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La poesia epica

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Classe 1D

on 21 March 2013

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Transcript of La poesia epica

La centralità della guerra Centralità dell'eroe Gli eroi epici sono personaggi positivi che hanno diverse caratteristiche: forza, coraggio, ferocia, lealtà, tenerezza nei confronti degli amici, rispetto per gli Dei, curiosità. La poesia epica Iliade, Odissea in greco Il viaggio E' causato dalla voglia di conoscere. Il linguaggio Il linguaggio usato è il linguaggio epico che ha molte espressioni retoriche e formule fisse al suo interno (paragoni,metafore,similitudini).
Le formule fisse erano usate dagli aedi per ricordarsi meglio i versi,visto che dovevano recitare i poemi a memoria e per aiutare gli ascoltatori distratti a riprndere il filo della narrazione,mentre le figure retoriche erano usate per far immaginare le scene narrate agli ascoltatori La guerra Temi e linguaggio Le caratteristiche
della poesia epica Eneide in latino Ettore Achille E' vista come una sciagura imposta dal Fato Gli eroi non possono evitarla, perché devono
dimostrare fedeltà assoluta alla patria e
vendicare i compagni caduti. Alla guerra il dolore per la schiavitù, il rispetto per i defunti, l'importanza dei riti funebri. Ritorno alla famiglia Compimento di una missione Nessuno, ne gli dei ne gli uomini, si possono sottrarre alla guerra; molti andranno in guerra per vendetta e per dolore della schiavitù, ma sarà il fato a portarli incontro al proprio destino. arianna viggiano IL viaggio Il viaggio, insieme alle scoperte, favorisce gli episodi più avventurosi. Al viaggio è legato il tema del ritorno alla famiglia o quello della volontà di portare a termine una missione. Con il viaggio si trova la testimonianza dell'ospitalita, valore sacro in un mondo controllato da una natura spesso avversa LE CARATTERISTICHE DEL LINGUAGGIO EPICO Epiteti: sono gli aggettivi e le espressioni riferiti ai vari personaggi in modo ripetitivo. Patronimici: così si chiamano gli appellativi derivati dal nome del padre di un personaggio: suffisso -ide aggiuntoal nome del padre. Paragoni: facili e immediati, fanno immaginare meglio ciò che viene descritto. Similitudini: sono paragoni ampliati: stabiliscono un confronto fra immagini o situazioni che hanno caratteristiche simili, collegate con un come o con altro avverbio di paragone. Metafore: il termine deriva dal greco METAPHE'REIN, "trasferire", ovvero sostituire un termine con un altro; si ha una metafora quando si parla di un oggetto nominandon un altro che ha in comune con il primo la caratteristica che si vuole evidenziare.
E' una tecnica più immediata del paragone: la parola come viene eliminata, la persona o la cosa diventano l' altra persona o l' altra cosa. Personificazioni: le personificazioni sono utili per rendere la narrazione più varia e interessante.
Si hanno quando si attribuisce a una cosa inanimata o astratta un' azione o una qualità che sono propri di un essere vivente. Descrizioni Particolareggiate: i paesaggi e alcune scene vengono descritti con una grande ricchezza di particolari, in modo che gli ascoltatori possano facilmente rappresentarseli nella mente. Formule Ripetitive: in genere testimoniano l' origine orale dei testi, quando il narratore, per farsi capire meglio o per fare in modo che anche gli ascoltatori distratti potessero ritrovare il filo della narrazione, utilizzava non solo epiteti ricorrenti ma anche le stesse parole per descrivere eventi di uno stesso tipo, come per esempio la morte di un eroe. tugnoli giulio La Poesia epica
Il termine "epica" deriva dal greco antico πος (epos) che significa "parola", ed in senso più ampio "racconto", "narrazione"Il poema è generalmente caratterizzato da due "momenti" ricorrenti: la mimetica, che riporta in prosa diretta i dialoghi dei personaggi e la diegetica, ossia la narrazione in terza persona.
Il fulcro dell’epica è costituito dalle gesta dell'eroe che è sempre il personaggio più forte, brillante o astuto (Achille per la forza, Odisseo per l’astuzia, Ettore per la devozione alla patria, Enea per la pietas).
Arianna Badiali CARATTERISTICHE DEL LINGUAGGIO EPICO EPITETI Sono gli aggetivi e le espressioni riferiti ai vari poersonaggi in modo ripetitivo. PATRONIMICI Suffisso-ide aggiunto al nome del padre PARAGONI Fanno immaginare meglio ciò che viene descritto SIMILITUDINI Stabiliscono un confronto o situazioni che hanno caratteristiche simili, collegate con un nome o con altro avverbio di paragone METAFORE Si ha una metafora quando si parla di un oggetto nominandone un altro che ha in comune con il primo la caratteristica che si vuole evidenziare. E' una tecnica più immadiata del paragone PERSONIFICAZZIONI Si hanno quando si attribuisce a una cosa inanimata o astratta un'azione o una qualità che sono proprie di un essere vivente. FORMULE RIPETITIVE In genere testimoniano l'origine dei testi, quando il narratore, utilizzava solo gli epiteti ricorrenti ma anche le stesse parole per descrivere eventi di uno stesso tipo, per esempio la morte di un eroe. Chiara Bonzi Laura Cinelli
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