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Economia delle autonomie locali Lezione 1

Lezione 1
by

Giulio Stumpo

on 10 March 2013

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Transcript of Economia delle autonomie locali Lezione 1

Domanda e Offerta La teoria classica Primi accenni sulla spesa pubblica Giulio Stumpo Economia delle
autonomie locali I fallimenti del mercato Il problema delle scelte pubbliche Le curve di
Domanda e di Offerta Sono delle rappresentazioni grafiche di ipotesi sul comportamento degli “attori” del mercato.
Sono una sintesi di assunti circa il sistema di valori di una determinata “società” Cosa sono Servono a dare una rappresentazione immediata della situazione attuale di un mercato.
Danno informazioni circa l’equilibrio tra prezzo e quantità e di conseguenza tra Domanda e Offerta in un dato istante. A cosa servono Omogeneità dei Beni
Infinita numerosità degli operatori
Assenza di intese o accordi
Libertà di entrata e di uscita
Perfetta informazione Quali sono le ipotesi del modello E 0 p* q* D O q p Come si rappresentano Tutti i consumatori riescono a soddisfare i propri bisogni
Tutti i produttori riescono a vendere la loro produzione
Il mercato raggiunge autonomamente l’equilibrio
… e vissero tutti felici e contenti !!! Cosa significano E’ una analisi statica
E’ indeterminata nella fissazione del prezzo
Ha ipotesi molto restrittive
Non considera elementi qualitativi Principali limiti Caratteristiche:
Non rivalità nel consumo
Non escludibilità dei benefici
Definizione:
Beni pubblici puri
Beni pubblici spuri (club goods) Beni pubblici O E1 q1 D1 E 0 p* q* D q p Beni pubblici Vantaggiosi (Esternalità positive)
Es. Le api e i fiori
Svantaggiosi (Esternalità negative)
Es. Gli scarichi di una fabbrica e l’inquinamento del fiume [Le esternalità] Il problema dell’incertezza
Difformità di informazioni tra il compratore e il venditore
Es. L’automobilista in panne e il meccanico
Es. Il medico e il paziente [Le asimmetrie informative] Sono tutte quelle situazioni in cui i contraenti hanno informazioni diverse su qualche caratteristica del contratto
Es. le assicurazioni [La selezione avversa] Ammettiamo che una compagnia assicurativa non può discriminare il prezzo in funzione del rischio di danno, e applica un prezzo uguale a tutti gli assicurati. L’assicurato conosce il suo grado di rischio ma la compagnia no.

A questo punto l’assicurato che non fa incidenti avrà convenienza a non assicurarsi mentre quello che fa molti incidenti si assicurerà aumentando i costi per le compagnie assicurative e di conseguenza i premi da pagare. In questo modo la parte buona del mercato viene incentivata ad auto escludersi. Esempio Sono le situazioni in cui uno dei contraenti nasconde volontariamente alcune informazioni circa la natura del contratto. [L’azzardo morale] In definitiva l’azione individuale non è in grado di assicurare il conseguimento di obiettivi collettivi. Se la compagnia di assicurazione praticasse una discriminazione del prezzo per differenti categorie di rischio, l’assicurato ad alto rischio avrebbe convenienza a nascondere le sue azioni ad alto rischio (correre contromano in strada a doppio senso col semaforo rosso!!!) che farebbero desistere la compagnia assicurativa dall’assicurare il soggetto. Esempio Si immagini l’offerta di un solo servizio.
Si deve decidere la quantità da produrre del servizio.
Si ordinino i membri della comunità in senso crescente per grado di valutazione del servizio.
Si sottoponga a votazione a maggioranza la decisione.


La quantità prodotto sarà quella desiderata dal soggetto che si trova nella posizione mediana, perché è quello che consente di realizzare una maggioranza. L’elettore mediano Ammettiamo ci siano 3 soggetti (Arturo, Benedetto, Carlo) che devono decidere quale livello di servizio reputano corretto fornire alla collettività:

Arturo vorrebbe spendere 50 euro
Benedetto vorrebbe spendere 100 euro
Carlo vorrebbe spendere 200 euro Esempio Ordinando le tre posizioni e mettendole al voto avremmo questo risultato: Risultato Beni che la comunità ritiene essere meritevoli di essere consumati
I consumatori non dispongono delle informazioni su aspetti rilevanti delle loro scelte
Il loro processo non rispetta i canoni di “razionalità”

In realtà si tutela il soggetto e non l’oggetto [I beni meritori] q1 q2 p1 p2 E 0 p* q* D O q p [La discriminazione del prezzo] Et pt qt t Ot E 0 p* q* D O q p Gli incentivi fiscali e la spesa pubblica Distorsione delle informazioni
il valore del bene non indica più la scarsità del bene
Aumento dei costi amministrativi
Aumento dei costi di controllo
Sostenibilità degli interventi
Chi gode di un aiuto economico spesso è politicamente debole (!!!) Incentivi ed effetti distorsivi del mercato Effetto diretto sul reddito
Es: Y=C+G+I+X-M
[La spesa pubblica] Lezione 1 Effetti esterni situazioni per le quali non si paga un prezzo per il bene/servizio o per il danno ricevuto Y= Reddito
C= Consumo
G= Spesa pubblica
I= Investimenti (privati)
X= Esportazioni
M= Importazioni
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