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DISLESSIA E INSEGNAMENTO DEL TEDESCO: IMPARARE COI 5 SENSI. RIFLESSIONI PER UNA DIDATTICA PIù INCLUSIVA

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by

Gaia Monti Guarnieri

on 31 January 2016

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Transcript of DISLESSIA E INSEGNAMENTO DEL TEDESCO: IMPARARE COI 5 SENSI. RIFLESSIONI PER UNA DIDATTICA PIù INCLUSIVA

Riflessioni per una didattica più inclusiva
Disturbi specifici dell'Apprendimento:
DISLESSIA, disturbo specifico della lettura
DISORTOGRAFIA, disturbo specifico che riguarda la componente costruttiva della scrittura
DISGRAFIA, disturbo della scrittura da un punto di vista esecutivo
DISCALCULIA, disturbo del calcolo
Dislessia e insegnamento del tedesco:
imparare con i 5 sensi.

il bambino legge lentamente;
confonde le lettere che appaiono simili (m-n, b-d, a-e) o che hanno un suono simile (t-d, f-v, p-b);
inverte le lettere, ne omette o ne aggiunge;
legge una parola correttamente all'inizio di un testo e poi leggerla male altre volte prima di arrivare alla fine;
legge le prime lettere e poi tira a indovinare la parola;
salta intere righe o parole.
Scrittura:
LETTURA
IL BAMBINO SCAMBIA SUONI VISIVAMENTE SIMILI PER FORMA O SUONO;
COMPIE FUSIONI O SEPARAZIONI ("LAPE" PER "L'APE");
OMETTE LETTERE, SILLABE O PARTI DI PAROLE O NE AGGIUNGE ("PATO" PER "PRATO");
COMPIE ERRORI ORTOGRAFICI;
HA UNA SCRITTURA POCO LEGGIBILE ED HA DIFFICOLTà SOPRATTUTTO CON IL CORSIVO;
COMMETTE ERRORI DI COPIATURA DALLA LAVAGNA;
USA IN MODO NON ARMONICO LO SPAZIO SUL FOGLIO.
NUMERI E CALCOLO:
ma come legge un dislessico?
IL BAMBINO HA DIFFICOLTà
NELLA SCRITTURA DEI NUMERI E FA CONFUSIONE FRA I SIMBOLI MATEMATICI;
NELL'ENUMERAZIONE, NEI CAMBI DI DECINA E OMETTE I NUMERI;
NELLE PROCEDURE (CALCOLO IN COLONNA, ESPRESSIONI, ETC.);
DI GESTIONE DELLO SPAZIO CON CONSEGUENTI PROBLEMI DI INCOLONNAMENTO;
NELLA RISOLUZIONE DEI PROBLEMI NONOSTANTE L'INTEGRITà DELLE CAPACITà LOGICHE.

altre difficoltà:
nel riconoscere destra e sinistra;
nella memorizzazione e nel recupero di sequenze (giorni della settimana, mesi, stagioni, alfabeto e quindi non è in grado di utilizzare il dizionario cartaceo, l'elenco del telefono, etc.)
nel dire l'ora e nel leggere l'orologio analogico;
in compiti di memoria a breve termine;
nel memorizzare termini specifici delle discipline, date, epoche storiche, elementi geografici;
a orientarsi nello spazio e nel tempo;
nel compiere attività motorie fini e impaccio motorio (allacciarsi le scarpe o i bottoni).
Ma cos'è la dislessia???
DSA: D come...
DISTURBO O DISABILITà
DIFFICOLTà
DIFFERENZA
DIRITTO alla NEURODIVERSITà!!!
Punti di forza:
intelligenza
capacità di memorizzare per immagini
approccio diverso alle materie scolastiche
capacità di fare collegamenti non convenzionali
creatività e capacità di produrre facilmente nuove idee
propensione alla selezione di argomenti in una discussione
abilità nelle soluzioni di problemi che richiedono di immaginare soluzioni possibili
Nel documento dell'UNESCO "Good Pedagogy - Inclusive Pedagogy" del 2000 si dichiara che tutti i bambini possono imparare e che sono tutti fra loro diversi. La diversità è intesa allora come punto di forza ed evidenzia l'esistenza di stili di apprendimento diversi.
Teoria delle intelligenze multiple di Gardner: l'intelligenza non è un fattore unitario e misurabile, ma è composto da differenti modalità cognitive che permettono di affrontare e comprendere la realtà e sono differenti da persona a persona.
I canali sensoriali:
Visivo-verbale
visivo non verbale
uditivo
cinestetico
Ogni persona ha il proprio "stile di apprendimento" e modalità di accesso alle informazioni preferenziali...
Strategie per valorizzare tutti gli stili di apprendimento:
Cinestetico - l'insegnante dovrebbe stimolare gli allievi a:
fare prove pratiche nelle materie in cui è possibile farlo
suddividere in modo chiaro i momenti di studio da quelli di pausa
alternare momenti in cui si sta seduti a momenti in cui ci si alza
creare mappe, grafici e diagrammi di ciò che si studia
Visual learning
Visivo-non verbale - l'insegnante dovrebbe stimolare gli allievi a:
usare disegni, mappe multimediali in cui inserire parole-chiave, immagini, grafici etc per ricordare i termini da studiare
usare i colori per evidenziare i concetti da ricordare, differenziare i contenuti in livelli gerarchici
sfruttare gli indici testuali
creare immagini mentali di ciò che viene letto o ascoltato
Memotecniche immaginative
Visivo-verbale - l'insegnante dovrebbe stimolare gli allievi a:
prendere appunti in classe e rileggerli a casa
riassumere per iscritto quanto letto
prendere nota delle istruzioni per i compiti e le lezioni
accompagnare grafici e diagrammi con spiegazioni scritte
Uditivo - l'insegnante dovrebbe stimolare gli allievi a:
sfruttare i momenti di recupero e verbalizzazione delle conoscenze
richiedere spiegazioni orali
registrare le lezioni a scuola e registrare la propria voce mentre si ripete a casa la lezione
usare la sintesi vocale
utilizzare gli audiolibri
lavorare in coppia
Gli stili cognitivi:
GLOBALE
ANALITICO
quadro d'insieme
singoli particolari

SISTEMATICO
INTUITIVO
una variabile per volta
ipotesi

VERBALE
VISUALE

riassunto,
immagini mentali, schemi,
associazioni verbali
rappresentazioni grafiche

IMPULSIVO
RIFLESSIVO
elaborazione veloce
elaborazione lenta e accurata

DIPENDENTE DAL CAMPO
INDIPENDENTE
dipendente dal contesto
DAL CAMPO
autonomo

CONVERGENTE
DIVERGENTE
procede secondo
procede in modo
logica
creativo
Lo stile cognitivo è la modalità di elaborazione dell'informazione che la persona adotta in modo prevalente, che permane nel tempo e si generalizza a compiti diversi (Boscolo, 1981)
...e i DSA?
I DSA incontrano molta difficoltà col canale visivo-verbale ma siccome il nostro sistema scolastico è basato sulla letto-scrittura saranno costretti a usare stili di apprendimento diversi da quelli preferiti.
Punti di forza:
Le informazioni che passano dal canale visivo-non verbale sono processate molto bene
buone capacità uditive e cinestetiche
Stile visuale piuttosto che verbale
Pensiero divergente e intuitivo
capacità di trovare soluzioni creative
L'abilità dell'insegnante sta nella capacità di sperimentare strategie diverse di insegnamento per facilitare l'apprendimento di tutti gli studenti.

Nel nostro sistema educativo però:
Lo stile convergente è più incoraggiato a discapito del divergente
La flessibilità e la creatività vengono ignorate

Stile di insegnamento:
VERBALE - nelle spiegazioni si prediligono le parole e i riferimenti al testo scritto
L'alunno con DSA:
Sfrutta l'imput verbale attraverso il canale uditivo però è messo in difficoltà dal testo scritto
VISUALE - nelle spiegazioni si usano immagini, mappe concettuali, schemi, lavagna, cartelloni e si fa riferimento agli aspetti iconici del libro
Sfrutta tutti gli elementi iconici attraverso il canale visivo
GLOBALE - le spiegazioni si focalizzano su un'idea generale, si definiscono le macrorelazioni e mascrostrutture dell'argomento
Riesce facilmente ad attivare le conoscenze pregresse ed entrare così nel contenuto con maggiore efficacia
ANALITICO - Le spiegazioni partono dai dettagli e per ogni argomento si declina un elemento per volta
Viene messo in difficoltà dall'elaborazioni delle informazioni in serie però può beneficiare delle mappe concettuali per cogliere meglio gli aspetti analitici del contenuto
SISTEMATICO - La spiegazione segue dettagliatamente la scaletta degli argomenti elencandoli con cura
Nonostante venga messo in difficoltà dalla consequesnzialità dei ragionamenti logici questo metodo è tuttavia un valido aiuto nel caso di argomenti complessi che richiedono una chiara distinzione delle tappe del problema
INTUITIVO - la spiegazione segue la scaletta degli argomenti modificandola però sulla base dei rimandi degli alunni
Può essere stimolato ad abituarsi al ragionamento intuitivo
Parte prima: dislessia, stili di apprendimento
e stili cognitivi

Gli strumenti compensativi sono tutti gli strumenti utili a rendere più fruttuosa e agevole l'espressione delle proprie potenzialità come la penna, il libro e il quaderno
Alcuni strumenti stimolano l'apprendimento attivo e consentono di esprimere al meglio il proprio potenziale compensando una mancanza
Un alunno con DSA non riesce a raggiungere i compiti assegnati con gli stessi strumenti e le stesse strategie degli altri: fargli ripetere dieci volte una lista di vocaboli non gli consente di memorizzarli. Inoltre la maggior parte delle informazioni è in forma scritta
Parte seconda: leggere con le orecchie e leggere le immagini
Gli strumenti compensativi fanno parte della vita di tutti e non si deve aver paura di usarli con i ragazzi con DSA
Dare a ognuno ciò di cui ha bisogno
individualizzando e personalizzando la didattica!
Non tutti hanno bisogno degli stessi strumenti:
"Per chiarezza vi dico che gli strumenti compensativi sono soggettivi: a un dislessico può essere utile la calcolatrice; a un altro il correttore automatico; a un altro, magari, basta che il professore legga ad alta voce la consegna" (Giacomo Cutrera, dislessico adulto).
La dislessia è una differenza nell'apprendimento perchè siamo tutti "neurodiversi"; è il contesto sociale che determina se la neurodiversità è percepita come disabilità...basti pensare al mancinismo!
Leggere e scrivere non sono abilità innate come parlare e ascoltare, ma sono abilità culturali. Se vivessimo in una cultura orale i dislessici non esisterebbero; se un ragazzo a scuola non è bravo nel disegno non diciamo che è disartistico nè che ha una disabilità; lo stesso per chi non sa cantare o non riesce a suonare alcuno strumento. Pollak propone così di parlare di differenza come tante altre.
Cosa vuol dire
sapere
e
imparare
???
"Tu sai ciò che tu porti nella mente" (Ong 1982).
Non è importante come (il canale sensoriale) siamo arrivati a sapere qualcosa ma ciò che comprendiamo, assimiliamo e tratteniamo
Strumenti compensativi:
Tabelle con le regole
grammaticali
Libro cartaceo
Dizionario visivo
Evidenziatori e colori
Mappe
Non tecnologici
Bassa tecnologia
Alta tecnologia
Traduttore
Sintesi vocale madrelingua
libri digitali
Libro parlato e audiolibro
Dizionari digitali e per immagini
Associazioni di immagini al testo digitale
Software per la creazione di mappe multimediali
Traduttori portatili
Registratore audio
Macchina fotografica
Cambiare il carattere,
il colore e la spaziatura
L'associazione italiana Dislessia AID ha stabilito convenzioni con i principali editori di libri scolastici per fornire il libro digitale ai ragazzi con dislessia (www.libroaid.it)
I nuovi lettori portatili (eBook reader) sono dotati di sintesi vocale anche se ci sono spesso versioni installabili sul computer.
L'audiolibro e il libro parlato invece sono formati audio di testi: un lettore ha "prestato" la propria vove che viene poi registrata e distribuita su CD o mp3.
La
sintesi vocale
è la voce del computer, un programma che trasforma un testo digitale in un testo audio. Consente una gestione autonoma dello studio, consente un doppio accesso (canale visivo e uditivo) ed ha un "effetto abilitativo".
Loquendo, Nuance, eSpeak...
Software compensativi
Super Quaderno
balabolka
Personal Reader
Alfa Reader
clip claxon
LeggiXme
carlo mobile
La sintesi vocale è efficace quando:
rispetta la punteggiatura;
permette di leggere le pause e gli errori;
consente di regolare la velocità senza compromettere l'intelligibilità delle parole.

Livescribe
Questo strumento unisce le potenzialità del registratore digitale e la schematizzazione in classe: è una penna elettronica che permette di registrare la voce dell'insegnante in classe mentre si prendono appunti ma permette soprattutto di registrare gli appunti stessi mentre si scrive e riascoltarli.
Produttori: Anastasis ed Erikson
www.pons.com
www.leo.org
Dizionari online
Mappe
Mappe mentali
Mappe concettuali
Mappe multimediali
La lettura e la scrittura restano comunque elementi imprescindibili per molte attività scolastiche. Le mappe consentono di apprendere il testo scritto trasformandolo in una forma grafica; sfruttano il canale visuale; permettono una sintesi del contenuto scritto ed evidenziano i collegamenti logici fra i concetti; promuovono la scrittura e la creatività. Le mappe mentali sono uno strumento creativo; le mappe concettuali servono ad organizzare il sapere.
Si basano sul concetto di associazione libera di idee; si sviluppano intorno ad una parola chiave. Si basano sul principio di "evocatività" e devono essere ricche di immagini e colori.
Rappresentazioni grafiche di concetti espressi in forma sintetica (parole concetto). All'interno di una forma geometrica le informazioni sono collegate fra loro da linee e frecce che esprimono la relazione, la gerarchia o il rapporto.
Sono facilmente leggibili ed esteticamente gradevoli. Inoltre offrono possibilità come il collegamento a video o altri materiali di approfondimento, la sintesi vocale e l'inserimento rapido di immagini.
L'utilizzo delle mappe durante le verifiche scritte e orali è un diritto degli studenti con DSA secondo le Circolari Ministeriali!
Programmi per la costruzione di mappe:
EDrawMax
Freemind
Freeplane
iMindMap
SuperMappe
Popplet
MindMister
Misure dispensative
Sono tutte le strategie didattiche che l'insegnante mette in atto per facilitare l'inclusione e il raggiungimento degli obiettivi formativi (dare più tempo nelle verifiche, assegnare meno compiti, esonerarlo dall'imparare a memoria liste di vocaboli...)
Gli strumenti compensativi per essere utili a un alunno dislessico e a tutta la classe devono:
Essere sintetici
Essere ricchi di immagini o richiami visivi
Avere collegamenti chiari
Essere riutilizzabili
Gli alunni con DSA prediligono stili di apprendimento
non verbali
uditivi
cinestetici
Usano uno stile cognitivo
globale
pensano in modo visivo
Parte terza: apprendimento e insegnamento del tedesco
Indici testuali:
titolo del testo
titoli dei paragrafi
didascalie delle immagini
parole-chiave
immagini
Mediatori testuali
Dare dei titoli alle parti del testo
Piccolo glossario prima della lettura
Semplificazione da parte dell'adulto
Organizzatori anticipanti
Segmentazione
Priming
Individuazione delle parole chiave
Evidenziazione
Memorizzazione
Difficoltà nel naming e nel ricordare regole grammaticali
"L'uso di modalità grafiche, con caratteristiche analogiche, offre un ancoraggio al dato percettivo, molto utile nell'apprendimento" (Berton, Craighero et al., 2006)
Ancoraggio del messaggio verbale a forme più comprensibili
Lingue opache
Relazione complessa e poco prevedibile fra grafemi e fonemi
Lingue trasparenti
Relazione fra fonemi e grafemi corrispondenti è diretta e biunivoca
Grammatica, lessico e comprensione
I bambini italiani e tedeschi imparano a leggere prima di quelli inglesi!
Ortografia, fonologia memorizzazione
Legge 170/2010: in sede di programmazione si dovrà assegnare maggiore importanza allo sviluppo delle abilità orali
Lessico
Mappe
Schede compensative
Brainstorming
Cloze test (sviluppa anticipazione, revisione e memorizzazione)
Liste di parole chiave con immagini
Carte figurate
Didattica personalizzata
Didattica multisensoriale
Full immersion
Comunicazione autentica
Studio con un Tutor
Comprensione
Grammatica
Ergänzungstest
Schüttelwörter
Parole nel box
Multiple choice
Schede compensative
Traduzione dell'input in un altro codice sensoriale
Ricontestualizzazione
Semplificazione
Scomposizione
Protesi cognitive
Sono mnemotecniche (rime, canzoncine...) trucchi per oganizzare il sapere e facilitare la ritenzione
Altri strumenti utili
Siti e programmi per creare presentazioni multisensoriali e interattive:
Prezi www.prezi.com
Movenote www.movenote.com
Slidespeech www.slidespeech.com
E-mail, chat e socialnetwork
Pinterest www.pinterest.com
Social network didattici
Edmodo www.edmodo.com
Voicethread www.voicethread.com
Ning www.ning.com
Schooltube www.schooltube.com Teachertube www.teachertube.com
Lo studio del Tedesco è consigliabile rispetto all'Inglese: presenta una maggiore coerenza fra grafemi e fonemi
Difficoltà con grafemi e fonemi del Tedesco:
riconoscere la stessa lettera in parole diverse: /s/ in "Ich heiße", "Klasse", "Hausaufgaben"
riconoscere lo stesso grafema corrispondente a fonemi diversi: <b> si pronuncia [b] in "loben" o [p] in "Lob"; <g> rappresenta il fonema [g] in "geben", [k] "Weg", [Ç] in "König", "Genie" e "Gin"
distinguere un fonema da solo o in combinazioni di più grafemi come [s] in "sch" di "Schule", "Straße", "Spannung", "Charme", "Ski", usw
distinguere le vocali e quelle con l'Umlaut
distinguere le lettere simili
scrivere i dittonghi nell'ordine giusto: "ei" e "ie"
Kim-Spiel
Per l'apprendimento del lessico attraverso lo stimolo di tutti i sensi
Spiele im DAF Unterricht
Memory-Spiel
Si può usare sia per ampliare il Wortschatz che per lo studio delle regole grammaticali e in diverse combinazioni di immagini e parole
Kettenspiel
Per esercitare la memoria, le strutture grammaticali e i Redemittel
Domino
Per l'ampliamento del Wotschatz, il ripasso delle regole grammaticali
Alleggeriscono l'apprendimento, stimolano la creatività e sono apprezzati da tutti a tutte le età

Capire VS Ricordare
Difficoltà con la MBT
Übungen zum Sprechen
Ratespiele
Kartenspiele
Würfelspiele
Rollenspiele
z.B. W-Fragen und Begriffe Raten
z.B. Quartettspiel und Domino
z.B. Schlangenspiel
Fragen üben mit Bildern
Sprechen zum Bild
Bild gesteuerte Übungen
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