Loading presentation...

Present Remotely

Send the link below via email or IM

Copy

Present to your audience

Start remote presentation

  • Invited audience members will follow you as you navigate and present
  • People invited to a presentation do not need a Prezi account
  • This link expires 10 minutes after you close the presentation
  • A maximum of 30 users can follow your presentation
  • Learn more about this feature in our knowledge base article

Do you really want to delete this prezi?

Neither you, nor the coeditors you shared it with will be able to recover it again.

DeleteCancel

Make your likes visible on Facebook?

Connect your Facebook account to Prezi and let your likes appear on your timeline.
You can change this under Settings & Account at any time.

No, thanks

Tesina sulla cocaina (Murari Alessandro)

No description
by

Alessandro Murari

on 30 June 2016

Comments (0)

Please log in to add your comment.

Report abuse

Transcript of Tesina sulla cocaina (Murari Alessandro)

COCAINA: TRA '800 E '900
MURARI ALESSANDRO
5DSA
Presentazione
Analisi chimico della cocaina
- Meccanismo d'azione
- Effetti
- Preparazione
Freud e la cocaina: "una magica sostanza"
Introduzione al narcotraffico
Pablo Escobar:
- Carriera
- Il nuovo "Robin Hood"
- "La Cattedral" e la caduta

Che cosè e come agisce?
"Guarda la cocaina, vedrai polvere. Guarda attraverso la cocaina, vedrai il mondo"
È un alcaloide che si ottiene dalle foglie della coca , pianta originaria del Sud America, principalmente del Perù, della Colombia e della Bolivia.
C17H21NO4
Come agisce?
La cocaina è uno psicostimolante.
Il meccanismo di azione della cocaina sembra essere dovuto principalmente ad una inibizione dei processi di recupero da parte delle terminazioni nervose della dopamina rilasciata. Tale "blocco" comporta un aumento delle concentrazioni di dopamina libera tra le terminazioni neuronali nel cervello.
Il neurotrasmettitore è così ancora in grado di stimolare il
cervello e prolungare la sensazione di piacere ricercata
dagli utilizzatori.
La dopamina, infatti, è uno dei principali neurotrasmettitori
coinvolti nel meccanismo del piacere e della ricompensa
nel nostro cervello.
Effetti?
Breve termine
Lungo termine
Gli effetti compaiono immediatamente dopo una singola dose e scompaiono nell’arco di pochi minuti o al massimo un’ora. In piccole dosi generalmente causa:
Euforia
Percezione di aumento di energia
Aumento dello stato di vigilanza mentale, vista, suoni, tatto, parola
Temporanea diminuzione del bisogno di dormire e di mangiare
La cocaina è una sostanza di abuso che provoca una forte dipendenza.
Quando il cervello è esposto ripetutamente alla cocaina il meccanismo della ricompensa nel cervello diventa meno sensibile agli stimoli naturali ed anche alla droga stessa. Questo fenomeno, indicato come “tolleranza”, spiega perché gli utilizzatori abituali, nel lungo termine, hanno bisogno di dosi maggiori.
Tra gli effetti a lungo termine, si ricordano:
• Dipendenza
• Irritabilità e disturbi dell’umore
• Agitazione, attacchi di panico
• Psicosi paranoide
• Allucinazioni uditive

Ma come viene fatta?
Immediatamente dopo la raccolta, le foglie di coca sono poste in una fossa poco profonda circondata da plastica pesante ed immerse in una soluzione composta da acqua e basi forti (come la calce) per tre o quattro giorni; questo consente la formazione di un precipitato. Gli alcaloidi sono basi deboli che precipitano in presenza di una base forte
FASE 1
A questa soluzione viene aggiunto un solvente organico per estrarre gli alcaloidi solubili presenti nel precipitato.Negli ultimi anni, l’uso di acetato di etile è diventato sempre più popolare, ma kerosene, benzina, addirittura acetone possono essere utilizzati se altri solventi non sono disponibili.
FASE 2
Per dissolvere la complessa miscela di alcaloidi (presente nell’estratto)viene aggiunto una soluzione con acido solforico; si forma solfato di cocaina. Se il contenuto di alcaloidi nelle foglie è molto elevato (come in Bolivia), può essere utilizzato l’acido cloridrico invece dell’acido solforico per dissolvere meglio la complessa miscela di alcaloidi.
FASE 3
Il solvente organico viene allontanato meccanicamente e la restante soluzione acquosa è resa nuovamente alcalina mediante aggiunta di calce, ammoniaca causando la precipitazione di una maggior quantità di alcaloidi.
FASE 4
PASTA DI COCA
Freud e la cocaina: "una magica sostanza"
PREPARAZIONE
Taglio
La cocaina è tagliata e diluita con altre sostanze che avendo un prezzo notevolmente inferiore, fanno realizzare un maggior reddito e ricavare una quantità maggiore di prodotto finale. Le sostanze usate per il taglio possono essere innocue o dannose. Le più usate sono:
Benzocaina
Zuccheri
Anfetamine
Anestetici

Il compratore appartente ai vari Cartelli trasferisce la "pasta" nei suoi laboratori per il trattamento finale.
Utilizzando acido cloridrico e dietiletere la pasta viene purificata in modo da eliminare i residui delle sostanze di lavorazione che la rendono estremamente tossica.
Dopo la "purificazione", la pasta viene essiccata in forni a micro-onde, la cocaina è pronta allo smistamento sui mercati.

Purificazione
Pasta di coca sequestrata da forze di polizia messicane 2013
Foglie di coca lavorate con antica pressa, foto di Eliot Elisofon, Perù 1950
Narcotraffico: Cartello di Medellin
Nel 1883 un medico dell’esercito tedesco, il Dr. Theodor Aschenbrandt, acquistò una fornitura di cocaina da una ditta farmaceutica di Merck e la inviò ai soldati della Bavaria, durante le manovre d’autunno. Il medico notò che essa produceva dei benefici effetti nella sopportazione della fatica.
Tra coloro che lessero dell’esperimento vi fu Sigmund Freud.
In seguito Freud si interessò di tale sostanza, pensando che potesse in qualche modo alleviare i suoi mali.
Freud divenne cocainomane e offrì la sostanza anche al suo amico e collega, il Dr. Ernst von Fleischl-Marxow, che soffriva di dolorosi disturbi al sistema nervoso e che per questo faceva uso di morfina. Freud considerava la cocaina una “magica sostanza”. Da questa esperienza scaturì il bisogno di erigere un saggio su tale sostanza, tale saggiò “Sulla Coca” verrà pubblicato nel 1884.
“Durante la mia ultima crisi di depressione ho preso di nuovo la cocaina e una piccola dose mi ha risollevato alle massime altezze in un modo meraviglioso. Proprio ora sto raccogliendo la letteratura scientifica per intonare un’ode a questa magica sostanza.”
Gli effetti della cocaina sono così descritti da Freud: “
allegria, euforia stabile, che non è diversa da quella che prova una persona in buona salute … Si prova un aumento di autocontrollo e maggiore vitalità, capacità di lavorare … Il lavoro fisico e mentale viene svolto senza provare sensi di affaticamento … E questo senza avere gli effetti indesiderati che ad esempio procura l’alcool …

Nel saggio Freud azzardò nel raccomandare sette condizioni per cui la cura con la cocaina poteva rivelarsi utile:
1. Come stimolante mentale
2. Come possibile cura per i disordini digestivi
3. Come stimolante dell’appetito
4. Per la cura delle dipendenze da morfina e da alcol
5. Come cura per l’asma
6. Come afrodisiaco
7. Come anestetico locale

Il saggio di Freud fu ben accolto. Un gran numero di medici iniziò a prescrivere la cocaina per curare la dipendenza da morfina. Nel 1885 un esperto tedesco di dipendenze da morfina che si chiamava Albrecht Erlenmeyer lanciò la prima serie di attacchi alla cocaina, come una sostanza che poteva dare dipendenza.
Se Freud avesse avuto più esperienza, si sarebbe reso conto che molte delle pubblicazioni scientifiche americane che citava nel suo saggio era poco più che pubblicità a pagamento della Parke, Davis & Company, e la Merck famose case farmaceutiche distributrici, quel tempo, di cocaina a scopo medico. Infatti tali case farmaceutiche riconobbero la possibile opportunità promozionale: se le teorie di Freud venivano accettate, le vendite di cocaina poteva solo aumentare.
Negli anni 90 in Colombia si afferma il traffico di cocaina che sostituisce quello poco redditizio delle sigarette.
Le organizzazioni colombiane diventarono sempre più forti tanto da far nascere dei veri e propri cartelli della droga.
I più forti erano due:
Il cartello di Cali
Il cartello di Medellin
La maggior parte dei paesi del Terzo Mondo, ricchi delle materie prime utilizzate nella produzione illegale di droga, non sono in grado di controllare ciò che avviene all’interno dei propri confini.
I cartelli della droga in tutto il mondo sono autonomi, in parte a causa della distribuzione ineguale delle risorse che controllano ed in parte perché le Repubbliche di Colombia e del Perù mancano di una legittimazione dal basso. I cittadini dei paesi produttori di droga, raramente tengono in grande stima i propri governi o le loro politiche, e ciò ha come diretta conseguenza l’uso della repressione, poiché i governi non riescono ad ottenere il consenso democraticamente.
Più è vasta la burocrazia, meno viene rispettata. Meno viene rispettata la burocrazia, maggiori sono le possibilità che la corruzione proliferi.

IL RE DEI NARCOS: PABLO ESCOBAR
Pablo Emilio Escobar Gaviria è stato un criminale colombiano, il più noto e ricco trafficante di cocaina di sempre. Conosciuto come Il Re della Cocaina.
Corruzione e intimidazione caratterizzarono il sistema colombiano.
Egli praticava un'efficace strategia nota come "plata o plomo" (soldi o piombo) che consisteva nel proporre a chi si trovava sulla sua strada una determinata somma di denaro, nel caso di rifiuto sarebbe stato piombo.


Pablo nel momento della massima "espansione del suo impero" diventava l'uomo più ricco del mondo, riuscendo a controllare l'80% della cocaina del mondo e il 30% delle armi illecitamente circolanti.
Ciononostante Escobar era considerato un eroe per molti abitanti di Medellín, si trovava a suo agio nelle relazioni con il pubblico e riuscì ad accreditarsi la fama di benefattore dei poveri al fine di ottenere consenso politico.
Fece costruire stadi di calcio sponsorizzando squadre locali, ma anche scuole e ospedali, tutto per coltivare la sua immagine anche nella veste di "Robin Hood". La popolazione di Medellín infatti lo aiutava spesso fornendogli coperture, nascondendo informazioni alle autorità, o in ogni altro modo. Pablo Escobar, interessato ad essere amato quanto temuto.
Nel 1991, Escobar si consegnò spontaneamente alle autorità colombiane per evitare l'estradizione negli Stati Uniti. Escobar fu rinchiuso nella sua prigione privata di lusso, La Catedral. Aveva infatti negoziato un accordo con il governo colombiano, che prevedeva 5 anni di confinamento obbligatorio nella sua prigione in cambio della non estradizione. In realtà, la sua "prigione" somigliava di più a una lussuosa fortezza.
Nel1992il reparto speciale Delta Force furono dispiegati per la sua cattura.
Con l'acuirsi del conflitto crebbe il numero dei suoi nemici e un gruppo di "vigilantes" noto come Los Pepes, iniziò una sanguinosa campagna.
Ad ogni modo, la guerra contro Escobar terminò il 2 dicembre 1993, quando una squadra colombiana lo localizzò in un quartiere borghese di Medellín.
Vi furono un inseguimento e una sparatoria in cui Escobar rimase ucciso.

CARRIERA
UN NUOVO "ROBIN HOOD"
"LA CATEDRAL" E LA CADUTA
Il corpo martoriato di pallottole di Pablo Escobar, ucciso sui tetti di Medellin
Interni della prigione di lusso di Pablo Escobar, La Cattedral
Pablo Escobar
Pablo Escobar in uno dei suoi tanti discorsi al popolo
BIBLIOGRAFIA
Steven B. Karch,
"Storia della cocaina"
Jacopo Pezzan, Giacomo Brunoro,
"Pablo Escobar": Il Re dei Narcos
"
Sigmund Freud, "
Saggio sulla cocaina"
, New Compton Editori
SITOGRAFIA
http://www.insostanza.it/domanda/come-viene-fatta-la-cocaina/#sthash.touWiIUq.dpuf
http://it.wikipedia.org/wiki/Cocaina#Problemi_legati_all.27uso_e_dipendenza
http://cocaina.dronet.org/sostanza/effetti.html
http://www.psicolinea.it/freud-e-la-cocaina/
http://it.wikipedia.org/wiki/Pablo_Escobar#CITEREFR.Escobar.2C_2009
ALTRE FONTI
G. Serpelloni et al., Cocaina. Manuale di aggiornamento tecnico scientifico, Meccanismi di azione della cocaina e implicazioni per trattamenti farmacologici, La Grafica, Verona, 2006.
Regione del Veneto, Cocaina. Informazioni dalla Ricerca. In collaborazione con NIDA-National Institute on Drug Abuse-USA. Programma regionale sulle dipendenze, 2008.
NIDA-National Institute on Drug Abuse, Research Report Series. Cocaine: Abuse and Addiction, 2009.
United States National Library of Medicine – TOXNET Toxicology Data Network.
G. Serpelloni et al., Cocaina e Minori. Linee di indirizzo per le attività di prevenzione e l’identificazione precoce dell’uso di sostanze, Ed. Cierre, Verona, 2009.

Schema esemplificativo sull'azione della coca
Foto della pasta di coca, non ancora purificata
ESAME DI STATO - a.s. 2015/2016
TESI DI MATURITÀ
Full transcript