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TUTELA DEI DIRITTI DELLE DONNE MIGRANTI

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by

Ilaria Boiano

on 3 December 2016

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Transcript of TUTELA DEI DIRITTI DELLE DONNE MIGRANTI

Violenza nei confronti delle donne
ARTICOLO 3 CONVENZIONE DI ISTANBUL
violazione dei diritti umani e una forma di discriminazione contro le donne, comprendente tutti gli atti di violenza fondati sul genere che provocano o sono suscettibili di provocare danni o sofferenze di natura fisica, sessuale, psicologica o economica, comprese le minacce di compiere tali atti, la coercizione o la privazione arbitraria della libertà, sia nella vita pubblica, che nella vita privata
ARTICOLO 59
CONVENZIONE DI ISTANBUL
STATUS DI RESIDENTE

ARTICOLO 18 BIS T.U.IMM.
DECRETO-LEGGE 14 agosto 2013, n. 93
Disposizioni urgenti in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere, nonche' in tema di protezione civile e di commissariamento delle province. convertito con modificazioni dalla L. 15 ottobre 2013, n. 119 (in G.U. 15/10/2013, n. 242).
Possiamo considerare la condizione di migrante come specifico fattore di vulnerabilità?
Dalle esperienze delle donne migranti emerge che il progetto migratorio rafforza e amplia l'autonomia delle donne.
La condizione di migrante diviene fattore di vulnerabilità alla violenza a causa della sua regolazione giuridica che determina e aggrava una situazione di dipendenza e di precarietà.
1 Le Parti adottano le misure legislative e di altro tipo per garantire che le vittime,
il cui status di residente dipende da quello del coniuge o del partner
, conformemente al loro diritto interno, possano ottenere, su richiesta, in caso di scioglimento del matrimonio o della relazione, in situazioni particolarmente difficili,
un titolo autonomo di soggiorno, indipendentemente dalla durata del matrimonio o della relazione
. Le condizioni per il rilascio e la durata del titolo autonomo di soggiorno sono stabilite conformemente al diritto nazionale
2 Le Parti adottano le misure legislative o di altro tipo necessarie per garantire che le vittime possano ottenere
la sospensione delle procedure di espulsione avviate perché il loro status di residente dipendeva da quello del coniuge o del partner
, conformemente al loro diritto interno, al fine di consentire loro di chiedere
un titolo autonomo di soggiorno
DONNE MIGRANTI E LEGAMI.
TRATTA DI ESSERI UMANI

COE, Resolution 1697 (2009)1
Migrant women: at particular risk from domestic violence

Comitato CEDAW
Isatou Jallow c. Bulgaria, 2012
ARTICOLO 4 §3
L'attuazione delle disposizioni della presente Convenzione da parte delle Parti contraenti, in particolare le misure destinate a tutelare i diritti delle vittime, deve essere garantita senza alcuna discriminazione fondata sul sesso, sul genere, sulla razza, sul colore, sulla lingua, sulla religione, sulle opinioni politiche o di qualsiasi altro tipo, sull’origine nazionale o sociale, sull’appartenenza a una minoranza nazionale, sul censo, sulla nascita, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere, sull'età, sulle condizioni di salute, sulla disabilità, sullo status matrimoniale, sullo status di migrante o di rifugiato o su qualunque altra condizione.
3 Le Parti rilasciano un titolo di soggiorno rinnovabile alle vittime, in una o in entrambe le seguenti situazioni: a quando l'autorità competente ritiene che il loro soggiorno sia necessario in considerazione della loro situazione personale; b quando l'autorità competente ritIene che il loro soggiorno sia necessario per la loro collaborazione con le autorità competenti nell’ambito di un’indagine o di procedimenti penali
4 Le Parti adottano le misure legislative o di altro tipo necessarie per garantire che le vittime di un matrimonio forzato condotte in un altro paese al fine di contrarre matrimonio, e che abbiano perso di conseguenza il loro status di residente del paese in cui risiedono normalmente, possano recuperare tale status
Permesso di soggiorno per le vittime di violenza
domestica
"1. Quando, nel corso di operazioni di polizia, di indagini o di
un procedimento per taluno dei delitti previsti
dagli articoli 572,
582, 583, 583-bis, 605, 609-bis e 612-bis del codice penale
o per uno
dei delitti previsti
dall'articolo 380 del codice di procedura
penale,
commessi sul territorio nazionale in ambito di violenza
domestica, siano
accertate situazioni di violenza o abuso
nei
confronti di uno straniero ed emerga
un concreto ed attuale pericolo
per la sua incolumita', come conseguenza della scelta di sottrarsi
alla medesima violenza o per effetto delle dichiarazioni rese nel
corso delle indagini preliminari o del giudizio, il questore, ((con
il parere favorevole dell'autorita' giudiziaria procedente ovvero su
proposta di quest'ultima)),
rilascia un permesso di soggiorno ai
sensi dell'articolo 5, comma 6
, per consentire alla vittima di
sottrarsi alla violenza.
Ai fini del presente articolo, si intendono
per violenza domestica ((uno o piu' atti, gravi ovvero non
episodici)), di violenza fisica, sessuale, psicologica o economica
che si verificano all'interno della famiglia o del nucleo familiare o
((tra persone legate, attualmente o in passato, da un vincolo di
matrimonio o da una relazione affettiva)), indipendentemente dal
fatto che l'autore di tali atti condivida o abbia condiviso la stessa
residenza con la vittima.

2. Con la proposta o il parere di cui al comma 1, sono comunicati
al questore gli elementi da cui risulti la sussistenza delle
condizioni ivi indicate, con particolare riferimento alla gravita' ed
attualita' del pericolo per l'incolumita' personale.
3. Il medesimo permesso di soggiorno puo' essere rilasciato dal
questore quando le situazioni di violenza o abuso emergano
nel corso
di interventi assistenziali ((dei centri antiviolenza, dei servizi
sociali territoriali o)) dei servizi sociali specializzati
nell'assistenza delle vittime di violenza.
In tal caso la sussistenza
degli elementi e delle condizioni di cui al comma 2 e' valutata dal
questore sulla base della relazione redatta dai medesimi servizi
sociali. ((Ai fini del rilascio del permesso di soggiorno e' comunque
richiesto il
parere dell'autorita' giudiziaria
competente ai sensi
del comma 1)).
4. Il permesso di soggiorno di cui ai commi 1 e 3 e' revocato in
caso di condotta incompatibile con le finalita' dello stesso,
segnalata dal procuratore della Repubblica o, per quanto di
competenza, dai servizi sociali di cui al coma 3, o comunque
accertata dal questore, ovvero quando vengono meno le condizioni che
ne hanno giustificato il rilascio.
((4-bis. Nei confronti dello straniero condannato, anche con
sentenza non definitiva, compresa quella adottata a seguito di
applicazione della pena su richiesta ai sensi dell'articolo 444 del
codice di procedura penale, per uno dei delitti di cui al comma 1 del
presente articolo, commessi in ambito di violenza domestica, possono
essere disposte la revoca del permesso di soggiorno e l'espulsione ai
sensi dell'articolo 13 del presente testo unico)).
5. Le disposizioni del presente articolo si applicano, in quanto
compatibili, anche ai cittadini di Stati membri dell'Unione europea e
ai loro familiari.".
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