Loading presentation...

Present Remotely

Send the link below via email or IM

Copy

Present to your audience

Start remote presentation

  • Invited audience members will follow you as you navigate and present
  • People invited to a presentation do not need a Prezi account
  • This link expires 10 minutes after you close the presentation
  • A maximum of 30 users can follow your presentation
  • Learn more about this feature in our knowledge base article

Do you really want to delete this prezi?

Neither you, nor the coeditors you shared it with will be able to recover it again.

DeleteCancel

Make your likes visible on Facebook?

Connect your Facebook account to Prezi and let your likes appear on your timeline.
You can change this under Settings & Account at any time.

No, thanks

Emigrazione italiana

No description
by

Raimondo Castiglione

on 28 June 2013

Comments (0)

Please log in to add your comment.

Report abuse

Transcript of Emigrazione italiana

L'emigrazione italiana
la "grande emigrazione "
in confronto
all'odierna "fuga di cervelli"

La storia dell'umanità è sempre stata caratterizzata da fenomeni migratori di diversa portata.

sarà oggetto di questo approfondimento il confronto tra

l'
emigrazione degli italiani
in diversi Stati avvenuta tra la fine del 1800 ed i primi decenni del 1900.

l'emigrazione attuale dei lavoratori che si recano all'estero in cerca di occupazione e degli studenti che si trasferiscono in altre nazioni per motivi di studio e finiscono per rimanervi.
I numeri dell'emigrazione italiana
LA GRANDE EMIGRAZIONE
1876-1915
CARATTERISTICHE GENERALI
"Grande emigrazione" perché fu una delle più grandi mai verificatesi :
CIRCA 15 MILIONI DI MIGRANTI.

Avvenuta tra 1860 e 1915 - nel 1876 pubblicato il primo censimento ad opera della Direzione Generale di Statistica.

Gli emigranti lasciarono l'Italia in cerca di un lavoro che garantisse sussistenza per sé e la propria famiglia, avventurandosi in una realtà sconosciuta e pericolosa.

Si può suddividere in 2 periodi: prima ondata(1876-1900) seconda ondata(1900-1915)
Comparazione dei due periodi migratori
Differenza quantitativa: primo periodo circa 5 milioni, secondo quasi 9.

Differenza qualitativa: diversa distribuzione dei migranti, prima soprattutto nord poi molti anche a sud.
Prima ondata migratoria
1876-1900
Caratteristiche:
5.300.000 emigrati
, 81% sono uomini.

Il maggior numero dei migranti proviene dal nord Italia
: Veneto, Friuli, Piemonte,Lombardia.

Bassa estrazione sociale degli emigranti:
contadini
caduti in miseria e
coloro che nutrivano malcontento nei confronti della
neonata
nazione italiana
.

Emigranti stagionali
: molti contadini si trasferivano in questi paesi per delle stagioni poi tornavano.

Mete

frequenti:

Brasile, Argentina,
ed i paesi sudamericani che necessitavano di braccianti.
ma anche Stati del nord Europa come
Francia,

Germania,

Svizzera
che avevano bisogno di manodopera non specializzata per soddisfare la richiesta delle industrie.
Seconda ondata migratoria 1900-1915
Caratteristiche
Circa 9.000.000 di espatri, in media 600.000 all'anno.

Diminuzione degli espatri dal nord e forte aumento dal sud a causa dello sviluppo industriale, attuato dai diversi governi Giolitti dal 1903 al 1914, che però non coinvolge il sud della penisola.

Mete: prevalentemente Stati Uniti per il 45% degli emigranti, soprattutto quelli meridionali; dal settentrione si emigrava spesso verso il nord Europa.
EMIGRAZIONE ATTUALE
Caratteristiche
Trasferimenti di residenza per l'estero
di cittadini italiani anno 2009
Trasferimenti di residenza per l'estero di cittadini italiani laureati anno 2009
Istat 20 luglio 2011
Istat 20 Luglio 2011
Iniziata negli
ultimi decenni del 1900.

Soggetti:
Studenti appena laureati in cerca di migliori prospettive-"FUGA DEI CERVELLI".
Lavoratori in cerca di un impiego sicuro.
In media 50.000 emigrati dall'italia ogni anno il 15% sono laureati.

Negli ultimi 10 anni 600000 persone hanno lasciato il nostro paese.
Trasferimenti di residenza di italiani all'estero 1995-2010
Fonte: Istat Luglio 2012
Condizione emigrante odierno
Contesto storico fine XIX secolo
Notevole aumento della popolazione non proporzionale alla quantità di risorse.

Nel nord Italia:
aumento popolazione + meccanizzazione agricoltura.
Industrializzazione limitata al "triangolo industriale"

Al sud:
Massa di sovrappopolazione agricola
(per crisi agricola)
+
persecuzione politica
es. il movimento dei "fasci siciliani" 1893-1896
Le motivi che hanno spinto molti italiani ad emigrare sono di due tipi:
l’impossibilità di reperire il necessario per soddisfare i bisogni primari della propria famiglia
il bisogno di migliorare il proprio condizione di vita.
E tuttavia necessario fare delle distinzioni tra i diversi tipi di migranti...
dall'opera di Francesco Colletti “Dell’emigrazione italiana in Cinquant’anni di storia italiana”, 1911
Ci sono 3 categorie principali di emigranti:
L'operaio industriale
L'artigiano
Il contadino
Ognuna delle quali ha diverse motivazioni che spingono ad emigrare.
Il Contadino

“avendo la mente meno rozza

[…]
ha meno pregiudizi e timori intorno al muoversi da un posto all’altro
e intorno ai mercati del lavoro” ed inoltre “
è il più sensibile a richiami di maggiori guadagni
e agli stimoli di elevare il proprio tenore di vita”
L'operaio industriale
L'artigiano
Gli artigiani,
meno cosmopoliti degli operai ma più disponibili all’espatrio
dei contadini.

Lavoro fortemente condizionato dall’ambiente
in cui vive e
dipendente dalla sua clientela
.

Emigranti:
muratori, scalpellini, e fornaciai
che “
sono rappresentanti delle arti che sono meno differenziate da paese a paese
e che possono circolare, per così dire, senza soverchi intralci di carattere tecnico.”
Il contadino è il meno cosmopolita di tutti
, il meno predisposto all’emigrazione.
Schivo e sospettoso
rispetto alle situazioni nuove
diffidente
soprattutto verso i forestieri

il contadino tende con tutto l’animo al guadagno
”.
«
Cosa intende per

nazione
,
signor Ministro? Una

massa di infelici
?
Piantiamo grano
ma
non mangiamo pane bianco
.
Coltiviamo la vite
,
ma

non beviamo il vino
.
Alleviamo animali
,
ma
non mangiamo carne
.
Ciò nonostante voi ci consigliate di non abbandonare la nostra Patria. Ma è una Patria la terra dove non si riesce a vivere del proprio lavoro? »

(Risposta di un emigrante ad un ministro italiano, sec. XIX, riportata da Costantino Ianni - Uomini senza pace, civiltà brasiliana)

Canzoni sull'emigrazione
CIAO AMORE CIAO (L. Tenco) 1967


(...)
guardare ogni giorno
se piove o c'è il sole
per saper se domani
si vive o si muore
e un bel giorno dire basta
e andare via.
(...)
Andare via lontano,
cercare un altro mondo
dire addio al cortile
andarsene piangendo.


Ciao amore, ciao amore, ciao amore, ciao.
Ciao amore, ciao amore, ciao amore, ciao.
Contesto storico attuale
Gerontocrazia
ormai consolidata basata su una
scarsa fiducia nei giovani
:

l’età media della classe dirigente italiana è di 64 anni solo il 3% dei personaggi influenti italiani sono under 35 ed il 71% è rappresentato da sportivi (ultimo rapporto Eurispes)
Un
alto tasso di corruzione
: Global Fraud Report della Kroll Advisor Solution relega l’Italia al
72° posto nel mondo
,
dopo
paesi come il
Ghana e la Romania
.

Crisi economica che attanaglia l’Europa dal 2008
+
Risposta dei governi con
tagli agli sprechi e alle inefficienze
, che però sono
ricaduti
anche
su istruzione pubblica cultura e ricerca
, nonché sul
sistema italiano di welfare
.

RISULTATO: grande
difficoltà nel ricambio generazionale
e
disoccupazione giovanile
che ha raggiunto il
38,4%
nel 2013.
Situazione italiana:
sistema gerontocratico basato su una scarsa fiducia nei giovani
alto tasso di corruzione
crisi economica e i provvedimenti per risolverla
Rimanere in Italia
Lasciare l'Italia per l'estero
Motivazioni emigranti di oggi: la scelta
vicinanza a famiglia e amici

uso della propria lingua madre

maggiore facilità di ambientazione
Retribuzioni dei lavoratori in media più alte
- Italia 23° posto su 34 paesi esaminati, dietro a tutta l’Europa (dati Ocse).

Presenza di un sistema di
selezioni trasparenti e meritocratiche

Aspirazione a posizioni di responsabilità

Efficiente "welfare state"
- sussidio di disoccupazione o reddito minimo garantito

Minore pesantezza e lentezza della burocrazia
e della giustizia
Aspettative dell'emigrante del XIX sec.
Aspettative solitamente basse limitate all'essenziale
: sostentamento di sé e della propria famiglia, attraverso le rimesse.

Mancanza di volontà di riscatto sociale
.

Solo
raramente aspettative elevate
suscitate da promesse millantate da agenti reclutatori.
Un esempio di propaganda socialista contro l'emigrazione nel giornale “La battaglia” del 11 Settembre 1904:

Gli operai
dei centri industriali ed agricoli,
stieno in guardia dai vili adescatori
di giornalisti e di
agenti di emigrazione interessati nel dipinger loro il Brasile coi più smaglianti colori
per invogliarli a immigrarvi.
(...)
Non è vero
che qua vi sia
lavoro per tutti
.
Non è vero
che qua
l'operaio sia ben pagato
.
Non è vero
che qua vi sieno delle
garanzie per gli stranieri
.
Non è vero
che qua l'operaio possa
far fortune
.
Opuscolo socialista “Raccomandazioni agli italiani che si recano in Isvizzera”

“i nostri costumi di
gente senza esigenze
di zingari che
si contentano di rosicchiare porco salato
, o peggio, formaggio, o peggio ancora, cipolla e pane, che
si adattano a cacciarsi di notte in tre, quattro, dieci dentro la medesima stamberga

Rapporto del 1914 del regio ispettore dell’emigrazione Giacomo Pertile:

"La verità si è che nella maggior parte dei
nostri operai non è per nulla sviluppato il sentimento

della pulizia e della decenza
, che
le loro condizioni di vita all'estero rispecchiano
fedelmente
le loro condizioni di vita in patria
.
(...)
Domandate un po' a questi operai perchè vivono così male ed essi vi risponderanno invariabilmente che
a casa loro vivevano assai peggio
.
Condizione emigrante del passato
Naufragio del battello a vapore Sirio
10 Agosto 1906
Cartagena
Avvenuto davanti alle coste spagnole di Cartagena mentre era diretto in America.


Capienza:
80 passeggeri in prima classe
,
40 in seconda
e
1.180 accalcati nei cameroni di terza classe
.


Avrebbero potuto salvarsi tutti. Ma l'evacuazione fu così caotica e disperata che alla fine il
bilancio, stilato dai Lloyd's, fu apocalittico: 292 morti
.


In realtà, si pensa
le vittime
siano state ancora di più:
tra le 440 e le 500
.
Nella stragrande maggioranza italiani partiti da Genova per cercare fortuna in Argentina e in Brasile
.
Naufragio del piroscafo "Principessa Mafalda"
25 Ottobre 1927
Naufragio avvenuto a poche miglia dalla costa del Brasile.

Vittime
:
314 persone
secondo i dati forniti dalle autorità italiane.
Secondo i giornali sudamericani :
657 morti
.

Commento dell’accaduto alla principessa Mafalda sul "Corriere della sera" contollato dal minculpop : «
Poche decine le vittime
(...)delle cause del sinistro poco si sa,
si parla di scogli, si parla di un' esplosione
. Comunque - si può asserirlo con riverente amore per la nostra ardita e potente marina mercantile - la sventura non è da attribuirsi
né a imperizia né a negligenza dell'equipaggio
, ma a una tremenda fatalità».
Ellis Island
"L'Isola delle lacrime"
Imbarcazioni non adatte alle traversate oceaniche.

Enorme numero di migranti ammassati in III classe.

Pessime condizioni igeniche.

Assenza sistemi di sicurezza.

Il risultato sono:

DISASTRI NAVALI

Aspettative emigrante odierno
Possibilità di vedere riconosciuto il proprio talento e valorizzato il proprio percorso di studi

Indipendenza economica

Costo della vita inferiore

Meritocrazia e prospettiva di carriera

Burocrazia minore

Sussidi di disoccupazione e sostegno al reddito.
Il viaggio
Ellis Island è un isolotto alla foce del fiume Hudson nella baia di New York, dove attraccavano la maggior parte delle navi cariche di emigranti.

Vi approdarono in totale circa
12 milioni di aspiranti cittadini statunitensi,
il

picco più alto nel 1907 con
1.004.756 di persone
.

Sommaria visita medica dei migranti; se marchiati con il gesso (PG per donna incinta, K per ernia e X per problemi mentali), le indagini mediche proseguivano anche con un
periodo di quarantena
.

1917, modifiche alle norme d'ingresso limitarono i flussi immigratori: venne introdotto il
test dell'alfabetismo
.

1924 vennero approvate le
quote d'ingresso
:
7.400
persone
dall'Italia
.
Rete del "padron -system"
Confronto aspettative- realtà
emigrazione del passato
Student visa & Working Holiday visa
Storie di emigrazione
Il viaggio
Gli emigranti

Erano accolti da amici o parenti precedentemente emigrati

oppure

Entrano nel "Padron system":
sistema di interlucutori e negoziatori senza scrupoli che si occupavano di trovare alloggio e lavoro per l'emigrante, in cambio di continui pagamenti e prelievi forzosi dai già esigui stipendi dei migranti.
Il mezzo più usato è l'aereo , generalmente companie "low cost".

Ricerca di un lavoro inviando via web il proprio curriculum, prima della partenza, a diverse aziende o enti pubblici.

Sistemazione presso amici o conoscenti oppure casa in affitto.
Destinatari: ragazzi da 18 ai 30 anni.

Principali paesi di destinazione: Canada, Nuova Zelanda, Australia.

"Student visa"
Visto temporaneo per studiare(circa 6 mesi), in previsione di un possibile impiego nel paese ospitante.

"Working holiday visa"
Visto temporaneo (da 6 a 12 mesi)
durante il quale si lavora; il visto può essere rinnovato qualora si continui a lavorare.
tratte da "Vivo altrove" di Claudia Cucchiarato.
Anna Grifi
, nata nel 1981 in provincia di Ancona,
arriva a Madrid con una
borsa di studio europea
, viene
assunta
,
a tempo indeterminato
, in una delle più importanti case editrici spagnole; ha
un ruolo di responsabilità
nelle scelte editoriali.


Paolo Macchiarini
, laureato in medicina nel 1990 a Pisa,
si trasferisce negli Stati Uniti
dove perfeziona gli studi. Vive e
lavora per un periodo in Germania
e poi si
stabilisce a Barcellona
dove
ha eseguito il primo trapianto di trachea al mondo,
intervistato afferma
"In un ospedale italiano la mia carriera sarebbe stata impossibile".
Aspettative basse e limitate (lavoro per la sussistenza della propria famiglia):
GENERALMENTE VERIFICATE
nella realtà dell'emigrazione

Aspettative elevate (radicale miglioramento del proprio stile di vita, grandi fortune senza grande fatica):
GENERALMENTE DELUSE
dalla realtà dell'emigrazione
Confronto aspettative- realtà emigrazione attuale
Le
aspettative
degli emigranti di oggi sono
generalmente soddifatte
sotto tutti gli aspetti.

Talvolta però possono essere deluse da:
Incapacità di adattamento
Scadenza permesso di soggiorno
Crisi economica (mancanza di lavoro, scarsità di sussidi economici)
Motivazioni emigranti di ieri
Motivazioni delle diverse
tipologie di emigranti
Ieri
MAMMA MIA DAMMI CENTO LIRE

Mamma mia dammi cento lire
che in America voglio andar

Cento lire io te li do
ma in America no e poi no

I fratelli alla finestra
“Mamma mia lassela andar”

Appena giunto in alto mare

il bastimento si rialzò

Sprofondato nel più profondo
che nel mondo non torna più

Le parole della mamma
Sono giunte alla verità
Oggi
da "L'orda quando gli albanesi eravamo noi" di Gian Antonio Stella
da "L'orda quando gli albanesi eravamo noi" di Gian Antonio Stella
Full transcript