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Ugo Foscolo Alla sera

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by

gaia monutti

on 1 April 2017

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Transcript of Ugo Foscolo Alla sera

Alla sera
Forse perché della fatal quïete
tu sei l'immago a me sì cara vieni
o sera! E quando ti corteggian liete
le nubi estive e i zeffiri sereni,

e quando dal nevoso aere inquïete
tenebre e lunghe all'universo meni
sempre scendi invocata, e le secrete
vie del mio cor soavemente tieni.

Vagar mi fai co' miei pensier su l'orme
che vanno al nulla eterno; e intanto fugge
questo reo tempo, e van con lui le torme

delle cure onde meco egli si strugge;
e mentre io guardo la tua pace, dorme
quello spirto guerrier ch'entro mi rugge.

Analisi
Metro:
sonetto di endecasillabi;
Schema delle rime:
ABAB ABAB CDC DCD
RIME ALTERNATE;
4 enjambement;
Iterazioni:
correlazione (e quando... e quando...) vv. 3;5.
Alliterazione:
lettera "r" nel verso 14
Latinismi:
aere, secrete, reo, torme, cure.
Parafrasi
vv. 1-3 O Sera, tu per me giungi così desiderata forse perchè sei l'immagine della pace eterna che il fato assegna agli uomini, cioè alla morte! (fatal quïete).
vv. 3-8 Sempre scendi da me invocata, sia quando le nubi estive e i venti che portano il sereno (i zeffiri sereni) ti accompagnano lietamente (ti corteggian liete), sia quando dal cielo che preannuncia la neve (dal nevoso aere), porti (meni) sulla terra un'oscurità che sembra non dover mai finire, che dà inquietudine (inquïete tenebre e lunghe), ed occupi (tieni) soavemente la parte più intima del mio cuore (le secrete vie del mio cor).
vv. 9-10 Porti il mio pensiero (vagar mi fai co' miei pensier) sulle vie (orme) della morte che è l'annullamento di tutte le preoccupazioni;
vv. 10-12 e intanto, passa velocemente il tempo che è causa di dolori e di tormento (reo) e svanisce con il tempo che passa (con lui) il gran numero degli affanni (le torme delle cure) attraverso i quali (onde) questo tempo si consuma con me (meco);
vv. 13-14 e mentre io contemplo la tua pace si placa (dorme) quel furore di passioni (spirto guerrier) che si agita (rugge) dentro di me.
Alla sera
Ugo Foscolo (1778-1827)
Forse perché della fatal quïete
tu sei l'immago a me sì cara vieni
o sera! E quando ti corteggian liete
le nubi estive e i zeffiri sereni,

e quando dal nevoso aere inquïete
tenebre e lunghe all'universo meni
sempre scendi invocata, e le secrete
vie del mio cor soavemente tieni.

Vagar mi fai co' miei pensier su l'orme
che vanno al nulla eterno; e intanto fugge
questo reo tempo, e van con lui le torme

delle cure onde meco egli si strugge;
e mentre io guardo la tua pace, dorme
quello spirto guerrier ch'entro mi rugge.
immago:
immagine.
i zeffiri sereni:
i dolci venti primaverili
che portano con sé il sereno.

l'orme:
le tracce; in questo caso il termine sta per vie, percorsi.
reo tempo:
tempo doloroso.
le torme delle cure:
la massa tumultosa delle sofferenze e delle preoccupazioni.
onde:
per cui, per il quale motivo.
meco:
con me.
fatal quïete:
la pace della morte.
la SERA
dolce momento di silenzio e di pace.
mette fine agli affanni del giorno.
la sua quiete ricorda quella della morte che mette fine al dolore della vita.
essa è dolcemente attesa ed invocata dal poeta.
lenitrice delle sofferenze e dei tormenti del poeta.
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