Loading presentation...

Present Remotely

Send the link below via email or IM

Copy

Present to your audience

Start remote presentation

  • Invited audience members will follow you as you navigate and present
  • People invited to a presentation do not need a Prezi account
  • This link expires 10 minutes after you close the presentation
  • A maximum of 30 users can follow your presentation
  • Learn more about this feature in our knowledge base article

Do you really want to delete this prezi?

Neither you, nor the coeditors you shared it with will be able to recover it again.

DeleteCancel

Make your likes visible on Facebook?

Connect your Facebook account to Prezi and let your likes appear on your timeline.
You can change this under Settings & Account at any time.

No, thanks

Letteratura in terza

No description
by

simona malfatti

on 21 May 2016

Comments (0)

Please log in to add your comment.

Report abuse

Transcript of Letteratura in terza

Il Romanticismo
Prima metà dell'800
Prima metà del 900
Seconda metà del 900
Seconda metà dell'800
Il Verismo
Linea del Tempo
Letteratura in terza
1900
1850
1950
1800
Prima
metà
dell'800

Seconda
metà
dell'800

Prima
metà
del 900

Seconda
metà
del 900

IL Romanticismo
Il Verismo
Il Futurismo
e
L'Ermetismo

Il Neorealismo
Leopardi
Manzoni
Verga
Marinetti
Ungaretti
Lussu
Levi
I contemporanei
Il decadentismo
Pirandello
D'Annunzio
Seconda metà del 900
Il sentimento
Il rapporto con la natura
Il concetto di nazione
Leopardi
L'Infinito
Manzoni
I promessi sposi
I testi
descrivere la realtà
come è davvero
i protagonisti sono umili
contadini, operai ...
I testi
Rosso Malpelo
di g. Verga
Il decadentismo
Il futurismo
L'ermetismo
Il neorealismo in Italia
Emilio Lussu
Un anno sull'altipiano
Primo Levi
Se questo è un uomo
Pirandello
Ciaula scopre la luna
senso di solitudine e di angoscia

mancanza di fiducia nel progresso
e nella ragione
Avanguardia, cioè vuole rinnovare l'arte
esaltazione di progresso, velocità, tecnologia,
movimento, guerra, nazionalismo ...
Filippo Tommaso Marinetti
poeta e scrittore italiano
FONDATORE DEL FUTURISMO
la prima avanguardia storica
Poesia futurista
no grammatica e sintassi
no punteggiatura
segni grafici
analogia
onomatopea
«le mani del pastore erano un vetro / levigato»
accostamento
di due parole
senza nessi logici
per libera
associazione
parola
che riproduce
un suono
TUTTI
CONOSCIAMO
L'ARTE
FUTURISTA ...
LA VEDIAMO OGNI GIORNO
U. Boccioni
"Forme uniche della continuità nello spazio"
Sintesi futurista della guerra
volantino futurista, 20 settembre 1914
1. Noi vogliamo cantare l'
amor del pericolo
, l'abitudine all'
energia
e alla temerità.

2. Il
coraggio
, l'audacia, la
ribellione
, saranno elementi essenziali della nostra poesia.
Manifesto del futurismo - “Le Figaro” 1909 Marinetti
3. La letteratura esaltò fino ad oggi l'immobilità pensosa, l'estasi e il sonno. Noi vogliamo
esaltare il movimento aggressivo
, l'insonnia febbrile, il passo di corsa, il salto mortale,
lo schiaffo ed il pugno
.

4. Noi affermiamo che la magnificenza del mondo si è arricchita di una bellezza nuova:
la bellezza della velocità
. Un automobile da corsa col suo cofano adorno di grossi tubi simili a serpenti dall'alito esplosivo... un
automobile ruggente
, che sembra correre sulla
mitraglia
,
è più bello della Vittoria di Samotracia.

6, Bisogna che il poeta si prodighi, con ardore, sfarzo e munificenza, per aumentare l'entusiastico fervore degli
elementi primordiali
.

7. Non v'è più bellezza, se non nella
lotta
.
Nessuna opera che non abbia un
carattere aggressivo
può essere un capolavoro. La
poesia
deve essere concepita come un
violento assalto
contro le forze ignote, per ridurle a prostrarsi davanti all'uomo.

9.
Noi vogliamo glorificare la guerra - sola igiene del mondo -
il militarismo, il patriottismo, il gesto distruttore dei libertari, le belle idee per cui si muore e
il disprezzo della donna
.

10. Noi vogliamo
distruggere i musei, le biblioteche
, le accademie d'ogni specie, e combattere
contro il moralismo
, il femminismo e contro ogni viltà opportunistica o utilitaria.

1912
Soldati
Bosco di Courton luglio 1918

Si sta come
d'autunno
sugli alberi
le foglie.

ANALOGIA
tra FOGLIE e SOLDATI
CONDANNA
DELLA GUERRA
Metro: versi sciolti
enjambement
Fratelli
Mariano il 15 luglio 1916

Di che reggimento siete
fratelli
?
Parola tremante
nella notte
Foglia
appena nata
Nell'aria spasimante
involontaria
rivolta
dell'uomo presente alla sua
fragilità
Fratelli
che soffre
come l'uomo
consapevole
ANALOGIA
ANAFORA
ripetizione
di una parola
San Martino del Carso
Valloncello dell'Albero Isolato il 27 agosto 1916

Di queste case
non è rimasto
che qualche
b
r
andello di mu
r
o

Di tanti
che mi co
rr
ispondevano
non è
r
imasto
neppu
r
e tanto

Ma nel cuo
r
e
nessuna c
r
oce manca

E' il mio
cuo
r
e
il paese più st
r
aziato.
Metro: 4 strofe di versi liberi
rudere
amici
commilitoni
colpito
ANALOGIA
paese distrutto
cuore del poeta
ALLITTERAZIONE
RIPETIZIONE
DI UN SUONO
LA LETTERA R

Veglia
Cima Quattro il 23 dicembre 1915

Un'intera nottata
buttato vicino
a un compagno
massacrato
con la sua bocca
digrignata
volta al plenilunio
con la congestione
delle sue mani
penetrata
nel mio silenzio
ho scritto
lettere piene d'amore

Non sono mai stato
tanto
attaccato alla vita

e
e
rivolta alla luna piena,
cioè illuminata
gonfiore
e
PARTICIPI PASSATI
parole isolate
assolute +
allitterazione R+
ENJAMBEMENT

Corrente in cui la
poesia ha linguaggio difficile , ambiguo e misterioso,
il titolo è importante per svelare il segreto dei versi.
Il poeta usa poche parole isolate sulla pagina.
No metrica tradizionale, no punteggiatura.
es. Ungaretti
CONTRASTO TRA
AMORE PER LA VITA E
ORRORE DELLA GUERRA
ASSURDITA' DELLA GUERRA
SENTIMENTO DI FRATELLANZA
Sono una creatura
Valloncello di Cima Quattro il 5 agosto 1916

Come
questa
pietra
del S. Michele
così
fredda
così
dura
così
prosciugata
così
refrattaria
così
totalmente
disanimata

Come
questa pietra
è il mio
pianto
che non si vede

La morte
si sconta
vivendo

ANALOGIA
PIETRA - PIANTO
L'UOMO
è PIETRIFICATO
DAL DOLORE
DALL'ATROCITA'
DELL'ESPERIENZA
DELLA GUERRA
INSENSIBILE
LA MORTE è UNA LIBERAZIONE
DA UNA VITA
DI SOFFERENZA
e
anafora
Mattina
Santa Maria La Longa il 26 gennaio 1917


M
'illu
m
ino
d'i
mm
enso.

"La poesia è far entrare il mare
in un bicchiere. "
Italo Calvino
sinestesia
accostamento
di 2 parole
appartenenti
a campi semantici
differenti
allitterazione M
Tu non sei i tuoi anni,
nè la taglia che indossi,
non sei il tuo peso
o il colore dei tuoi capelli.
Non sei il tuo nome,
o le fossette sulle tue guance,
sei tutti i libri che hai letto,
e tutte le parole che dici
sei la tua voce assonnata al mattino
e i sorrisi che provi a nascondere,
sei la dolcezza della tua risata
e ogni lacrima versata,
sei le canzoni urlate così forte,
quando sapevi di esser tutta sola,
sei anche i posti in cui sei stata
e il solo che davvero chiami casa,
sei tutto ciò in cui credi,
e le persone a cui vuoi bene,
sei le fotografie nella tua camera
e il futuro che dipingi.
Sei fatta di così tanta bellezza
ma forse tutto ciò ti sfugge
da quando hai deciso di esser
tutto quello che non sei.
Ernest Hemingway 1899-1961
soldato durante la Grande guerra
Mario Rigoni Stern
Il sergente nella neve
come i veristi, gli scrittori neorealisti vogliono
rappresentare la REALTA'
della gente comune, si distinguono dai veristi perché credono che la letteratura possa
migliorare la vita delle persone
e vogliono che i loro libri vengano
letti anche dal popolo
gli argomenti dei romanzi e dei film neorealisti sono:
il fascismo, la seconda guerra mondiale e la Resistenza,
il dopoguerra in Italia.
libro di memorie ambientato sull'altopiano di Asiago
durante la Prima guerra mondiale
Sentivo delle ondate di follia avvicinarsi e sparire. A tratti, sentivo il cervello sciaguattare nella scatola cranica, come l'acqua agitata in una bottiglia.
è un romanzo autobiografico e parla dell'esperienza dello scrittore come sergente maggiore dei reparti mitraglieri nel battaglione Vestone,
nel corso della Ritirata di Russia dell'ARMIR nel gennaio 1943, durante la Seconda guerra mondiale.
"C'era la guerra, proprio la guerra più vera dove ero io, ma io non vivevo la guerra, vivevo intensamente cose che sognavo, che ricordavo e che erano più vere della guerra. Il fiume era gelato, le stelle erano fredde, la neve era vetro che si rompeva sotto le scarpe, la morte fredda e verde aspettava sul fiume, ma io avevo dentro di me un calore che scioglieva tutte queste cose."
"Qualcuno mi mette in mano un rasoio di sicurezza e un piccolo specchio. Guardo queste cose nelle mie mani e poi mi guardo nello specchio. E questo sarei io: Rigoni Mario di GioBatta, [...]. Una crosta di terra sul viso, la barba come fili di paglia, i baffi sporchi di muco, gli occhi gialli, i capelli incollati sulla testa dal passamontagna, un pidocchio che cammina sul collo. Mi sorrido."
"Nessuno pensava: «se muoio»;
ma tutti sentivano un'angoscia
che opprimeva e tutti pensavamo:
«quanti chilometri ci saranno
per arrivare a casa?»
Se questo è un uomo

Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per mezzo pane
che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
stando in casa andando per via,
coricandovi alzandovi;
ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi.

Sono entrambi convinti
che un sentimento improvviso li unì.
E' bella una tale certezza
ma l'incertezza è più bella

Non conoscendosi, credono
che non sia mai successo nulla tra loro.
Ma che ne pensano le strade, le scale, i corridoi
dove da tempo potevano incrociarsi?

Vorrei chiedere loro
se non ricordano -
una volta un faccia a faccia
in qualche porta girevole?
uno "scusi" nella ressa?
un "ha sbagliato numero" nella cornetta?
- ma conosco la risposta.
No, non ricordano.

Li stupirebbe molto sapere
che già da parecchio tempo
il caso stava giocando con loro.

Non ancora del tutto pronto
a mutarsi per loro in destino,
li avvicinava, li allontanava,
gli tagliava la strada
e soffocando una risata
si scansava con un salto


Vi furono segni, segnali,
che importa se indecifrabili.
Forse tre anni fa
o lo scorso martedì
una fogliolina volo via
da una spalla a un'altra?
Qualcosa fu perduto e qualcosa raccolto.
Chissà, era forse la palla
tra i cespugli dell'infanzia?

Vi furono maniglie e campanelli
su cui anzitempo
un tocco si posava sopra un tocco.
Valigie accostate nel deposito bagagli.
Una notte, forse, lo stesso sogno,
subito confuso al risveglio.

Ogni inizio infatti
è solo un seguito,
e il libro degli eventi
è sempre aperto a metà.


Wislawa Szymborska Amore a prima vista

http://video.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/parole-note-la-poesia-e-pop-wislawa-szymborska-amore-a-prima-vista/177346/176069
Full transcript