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Una tipica giornata da Boccaccio

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Agnese Glauda

on 10 March 2014

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Transcript of Una tipica giornata da Boccaccio

UNA TIPICA GIORNATA DA BOCCACCIO
Sono nato a Firenze nel 1313, ho vissuto a Napoli dove ho studiato letteratura grazie al mio ricco padre che è un mercante. Lì ho conosciuto Maria, la mia bella. In seguito sono dovuto tornare a Firenze, qui ho conosciuto Petrarca.
La mia opera più celebre è il Decameron.
E' scritto in volgare, contiene diversi tipi di generi letterari a seconda del contesto.
La cornice è costituita dalla storia di 7 ragazze e 3 ragazzi che scappano per la peste da Firenze nel 1348 e si rifugiano in campagna, dove passano il tempo raccontando storie.
Il Decameron ( dal greco
dieci giorni )
è composto da cento novelle, dieci per ogni giornata.
DECAMERON
SESTA GIORNATA
REGGIMENTO D'ELISSA
dedicata ai motti di spirito
NOVELLA I
''Un cavalier dice a madonna Oretta di portarla con una novella: e, mal compostamente dicendola è da lei pregato che a piè la ponga
NOVELLA II
''Cisti fornaio con una sola parola fa raveder messer Geri Spina d'una sua trascutata domanda''
NOVELLA III
''Monna Nonna de' Pulci con una presta risposta al meno che onesto motteggiare del vescovo di Firenze silenzio impone''
Chichibio e la gru
NOVELLA V
''Messer Forese da Rabatta e maestro Giotto dipintore, venendo di Mugello, l'uno la sparuta apparenza dell'altro motteggiando morde''
NOVELLA VI
''Pruova Michele Scalza a certi giovani come i Baronci sono i più gentili uomini del mondo o di Maremma e vince una cena''
NOVELLA VII
''Madonna Filippa dal marito con un suo amante trovata, chiamata in giudicio, con una pronta e piacevol risposta se libera e fa lo statuto modificare''

NOVELLA VIII
''Fresco conforta la nepote che non si specchi, se gli spiacevoli, come diceva, l'erano a veder noiosi''
NOVELLA IX
''Guido Cavalcanti dice con un motto onestamente villania a certi cavalier fiorentini li quali soprapreso l'aveano.''
NOVELLA X
''Frate Cipolla promette a certi contandini di mostrar loro la penna dell'agnolo Gabriello; in luogo della quale trovando carboni, quegli dice esser di quegli che arrostirono san Lorenzo''
NOVELLA IV
''Chichibio, cuoco di Currado Gianfigliazzi, con una presta parola a sua salute l'ira di Currado volge in riso e sè campa dalla mala ventura minacciatagli''
http://issuu.com/cooperazionesufbk/docs/r5_boccaccio_graphicnovel
uno dei temi principali è proprio l’arguzia di personaggi di estrazione sociale bassa che riescono a comportarsi alla pari con i nobili, grazie alla loro furbizia ed abilità verbale.
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