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Sushi, piatto tradizionale diventato mondiale

La mia tesina. Istituto professionale regionale alberghiero 2013-2014
by

Nicole Massensini

on 1 July 2014

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Transcript of Sushi, piatto tradizionale diventato mondiale

Il sushi è composto da riso aromatizzato all'aceto, farcito o ricoperto con pesce, molluschi, crostacei, verdure e uova, crudi, cotti o marinati.
piatto tradizionale
diventato mondiale
Sushi
Storia del Sushi
Le origini del sushi sono molto incerte.
L'opinione più diffusa è che sia stato importato dai monaci buddisti tornati dalla Cina, nel VII secolo.

La Carpa Koi appartiene simbolicamente all'acqua, non solo perché è un pesce, ma perché mitologicamente è collegata a una dea dei laghi giapponesi.
La carpa Koi simboleggia lo scorrere della vita.
Essa rappresenta anche la base caratteriale di cercare di fare cose di grande spessore e importanza..
La carpa è molto importante come simbolo Giapponese, specialmente in combinazione con l'acqua che scorre, la carpa simboleggia coraggio, predisposizione a fare grandi cose, a superare gli ostacoli.
La copertina
La Carpa koi nell'arte del tatuaggio
I ventagli furono creati imitando le forme della natura ed erano simboli di vita e di fecondità.
Come tutti i simboli tradizionali giapponesi, ha un profondo siginificato, ovvero che la felicità e gli avvenimenti possano essere colmi di profonda gioia, così da potersi allargare fino a diventare sempre più grandi, proprio come l'estesa apertura di un ventaglio.
Il Ventaglio
Le bacchette giapponesi, sono lo strumento principale con cui i giapponesi consumano ogni tipo di cibo.
Queste bacchette sono fatte in legno, in bambù, ma possono essere anche di metallo o di plastica e possono essere decorate in tanti modi: dipinte, incise o laccate con l’urushi (la lacca tradizionale giapponese).
Hashi, le bacchette giapponesi
Preparato alternando pesce crudo e riso, disposti a strati in appositi stampi in legno e lasciati fermentare per mesi, fino ad un anno
primo tipo di sushi “nare zushi”
nigiri zushi, il sushi composto a mano
Composto a mano, come lo conosciamo oggi, ovvero un bocconcino di riso aromatizzato all'aceto con una fettina di pesce crudo appoggiata sopra.
Hanaya Yohei è ritenuto l'inventore del nigiri zushi, com'è conosciuto oggi.
Aprì, nei primi dell'Ottocento a Edo, un banco per la vendita del sushi composto a mano.
Il Sushi oggi è conosciuto come
il più sano fast food al mondo.
Lo Chef Takemura lasciò la scuola a quindici anni, per lavorare in un sushi bar.
Il lavoro iniziava dal mattino presto al mercato del pesce , dove poteva osservare l'acquisto e la scelta del miglior pesce e in seguito ripulirlo alla perfezione.
Aveva il divieto di avvicinarsi al banco del pesce per la preparazione del sushi.
Imparò osservando.
Il primo incarico fu quello di sventagliare il riso al fine di raffreddarlo.
Dopo dieci anni l'apprendista ebbe l'autorizzazione a cominciare il lavoro al bancone, il palcoscenico dove i maestri del sushi mostravano le loro arti. vari anni dopo un vero e proprio chef.
LA VITA DI UN MAESTRO DI SUSHI

Il maestro Takemura tutt'oggi crea pasti memorabili
Sushi-meshi / Sumeshi
Il riso utilizzato per la preparazione del sushi è di tipo giapponese
Il riso per il sushi deve essere consumato fresco perché, conservandolo, fermenterebbe alterando il suo gusto.

L'alga Nori
Le sfoglie vegetali verde petrolio che avvolgono i maki ed altri tipi di involtini di sushi sono chiamate nori.
La qualità di queste si può vedere in base
alla grana e al colore delle stesse.
Oggi il nori è un prodotto commerciale venduto in fogli di dimensioni standard solitamente 18x21 cm.

ingredienti utilizzati per la preparazione del sushi
il colore chiaro e la grana sottile = qualità peggiore,
il colore scuro e la grana spessa= qualità migliore.
Frittata
La frittata viene usata in molti tipi di sushi, si utilizza come tasca per inserire il riso e gli altri ingredienti, oppure come guarnizione per alcuni tipi di nigiri.

Pesce
Il pesce fresco non può essere utilizzato crudo per problemi di parassiti per questo viene abbattuto a basse temperature
Il pesce d'acqua dolce viene consumato cotto.

Crostacei, molluschi e frutti di mare
Altri ingredienti di origine marina sono i gamberetti, il polpo, le anguille, il riccio di mare e vari tipi di uova di pesce.

Verdura, frutta e ortaggi
Sono molto usate le verdure e la frutta, come l'avocado, i rafani, i semi di soia fermentati, i cetrioli ed il tofu.

Carne rossa
Specialmente carne di manzo ed il prosciutto.

Altri ingredienti
Le uova di quaglia sono usate, a volte, sotto forma di sottili frittate dolci.
Shõ-yu








Wasabi








Gari












Su









Iri goma









Renkon







I Condimenti

Kampyõ







Tobiko









Shiitake
Utensili per la preparazione del sushi

Makisu








Oshibako








Hangiri





Fukin







Shamoji








Uchiwa
Zaru







Sai Bashi








Hõchõ


Sashimi













Nigiri

Tipi di sushi
Hosomaki












Gunkan
Uramaki
Futomaki












Temaki
Sushi bar
ORIENTAL BAMBU' SUSHI-BAR

Viale Conseil des Commis
11100 Aosta (AO)
Tel: 0165 40769
Cell: 348 8137077
E-mail: orientalsushiaosta@gmail.com

Le bacchette si separano e si posano sull’apposito piccolo supporto.

Va contro l’etichetta portare le bacchette alla bocca senza cibo.


Se ci si serve da un piatto comune o se si serve qualcuno, è educato usare l’altra estremità delle bacchette.

I pezzi di sushi vanno mangiati in un solo boccone; mordere un pezzo di sushi e rimettere il boccone restante sul piatto è considerato poco educato.

È preferibile inserire il sushi nei piatti in numero dispari, evitando comunque il quattro che, secondo la tradizione giapponese non è di buon auspicio.
Etichetta
Intingere un pezzo di sushi nella salsa di soia senza disintegrarlo e senza lasciare grani di riso galleggianti da molti viene considerata un’arte.
Le bevande tradizionalmente consumate col sushi sono:

il tè verde bollente


Bevande
il sake
la birra
dove consumare il sushi in valle d'aosta
Mama japanese fusion restaurant & take away
Rue Petigat, 4
11100 Aosta
Tel. +39 0165 06 04 81
E-Mail : info@mamajapaneserestaurant.com

Le contaminazioni alimentari
Su Sci Valdostano
Questa variante di sushi molto particolare, creata con l'utilizzo di prodotti della Valle D'Aosta, è stata elaborata dallo Chef Buillas del Cafè Quinson di Morgex.
Il freddo consente di conservare più a lungo gli alimenti, aumentare la shelf life, poiché ha un'azione batteriostatica ovvero provoca il rallentamento o l'arresto delle reazioni metaboliche dei batteri patogeni e di molti microrganismi.
La conservazione può essere condotta con diverse modalità.

La refrigerazione è il sistema più diffuso sia nell'industria che nei privati, tra 0 e 4° C. umidità 85%,

Il congelamento si distingue in congelamento lento e rapido.
Il congelamento lento consiste nel sottoporre l'alimento a temperature comprese tra i -5° C e i -20° C.
Il congelamento rapido consiste nel portare l'alimento a temperature molto basse, tra i -30°C e i -50°C

La surgelazione è basata sui principi del congelamento rapido, ma con determinati requisiti che sono i seguenti. al cuore, i -18°C; i prodotti devono essere mantenuti costantemente, in tutte le fasi dalla produzione alla commercializzazione, a temperatura non superiore ai -18°C.
La conservazione con basse temperature
Le contaminazioni causate da metalli pesanti costituiscono un pericolo poiché questi metalli si accumulano nei tessuti e possono provocare gravi intossicazioni sia acute che croniche.

L'accumulo di Piombo malattia Saturnismo = l'esposizione anche solo ad una piccola quantità di PB.

Le contaminazione causate dai metalli pesanti.
L’intossicazione da piombo può causare anemia, aumento della pressione sanguigna, debolezza, vomito e coliche addominali. Nel caso in cui l'avvelenamento colpisca i bambini potrebbe causare danni al cervello ovvero ritardi mentali.
Il Mercurio altamente tossico già in dosi ridotte ( tra l'uno e i quattro grammi HG= diventa addirittura letale)


Idrargirismo
L'intossicazione causata da questo metallo riguarda specialmente il consumo di pesce contaminato.
Come nel caso di Minamata, una città della Prefettura di Kumamoto in Giappone, dove un’industria chimica installata nella zona, scaricava le acque reflue contaminate da mercurio nella baia, nel mare di Shiranui.
Fu uno sversamento costante di questo metallo e durò ininterrottamente per vari anni.
Il mercurio depositatosi nei fanghi e sul fondo del mare causò l'intossicazione della fauna marina poiché vi si nutrivano numerosi microrganismi, alla base della catena alimentare.
Con il fenomeno del Bioaccumulo, l'intossicazione si propagò fino all'uomo.
tremito mercuriale e danni irreversibili al fegato, ai reni e al cervello.
I danni provocati al cervello portano a sintomi quali paresi alle mani e ai piedi, generale debolezza dei muscoli, indebolimento del campo visivo, danni all'udito e difficoltà nell'articolare le parole.
L'intossicazione da cadmio causa danni ai polmoni, al fegato e ai reni, e può portare allo sviluppo di cancro o tumore.
Il Cadmio è presente in piccole quantità, non inquinanti, nell'aria, nel suolo e nell'acqua.


quantità di CD aumenta in alcuni alimenti ( molluschi e nei crostacei) causa delle attività industriali.
Le Tossinfezioni alimentari
Gli alimenti che possono essere contaminati sono molto numerosi, tra cui troviamo: latte crudo, formaggi freschi, gelati, carni e pesci crudi o affumicati.

Incubazione lunga = una o più settimane.
Si manifesta con febbre, spossatezza, nausea, vomito e diarrea.

Esistono ad oggi, più di 250 tossinfezioni alimentari e sono causate da diversi agenti patogeni, principalmente dai batteri, con svariati sintomi.
Esse si suddividono in tossinfezioni alimentari ed infezioni vere e proprie, nel primo caso l'alimento è fondamentale per la contaminazione poiché indispensabile per il trasporto dei batteri e la loro successiva proliferazione; mentre nel caso delle infezioni l'alimento è un ottimo veicolo di trasporto dei batteri ma non è indispensabile poiché i batteri possono contagiare anche senza alcun veicolo che li trasmetta.
Solitamente entrambe sono epidemiche ma a volte vi sono casi isolati di decesso


le tossinfezioni non alterano le caratteristiche organolettiche dell'alimento.
Salmonellosi
Alimenti a rischio pollame, uova, latte, creme a base di uova e frutti di mare.

Incubazione che varie da sei a settantadue ore

Sintomi quali diarrea, nausea, febbre, vomito con conseguente disidratazione.

Tossinfezione da stafilococco
Alimenti a rischio creme all'uovo, latticini, carne, maionese, gelati, prodotti ittici e in alimenti ricchi di proteine.

Incubazione = molto breve di due o tre ore

Sintomi nausea, vomito, crampi intestinali, diarrea e un brusco abbassamento della pressione.

Si risolve in poco più di due o tre giorni.

Shigellosi o
dissenteria bacillare
Si trova in molti alimenti


più frequentemente vengono contaminati pesci, molluschi, carni ed insalate.

Incubazione di uno o tre giorni

Sintomi: diarrea, feci con muco e sangue, dolore addominale e febbre.
Listeriosi
Salmonella typhimurium Salmonella Enteritidis
( aerobi o anaerobi facoltativi, mesofili e asporigeni)

entrambe le tossinfezioni sono molto presenti nelle mense scolastiche, negli ospedali e in altre forme di ristorazione.
causa il tifo
causa problemi intestinali
I sintomi non hanno lunga durata bensì si attenuano in pochi giorni.
Nel caso di bambini oppure di anziani, la salmonellosi potrebbe causare problemi più gravi e in alcuni casi letali.
Soltanto in casi di persone già precedentemente molto debilitate vi sono stati episodi con esito mortale.
Staphylococcus Aureus
(aerobio o anaerobio facoltativo, mesofilo e asporigeno)
Shigella Dysenteriae
(aerobio anaerobio facoltativi, mesofilo e asporigeno)
Listeria Monocytogenes
(aerobio, asporigeno e mesofilo ma resiste bene alle basse temperature)
Nel caso di individui a rischio con sistema immunitario compromesso la malattia può causare meningiti, cefalee, aborto e setticemia ovvero l'infezione generale di tutto il corpo.
Le parassitosi intestinali
Entrambi hanno un ciclo vitale complesso che si svolge in più fasi, attraverso l'ospite intermedio, in cui si trova il parassita allo stadio larvale e l'ospite definitivo, in cui il parassita è allo stadio adulto.
Gruppo di malattie trasmesse per via orofecale ubiquitarie (toxoplasmosi), altre si diffondono nei paesi con basso livello socio economico, scarsa igiene e temperature calde.
Le parassitosi possono distinguersi in:

protozoosi (infezioni) elmiantasi (infestazioni)
Le infezioni causate dai protozoi ovvero microrganismi unicellulari.

Giardiasi Toxoplasmosi
Giardia lamblia

Toxoplasma gondii

La toxoplasmosi è una malattia causata da un protozoo intracellulare ovvero un parassita dei mammiferi.

L'uomo si infetta attraverso il consumo di carne cruda o poco cotta oppure da ingestione accidentale di feci di gatto.
L'infezione solitamente è asintomatica ma può colpire anche il fegato.
La giardiasi è una malattia delle zone tropicali, viene trasmessa tramite le acque contaminate dalle feci dei malati o con cibi, come le verdure crude.

Incubazione di due settimane
Si manifesta con febbre, diarrea, feci giallo-verdastre, dolori addominali e anemia.
Si trova allo stadio adulto nell'intestino di balene, foche e delfini, mentre le sue larve si trovano in numerosi tipi di pesce dalle sardine alle acciughe fino agli sgombri e ai merluzzi.
L'uomo può infettarsi col consumo di pesce contaminato con larve vive.





La prevenzione consiste nell'evitare il consumo di preparazioni a base di pesce crudo, marinato o affumicato a freddo oppure poco cotto; ma il consumo di sushi ha portato a cercare un alternativa ovvero l'abbattimento a basse temperature.

L'Anisakidosi
l'Anisakis simplex
un nematode lungo tra i tre e i quattro centimetri
Il pesce deve essere congelato a -20° per ventiquattro ore, questo perché le basse temperature inattivano l'eventuale presenza del parassita.
Sintomi si manifestano dopo poco più di una o due ore con nausea, vomito, dolore di stomaco e nei casi più gravi è letale poiché potrebbe causare perforazione dell'intestino.
Le infestazioni causate da elminti (vermi) , sono parassitosi intestinali

Si suddividono in base alla forma del corpo:
platelminti nematodi
Vermi piatti
Il corpo ha forma di nastro segmentato
Sono ermafroditi
Non possiedono apparato digerente
Vermi cilindrici
Hanno corpo allungato
Sessi separati ( maschi sono più piccoli delle femmine)
Il parassita più conosciuto per quanto riguarda la contaminazione del pesce crudo è l'Anisakis Simplex
L'HACCP
(Hazard Analysis Critical Control Point)

1. Individuazione dei pericoli ed analisi del rischio

2. Individuazione dei CCP (punti critici di controllo)

3. Definizione dei Limiti Critici

4. Definizione delle attività di monitoraggio

5. Definizione delle azioni correttive

6. Definizione delle attività di verifica

7. Gestione della documentazione

“Il pesce destinato ad essere consumato crudo o praticamente crudo è stato sottoposto a trattamento di bonifica preventiva conforme alle prescrizioni del Reg. CE 853/2004, allegato III, sezione VIII, capitolo 3, lettera D, punto 3″.

“D. REQUISITI RELATIVI AI PARASSITI

1. I prodotti ittici di seguito precisati devono essere congelati a una temperatura non superiore a –20°C in ogni parte della massa per almeno 24 ore; il trattamento dev'essere eseguito sul
prodotto crudo o sul prodotto finito:
a) i prodotti della pesca che vanno consumati crudi o praticamente crudi;

b) i prodotti della pesca a base delle specie seguenti, se devono essere sottoposti ad un
trattamento di affumicatura a freddo durante il quale la temperatura all'interno del
prodotto non supera i 60°C:
i) aringhe,
ii) sgombri,
iii) spratti,
iv) salmone (selvatico) dell'Atlantico e del Pacifico;

c) prodotti della pesca marinati e/o salati se il l trattamento praticato non garantisce la
distruzione delle larve di nematodi.


2. Gli operatori del settore alimentare non sono obbligati a praticare i trattamenti di cui al
paragrafo 1 qualora:
a) i dati epidemiologici disponibili indichino che le zone di pesca d'origine non presentano
rischi sanitari con riguardo alla presenza di parassiti;
b) le autorità competenti lo autorizzino.

3. I prodotti della pesca di cui al paragrafo 1 devono essere accompagnati, alla loro immissione
sul mercato, da un'attestazione del produttore che indichi il trattamento al quale sono stati
sottoposti, salvo qualora siano forniti al consumatore finale.”


Regolamento (CE) n. 853/2004 del Parlamento e del Consiglio europeo, del 29 aprile 2004: è il regolamento che stabilisce norme specifiche in materia di igiene per gli alimenti di origine animale.

La normativa (Reg. CE n.853/2004) impone, a chi vuole servire pesce crudo, due possibilità: approvvigionarsi di prodotto già sottoposto a trattamento di bonifica preventiva oppure acquistare il prodotto fresco e trattarlo direttamente in azienda.

Il Regolamento comunitario precisa che queste procedure devono essere applicate anche al pesce marinato o salato, se il trattamento non garantisce la distruzione delle larve di nematodi, e a determinate specie di pesci (aringhe, sgombri, spratti, salmone selvatico) se affumicati a freddo (sotto i 60 gradi).

Regolamento del parlamento e del consiglio europeo in materia di sushi.
La riuscita dello sgancio della bomba atomica su Nagasaki ebbe problemi già prima della partenza poiché la pompa di alimentazione del carburante di riserva si ruppe prima del decollo. Tuttavia l'equipaggio a bordo prese la decisione di decollare in ogni caso.
Fat Man una bomba a implosione al plutonio, del peso di circa cinque tonnellate, 3,25 metri di lunghezza e 1,52 metri di circonferenza. Essa fu caricata nel quadrimotore completamente armata e poco dopo il decollo il Comandante Ashworth aprì il piccolo portello della stiva armi, vi si infilò all'interno e quindici minuti più tardi riapparve dicendo che aveva cambiato il connettore dal verde al rosso e che si sarebbe dovuta mantenere l'altitudine, in quanto la bomba avrebbe potuto detonare. Un altro problema si presentò quando uno degli aerei della scorta scomparve, il quadrimotore perse tempo e carburante per cercarlo, infine si decise di continuare senza un aereo della scorta.
All'arrivo sul luogo dello sgancio vennero effettuati tre tentativi di bombardamento sull'obiettivo primario Kokura ma a causa dele nubi si ripiegò sull'obiettivo sceondario.
I bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki
Dopo la resa della Germania nel 1945 solo i Giapponesi resistevano, utilizzando attacchi aerei molto particolari, ovvero pilotati da kamikaze, piloti suicidi che si lanciavano in picchiata con i propri aerei carichi di esplosivo verso le navi nemiche.
Dopo l'attacco degli Stati Uniti a Okinawa, in cui persero la vita 100'000 giapponesi.
La resa sembrava imminente ma in realtà era lontana, il Giappone era determinato a non arrendersi.
Con la morte del presidente americano Roosevelt, il 12 aprile 1945 e l'entrata in carica del nuovo Presidente Harry Truman la sorte del Giappone ebbe un drastico cambiamento.
Truman scoprì l'esistenza del Progetto Manhattan








Egli decise, con questa nuova arma, di piegare il Giappone, fece testare la prima bomba atomica mai creata, nel Nuovo Messico il 16 Luglio 1945, in un test con nome in codice Trinity.
Nagasaki
Hiroshima
Il B-29 Enola Gay, pilotato dal colonnello Paul Tibbets, partì dalla base area di Tinian prevedendo di raggiungere il Giappone in sei ore circa, viste le condizioni atmosferiche ottime.
The Great Artiste e Necessary Evil, erano di scorta all'Enola Gay.
Tibbets era l'unico membro dell'equipaggio a conoscere quel segreto, gli altri ne vennero a conoscenza solo poco prima della fine di quella giornata.

Il 6 Agosto del 1945 alle 8:16 del mattino, fu sganciata la bomba Little Boy su Hiroshima.
Questa era una bomba atomica all'uranio altamente arricchito, di tre metri di lunghezza, settanta centimetri di larghezza, e con un peso di quattro tonnellate e mezzo. La bomba fu innescata in volo poco prima di essere sganciata, ed esplose a 576 metri d'altezza sopra il bersaglio.
Alle 2:58 l'Enola Gay atterrò a Tinian, dove vi furono festeggiamenti.
Enola gay, you should stayed at home yesterday
Aha words can't describe the feeling and the way you lied

These games you play, they're gonna end it more than tears someday
Aha enola gay, it shouldn't ever have to end this way

It's 8:15, and that's the time that it's always been
We got your message on the radio, conditions normal and you're coming home

Enola gay, is mother proud of little boy today
Aha this kiss you give, it's never ever gonna fade away

Enola gay, it shouldn't ever have to end this way
Aha enola gay, it shouldn't fade in our dreams away

It's 8:15, and that's the time that it's always been
We got your message on the radio, conditions normal and you're coming home

Enola gay, is mother proud of little boy today
Aha this kiss you give, it's never ever gonna fade away
The OMD (Orchestral Manoeuvres in the Dark) - ♦ ENOLA GAY ♦
Progetto Manhattan, iniziato nel 1939.
Albert Einstein e Leó Szilárd scrissero una lettera al Presidente Roosevelt avvertendolo sulla possibilità che i tedeschi potessero iniziare a sviluppare un armamento atomico.
Gli scienziati pensarono che fosse necessario che gli Stati Uniti cominciassero la ricerca con un progetto proprio.
Roosevelt accettò, e diede vita al Progetto Manhattan, un programma di ricerca top secret gestito dal generale Leslie Groves con la direzione scientifica di Robert Oppenheimer e con la collaborazione di un fisico italiano, Enrico Fermi. Questo fu uno dei direttori tecnici che era fuggito negli Stati Uniti poiché la moglie era di religione ebraica. Fu proprio lui che creò il primo reattore a fissione nucleare controllata che portò alla realizzazione della bomba atomica.
Hiroshima era in fiamme, sembrava un deserto ardente in cui le strade e le scuole prima colme di bambini e ragazzi, erano ormai maschere di terrore. Le persone vicine all'esplosione morirono nell'impatto, alcune sembravano maschere di cera la pelle colava dalle loro stesse braccia, altre più lontane subirono anch'esse danni, come donne che avevano stampate sulla pelle le fantasie dei propri kimono.Anche dopo diverso tempo, le persone continuavano a morire a causa delle radiazioni, mentre altre venivano operate per eliminare cicatrici tumorali abnormi, chiamate cheloidi.

Dopo lo sgancio della bomba, il Presidente Truman disse, durante il suo discorso diretto al popolo americano, che era stata sganciata una bomba su una base militare, al contrario di ciò che accadde realmente, insistendo sul fatto che la guerra dell'aria era stata iniziata dai giapponesi con l'attacco a Pearl Harbor, così da essere ripagati con la stessa moneta. Truman disse anche che l'America era pronta a distruggere ogni capacità dei nipponici di continuare la guerra.
La resa del Giappone dopo questi episodi di inaudita violenza non tardò ad arrivare, il 15 agosto a mezzogiorno, fu trasmesso il discorso alla nazione registrato dall'Imperatore sulla decisione alla resa e il conseguente termine della guerra.
Il 2 Settembre 1945, nella baia di Tokyo sulla corazzata americana Missouri, fu firmato l'atto di resa del Giappone. L'Imperatore Hirohito aveva intenzione di prendersi la colpa per i crimini di guerra, ma questa possibilità gli fu negata e l'Imperatore non venne mai processato.
Il Presidente Truman dichiarò il 2 settembre Giornata dalla Vittoria nel Pacifico.











In Giappone, il 15 agosto viene chiamato Shūsen-kinenbi, ovvero giorno di memoria per la fine della guerra, ma il nome ufficiale per questo giorno (che non è festa nazionale) è Senbotsusha o tsuitō shi heiwa o kinen suru hi, ovvero giorno per il lutto dei morti in guerra e per pregare per la pace.
Alle 10:53 suonarono gli allarmi su Nagasaki, il Comandante Sweeney, appena venticinquenne, aveva l'ordine di sganciare a vista ma venne appositamente acceso il radar e la bomba venne sganciata.
Alle 11:02 del 9 Agosto 1945 a 561 metri esplose la bomba atomica.
Nel punto 0 la materia perse la sua forma, le strade diventarono fiumi di olio bollente, a poco più di 500 metri la più grande cattedrale Cristiana di Oriente fu distrutta, ad un chilometro di distanza, le monete si fusero insieme, come anche le bottiglie di vetro. Sulla via del ritorno, Bockscar aveva poco carburante e dovette atterrare a Okinawa dove il motore numero due terminò il carburante appena l'aereo toccò la pista. Qui venne rifornito e solo successivamente l'equipaggio arrivò a Tinian.
La resa
Nel 31 marzo 2011, 219'410 hibakusha erano ufficialmente riconosciuti come tali dal governo giapponese.
Tsutomu Yamaguchi è uno dei più noti, questo perché sopravvissuto ad entrambi i bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki.
Nel primo attacco, si trovava a cinque chilometri dall'ipocentro dell'esplosione e dovette stare per sei ore in acqua per salvarsi.
Nel secondo attacco, udì il rombo del quadrimotore e si ricordò della bomba atomica, si rannicchiò in un avvallamento di fianco alla strada, questa volta si trovava a quattro chilometri di distanza dall'ipocentro. Nella sua vita da doppio hibakusha si adoperò, presso l'assemblea generale delle Nazioni Unite, affinché le armi nucleari fossero bandite e divenne un attivista anti nucleare.
Il 4 gennaio 2010, Yamaguchi morì di cancro allo stomaco nella sua città natale, Nagasaki.













"Era mio destino che subissi ciò due volte e che sopravvivessi ad entrambi per testimoniare ciò che accadde.”

I sopravvissuti alle bombe atomiche
hibakusha
Per non dimenticare Hiroshima
A-Bomb Dome
,
le rovine della sala delle promozioni di Hiroshima, simbolo della città
Per non dimenticare nagasaki
Parco della Pace di Hiroshima che comprende al suo interno il Museo della Pace e numerosi altri monumenti, si estende per 120.000 metri quadrati ed è situato in un area che, prima dello scoppio della bomba atomica, era il cuore della politica e dell'economia della città.
La lapide a forma di arco contiene i nomi di più di 200.000 persone che morirono a causa della deflagrazione o delle radiazioni che la seguirono.
Il Parco della Pace di Nagasaki, patrimonio mondiale dell'umanità, al cui interno si trova il Museo della bomba atomica creato per far comprendere a fondo cosa successe quasi settant'anni fa.
La cattedrale di Uramaki, distrutta dalla bomba, è stata ricostruita.
"Hypocenter Park", il punto esatto in cui esplose la bomba atomica Fat Man.
“Riposate in pace, perché questo sbaglio non sarà ripetuto”
iscrizione presente sulla targa del cenotafio dei martiri dell’olocausto nucleare di Hiroshima.
Autore: Bruckner Karl
Traduzione di Maria Minellono.
Titolo originale: Sadako will leben!
Giunti Editore, 2003, S.p.A. Firenze-Milano
Il gran sole di Hiroshima
Il romanzo, ambientato in Giappone durante il periodo della Seconda Guerra Mondiale e tratto da una storia realmente accaduta, racconta da una parte la vita miserevole di donne, anziani e bambini che abitavano ad Hiroshima e dall’altra la vita dei soldati che preparavano nella base di Tinian la bomba atomica della quale pochi erano a conoscenza.
Il romanzo si concentra in particolare sulle vicende vissute da Sadako una bambina sopravvissuta all'esplosione della bomba atomica.

I personaggi principali di questo romanzo sono due bambini, Shigheo, di otto anni, e Sadako, la sorellina di Shigheo, che al momento dell'esplosione aveva appena quattro anni, e i loro genitori, la madre Yasuko e il signor Sasaki, il padre.
Il libro racconta come i due fratellini, Shigheo e Sadako, sono riusciti a sopravvivere all'esplosione nucleare di Hiroshima.

La narrazione comincia prima del tragico evento e racconta la vita dei due ragazzini e le difficoltà causate dalla guerra in corso, ovvero la scarsità di cibo e la solitudine, poiché entrambi i genitori lavorano, il padre nell'esercito giapponese e la madre in una fabbrica di armi.
Shigheo, il fratellino più grande di Sadako, la mattina si recava insieme alla piccola Sadako alla mensa, dove si distribuiva il cibo ai poveri, portando spesso sulle spalle la piccola sempre stanca che non comprendeva quanto fosse difficile trovare del cibo in quel periodo, così molto spesso piangeva e si lamentava:
“– Ho fame – si lamentò Sadako – voglio mangiare.
Shigheo pensò alle due focaccine di riso ed alle due tazzine di tè amaro che stamane la mamma aveva preparato a lui e a Sadako per colazione.
– Sss! Anch’io ho fame – disse, mentre girava attorno lo sguardo, come per scoprire qualcosa di commestibile – A casa non c’è nulla da mangiare. Dobbiamo aspettare fino a stasera, e allora la mamma ci farà del buon sushi. All’idea del suo cibo preferito, frittelle di riso bollito, spruzzate d’aceto, Shigheo si leccò le labbra con fare goloso. Sadako lo imitò inconsapevolmente. Tese una manina e chiese: – Dammi del sushi... ho fame.”
Il giorno dello sgancio della bomba, i due bambini erano di ritorno dalla mensa e poiché era colma di persone, Sadako aveva rischiato di soffocare tra la folla, così stanca, si era addormentata sulla spalle del fratello che, accaldato, decise di fare un bagno nello stagno di un parco, mise al riparo dal sole sotto un salice robusto la sorellina ed entrò nello stagno.
La narrazione poi si sposta sull'equipaggio dell'Enola Gay, descrivendo gli attimi precedenti lo sgancio della bomba e anche gli istanti sucessivi.
Nel momento in cui la bomba atomica fu sganciata sulla città, Shigheo era ancora immerso nello stagno a nuotare mentre Sadako stava dormendo. Riuscirono così a sopravvivere all'esplosione, ma subirono in seguito gli effetti malefici delle radiazioni.
“In un milionesimo di secondo, un nuovo sole si accese nel cielo, in un bagliore bianco, abbagliante. [...] In questo secondo, l'uomo che Dio aveva creato a propria immagine e somiglianza, aveva compiuto, con l'aiuto della Scienza, il primo tentativo di annientare se stesso.
Il tentativo era riuscito”.
Sadako racconta al fratello di aver sentito un grande bruciore dentro nel momento dell’esplosione della bomba atomica, ma le radiazioni non lasciano tracce evidenti.
Nella primavera del 1955 ci fu la grande staffetta ciclistica delle scuole da Tokio a Hiroshima. Sadako si sentiva forte e bene allenata ma alla conclusione della corsa ebbe un malore. Venne portata subito in ospedale, dove scoprirono che le radiazioni le avevano causato una leucemia non curabile, poiché tutto il suo corpo era invaso dalle stesse radiazioni, quindi iniettarle sangue sano nelle vene l’avrebbe portata solo ad una agonia più lunga. Il fratello per aiutarla e le portò della carta dorata da cui ritagliare e creare una gru, spiegandole che il giorno in cui Sadako ne avrà create mille guarirà. Sadako, nonostante fosse sfinita, tentò di creare le mille gru anche se la sua stanchezza diventava ogni giorno più evidente. La ragazza con gli occhi spalancati e in mano una delle ultime gru, pensò che presto sarebbe alla millesima gru e si ritroverà guarita. Nonostante lo sforzo poco dopo i genitori si trovarono a piangere vicino alla figlia ormai senza vita. Le gru ondeggiano sul letto, come se volessero volare via e ne fossero impedite soltanto dai fili che le tengono prigioniere.
Nelle immagini sono presenti alcuni dei monumenti dedicati a Sadako.
Il 6 Agosto del 1990 – A Sadako Sasaki è stata dedicata anche un'altra statua, situata al Parco della Pace di Seattle, Washington (USA)
Nel 1958 fu collocata all'Hiroshima Peace Memorial una statua raffigurante Sadako mentre tende una gru d'oro verso il cielo. Ai piedi della statua, una targa reca incisa la frase: "Questo è il tuo pianto. La nostra preghiera. Pace nel mondo."
Il Monumento ai bambini (Genbaku-No-Ko-No-Zo), dedicato ai numerosi infanti che subirono le drammatiche conseguenze delle radiazioni atomiche. È possibile, per i visitatori, come ricordo di Sadako e come simbolo di pace, lasciare una gru di carta in una grande urna, unitamente ad un messaggio.
Nel 1995 la statua di Sadako Sasaki nella piazza delle Nazioni Unite nel Missouri (USA).
Nel 1991 "Peace Child of Hiroshima"
nell'Università dello Utah, Salt Lake City (USA).
Dire
O-ma-ka-se
significa lasciar decidere allo chef il menu, in base ai suoi suggerimenti, alle materie prime più fresche e ai piatti con i quali è preferibile iniziare. Si viene comunque interrogati sui propri gusti e sui pesci preferiti.

Dire
O-ko-no-mi

significa voler scegliere il menu in base alle proprie preferenze, ma si possono comunque chiedere allo chef consigli sui migliori piatti del giorno.

Quando si mangia e si beve il brodo, è normale fare rumore. Il galateo dice che è un modo per complimentarsi con chi ha preparato da mangiare. E' sinonimo che ciò che si sta mangiando piace molto.
Fino al dopo guerra i figli si rivolgevano ai genitori chiamandoli Okaasan (signora madre) e Otoosan (signor padre) ma col diffondersi della cultura occidentale i termini mama e papa divennero alla moda e sostituirono presto gli antichi nomi dei genitori.
Se si decide di regalare dei fiori regalarne sempre più di uno.
Questo perché un solo fiore è tradizione donarlo ai defunti.
al sushi bar
educazione familiare
fiori
cultura e tradizione
curiosità
I “buttadentro“ ovvero oshiya, sono gli addetti delle ferrovie che “aiutano” le persone a entrare nei treni quando questi sono pieni. I giapponesi sono timidi e non amano essere scortesi, quindi ci pensano i professionisti, con tanto di guanti bianchi, a fare in modo che le persone non arrivino in ritardo a lavoro.

Nelle scuole non esiste il personale addetto alle pulizie interne la pulizia delle aule e dei corridoi e degli ambienti comuni è affidata agli studenti e ai professori stessi si sensibilizzano le persone a tenere pulito il proprio ambiente di lavoro e di studio così da vederlo come qualcosa di proprio di cui avere cura.
Il
Teru teru bōzu
o
Teru bōzu
è una bambola tradizionale del folklore giapponese.
È fatta di carta o stoffa di colore bianco ed è tradizionalmente diffusa in ambiente rurale, dove veniva appesa dai contadini fuori dalla finestra. La bambola fungeva da amuleto per allontanare la pioggia e richiamare il bel tempo.
Mini torii
Sono le porte di ingresso dei templi considerati oggetti sacri e chiunque li imbratti o li contamini può essere soggetto a una maledizione, per questo si iniziarono a costruire e a dipingere mini torii in strada per dissuadere i malintenzionati da imbrattare qualsivoglia bene comune, ancora oggi è possibile trovarli per le strade.
E' una tradizione tipica Giapponese consiste nel preparare un pasto da portare a scuola, al lavoro, in gita, alle feste tradizionali e fare in modo che sia quanto più completo a livello nutrizionale e bello e fantasioso da guardare. Ogni mattina la casalinga media giapponese si deve svegliare presto per preparare il pranzo ai figli e al marito, avendo il dovere di scolpire e nutrirli in maniere equilibrata.
I giapponesi ritengono che preparare un bento per un'altra persona sia un modo per dimostrare affetto e attenzione e per comunicare emozioni positive tra chi lo prepara e chi lo mangia.
Il tutto deve essere bello e significativo, per sollecitare un sorriso in chi apre la "bento box" (il cestino) e per reggere il confronto con quello che hanno preparato le mamme/mogli rivali.
Il giudizio dei compagni di classe o di lavoro è come un "applausometro" che misura l'affetto dell'angelo del focolare che ha preparato il cestino.
Vedere per credere.
Bento oppure O-Bento
l'hanami
La tradizionale usanza giapponese di godere della bellezza della fioritura primaverile degli alberi, in particolare di quella dei ciliegi da fiore giapponesi, i sakura.
Questa tradizione, antica di più di un millennio, è ancora molto sentita in Giappone tanto che milioni di giapponesi partono dalle loro città per recarsi in una delle località famose del Paese. Lo spettacolo dei sakura in fiore occupa gran parte della primavera e si può ammirare da inizio aprile fino a metà maggio.
Oggigiorno la festa è un'occasione per uscire all'aperto e consumare un sostanzioso picnic a base di sushi, con birra e sake in abbondanza all'ombra degli alberi fioriti. I festeggiamenti continuano anche durante la notte, dove l'Hanami cambia nome in Yozakura, "La notte del Ciliegio".












E' un momento che i giapponesi hanno molto a cuore e tutti attendono il periodo di massima fioritura, che è seguito dal malinconico cadere dei petali che fa ricordare a tutti il tempo che passa.
Il periodo della Seconda Guerra Mondiale contribuì alla diffusione del nigiri zushi, in quanto il razionamento alimentare imposto durante quel periodo, impediva il funzionamento delle vendite di sushi. Tuttavia, in seguito le autorità alleate occupanti emisero una direttiva che permetteva lo scambio di una ciotola di riso con 10 pezzi di nigiri sushi e un involtino di sushi. Non essendo precisata nessun'altra variante per mantenere aperte le rivendite, gli chef dovettero “convertirsi” alla preparazione a mano del sushi.
In questo periodo, i banchi di sushi erano diventati una presenza fissa negli angoli delle strade di Edo; venivano trainati al luogo di vendita e posizionati in modo strategico per poter attirare avventori affamati più facilmente.
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