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Confronto tra Petrarca e Catullo

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Sara Digregorio

on 10 May 2013

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Transcript of Confronto tra Petrarca e Catullo

Catullo Petrarca e Catullo Nato a Verona da una famiglia di alto rango provinciale, venne a Roma da giovane e, legandosi con altri poeti diede vita al movimento neoterico. Il modello seguito è quello della poesia alessandrina caratterizzata da:
raffinatezza stilistica
erudizione
brevità Petrarca Nato ad Arezzo il 20 luglio 1304 in una condizione di esilio, decide di intraprendere la carriera ecclesiastica rifiutando la vita politica. E' una nuova figura intellettuale e contribuisce a gettare le basi della nascente civiltà umanistica. il tema dell'amore nel Liber l'amore per Lesbia occupa il posto centrale nel liber, ne emerge la storia di una passione esaltante e tormentosa. Il sentimento è analizzato in tutte le sfumature e contraddizioni, partendo dalla fase gioiosa iniziale, fino alla consapevolezza che la donna non contraccambia la totale fedeltà al poeta. Pertanto si attenua l'affetto e la stima, e aumenta il desiderio, producendo la scissione tra amore e bene velle. L'originalità di entrambi gli autori consiste nell'aver dato piena dignità letteraria ai propri sentimenti privileggiando, appunto, l'aspetto dell'interiorità.
I temi principali sono "l'io poetico" e l'amore per una donna che, nel caso di Catullo è terrena e profana invece per Petrarca è quasi angelicata. L'amore nel Canzoniere Tema centrale del Canzoniere è l'amore del poeta per Laura che viene inteso sia come passione terrena e sensuale sia come un sentimento inappagato e tormentato. La donna è oggetto di una spiritualizzazione e viene descritta secondo lo Stilnovismo. Si assiste ad una trasformazione tra Laura viva (inutilmente amata dal poeta) e Laura morta (rimpianta). Amore e bene velle Tra Agostino e Francesco si svolge un dialogo che contrappone due posizioni molto diverse. Francesco sostiene che attraverso l'amore per Laura si sarebbe avvicinato a Dio, d'altra parte Agostino, il quale rappresenta la coscienza del poeta, afferma che Francesco ha amato solo il corpo della donna. Perciò secondo il Santo, Francesco non prova bene velle ma amore, inteso come attrazione istintiva e irrazionale. odi et amo Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris.
Nescio, sed fieri sentio et excrucior.

Odio e amo. Perchè io faccia questo tu forse domandi.
Non so, ma sento che avviene e ne sono tormentato. Il primo incontro La fine dell'amore Il rapporto con Lesbia si è logorato, come si legge nel carme 8, Catullo è consapevole che la propria passione è contraria alla ragione e l'unico modo per recuperare l'equilibrio è interrompere la relazione. Ma la decisione è difficile e non c'è la volontà(discidium). Si assiste ad un'autoesortazione e ad un rimpianto per il passato, ma è proprio quest'ultimo a sancire l'impossibilità di un addio definitivo.

"Voi ch'ascoltate in rime sparse il suono" costituisce la conclusione del Canzoniere anche se è posto all'inizio dell'opera. L'esperienza amorosa è superata nella prospettiva cristiana: viene annunciato il tema amoroso, la disillusione, e il giudizio di condanna del giovenile errore. Al termine di questa prolungata illusione d'amore si assiste ad una trasformazione del soggetto. Lesbia è lo pseudonimo di Clodia,
sorella di Publio Cornelio Pulcro
e sposa di Quinto Metello Celere.
E' una rappresentante di spicco
della Roma aristocratica, ma in privato
è una donna di liberi costumi e con
svariati amanti. Non condivideva il
progetto di un rapporto stabile ed esclusivo con Catullo, infatti l'amore
viene inizialmente ricambiato e in seguito al risentimento per i tradimenti subiti viene inteso come un sentimento devastante. riferimenti alla natura "Viviamo e amiamo" è il carme 5 appartenente alla fase iniziale dell'amore. In esso viene trattato il tema della brevità della vita e perciò è presente l'invito a godere dell'amore fonte di gioia. Gli elementi della natura sono un emblema della condizione umana, in quanto la vita ciclica della natura si contrappone alla linearità senza ritorno della natura umana. Pertanto egli esorta Lesbia a moltiplicare i baci, capaci di allontanare il male nelle manifestazioni umane e naturali.
Anche nel carme 2 ci sono riferimenti alla natura, il passerotto è l'animale prediletto di Clodia ed è il tramite per riflettere sul rapporto che lo lega alla donna e ad esprimere l'affetto nei suoi confronti. Nel canzoniere possiamo riscontrare elementi naturali nel sonetto "Solo et pensoso". Il poeta cerca luoghi isolati per nascondere il suo amore e la malinconia; la natura assiste alla vicenda emotiva dell'io e il paesaggio coincide con lo stato d'animo del poeta. Viene descritto il suo caos interiore e la ricerca dell'equilibrio assente nella vita, nella scrittura.
Nel sonetto" Chiare, fresche et dolci acque" Petrarca si rivolge ai luoghi che in passato hanno accolto la presenza di Laura e chiede di essere sepolto in quei luoghi nella speranza che un giorno la donna amata possa pregare sulla sua tomba. Il paesaggio rientra nel topos del locus amoenus in quanto è il luogo dell'animo e in esso il poeta rappresenta la propria idealizzazione della vita. Si stabilisce un'identificazione tra Laura e gli oggetti naturali, i quali evocano e rappresentano la donna. L'amore per Laura sotto accusa "L'altro come un dio" è il carme 51 e rappresenta l'inizio della storia d'amore tra Catullo e Lesbia. I protagonisti sono Lesbia e l'uomo con cui ella conversa; le due strofe della sezione centrale descrivono le sensazioni che la scena produce sull'autore e quindi principalmente la gelosia e l'invidia.


" Era il giorno ch'al sol si scoloraro" è il sonetto in cui Petrarca incontra Laura per la prima volta (6 aprile 1327) mentre si stava recando in una chiesa ad Avignone.C’è qui il contrasto tra il dolore dell’intero mondo cristiano per la morte di Cristo, e l’improvvisa apparizione di Laura che anticipa l’innamoramento per la donna. Laura è un senhal: indica l'aria per vivere e l'alloro poetico.
é il simbolo dell'allontanamento da Dio e dell'attaccamento ai beni terreni. E' una donna dotata di una specifica personalità e soggetta al trascorrere del tempo come si può leggere in " Erano i capei d'oro all'aura sparsi." (discidium)
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