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Il centro economico e sociale del medioevo è la CORTE

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by

Gabriele Gariboldi

on 22 January 2016

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Transcript of Il centro economico e sociale del medioevo è la CORTE

Il centro economico e sociale del medioevo è la CORTE
Il "
signore
" era l'unico proprietario di tutto ciò che si trovava all'interno dei confini del feudo e da qui doveva trovare le ricchezze per coprire le spese.
La vita economica si fondava sull'azienda agricola costitutita dal castello e dalle abitazioni circostanti (Corte o curtis): tutta la vita si svolgeva all'interna della curtis e nelle campagne circostanti. Nella corte si trovavano anche mulini, chiese e magazzini.
La corte era divisa in due parti: la
pars dominica
(parte del signore) che comprendeva i terreni fertili della proprietà, coltivata dai servi della gleba. Qui si trovava il castello, le abitazioni dei servi, il mulino, il frantoio, ecc.
La
pars colonica
era la parte dei coloni, dei contadini liberi che lavoravano i terreni cedendo parte del raccolto al signore.
Con il potere di banno, il signore faceva pagare una tassa ai contadini ai quali veniva concesso l'uso di mulini e frantoio.
Al di fuori della corte, il feudo era costituito da grandi foreste, pascoli, paludi. Da queste zone, gli abitanti dei villaggi potevano raccogliere legna o frutti selvatici e rappresentava l'unica forma di sopravvivenza per molte famiglie. L'uso di queste terre "libere" era comunque regolamentato a certi periodi dell'anno e a determinate zone.
Il sistema della corte può essere definito autosufficiente o di autoconsumo: l'economia curtense, cioè, si basava sulla produzione in loco di tutto il necessario per la sopravvivenza, dai generi alimentari ai metalli per vari utilizzi.
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