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storia 3.2

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by

Fulvio Gambotto

on 11 November 2013

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Transcript of storia 3.2

confraternita: associazione di reciproca assistenza i cui membri erano legati per il fatto di vivere nello stesso quartiere, contrade ( ) o rioni, oppure per la dedizione allo stesso Santo
Traduzione materiale di questa trasformazione:
- rinascita della piazza
- costruzione dei palazzi del Comune
Il prestito a interesse (a qualsiasi tasso) era condannata dalla Chiesa come "usura" (era peccato guadagnare senza lavorare).
Sviluppo economico
XI-XIV secolo
inizi XI secolo: crescita demografica
- incremento naturale della popolazione
- non migrazioni di nuovi popoli
cause
fine delle invasioni
miglioramento del clima
miglioramento dell'alimentazione
aumento della vita media
miglioramento dell'agricoltura
diminuzione della mortalità infantile
rivoluzione agricola
trasformazione della struttura delle curtis (diminuisce la pars dominicia, alcuni schiavi vengono liberati e diventano coloni)
diffusione delle invenzioni medievali
messa a coltura di nuove terre
mulino ad acqua e a vento
collare a spalla
ferratura degli zoccoli
aratro pesante
rotazione triennale
consentono di aumentare la produttività della terra
- dissodamento di terre incolte
- disboscamento delle foreste
- bonifica delle zone paludose
fondazione di nuovi villaggi
allargamento delle zone coltivate intorno ai villagi
i signori riuscivano ad attirare coloni sui territori da bonificare concedendo alcune "libertà" (privilegi)
Villafranca, Francavilla, Borgofranco, Castelfranco, ...
Toponimi italiani
Villafranca d'Asti, in provincia di Asti
Villafranca di Verona, in provincia di Verona
Villafranca in Lunigiana, in provincia di Massa-Carrara
Villafranca Padovana, in provincia di Padova
Villafranca Piemonte, in provincia di Torino
Villafranca Sicula, in provincia di Agrigento
Villafranca Tirrena, in provincia di Messina
Villafranca - frazione di Forlì

Toponimi francesi (Villefranche)
Villefranche, nel dipartimento di Gers
Villefranche, nel dipartimento di Yonne
Villefranche-d'Albigeois, nel dipartimento di Tarn
Villefranche-d'Allier, nel dipartimento di Allier
Villefranche-de-Conflent, nel dipartimento dei Pirenei Orientali
Villefranche-de-Lauragais, nel dipartimento dell’Alta Garonna
Villefranche-de-Lonchat, nel dipartimento di Dordogna
Villefranche-de-Panat, nel dipartimento di Aveyron
Villefranche-de-Rouergue, nel dipartimento di Aveyron
Villefranche-du-Périgord, nel dipartimento di Dordogna
Villefranche-du-Queyran, nel dipartimento del Lot e Garonna
Villefranche-le-Château, nel dipartimento di DrômeVillefranche-sur-Cher, nel dipartimento del Loir-et-Cher
Villefranche-sur-Mer, nel dipartimento delle Alpi Marittime
Villefranche-sur-Saône, nel dipartimento del Rodano
Labastide-Villefranche, nel dipartimento dei Pirenei Atlantici
Saint-Hilaire-de-Villefranche, nel dipartimento di Charente MarittimaSaulmory-et-Villefranche, nel dipartimento della Mosa

Toponimi spagnoli
Villafranca, nella comunità autonoma della Navarra
Villafranca de Córdoba, nella comunità autonoma dell'Andalusia
Villafranca de Duero, nella comunità autonoma di Castiglia e León
Villafranca de Ebro, nella comunità autonoma dell'Aragona
Villafranca de la Sierra, nella comunità autonoma di Castiglia e León
Villafranca de los Barros, nella comunità autonoma dell’Estremadura
Villafranca de los Caballeros, nella comunità autonoma di Castiglia-La Mancia
Villafranca del Bierzo, nella comunità autonoma di Castiglia e León
Villafranca del Campo, nella comunità autonoma dell'Aragona
Villafranca Montes de Oca, nella comunità autonoma di Castiglia e León

Toponimi in catalano
Vilafranca, nella comunità autonoma della Valenciana
Vilafranca de Bonany, nella comunità autonoma delle Baleari
Vilafranca del Penedès, nella comunità autonoma della Catalogna
Lo sviluppo fu però essenzialmente quantitativo e non qualitativo (basato più sull'aumento dell'estensione delle terre coltivate che sull'aumento delle produttività del suolo)
creazione di "eccedenze" che potevano essere svincolate dal consumo interno dell'economia curtese (affermazione dell'"economia di mercato")
Rinascita delle città:
- rapido aumento delle popolazione (dovuto in gran parte all'immigrazione dalle campagne)
- ampliamento delle cinta murarie ( )
- sviluppo dell'attività artigianale
ripresa delle attività commerciali e produttive
Fondata intorno al 200 a.C. dagli Etruschi di Fiesole, la città di Florentia venne distrutta da Silla nell'82 a.C. nel corso delle Guerre Civili. Fu rifondata da Giulio Cesare nel 59 a.C.
Come molte delle città fondate dai romani, aveva una forma rettangolare, attraversata da due strade principali che si incrociavano nel foro. Il perimetro era protetto da mura e da un fossato; misurava circa 400x500 metri, quindi copriva un'area di circa 20 ettari.
Intorno al 500-600 d.C., Florentia si sia "ristretta" in un recinto fortificato più piccolo. La popolazione rimasta nella piccola città non poteva mantenere la fortificazione romana e fu costretta a riutilizzare le vecchie costruzioni per adattare una nuova cerchia di difesa più ridotta.
Intorno al Mille Firenze, come altre città dell'Italia Centro-Settentrionale, ebbe la possibilità di recuperare in popolazione ed in importanza politica. La città era la sede di un vescovado importante, ritagliato nel territorio della più antica diocesi di Fiesole. Un nuovo cerchio di mura, costruito a partire dal 1078, inglobò quasi tutta l'area ch'era stata occupata dal "quadrilatero" romano, e si estese fino all'Arno.
Grazie allo sviluppo della città, che portò anche alla prima organizzazione del Comune (1115), Firenze fu in grado di costruire una nuova cerchia di mura che raddoppiavano quasi l'area protetta dalle fortificazioni, che questa volta si estesero fino ai piedi della collina d'Oltrarno.
Grazie allo sviluppo della città, che portò anche alla prima organizzazione del Comune (1115), Firenze fu in grado di costruire una nuova cerchia di mura che raddoppiavano quasi l'area protetta dalle fortificazioni, che questa volta si estesero fino ai piedi della collina d'Oltrarno.
La fine del Duecento e i primi decenni del Trecento furono l'età d'oro della Firenze medievale. La sua popolazione crebbe rapidamente accanto alla sua potenza. A partire dal 1284 il Comune iniziò la costruzione di una nuova ed ancora più vasta cerchia di mura, destinata ad accogliere la grande città che i fiorentini sognavano.Ma una tremenda serie di carestie ed epidemie (la "peste nera") bloccarono la crescita della città, tanto che le mura, concluse intorno al 1370, avrebbero racchiuso quasi tutta la popolazione della città per altri 500 anni
L'evoluzione di Firenze
Settore guida: tessile
Aveva anche funzione trainante sulla stessa produzione agricola e sull'allevamento:
- la manifattura della lana incentivava l'allevamento ovino
- la manifattura degli altri tessuti stimolava la produzione delle "piante industriali" (cotone, lino, zafferano, ...) che fornivano le fibre grezze e i colori per la tessitura
La specializzazione delle attività artigianali portò alla formazione di Associazioni (
*
) che riunivano tutti i lavoratori di un determinato mestiere.
Il loro compito era la difesa del "monopolio" dell'esercizio del proprio mestere
Scopi perseguiti:
- tutela della qualità dei manufatti, (rigido controllo sull'uso delle materie prime, gli strumenti di lavoro, le tecniche di lavorazione)
- impedire azioni di concorrenza sleale tra i membri della corporazione (orari, salari, ...)
- attenzione verso la formazione delle nuove matricole, attraverso un periodo di apprendistato (l'apprendista entrava poco più che bambino nella bottega del maestro che si impegnava ad insegnargli tutti i segreti del mestiere)
- l'esercizio della giurisdizione sui suoi iscritti (le corporazioni rivendicavano una competenza esclusiva nelle materie di loro competenza, come le cause tra i membri e le infrazioni commesse verso i regolamenti)
in Italia: "arti" o "corporazioni"
in Francia: "guildes"
in Inghilterra: "guilds"
in Spagna: "gremios"
in Germania: "zünfte"
La ripresa dei commerci interessa sia i mercati locali e regionali (con proliferazione delle fiere, dove i contadini scambiavano le loro eccedenze con i prodotti dell'artigianato cittadino) sia i mercati internazionali (alimentati dai consumi signorili e dei ceti abbienti delle città)
Miglioramento delle vie di comunicazione (soprattutto via mare)
Ripresa della circolazione monetaria
sviluppo dell'attività bancaria ("lettera di cambio")
Trasformazioni sociali: nascita e sviluppo della borghesia, dedita soprattutto alle attività artigianali e commerciali
investimenti
Sul finire del Medioevo il concetto perse di importanza, non tanto per una scelta dogmatica della Chiesa quanto per un progressivo inserimento del prestito in denaro nelle pratiche della vita quotidiana
Il prestito a interesse veniva prevalentemente gestito dagli Ebrei che non seguivano i precetti della Chiesa cristiana
Più la religione cristiana frena l'esercizio dell'usura, tanto più gravemente prende piede in ciò la malvagità dei Giudei, così che in breve le ricchezze dei cristiani saranno esaurite. Volendo, pertanto aiutare i cristiani a sfuggire ai Giudei, stabiliamo con questo decreto sinodale che se in seguito i Giudei, sotto qualsiasi pretesto, estorcessero ai cristiani interessi gravi e smodati, sia proibito ogni loro commercio con i cristiani, fino a che non abbiano convenientemente riparato.
(Concilio Lateranense, 1215)
L'usura
affermazione di una cultura "laica":
- fine del monopolio ecclesiastico della cultura (nascono le Università )
- lotta per la (ri)affermazione dei poteri della ragione umana
Scuola medica salernitana (Salerno): IX secolo
Università di Bologna: 1088
Università di Parigi: 1090
Università di Oxford: 1096
Università di Parma: 1117
Università di Modena:1175
Università di Cambridge: 1208
Università di Palencia (Spagna): 1208
Università di Arezzo: 1215
Università di Salamanca: 1218
Università di Padova: 1222
Università Federico II (Napoli): 1224
Università di Vercelli: 1228
Università di Treviso: 1231
Università di Siena: 1240
Università di Valladolid: 1241
Università di Montpellier: 1289
Università di Macerata: 1290
Università di Coimbra: 1290
Università Complutense di Madrid: 1293
Università La Sapienza (Roma):1303
Università di Perugia: 1308
Università di Firenze: 1321
Università di Camerino: 1336
Università di Pisa: 1343
Università di Praga: 1348
Forma di associazione antichissima (fin dalla preistoria): aggregazione necessaria per far fronte ai grandi lavori stagionali, per la manutenzione dei ponti e delle strade, per la messa a coltura di nuove terre)
Il potere nasce dal consenso dei membri della comunità: l'assemblea degli appartenenti alla comunità deliberava sui vari temi ed eleggeva gli individui incaricati di particolari compiti.
Comunità di villaggio
Dipende da un Signore ma aveva margini di autogoverno (uso delle terre comuni, inizio dell'aratura e della semina e in genere di tutti i lavori che chiedevano un impegno collettivo).

L'autorevolezza dei rappresentanti della comunità erano decisivi per ottenere conidizioni migliori o poer opporsi alla prepotenza dei Signori
La solidarietà della comunità aveva anche un significato religioso: tutti gli abitanti di un villaggio dipendevano da un'unica parrocchia, si riunivano nellla stessa Chiesa, veneravano gli stessi Santi
Durante lo sviluppo economico del XI-XIV secolo alcuni di questi vincoli di solidarietà vennero meno: i contadini arricchiti, i borghesi che investivano nella terra, i Signori trasferiti in città erano del tutto estranei alla logica della solidarietà comunitaria
Monteriggioni (Siena)
I Comuni
Nelle regioni europee dove più intenso fu lo sviluppo economico si affermarono, a partire dall'XI secolo, i Comuni (sorta di "comunità di villaggio" all'interno delle mura cittadine)
Originariamente: associazione a carattere privato nata allo scopo di garantire l'ordine e la pace entro le mura e organizzare e dirigere gli aspetti comuni
Appena possibile tentarono di ottenere un riconoscimento di autonomia nei confronti delle autorità (imperatore, re, autorità laiche o ecclesiastiche) in cambio di denaro, aiuti, alleanze politiche oppure attraverso la rivolta
Ottenevano il diritto di "fare Comune" riconosciuta da una "carta di Comune": documento che riconosceva i diritti e le libertà (i privilegi) della comunità (il diritto di eleggere i propri capi, di legiferare, di amministrare la bassa giustizia, di imporre tasse, di dichiarare guerra, ...).
Diventavano un vero e proprio istituto politico.
Organizzazione:
- Parlamento (Consiglio o Arengo):
- partecipavano tutti i cittadini a pieno titolo
- potere legislativo
- elegge i magistrati
- magistrati(Consoli)
- da 2 a 20, carica annule
- potere esecutivo
Siena: piazza del Campo
Bologna: piazza Maggiore
Venezia: piazza San Marco
Lucca, piazza Anfiteatro
Siena
San Gimignano
Firenze
Verona
Il fenomeno comunale fu più intenso nell'Italia settentrionale, a causa:
- dell'intensità dello sviluppo economico, che rianimò più che altrove la vita sociale e politica delle città
- dalla favorevole situazione politica:
- saltuarità della presenza imperiale
- la lotta contro la corruzione della Chiesa indebolì il potere feudale che i vescovi esercitavano nelle città
Il fenomeno comunale fu meno intenso nell'Italia centrale e meridionale, per la presenza di una forte aristocrazia locale che mantenne saldamente le proprie prerogative e di una forte monarchia accentratrice
Rispetto ai Comuni d'oltralpe i Comuni italiani:
- non rimasero legati alle mura cittadine ma estesero il loro controllo sul contado (e a trasformarsi in Stati regionali)
- compresero anche grandi e piccoli feudatari che contribuirono all'ascesa del Comune (e al suo interesse per il contado)
Comune (e comunità di villaggio) non rappresentano un tutto omogeneo ma una stratificazione di relazioni
I Comuni non costituiscono una realtà statica
I comuni italiani
Ogni individuo faceva parte:
clan: legami più o meno stretti di consanguneità
associazione di mestiere
essere al di fuori di una di queste cellule = essere al di fuori della società e, indirettamente, minacciare il principio cardine della convivenza (e quindi della stabilità)
Condizione di marginalità: vagabondi, lebbrosi, appestati, folli, eretici, ebrei, ...
Nelle società premoderne o tradizionali la marginalità sociale costituiva un fenomeno limitato, riguardante quasi esclusivamente singoli individui.
Il passaggio verso la società moderna procede di pari passo con la marginalizzazione di grandi masse di persone: progressivo riconoscimento della dimensione sociale, non più esclusivamente individuale o di piccolo gruppo, della marginalità.
La cellula di base era comunque la famiglia, ma anch'essa venne modificata dall'evoluzione economica
La cellula di base era comunque la famiglia, ma anch'essa venne modificata dall'evoluzione economica
questa trasformazioni fu favorita:
passaggio dalla famiglia allargata alla famiglia nucleare
le autorità laiche:
- le famiglie allargate erano a volte talmente numerose e potenti da contrastare le stesse autorità
- potevano nascere contese con altre famiglie che coinvolgevano decine di persone, anche per diverse generazioni
le autorità religiose:
- nelle famiglie allargate il singolo non è libero di disporre in piena autonomia dei beni (e questo ostacolava le donazioni)
forte sviluppo tra l'XI e il XII secolo:
- 1154: dieta di Roncaglia; resistono alle pretese di Federico I di restituire le "regalie" (le prerogative sovrane)
- 1176: vincono nella battaglia di Legnano
- 1183: pace di Costanza; l'imperatore è costretto a riconoscere alle città della Lega lombarda una serie di concessioni
29 maggio 1176
XII secolo: inizia la crisi dei Comuni.
Cause:
- scarsa partecipazione alla vita politica (3% della popolazione)
- presenza di differenti gruppi di potere (famiglie, corporazioni, fazioni, guelfi, ghibellini, ...)
mancata integrazione della popolazione del contado
Conseguenze
tensioni interne e ingovernabilità (con i magistrati impotenti e i consigli lacerati da lotte feroci che avevano, spesso, una prosecuzione armata nelle vie e nelle piazze
evoluzione delle istituzioni comunali
fase podestarile
lotta tra popolo grasso e popolo minuto contro i magnati ulteriore evoluzione, ma particolare in ogni Comune.
- 1293, Firenze: ordinamenti di Giustizia di Giano della Bella
- 1297, Venezia: serrata del Maggior Consiglio
fase signorile
il potere dei Signori nasce dalle circostanze più varie:
- podestà che approfitta del consenso popolare per imporre il proprio potere
- esponente di una famiglia potente (economicamente)
- magistrato (colpo di mano)
- comandante militare
in ogni caso: investitura dal basso (che di fatto riconosce semplicemente un potere ottenuto in altro modo) che salva le apparenze delle libertà comunali (ma era un prezzo che molti cittadini erano disposti a pagare in cambio della pace interna)
quale tipo di esercito?
Bartolomeo Colleoni, Venezia
Erasmo da Narni detto il Gattamelata, Padova
John Hawkwood (Giovanni Acuto), Firenze
Alberto da Giussano, Legnano
quando il "Signore" volle cercare una legittimazione dall'alto (investitutra dell'imperatore o del papa, residuo di una concezione medievale del potere) si ha il passaggio al Principato
la nascita della Signoria fu lo sbocco finale della crisi della democrazia comunale, tuttavia rappresentò per il Comune un miglioramento: il Signore fu infatti garante di una maggiore stabilità e di un più equilibrato rapporto con il contado
Milano (Visconti)
- signoria dal 1277
- principato dal 1395 (ducato)
Firenze (de' Medici)
- signoria dal 1434
- principato dal 1532 (ducato)
l'affermazione delle Signorie (e Principati) coincise con una generale tendenza all'espansionismo territoriale: la guerra diventa una condizione quasi permanente
alla fine di questo processo alcuni stati cittadini si trasformarono in veri e propri stati regionali
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