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ESQUILINO2020 PRESENTAZIONE

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by

Vincenzo Dornetti

on 9 May 2013

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Transcript of ESQUILINO2020 PRESENTAZIONE

CHI SIAMO Esquilino 2020 è un laboratorio che vuole aprirsi al territorio per immaginare e costruire insieme un modello di città alternativa al modello attuale.
Vogliamo andare oltre i progetti urbani calati dall’alto, senza il coinvolgimento della cittadinanza, avendo un’altra idea di sviluppo, sostenibile e partecipato. OBIETTIVI • Costruzione di un master plan del rione, ovvero un programma complessivo e strategico di interventi a medio e lungo termine per promuovere un’idea condivisa dell’Esquilino del futuro.

• Costruire una strategia di sviluppo e recupero urbano di largo respiro, un contenitore comune per tutti gli interventi che solitamente nel passato si sono susseguiti senza una visione d’insieme, senza un progetto a scala urbana che li rendesse coerenti fra di loro.

• Evitare in futuro progetti fatti in fretta e senza visione così come sta avvenendo ad esempio per la vicenda del rifacimento di Piazza Vittorio.

• Utilizzare al meglio le risorse pubbliche senza sprechi, per contribuire, tessera dopo tessera, come in un grande puzzle, al completamento di un progetto coerente e complessivo per l’Esquilino, per coloro che il rione lo vivono. LE ATTIVITA' DI UN ANNO •abbiamo affrontato circa 30 riunioni, in gran parte documentate con dei verbali riassuntivi

•abbiamo compilato schede di analisi urbana su circa i 2/3 delle strade del rione

•abbiamo fatto compilare questionari sul rione a simpatizzanti e cittadini del rione in varie occasioni

•abbiamo organizzato alcune iniziative come la passeggiata archeologica e la passeggiata notturna

•abbiamo partecipato a Esquilindo 2012, organizzando un laboratorio di creatività e di proposte rivolto prevalentemente ai bambini

•abbiamo organizzato degli appuntamenti tematici su vari sistemi urbani oggetto del nostro studio: spazi verdi e spazi pubblici, sostenibilità, sociale, mobilità, archeologia ecc. coinvolgendo all'occorrenza nostre risorse interne o realtà associative esterne

•abbiamo raccolto e discusso le nostre osservazioni sul rione, redigendo delle tabelle di sintesi su alcuni sistemi urbani: spazi pubblici e verde, mobilità, commercio e turismo, socialità, sostenibilità PERCORSO METODOLOGICO DEL LABORATORIO Studio del
territorio Ambiti
tematici Approfondimenti
tematici Opinioni ed istanze
dal rione Analisi stato di fatto Proposte Confronto
e verifica 1 STUDIO DEL TERRITORIO: Costruzione della conoscenza del
territorio attraverso:
a. osservazione diretta dello stato di fatto
b. uno studio analitico del rione Restituzione dei dati sulla mappa del rione 1.SISTEMA DELLE CONNESSIONI
Percorsi pedonali, ciclabili, attraversamenti e percorsi sicuri per disabili anziani bambini

2.SISTEMA DELLA MOBILITA’
Viabilità, trasporti pubblici, parcheggi

3.SISTEMA DEL VERDE
Giardini e parchi, verde puntuale e aiuole

4.SISTEMA DI SERVIZI DI INTERESSE PUBBLICO
Attrezzature scolastiche, servizi collettivi pubblici e di interesse pubblico

5.SISTEMA DEGLI SPAZI PUBBLICI
Spazi urbani, piazze, luoghi di socialità, luoghi per il tempo libero, aree archeologiche

6.SISTEMA DELLE QUALITA’ E SOSTENIBILITA’ AMBIENTE URBANO
Eco compatibilità, vivibilità, materiali, risparmio energetico, rifiuti

7.SISTEMA FORMAZIONE E CULTURA
Università e luoghi di formazione, attività culturali e luoghi di cultura

8.SISTEMA DEL COMMERCIO E TURISMO
Domanda e offerta, zone omogenee, nuove funzioni innovative e di qualità, integrazione, filiere

9.SISTEMA DEL SOCIALE
Immigrazione, zone di degrado, accoglienza, sicurezza, integrazione, religioni, comunicazione L’analisi dello stato di fatto del rione e la proposta delle eventuali linee progettuali, deve avvenire individuando ambiti tematici ben definiti, entro i quali lavorare in modo da non disperdere le energie ed evitare una disorganizzazione del lavoro del laboratorio.Si possono individuare i seguenti sistemi principali: 2 AMBITI TEMATICI 3 APPROFONDIMENTI TEMATICI PILLOLE D'INFORMAZIONE: Incontri tematici con uso di supporto multimediale e con l'ausilio di competenze nei vari campi.

Le tematiche oggetto di approfondimento:

1. INQUADRAMENTO URBANO - Vincenzo Dornetti
2. ARCHEOLOGIA DEL RIONE - Antonia Niro
3. MOBILITA' CICLABILE - Vincenzo Dornetti - Patrizia D'Ercole
4. RIFIUTI - Ugo Mocci
5. SOSTENIBILITA' - Cesare Dornetti
6. MOBILITA' - Stefania Di Serio
7. SPAZI PUBBLICI - Vincenzo Dornetti 4.2 CONFRONTO CON ALCUNE REALTA' ASSOCIATIVE
E COMITATI DEL RIONE 4.1 QUESTIONARI SUL RIONE 4.3 INIZIATIVE ALL'APERTO: 4.3.a Passeggiata archeologica 4.3. b Passeggiata notturna 4.3.c Laboratorio di idee a Esquilindo 2012 Progettazione creativa di un luogo urbano: Piazza Pepe Sagome parlanti Reinterpretazione creativa di
un elemento di arredo urbano Per gli ambiti urbani principali (spazi pubblici-verde, commercio e turismo, mobilità, sostenibilità, socialità): COSTRUZIONE TABELLE "DEBOLEZZE-OPPORTUNITA' " 5.1 BOZZA DI PARTENZA
partendo dai dati raccolti, ai questionari e da incontri, si elabora una tabella "debolezze-opportunità" per ogni ambito urbano 5.2 OSSERVAZIONI E AGGIUNTE ALLA BOZZA DI PARTENZA
Ognuno indica i punti su cui è in disaccordo, i punti da integrare, i punti da aggiungere 5.3 DISCUSSIONE FINALE ED ELABORAZIONE TABELLE DI ANALISI DEFINITIVE
Ogni tabella, completa di osservazioni, viene ridiscussa punto per punto e infine stesa in versione definitiva 5.4 MAPPE TEMATICHE DI ANALISI ELABORAZIONE PROPOSTE Raccolta input dal lavoro di analisi, dagli approfondimenti, dagli incontri, dai questionari.
Integrazione tabella di analisi con colonna "proposte" 6.1 PROPOSTE DI PARTENZA
Per ogni ambito, si sottopone un testo base al gruppo 6.2 FASE DELLE OSSERVAZIONI
Ognuno propone correzioni, aggiunte o dubbi in merito ai singoli punti di proposta 6.3 DISCUSSIONE FINALE E PROPOSTE "PROVVISORIE"
Si discutono le modifiche proposte e si elabora il documento "provvisorio" 7.1 DIFFUSIONE DELLE "PROPOSTE PROVVISORIE"
Esposizione al pubblico, diffusione materiale informativo 7.2 INCONTRI E CONFRONTI CON CITTADINI, ASSOCIAZIONI, COMITATI DEL RIONE
Per verificare l'adeguatezza delle proposte, raccogliere osservazioni e altri punti da integrare o approfondire 7.3 IL PROGETTO DEL TERRITORIO E LE AMMINISTRAZIONI LOCALI
Le proposte devono divenire un impegno per coloro che si accingono all'Amministrazione del territorio DEBOLEZZE E OPPORTUNITA'
DEL RIONE ESQUILINO SPAZI PUBBLICI E VERDE
MOBILITA'
SOSTENIBILITA'
COMMERCIO E TURISMO
SOCIALITA' SPAZI PUBBLICI E VERDE DEBOLEZZE E OPPORTUNITA' PUNTI DI DEBOLEZZA

1. Inadeguata sistemazione degli spazi pubblici
Pochi punti verdi in un rione densamente edificato e strade totalmente sprovviste di alberature/aiuole
Assenza o scarsità di attrezzatura (panchine, cestini rifiuti, spazi d'ombra, bagni pubblici, segnaletica)
Scarsa illuminazione di strade e piazze (senso di insicurezza)
Sistemazioni di alcuni spazi urbani esteticamente discutibili (materiali utilizzati, soluzioni
formali e spaziali proposte, funzionalità. Es. Largo San Vito, area antistante Hotel Radisson, spazio fra i due mercati coperti di P.zza Vittorio, P.zza Pepe, Largo Leopardi, P.zza di Porta Maggiore, P.zza S. Giovanni)
Spazi pubblici poco caratterizzati dal punto di vista funzionale ed estetico
Scarsa cura o assenza di luoghi all'aperto attrezzati per praticare sport o attività all'aperto
Spazi pubblici/aree verdi non accessibili e/o in stato di abbandono/degrado (giardini P.zza Pepe, Tempio di Minerva Medica, giardini di via Statilia con cantiere sospeso, Largo Leopardi, giardini di viale Carlo Felice nell'area sotto le mura, Arco di San Vito, Tempio di Mecenate, ecc)
Edificio pericolante del Comune (angolo v. Merulana- v. Galilei)
Edifici di interesse pubblico abbandonati o scarsamente utilizzati (Es. Ex INPDAP, EX Anagrafe, Istituto Galilei, Ex Zecca, ecc)

2.Degrado diffuso
Sporcizia e rifiuti lungo le strade (in alcuni punti, legati ad urina ed escrementi umani ed animali)
Affissioni abusive e writing sui muri anche di edifici di pregio
Stato di degrado dei portici di Piazza Vittorio
Abbandono delle aree verdi, giardini, parchi (fontane di Piazza Vittorio chiuse, pavimentazioni dissestate, scarsa cura alberi e piante, mancata cura del giardino del Tempio di Mecenate dopo la recente ristrutturazione, ecc)
Fenomeni di bivacco e dormitorio

3.Manutenzione assente o gestione inadeguata
Marciapiedi e strade dissestate
Manutenzione tardiva ed effettuata con materiali impropri
Scarsa manutenzione delle alberature stradali, spesso non potate e volte di intralcio per il passaggio dei pedoni
Scarso controllo sul corretto utilizzo degli spazi pubblici e degli spazi verdi

PUNTI DI OPPORTUNITA'

1. La conformazione urbanistica ed architettonica del Rione (ampi viali alberati, piazze e grandi cortili interni. Es. Piazza Vittorio con i suoi giardini e lo spazio dei portici)

2. Dimensione notevole di alcuni giardini e/o piazze (P.zza Vittorio, P.zza Dante, giardini di via Carlo Felice)
Presenza di spazi residuali adatti per implementare le aree verdi del Rione

3. Edifici, piazze, spazi verdi architettonicamente e/o storicamente rilevanti e con presenza di resti archeologici (P.zza Vittorio. Piazza Manfredo Fanti , P.zza Santa Maria Maggiore, P.zza Porta S. Giovanni, P.zza di Santa Croce in Gerusalemme, P.zza di Porta Maggiore, Tempio di Minerva Medica , Piazza Pepe, Largo Leopardi, giardini di viale Carlo Felice, Tempio di Mecenate, Area dell'arco di San Vito, Parco di via Statilia) MOBILITA' DEBOLEZZE E OPPORTUNITA' PUNTI DI DEBOLEZZA

1. Sistema della mobilità squilibrato rispetto al rione:
La mobilità di questa porzione di città è pensata esclusivamente a scala urbana (mobilità di lunga percorrenza radiale verso il centro), identificando il rione più che altro come luogo di passaggio.

L'area della stazione Termini isola per un lato il rione dai quartieri vicini, ostacolando una distribuzione più omogenea del traffico e collegamenti più semplici con le zone circostanti

Rione caratterizzato da intenso traffico su gomma, scarsità di parcheggi, auto in doppia fila e uso scorretto delle aree di carico e scarico merci

Assenza di una rete di mobilità di quartiere (percorsi pedonali, piste ciclabili e spazi per le biciclette, rete di mobilità pubblica interna al Rione, bike sharing, carenza car sharing)

2. Carenza nella manutenzione, sicurezza e qualità della rete di connessioni:
La segnaletica orizzontale e verticale è tutta pensata per il traffico automobilistico e non per quello pedonale e ciclabile.

Scarsa sicurezza delle strade rione ad alto tasso di incidenti, anche per i pedoni.

Sedi stradali carrabili e pedonali dissestate in modo diffuso (scarsa manutenzione e/o utilizzo di materiali sbagliati)

Scarsa illuminazione delle sedi carrabili e di quelle pedonali con evidente mancanza di manutenzione

PUNTI DI OPPORTUNITA'

1. Infrastrutturazione e densità di trasporto pubblico:

Rione servito da infrastrutture importanti: la Stazione Termini (collegamenti urbani, regionali e nazionali); la linea A della metropolitana (con due stazioni, Vittorio e Manzoni), linee tramviarie e numerose linee autobus

2. Rione con posizione centrale nella città.

Qualità della rete viaria: Disegno urbano definito e assi stradali ampi che costeggiano ed attraversano l’intero Rione COMMERCIO E TURISMO DEBOLEZZE E OPPORTUNITA' PUNTI DI DEBOLEZZA
1. Scarsa attenzione al turismo:Cartellonistica assente per i luoghi turistici del rione, mancanza di punti di informazione e di servizi di accoglienza per i turisti (ne esiste solo uno all’interno della stazione termini, ma spesso si vedono nelle strade adiacenti la stazione stessa dei turisti che non riescono ad orientarsi e non sanno a chi chiedere informazioni)
Presenza di B&B e affittacamere irregolari
2. Bassa qualità diffusa dell'offerta commerciale:Scarsa varietà negozi, eccessiva concentrazione di grossisti e strade “monofunzione”
Nessuna tutela per negozi e artigianato storici
Troppe bancherelle o dimensioni non adeguate ai luoghi, sia per dimensione che per tipologia, per giunta spesso di intralcio al passaggio dei pedoni
Assenza o inadeguatezza di insegne: troppo eterogenee, a volte incomprensibili e non rispondenti ad un canone estetico omogeneo
Mercato: sporco e trascurato, assenza di indicazioni
3. Poca attenzione al rispetto delle normative:Scarso controllo sulla legalità delle attività commerciali
Orari di carico e scarico merci non sempre rispettati. Razionalizzazione degli spazi adibiti al carico e scarico merci
merci esposte negli spazi antistanti i negozi

PUNTI DI OPPORTUNITA'
Posizionamento strategico del rione: Posizione del rione nell'ambito del centro storico della Capitale e in prossimità di luoghi a grande flusso di utenti, sia residenti che turisti: stazione Termini, metropolitana, il "triangolo della cristianità"
Presenza di alcune attività "caratterizzanti":Esistenza ancora di alcuni negozi e/o locali storici
Offerta di esercizi multiculturali e multietnici
Mercato rionale con prodotti multietnici
Potenzialità legate al turismo:Forte presenza di alberghi e B&B
Presenza di luoghi a forte attrattività turistica (aree archeologiche, musei, basiliche cristiane, giardini e piazze, edifici di pregio)
Composizione sociale diversificata:
composizione sociale diversificata per nazionalità, cultura, età e reddito con adeguata propensione al consumo SOCIALITA' DEBOEZZE E OPPORTUNITA' PUNTI DI DEBOLEZZA
1. L’amministrazione concede sempre meno fondi e possibilità di azione al sistema di associazioni che si dedicano all’accoglienza ed alla mediazione sociale, che risulta evidentemente sottodimensionato

2. Scarsa cooperazione tra le iniziative promosse dalle associazioni di mediazione sociale e la pubblica amministrazione che spesso risulta inadeguata o assente nel comprendere l’effettiva valenza del lavoro di mediazione nell’organizzazione e nella promozione di attività di integrazione sociale e culturale sul territorio

3. Scarsa interazione tra le diverse comunità - italiane e non italiane - che abitano il Rione e che, pur condividendo l'uso degli spazi della città, non sempre ne condividono le pratiche d'uso comune e di comportamento, con tendenza all'isolamento reciproco

4. Le diverse comunità presenti nel Rione si sentono poco rappresentate e poco inserite nella vita del Rione

5. Percezione di scarsa sicurezza:
Aumento negli anni della richiesta di “sicurezza” che, sempre più spesso, si traduce in tendenze all’isolamento reciproco delle comunità presenti, all’aumento di insofferenza da parte dei residenti di origine italiana

6. Aumento dei casi di piccola delinquenza

7. Diminuzione della partecipazione attiva dei cittadini, aumento dell’isolamento, aumento del disagio sociale

8. Pochi luoghi allestiti per favorire l’incontro e la socialità (edifici o luoghi all’aperto) sia per attività ludico-pratiche che per attività intellettuali, artistiche e spirituali e rivolti a tutte le fasce d'età

9. Fenomeno del bivacco diurno e notturno da parte di senzatetto che gravitano intorno alla Stazione Termini e di altri soggetti disagiati - per lo più di origine straniera - nei pressidi esercizi commerciali distributori di bevande alcoliche (es. fontanella di P.za Dante e L. go Leopardi, via Buonarroti,ecc.)
1
0. Mancanza di servizi sociali rivolti alle donne PUNTI DI OPPORTUNITA'
1. Numerosa quantità di associazioni, gruppi e comitati di cittadini
2. Le associazioni nel corso degli anni hanno lavorato sul ribaltamento dell’ immagine dell’Esquilino nell’ottica di promuovere la multiculturalità del Rione come punto di forza di quest’ambito urbano
3. Sensazione di dinamismo, movimento, vivacità
4. Presenza di spazi pubblici (ad oggi poco utilizzati) che potrebbero essere valorizzate nell’ottica di una migliore mediazione sociale ed adeguate ad ogni fascia di età. PUNTI DI DEBOLEZZA
1. Gli edifici esistenti, pubblici e privati, presentano mediamente scarsissime qualità da un punto di vista energetico, soprattutto per ciò che concerne la qualità dell’isolamento termico.

2. Gran parte del patrimonio immobiliare storico non è stato oggetto di recente recupero con criteri di efficienza energetica

3. I progetti di efficientamento energetico degli immobili storici risulta più difficile e costoso rispetto a quelli di più recente costruzione

4. Impianto di illuminazione pubblica senza sistemi di regolazione

5. Assenza quasi assoluta di sistemi di generazione di energia da fonti alternative

6. Presenza di vincoli storici e artistici che determinano una maggiore difficoltà nello sfruttamento delle fonti alternative

7. Difficoltà di realizzazione di opere di scavo di qualsiasi tipo a causa della ricchezza di elementi archeologici nel sottosuolo

8. Necessità di investimenti iniziali importanti

9. Assenza di una visione globale sul tema dell’efficienza energetica da parte dell’amministrazione pubblica e dei privati PUNTI DI OPPORTUNITA’
1. Presenza di risorse potenzialmente sfruttabili, per motivi geografici e specifici, quali sole e acqua (fontane pubbliche e pioggia).

2. Presenza di notevoli superfici per l’installazione di apparati per la produzione di energia elettrica e termica su edifici pubblici e privati.

3 Convenienza economica nel medio periodo per l’amministrazione pubblica PROPOSTE Realizzare un "circuito" di fruizione dello spazio pubblico e degli spazi verdi del Rione che sia strumento per :

Migliorare la qualità della vita e la sicurezza degli abitanti del Rione (es. spendere il tempo libero in strada, realizzare le attività quotidiane agevolmente, etc.)

Incrementare e migliorare le relazioni sociali tra gli abitanti del Rione stesso con particolare riferimento a quelle tra comunità diverse

Consentire a tutte le comunità che abitano il Rione di esprimere la propria cultura di provenienza

Migliorare la capacità di accoglienza del Rione per sostenere il carico di utenti che già frequentano l'Esquilino

Migliorare l'attrattiva del Rione perché possa riacquistare centralità non soltanto geografica nella città Rete degli spazi pubblici, delle funzioni all'aperto e del verde: Riqualificare le piazze principali del rione.
La riqualificazione dovrà prevedere:

Miglioramento delle condizioni di sicurezza (es. illuminazione serale)

Implementazione dell'arredo urbano (panchine, bagni pubblici, cestini rifiuti, etc.)

Funzioni caratterizzanti i singoli spazi e complementari fra loro

Realizzazione di spazi chiusi o semi chiusi flessibili per attività culturali e aggregative temporanee

Realizzazione di spazio per la meditazione o per la preghiera unico ma adattabile ad ogni tipo di culto Rete degli spazi pubblici, delle funzioni all'aperto e del verde: Riqualificazione di Piazza Vittorio Emanuele

Rifacimento complessivo dei portici di p.zza Vittorio, riprendendo vecchi progetti, onde restituire un carattere d'epoca omogeneo, con dichiarazione di luogo di “particolare interesse storico-ambientale” (esiste ?):

Rrifacimento di pavimentazione, pareti, colonne, illuminazione

Linee guida obbligatorie per la ristrutturazione delle vetrine e delle, da adottare in caso di nuovi lavori e comunque entro un limite di 4-5 anni

Limitazione della tipologia di attività consentite

Divieto assoluto di bancarelle o mercatini

Divieto assoluto di affissioni e scritte con effettiva sorveglianza e persecuzione degli inadempienti (nei luoghi di “particolare interesse storico-ambientale” dovrebbero esserci normative più gravose)

Utilizzare gli spazi circostanti i giardini di p.zza Vittorio per attività economiche ed espositive qualificate (mercatini del libro, mercatini di Natale, esposizione d'arte, ecc)

Apertura di un numero adeguato di bagni pubblici in luoghi diversi del Rione e riapertura dei bagni pubblici a Piazza Vittorio, anche con eventuale rifacimento dell'edificio (garantire un uso sicuro dei bagni; sistema facile di pulizia; illuminazione efficace; servizio di vigilanza anche di volontari) Riqualificazione di piazza Dante a seguito dei lavori del Palazzo dei "Servizi Segreti" prevedendo un sistema di progettazione partecipata con i cittadini, secondo alcuni punti cardine :

Rivedere l'impianto architettonico generale della piazza laddove non rispondono alle esigenze della cittadinanza (muraglioni perimetrali, recinzioni di aree verdi abbandonate , visibilità interno/esterno)

Illuminazione esterna ed interna più efficiente

Riqualificazione di marciapiedi circostanti prevedendo laddove possibile degli allargamenti che tengano conto degli apparati radicali degli alberi

Prevedere l'inserimento di funzioni caratterizzanti nella piazza o lungo il perimetro (chiosco bar? spazi scoperti per associazionismo? Spazi semi coperti per attività ludiche ed espositive ?) PIAZZA DANTE RIQUALIFICAZIONE PIAZZE PIAZZA VITTORIO Realizzazione di un sistema di assi verdi di collegamento tra spazi pubblici e spazi verdi.
Gli assi verdi saranno in parte realizzati mediante l'implementazione del verde (alberature, siepi, aiuole) e dell'arredo urbano (panchine, pensiline, cestini per i rifiuti etc.) dei viali in cui il verde è già presente. Saranno destinati al verde anche nuovi viali:

Es. GIARDINI VERTICALI ASSI VERDI Restyling di alcuni spazi pubblici residuali attraverso una caratterizzazione formale e funzionale.
es.: Largo SanVito)

la riqualificazione dovrà prevedere:

Possibilità di inserimento di arredo urbano (es. nuove sedute) proponendo soluzioni adattate al territorio in questione (differenziazione in base all'utenza di varia età, sistemi di sedute che limitino il bivacco

Inserti verdi di qualità

lementi destinati alla comunicazione turistica o di informazioni utili , per italiani , turisti e immigrati. Iniziare iter che porti all'apertura graduale di alcuni spazi inutilizzati del Rione o in aree limitrofe:
Tempio di Minerva Medica
Edificio Ex INPDAP
Edificio EX Anagrafe
Edificio Ex Zecca
Istituto Galilei
Area di v. Labicana del Min. Delle Finanze PROPOSTE Implementazione dell'attrezzatura e dell'arredo urbano delle aree verdi già attive nel Rione
Realizzazione di nuove aree verdi utilizzando quelle che attualmente sono chiuse e/o in stato di abbandono:
giardini P.zza Pepe
giardini di via Statilia
giardini di viale Carlo Felice nell'area sotto le mura

Le nuove aree verdi ospiteranno spazi per gli sport che attualmente non possono essere praticati in luoghi a loro rilevati nel rione Interventi per la manutenzione del patrimonio immobiliare e degli spazi pubblici

Rivedere i meccanismi contrattuali e dei processi di collaudo delle opere pubbliche (procedure di collaudo, costituzione di registri di fornitori ed aziende raggruppati in rapporto alla qualità progettuale e all'affidabilità esecutiva dimostrate, ecc)

Regolamentare e programmare i lavori effettuati dalle società di servizio sui marciapiedi e le strade e revisione delle procedure di ripristino dei luoghi

Adottare Piani di manutenzione preventiva programmata
Prevedere adeguate scorte dei materiali utilizzati per l'esecuzione delle opere pubbliche per poterli utilizzare nella manutenzione di ripristino ed evitare l'uso di materiali eterogenei

Introdurre il ruolo di manutentori di quartiere, incaricati di effettuare prontamente l'insieme delle piccole opere di manutenzione correttiva e i piccoli interventi su marciapiedi, giardini, mercati, parchi della città, ecc. che, oltre che economicamente vantaggioso rappresenterebbe anche un messaggio di attenzione ai cittadini Altri Interventi anti-degrado

Interventi per l'applicazione del Codice della strada e delle Ordinanze riguardanti il degrado (sosta veicoli, writers, volantini, affissioni, animali, utilizzazione degli spazi pubblici, ecc)

Rendere obbligatorie aree di parcheggio interne per l'esercizio delle attività pubbliche che producono la maggiore concentrazione di veicoli in sosta irregolare (supermercati, centri sportivi, ecc)

Regolamentare l'attività delle mense pubbliche e dei centri di assistenza che preveda condizioni e modalità di esercizio più rispettose delle persone e di evitare i fenomeni di degrado che si generano all'esterno

Estendere la pratica delle domeniche ecologiche per la rottamazione e la rimozione dei veicoli abbandonati

Affidamento di alcune porzioni dello Spazio pubblico agli abitanti del Rione (es. la manutenzione dei marciapiedi potrebbe essere affidata ai condomini ed agli esercizi commerciali prospicienti in cambio di agevolazioni sulla tassa dei rifiuti, le aree verdi potrebbero essere “adottate” dagli abitanti del rione)

Interventi di esercenti privati e dei condomini per l'abbellimento di spazi antistanti ai loro esercizi per aiuole, fioriere, panchine, etc. e per la loro manutenzione

Stabilire normative che rendano obbligatoria l'istallazione di impianti di antenne centralizzati in occasione del rifacimento delle facciate o delle scale degli edifici e, comunque, entro un periodo di tempo massimo

Sollecitare un maggiore impegno delle attività di controllo esistenti e costituzione di task-force con la partecipazione del volontariato con compiti di controllo in applicazione delle normative anti-degrado

Realizzare adeguati strumenti di comunicazione per la partecipazione dei cittadini e delle Associazioni al monitoraggio del rione in modo da consentire interventi pronti ed efficaci

Rendere più gravose le sanzioni per comportamenti antisociali e di degrado Praticare e promuovere un corretto uso degli spazi pubblici e delle aree verdi, mediante:

Richiesta al Municipio di un servizio di Guardiania delle piazze e dei giardini ove questa non sia presente (a piazza Fanti già c'è)

Realizzazione di un servizio di Guardiania delle piazze e dei giardini da parte di volontari ad integrazione di quello richiesto all’amministrazione

Realizzazione di Iniziative di sensibilizzazione all’uso corretto dello spazio comune che coinvolgano tutti i gruppi culturali del Rione anche con Istallazione di pannelli sul corretto uso delle piazze, dei marciapiedi e dei giardini, in particolare in merito all'abbandono di rifiuti e agli escrementi dei cani.

Introdurre la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani

Analizzare in collaborazione con l'AMA le più idonee modalità di introduzione e gestione nel rione della RD, in funzione della struttura viaria, delle caratteristiche demografiche, della composizione sociale e delle attività economiche

Studiare un sistema di porta a porta basato sull’uso intelligente, non invasivo ed esteticamente interessante dei grandi cortili interni che caratterizzano molti isolati di questo rione
Promuovere il ridotto uso degli imballaggi, dei contenitori e dei beni (riuso di contenitori e oggetti, impiego di sistemi di riempimento automatico, ecc )

Promuovere l’avvio – attraverso bandi ad hoc – di attività commerciali-artigianali che uniscano nello stesso luogo sia la raccolta di alcune categorie di rifiuti (ad esempio i rifiuti elettronici, arredamento) sia la raccolta di oggetti destinati al mercato del riuso (creativo?) di tali prodotti.

Istituire punti di raccolta premianti per i materiali di maggior valore (rame, apparati elettronici, ecc)

Programmare la pulizia settimanale delle strade con divieto di sosta alle auto

Definire chiaramente la competenza per la pulizia di luoghi di interesse pubblico (ingressi della metro, giardini, siti archeologici, ecc)

Affidare la pulizia dei marciapiedi ai proprietari degli stabili che vi si affacciano a fronte di riduzioni tariffarie

Consentire di lasciare vicino ai cassonetti, a disposizione di tutti, secondo un calendario prefissato e per un limitato intervallo di tempo, gli oggetti di cui ci si vuole disfare, con facoltà di prelevarli prima del passaggio a breve degli addetti dell’ AMA che ritireranno quanto rimasto

Moltiplicare i centri per il recupero di materiali inquinanti (pile, medicinali, recupero dell’olio usato, ecc.)

Promuovere la produzione di COMPOST domestico

Diffondere l'uso della carta riciclata

Definire le interfacce locali di riferimento per le relazioni tra associazioni, istituzioni e società di servizio negli ambiti di competenza scuola Di Donato una rete di mobilità intelligente:

Riordino del rapporto tra traffico di scala urbana e quello interno al Rione stabilendo una gerarchia per la tipologia di mezzi in circolazione

Riordino del trasporto carrabile (privato/commerciale) interno al Rione perché possa essere più fluido, sia rivedendo il sistema dei sensi unici, sia agendo sul controllo delle soste irregolari di automobili, di autobus turistici e di mezzi adibiti al carico/scarico merci

Realizzare una rete di spostamento interna al Rione (percorsi pedonali e ciclabili, trasporto pubblico di quartiere), valutando la possibilità di "strade tematiche", ovvero di strade secondarie in cui si privilegiano alcune forme di mobilità alternative senza diminuire il numero di parcheggi complessivi. Sicurezza e confort dei percorsi:

Implementazione dell’illuminazione stradale, promuovendo un efficientamento energetico e di qualità che favorisca la visibilità e la sicurezza per i pedoni.

Implementazione della sicurezza delle strade: utilizzo anche di nuove tecnologie per risolvere il problema degli attraversamenti pedonali, ad esempio attraverso soluzioni che utilizzano fonti rinnovabili e che siano a costo zero (es. strisce pedonali illuminabili ad energia solare, semafori ad energia solare, ecc.)

Implementazione della manutenzione stradale con utilizzazione di materiali adatti all’utilizzo, di facile manutenzione e di qualità: togliere i sampietrini dalle carreggiate, differenziare i percorsi con materiali diversi, rifacimento pavimentazione dei marciapiedi dissestati utilizzando materiali idonei

Inserimento del servizio di bike-sharing ed implementazione del car-sharing

Progettare l'area adiacente alla stazione Termini lungo via Giolitti con un triplice obiettivo: ampliare la connettività in direzione est del rione; realizzare aree di parcheggio accessibili dal rione Una zona a mobilità regolata anche per il Rione:

Parcheggi:
Togliere le strisce bianche, ridurre le aree parcheggio riservate agli uffici pubblici, spingere alla realizzazione di parcheggi interni ad alcune attività economiche (hotel, centri sportivi, centri commerciali, scolastici, parking Termini, ecc)

Rimodulare le aree parcheggio lungo le strade (in funzione di possibili modifiche delle sezioni stradali e dei sensi di marcia) per razionalizzarne la distribuzione e recuperare superfici da destinare a zone pedonali e/o ciclabili, mantenendo inalterato il numero dei parcheggi complessivi esitenti

Rivedere la segnaletica orizzontale e verticale del Rione
sia dal punto di vista della qualità delle informazioni (aumento del numero e tipologia di informazioni), sia dal punto di vista del design dei supporti (aumento del grado di efficacia della comunicazione) Più legalità
Maggiore controllo della legalità delle attività commerciali presenti sul territorio.

Verifica delle destinazioni d’uso dei negozi, specialmente rispetto alle variazioni di tipologia di nuove attività rispetto a quelle precedenti. Controllo e verifica della regolarità di vetrine ed insegne.

Contenimento del commercio ambulante e controllo delle licenze. Controlli per il carico e scarico merci.

Attività ambulanti
Abolizione ovunque delle bancarelle a posto fisso e di quelle abusive, compreso i burgercar, soprattutto a piazza S. Maria Maggiore e ai lati della Stazione Termini.

Razionalizzare la vendita ambulante istituendo dei mercatini itineranti a rotazione giornaliera in luoghi del rione a loro assegnati. Qualità delle attività commerciali:
Favorire il ritorno – o il mantenimento – delle botteghe artigiane e dei negozi di pregio, prevedendo, laddove non sussistano incentivi finanziari ad hoc, sistemi di promozione di queste attività. Regolare in modo più stringente la tipologià di attività consentite.

Insegne e vetrine:
Riprendere il progetto delle insegne multilingue, sbloccando prima di tutto le pratiche ferme negli uffici tecnici comunali. Stabilire un criterio unico per il rione rispetto a insegne e vetrine, agevolando – soprattutto nella tempistica - coloro che vogliono adeguare le proprie a questi criteri. Maggior riguardo soprattutto per le insegne dei portici di Piazza Vittorio, abolendo quelle luminose e verificando le vetrine in sovrastruttura alle facciate degli edifici. Un sistema di promozione intelligente:

Dotazione di un sistema informativo multilingue che segnali alcuni esercizi caratteristici, italiani e non, e la loro localizzazione nel rione, creando magari dei percorsi tematici, attrattivi anche per i turisti; che segnali i luoghi di interesse del rione; che sia facile nella comunicazione e di design, adatto anche ai non vedenti.

BOLLINO “AMICI DI ESQUILINO”

Proporre una sorta di “bollino di qualità” agli esercenti e ai proprietari di B&B che aderiscono ad una sorta di carta di valori che dev’essere rispettata da coloro che vi aderiscono.
Una carta che prevede buone norme di comportamento sia nell’attività professionale del commercio (corretta gestione dei rifiuti e della raccolta differenziata secondo gli accordi presi con AMA, gestione della pulizia e del decoro dei tratti di marciapiedi antistanti ai propri esercizi, corrette modalità di istallazione di insegne, eventuali elementi di arredo esterni e occupazioni di suolo pubblico regolari o permessi per B&B in regola), sia nell’accoglienza del pubblico (possibilità di parlare altre lingue, oltre all’inglese, cortesia verso i turisti, particolari accorgimenti verso clientela con disabilità, accoglienza della clientela friendly (LGBT ad esempio).
In cambio, oltre al bollino da esporre all’ingresso del negozio, l’Amministrazione municipale dovrebbe provvedere a fare promozione dell’iniziativa, creando e pubblicizzando con materiale ad hoc la lista e la mappa degli esercenti col bollino, da distribuire nei punti informativi e turistici della zona, in hotels, b&b e pensioni.
Sistema di raccolta e pubblicità delle opinioni degli avventori delle attività e dei servizi del rione (negozi, hotel, scuole, ecc) Il Mercato Esquilino luogo di attrazione del Rione:

Il mercato come luogo d’interesse, come attrazione da visitare:

Migliore manutenzione ordinaria della struttura e maggiore pulizia e decoro interno e delle aree esterne adiacenti

Inserire nel mercato la mappa delle attività presenti, con indicazioni sulla tipologia dei prodotti venduti (carni, pane, ortaggi, Bangladesh, Cina, India, ecc.) e prevedere una cartellonistica sulla gastronomia (descrizione dei prodotti principali, provenienza, uso del prodotto, immagine del prodotto, indicazioni su dove trovarlo, ecc.) promuovendo l'indicazione di provenienza dei prodotti non autoctoni.

Piccolo stand fisso per informazioni sui prodotti, specie esteri, promozione di attività o eventi temporanei (ad esempio degustazioni, ricette etniche, offerte, iniziative vari) gestito da un’associazione di esercenti ad esempio.

Possibilità di apertura domenicale per altri usi (mercato antiquario, vintage, altri mercati tematici, mostre e altri eventi culturali.

Valorizzare e promuovere l'uso del parcheggio del mercato a disposizione per gli utenti Questi spazi potrebbero essere utilizzati per realizzare:

Centri sportivi (anche per sport non autoctoni)

Residenze studentesche (vista la vicinanza di facoltà universitarie)

Centri scambio e di mediazione culturale di livello urbano

Luoghi della memoria collettiva della NUOVA emigrazione

Alcuni di questi spazi che per dimensione e centralità assumono una dimensione metropolitana, devono essere oggetto di una riflessione più ampia che consideri questi luoghi come elementi di una rete dell’offerta di servizi e cultura di scala cittadina Sostenibilità degli edifici pubblici:

pianificare un intervento di medio periodo per il recupero energetico degli edifici pubblici, con particolare attenzione all’isolamento termico e all’installazione di impianti ad alta efficienza.

Recupero parziale acque piovane su superfici di copertura edifici pubblici e dell’acqua che fuoriesce dalle fontane pubbliche. Questa potrà essere utilizzata per l’irrigazione delle aree verdi, la pulizia delle strade, le postazioni antincendio.

Pianificare una revisione dell’impianto di illuminazione pubblica, considerando la possibilità di sostituire i corpi illuminanti con altri a maggiore efficienza, l’adozione di sistemi di regolazione e una rivisitazione generale della filosofia degli impianti (soprattutto per quanto concerne la distribuzione illuminazione stradale/illuminazione pedonale) Manutenzione e gestione intelligente delle risorse:

vanzare vincoli stringenti all’interno dei contratti di servizio ai soggetti che si occupano delle manutenzioni degli edifici e degli impianti, garantendo l’efficienza dei controlli di qualità

Creare a livello locale una task-force per la redazione di progetti finanziabili a livello europeo nel campo del recupero edilizio ed energetico

Formazione di personale all’interno dell’amministrazione pubblica Da multietnico a multiculturale a internazionale:
valorizzare la multiculturalità del Rione come elemento di attrazione (es. iniziative legate al Mercato rionale , vedi la mappatura delle nazionalità degli stand di vendita, dei prodotti venduti e in generale dell’enogastronomia delle diverse nazionalità oppure segnalazione adeguata delle emergenze del Rione)

Coinvolgimento dell'università di scienze della comunicazione e l'Istituto di studi orientali per progetti sul territorio Trasformazione dello spazio fisico architettonico e urbano come strumento e veicolo di nuovi modi di intendere le relazioni fra soggetti differenti: agire sullo spazio urbano organizzando la rete dei servizi primari e realizzando i punti di aggregazione per le comunità che abitano il Rione privilegiando una fruizione condivisa e trasversale alle diverse sensibilità

Valorizzare e creare una rete di aggregazione di cittadinanza attiva (come ad esempio il Comitato di Piazza Vittorio) partendo dalle esperienze esistenti

Ripristinare meccanismi di comunicazione reciproca fra soggetti sociali diversi (ad esempio esplicitando senza paura i luoghi che caratterizzano le comunità, come ad esempio i luoghi di culto o i luoghi d’incontro) Favorire operazioni e progetti che producano una “sicurezza di riflesso”, ovvero agire nei meccanismi dei rapporti sociali e dell’emarginazione dai quali può scaturire il fenomeno del degrado sociale.

Informazione corretta e diffusa delle buone norme del vivere civile perché un rione come Esquilino resti comunque un luogo dove vecchi e nuovi residenti possano al contempo sentirsi accolti e possano anche riconoscere in questo territorio un luogo dove condividere con la società le basilari regole di convivenza comune, nell'ottica di una città "cosmopolita".
Più controllo dello spazio pubblico da parte delle autorità competenti (vigili urbani)
Iniziative di sostegno per i gruppi sociali più disagiati: una unità di strada per l'intervento in loco GRAZIE a tutti coloro che hanno collaborato
e continueranno a farlo, in particolare a: GRAZIE PER L'ATTENZIONE Adriano Mariagrazia Patrizia Antonia Davide Sandro Ugo Cesare Stefania Guido Carlo Francesco Niccolò Laura Riccardo Angelo ...e tanti altri :) SOSTENIBILITA'
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