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Ragazza col turbante - Jan Vermeer

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Ele Nana

on 20 September 2012

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Transcript of Ragazza col turbante - Jan Vermeer

La Ragazza col Turbante di Jan Vermeer Jan Vermeer Jan Vermeer
"Allegoria della Fede" Il suo apprendistato cominciò nel 1647, forse presso Carel Fabritius. Il 29 dicembre 1653, Vermeer divenne membro della Gilda di San Luca, un'associazione di pittori. Dai registri della Gilda si sa che inizialmente l'artista non era in grado di pagare la quota di ammissione, il che sembrerebbe indicare difficoltà finanziarie. Successivamente la situazione migliorò: Pieter Van Ruijven, uno dei più ricchi cittadini, divenne il suo mecenate e acquistò numerosi dipinti. Nel 1662 Vermeer venne eletto capo della Gilda e confermato anche negli anni successivi, segno che era considerato un rispettabile cittadino. Tuttavia, nel 1672 una pesante crisi finanziaria, provocata dall'invasione francese della Repubblica Olandese, provocò un crollo delle richieste di beni di lusso come i dipinti e di conseguenza gli affari di Vermeer come artista e mercante ne risentirono, costringendolo a chiedere dei prestiti. Alla sua morte nel 1675, Vermeer lasciò alla moglie e ai figli poco denaro e numerosi debiti. In un documento, la moglie attribuisce la morte del marito allo stress dovuto ai problemi economici. Catherina chiese al consiglio cittadino di prendere la casa e i dipinti del marito come pagamento dei debiti: diciannove opere rimasero a Catherina e Maria, e di queste, alcune furono vendute per pagare i creditori.
Le prime opere di Vermeer dimostrano il giovane pittore alle prese con i problemi della pittura religiosa, mitologica e il genere della scuola di Utrecht, una scuola che ha come metodi principali il caravaggismo(tecnica di Caravaggio). Carel Fabritius
"Autoritratto" Vermeer era in grado di ottenere colori trasparenti applicando sulle tele il colore a punti piccoli e ravvicinati, tecnica nota come pointillé.
Non ci sono disegni attribuibili con certezza all'artista e i suoi quadri presentano pochi indizi dei suoi metodi preparatori.
Nel libro "Il segreto svelato", il noto pittore inglese David Hockney, rifacendosi ai numerosi studi sull'utilizzo di strumenti ottici nella Pittura fiamminga, sostiene che Vermeer, come molti altri pittori della sua epoca, facesse largo uso della "camera oscura"* per definire l'esatta fisionomia dei personaggi raffigurati e la precisa posizione degli oggetti nella composizione dei dipinti. Secondo la "tesi Hockney–Falco", l'utilizzo di questo strumento ottico giustificherebbe ampiamente la mancanza di disegni preparatori precedenti ai dipinti di straordinaria precisione "fotografica" e fisiognomica di molti artisti fiamminghi, come Van Eyck, e successivamente di epoca barocca, come Caravaggio o Velasquez, ed appunto dello stesso artista olandese. Ma soprattutto, secondo tale tesi, l'uso della "camera oscura" spiegherebbe anche alcuni dei sorprendenti effetti di luce dei quadri di Vermeer, in particolare i curiosi effetti "fuori fuoco" che si riscontrano in taluni dei sui capolavori, dove alcuni particolari sono perfettamente a fuoco ed altri no, con un tipico effetto riscontrabile nella moderna tecnica fotografica.
L'estrema vividezza e qualità dei colori nei dipinti di Vermeer, tutt'ora riscontrabile, è dovuta alla grande cura posta dall'artista nella preparazione dei colori ad olio e nell'estrema ricercatezza dei migliori pigmenti rintracciabili all'epoca. Esempio di tale qualità è il largo uso che Vermeer fece del costosissimo blu oltremare, ottenuto dal lapislazzulo, utilizzato in tutti i suoi dipinti non solo in purezza, ma anche per ottenere sfumature di colore intermedie. Non rinunciò ad usare questo pigmento dal costo proibitivo anche negli anni in cui versava in pessime condizioni economiche. * le prime camere oscure erano delle vere stanze abitabili al cui interno i pittori e gli scienziati lavoravano. Caravaggio
"Cesto di frutta" Ottavio Leoni
"Ritratto di Caravaggio" Jan Van Eyck
"Uomo col turbante" Diego Rodriguez de Silva y Velázquez
"Autoritratto" ANALISI dell'OPERA:
La grande capacità tecnica di Vermeer traspare da tutte le sue opere, ma la sua genialità si esprime in maniera particolare nella Ragazza col turbante o Ragazza con l’orecchino di perla.
La ragazza (domestica e musa di Vermeer) è rivolta verso l’osservatore di tre quarti; lo sguardo è languido ma presente; gli occhi sono grandi ed espressivi, la bocca è umida, socchiusa, come di chi vuole contemporaneamente implorare e esprimere però anche le sue ragioni (quelle dell’amore, per Vermeer).
Inoltre c’è quell’orecchino di perla, enorme, che raccoglie la luce, e che stona per la sua opulenza con il turbante che invece rimanda ad umili origini, enfatizzando simbolicamente (turbante/orecchino) la contraddittorietà dei sentimenti che la ragazza con il turbante prova nei confronti di Vermeer
In questo dipinto di Vermeer, non c’è il trionfo del corpo ma quello dell’anima attraverso l’espressione di sentimenti profondi tramite il volto particolarmente espressivo. C’è l’umiltà, ma anche la fierezza di un amore sofferto, che si supera con la forza e la consapevolezza di essere ricambiato, i limiti della sua condizione sociale, con un misto contraddittorio di umile assoggettamento e ribellione.
L’opera "La ragazza con l’orecchino o la ragazza con il turbante" di Vermeer è una delle più belle espressioni della determinazione della donna nello sfidare tutte le convenzioni dell'epoca e della condizione sociale senza però perdere la femminilità della sua anima. La Ragazza con l'orecchino di perla o Ragazza col turbante è uno dei più famosi quadri di Jan Vermeer.
Pare che l'artista olandese lo abbia dipinto fra il 1665 ed il 1666.
E' conservata alla Mauritshius a L'Aia. il Dipinto La Mauritshuis (letteralmente Casa di Maurizio) è un museo che si trova in Korte Vijverberg, 8 a L'Aia in Olanda.
Il palazzo, che precedentemente era la residenza del conte Johan Maurits van Nassau-Siegen, ora ospita una vasta collezione d'arte che comprende dipinti dei più famosi pittori olandesi come Johannes Vermeer, Rembrandt van Rijn, Jan Steen, Paulus Potter e Frans Hals, oltre ad opere del pittore tedesco Hans Holbein il Giovane.
Il palazzo è stato progettato dagli architetti Jacob van Campen e Pieter Post.
La Mauritshuis è stata un museo statale fino al 1995, quando è stata privatizzata. La fondazione da quel momento realizzata si prende cura sia del palazzo che della collezione in esso contenuta, che le è stata affidata con la formula del prestito a lunga scadenza. Anche il palazzo, che resta di proprietà statale, è stato preso in affitto dalla fondazione museale. La Mauritshuis è uno dei più importanti musei olandesi e si propone di mantenere intatta la propria fama. Il museo collabora regolarmente con i più importanti musei di altri paesi. Mauritshius Artista sconosciuto
"Ritratto di Johan Maurits van Nassau-Siegen" Artista sconosciuto
"Ritratto di Jacob Van Campen" Rembrandt van Rijn
"Autoritratto" Jan Steen
"Autoritratto" Paulus Potter
"Il Toro" Frans Hals
"Autoritratto" Hans Holbein il Giovane
"Autoritratto" TECNICA e DIMENSIONI:
olio su tela, 44.5 cm x 39 Delf Delft era una città olandese attiva e prospera. L'artista, per quello che si sa, non pare si sia allontanato spesso dalla città natale. La ricchezza della città era basata principalmente su sue fabbriche fiorenti, tipo Delftware, una tappezzeria e sulle birrerie.
E' stata anche una città con un passato venerabile lungo e illustre. Le sue fortificazioni forti, le sue mura e le sue porte medievali che proteggevano la città per più di tre secoli, avevano fornito rifugio per Guglielmo il Taciturno, principe d'Orange, dal 1572 fino al 1584, durante la rivolta olandese contro il dominio spagnolo degli Asburgo. Anche se il giudice e la sede del governo si trasferì a L'Aia, alla fine del XVI secolo, Delft ha continuato a godere di uno status speciale all'interno dell'Olanda. Jan Vermeer o Johannes visse nel XVII secolo.
Della vita di Vermeer si conosce davvero poco. Si sa che venne battezzato il 31 ottobre 1632, nella chiesa protestante di Delft.
Johannes Vermeer è stato il secondo e unico figlio maschio di Reynier e di sua moglie Digna Baltens.
Sua sorella, Gertruy, è nata nel marzo del 1620, 12 anni prima di Vermeer. La famiglia di Vermeer apparteneva alla classe sociale "piccolo-borghese"; il padre era un tessitore di seta che si occupava anche di commercio di opere d'arte; i suoi nonni erano analfabeti e quindi lo era anche sua madre.
Vermeer ha trascorso la sua infanzia in una casa, che si trovava in piazza Markt, nel centro della città, che suo padre acquistò dopo aver migliorato la sua situazione economica. Reynier era evidentemente un uomo operoso. Il piano terra della casa era occupato dalla loro locanda, chiamata Mechelen.
Dopo la morte del padre, nel 1652, Johannes ereditò sia la locanda che gli affari commerciali dello stesso.
Nonostante fosse di famiglia protestante, Vermeer, sposò una giovane cattolica, Catherina Bolnes, nell'aprile del 1653. Fu un matrimonio sfortunato. sembra che egli stesso si fosse convertito al cattolicesimo prima del matrimonio, poichè i figli ebbero nomi cattolici; inoltre "L'Allegoria della Fede", rispecchia la fede nell'Eucarestia, ma non si sa se si riferisca a quella dell'artista o del committente.
Johannes e Catherina ebbero quattordici figli, tre dei quali morirono prima del padre.
Qualche tempo dopo le nozze, la coppia si trasferì dalla madre di Catherina, Maria Thins, una vedova benestante, che viveva nel quartiere cattolico della città: qui Vermeer visse con la famiglia per tutta la vita. Maria ebbe un ruolo fondamentale nella vita del pittore: non solo la prima nipote venne chiamata con il suo stesso nome, ma usò anche la propria rendita per sostenere il genero che cercava di imporsi nel mondo dell'arte. Jan Vermeer
"Ragazza che Legge una Lettera affacciata ad una Finestra Aperta" (particolare)
Rappresenta forse Catharina Bolnes, moglie di Vermeer. Jan Vermeer
"Veduta di Delf" Jan Vermeer
"La Mezzana" (particolare)
Forse è un autoritratto Il momento in cui inizia a dipingere Vermeer ha coinciso con l'esplosione dell'economia olandese dopo la cessazione delle ostilità con la Spagna nel 1648.
L'impulso iniziale di Vermeer è stato stimolato dalla sua formazione artistica, dalla sua conversione al cattolicesimo o dalla speranza che avrebbe lavorato in prestigiose commissioni principesche; poco dopo esser diventato maestro alla Gilda, ha improvvisamente e drammaticamente cambiato il suo oggetto e lo stile di pittura. Le ragioni per la quale ha cominciato a concentrarsi su scene come una donna addormentata, una ragazza che legge una lettera affacciata ad una finestra aperta, o una stradina di Delf, non sono note. Il percorso di Vermeer definisce la sua personalità artistica; i tipi di scene che ha rappresentato nella fine del 1650 indicano che era a conoscenza del suo lavoro, ed è stato abile a emulare e migliorarlo sulle sue immagini.
Gli anni della sua maturità pittorica corrispondono agli anni di relativa sicurezza finanziaria.
Sua suocera ha contribuito in modo sostanziale al benessere economico della famiglia di sua figlia e nel frattempo Vermeer ha assicurato il patrocinio ad un cittadino di Delft importante, Pieter van Ruijven, che ha acquisito forse la metà di tutta la produzione dell'artista. Fine Elena Fiorani
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