZIONE

La conformazione geografica dell' italia e l'insieme di popoli che l'hanno abitata nel corso dei secoli hanno determinato un PATRIMONIO MUSICALE molto ricco e DIVERSIFICATO.
C'è una grande distinzione tra le musiche popolari del NORD del CENTRO e del SUD.
Nella zona settentrionale ci sono influenze di derivazione celtica e balcanica. In Nord Italia è molto diffuso il canto corale e il canto narrativo che si traduce frequentemente nella ballata, espressione che racconta con la musica fatti storici ed eventi drammatici. Strumenti diffusi sono la fisarmonica, il violino, gli ottoni, clarinetti e pifferi.
Nelle regioni dell'Italia centrale troviamo caratteri musicali intermedi tra nord e sud con una prevalenza di tratti mediterranei. Sono presenti canti solistici, come lo STORNELLO, canti legati a tradizioni religiose e balli come il SALTERELLO accompagnati da strumenti come l'organetto o la zampogna.
Al sud invece emergono influssi della musica araba e della tradizione mediterranea. Il canto è monodico e riccodi melismi. Le forme principali sono gli STRAMBOTTI , i RISPETTI, e gli STORNELLI. Fra i molti balliil piu famoso è la TARANTELLA , una danza frenetica. Gli strumenti tipici sono il mandolino, la chitarra, la zampogna, lo scacciapensieri, e il tamburello.
coro alpino
suonatori di zampogna e organetto
danzatori di tarantella
LA MUSICA DEL NORD ITALIA
All' interno della cornice del nord italia troviamo diversi generi e tradizioni musicali. Tra i piu importanti possiamo sicuramente citare I CANTI DI MONTAGNA, LA CANZONE POPOLARE LOMBARDA E VENETA.

I CORI DI MONTAGNA :rappresentano un elemento culturale di carattere trasversale che interessa le regioni dell'arco alpino. Si tratta di una tradizione di carattere più recente e si è sviluppata sopratutto nelle canzoni degli alpini della prima guerra mondiale. Sono un elemento di sviluppo di un genere culturale specifico.I cori prevedono una diversità di voci con parti dedicate al solista.
LA CANZONE POPOLARE LOMBARDA E VENETA rappresenta la situazione del lavoro nel periodo immediatamente seguente l'unità d'Italia. Lo sviluppo dell'industria aveva fatto aumentare anche la manodopera femminile e nascevano le lotte per il miglioramento delle condizioni di lavoro. Luogo tipico di impiego per le donne era la tessitura, la cosiddetta filanda, oltre che le risaie del Pavese con le mondine.
signore delle cime ( canto alpino)
canto delle filandere
LA MUSICA DEL CENTRO ITALIA
La musica del centro italia come gia citato presenta caratteri del nord e del sud. In particolare pero nelle regioni della Toscana del Lazio e delle marche prevale vocalmente la forma dello STORNELLO e nella danza quella del SALTARELLO.
Gli STORNELLI sono componimenti popolari cantati, spesso improvvisati durante gare poetiche, di argomento satirico o amoroso. Presentano un testo in versi e strofe e si basano sulla risposta delle voci.
IL SALTARELLO è una danza rapida da ballare in coppia. Si balla usualmente all'aperto, sulle aie, specialmente in estate, alla sera, dopo la battitura del grano o la mondatura del granturco. È accompagnato dal suono della fisarmonica, e spesso il suonatore balla anche lui addossandosi ai gruppi per eccitare la danza.
stornello del centro italia
Tipico saltarello
LA MUSICA DEL SUD ITALIA
Nel sud italia la musica è fortemente influenzata dalla musica araba e dalla tradizione storica mediterranea. In particolare emergono i generi della CANZONE NAPOLETANA, della TARANTA e della PIZZICA SALENTINA E DELLA CANZONE POPOLARE SICILIANA.
LA MUSICA E LA CANZONE POPOLARE NAPOLETANA non hanno certo bisogno di presentazioni particolari. Si tratta di una tradizione particolarmente viva che ha saputo evolversi in modo da conservare tutti gli aspetti tradizionali.La tradizione prevede strumenti tradizionali come la percussione, riscontrando anche elementi tradizionali di altre musiche come la spagnola nella tarantella, dove vediamo l'uso delle nacchere.
Tammuriata nera. Canzone napoletana
LA TARANTA E LA PIZZICA SALENTINA sono espressioni chiavi della musica del sud. Ne esistono numerose versioni e consiste in una danza dal ritmo molto incalzante e accompagnata da voce. Gli strumenti impiegati tradizionalmente sono percussioni, tamburelli e fisarmonica.
pizzicarella.

LA MUSICA POPOLARE SICILIANA parte da una base che è la tarantella variante del genere diffuso in varie regioni del sud, caratterizzata dall'uso delle percussioni, dalla fisarmonica e dal piffero. La danza segue in un crescendo continuo per arrivare a ritmi più frenetici alla fine la canzone. Si è evoluta mantenendo ritmi e cadenze tradizionali, con l'uso anche dello strumento tipico siciliano, il marranzanu o scacciapensieri.
tradizionale siciliano
LA MUSICA SARDA
La sardegna tra le regioni d' Italia conserva tradizioni molto specifiche. I canti e le danze sono di tipo collettivo come il "BALLO TONDO"sono spesso accompagnati da strumenti come le LAUNEDDAS. Altro aspetto importante sono i CANTI SARDI.
CANTI SARDI: la Sardegna conserva una tradizione radicata di una musica peculiare della cultura dell'isola, che non trova riscontri in altre tradizioni popolari Italiane. Il radicamento della tradizione si riscontra nel vedere ragazzi che, già giovanissimi, si dedicano al canto. Si tratta di una musica esclusivamente vocale, aspetto che si riscontra anche nei cori di montagna. Le voci quindi si incrociano formando melodie complesse. Una voce narra una storia e le altre creano la base musicale.
Il ballo sardo ( BALLU TUNDU )richiede un'alta specializzazione tecnica di suonatori e ballerini. Durante il ballo tutti i danzatori si tengono per mano o per le braccia formando un cerchio che ruota in senso orario. Il movimento di base, è un assecondamento ritmico simile ad un sussulto cui partecipa soprattutto il tronco, sul quale si innestano i vari passi, ognuno dei quali corrisponde in modo stretto al ritmo musicale, e che devono essere compiuti con compostezza: la parte superiore del corpo deve essere mantenuta rigida, mentre la mobilità è affidata esclusivamente agli arti inferiori.
I tenores Sardi
ballu tundu
A cura di
Fontolan Michele.

Anno 2014/15
corso
TFA A031/32

F
I
N
E

A cura di
Fontolan Michele
Tfa A031/32
2014/2015
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