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FOLLIA

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by

Lorenzo Rosi

on 1 July 2013

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Transcript of FOLLIA

LA FOLLIA
ROSI LORENZO
5^C ELETTRONICA
A.S. 2012-2013
Follia deriva dal latino folle,
di origine onomatopeica,
significava vuoto o mantice
e rimanda all’idea di una testa vuota.
In realtà la testa del folle non è vuota
e come la psicopatologia scientifica ha ampliamente dimostrato,
la testa del folle è piena di significati,
infatti il folle è capace di rendersi conto
delle conseguenze delle sue azioni.
LA PAZZIA
Pazzia deriva dal greco “pathos”,
che significa sofferenza,
e dal latino “patiens” (paziente, malato), concentrando dunque il significato sull’esperienza dolorosa anziché sulle
bizzarrie e le stravaganze del folle.
Per “pazzia” si intende assurdità,
cosa impensabile, per cui il pazzo
è una persona stravagante
e irragionevole, senza ragione;
non solo: anche irrequieto, capace
di far danno e di essere pericolosa,
difatti il pazzo non è consapevole
delle proprie azioni.
L'ODIO
PERSONALE
LA
POLITICA
Il suo quadro psicologico inizia farsi preoccupante con episodi di vagabondaggio e di isolamento sociale; incomincia a sviluppare il suo odioso e ossessivo antisemitismo e nel tempo libero discute di politica con amici e conoscenti esaltando la violenza come soluzione ai problemi che affliggono la società.
Nel suo delirio, comincia ad addossare agli ebrei le colpe più assurde e il solo sentir parlare di comunismo gli provoca crisi isteriche.
ADOLF HITLER
Hitler quindi stringe un Patto d'Acciaio
prima con Mussolini e in seguito con il
Giappone. Nel 1939 si annette l'Austria e
invade la Polonia. A quel punto, le potenze europee, dichiarano guerra alla Germania, ormai però preparatissima alla guerra, suo reale scopo. Scoppia dunque la seconda guerra mondiale. Nel 1940 invade la Francia, poi l'Africa del nord. L'avanzata della Germania a questo punto sembra inarrestabile e come se non bastasse nel 1941, in preda alle sue mire espansionistiche e nonostante i patti che aveva stipulato con l'URSS Hitler decide di invadere anche la Russia. Intanto gli USA entrano in guerra in difesa dei Russi. Nel 1943 avviene la disastrosa ritirata dalla Russia, poi la perdita dei territori africani e la liberazione della Francia (1944). Il Giappone (alleato della germania) veniva bombardato con le armi atomiche e costretto in questo modo alla resa.Nel 1945 il cerchio di fuoco si chiude intorno a Berlino. Nel 1945 Hitler, sconfitto ed isolato nel bunker della Cancelleria dove tenta ancora una strenua difesa, si toglie la vita dopo aver sposato la sua amante, Eva Braun(suicida anch'essa insieme a lui), e redatto le sue ultime volontà.

Nel 1919 inizia la sua attività
politica costituendo il Partito
Nazionalsocialista dei lavoratori tedeschi (NSDAP). Il consolidamento del potere di
Hitler avviene con l'eliminazione degli avversari all'interno e all'esterno del partito.
Nel 1935 ottiene il potere assoluto proclamandosi Fuhrer e istituisce il sistema
dei campi di concentramento per eliminare gli oppositori. Le persecuzioni cominciano a colpire gli ebrei e con leggi antirazziali del 1935, privati della cittadinanza tedesca e in seguito deportati nei campi di sterminio. Sul piano della politica estera il programma prevedeva l'unione di tutte le popolazioni germaniche in un'unica grande nazione con
il compito di colonizzare l'Europa e
distruggere i sistemi comunisti.
LUIGI PIRANDELLO
UNO, NESSUNO E CENTOMILA
La follia è il grande tema che percorre
tutta l'opera pirandelliana.Pirandello, a differenza di Svevo, non lesse
direttamente le opere di Freud,ma la sua opera è piena di richiami al mondo della follia, dell’inconscio, del sogno. La sua fonte
fu dunque lo psichiatra Alfred Binet, che gli offrì le formulazioni scientifiche di alcune sue intuizioni sulla variabilità degli stati psicologici e sulla scomposizione della personalità. E' il suo punto di partenza per esplorare quella crisi d'identità che qualsiasi evento può scatenare e che è uno dei temi fondamentali della sua produzione.
Dall'idea per cui la personalità degli uomini non è una ma molteplice verrà uno dei suoi temi decisivi: la follia. I suoi personaggi si sdoppiano, sono dissociati, sono contemporaneamente : “uno,nessuno e centomila”. Questo romanzo aiuta a riflettere su uno dei più interessanti temi del pensiero pirandelliano: l'incomprensione e l'incomunicabilità umana (da cui poi ci
si ricollega al tema della follia).
LA PSICOANALISI
La follia viene studiata dalla scienza chiamata
psicoanalisi, fondata dal famoso psicanalista tedesco
Sigmund Freud (1856-1939), il quale fece ricerche in particolare sull'inconscio, sui sogni e sulla sessualità infantile. Alla base della psicoanalisi vi è lo studio dei processi che avvengono nella mente umana dal punto di vista dinamico. Freud trovò nella mente delle dimensioni psichiche inconsce determinanti nella formazione della personalità. Il comportamento infatti sarebbe determinato da tre componenti psichiche:
L’Es, che è la parte disorganizzata e istintuale del nostro cervello;
L’Io, che è la sede dei meccanismi del pensiero e dell’esperienza cosciente;
Il Super Io, che è la parte pensata e razionale che si sviluppa per il controllo sociale del comportamento.
Secondo Freud la personalità è equilibrata quando le tre parti si integrano e si completano senza che una parte prevalga eccessivamente sulle altre. Secondo Freud, nel momento in cui una delle due parti (Es o Io) prevale in maniera eccessiva sull’altra, il nostro comportamento può apparire irrazionale e privo di logica, viene così alla luce la nevrosi, che se non
curata può portare alla follia.

SIGMUND FREUD
FONTI:
http://it.wikipedia.org/wiki/Follia

http://www.diapsipiemonte.it/Peirone-2.pdf

http://www.palladiotv.it/internet/ipertesti2002/file%20html/follia_passato.htm

http://biografieonline.it/biografia.htm?BioID=127&biografia=Adolf+Hitler

http://it.wikipedia.org/wiki/Luigi_Pirandello

http://it.wikipedia.org/wiki/Sigmund_Freud

http://doc.studenti.it/appunti/ricerche/sigmund-freud-studi-isteria-psicanalisi.html

http://doc.studenti.it/appunti/letteratura/9/luigi-pirandello.html
STORIA DELLA FOLLIA
Ai tempi della Grecia classica la follia era considerata come vendetta degli dei, curabile solo grazie all’intervento dei sacerdoti.
Roma passò da una concezione magica ad una naturalistica della malattia mentale. Nel Medioevo nascono i primi ospedali e persino prima del Mille vengono costruiti in Oriente, a Baghdad e al Cairo, reparti per malati mentali.
Fino al 1200 il malato di mente, non era considerato pericoloso e non fu perseguitato, ma dopo il 1200 a causa delle epidemie e delle carestie i malati fungevano da capri espiatori.
Col passare degli anni e con lo studio della malattia vennero istituiti i manicomi, case di cura mentali in un primo tempo per soli benestanti, successivamente sempre più accessibili. I manicomi assumono così la fama di veri e propri centri di cura. Inoltre prima il folle era considerato come un posseduto, mentre nel Medioevo e nel Rinascimento il folle era caricato di significati religiosi e magici, così la follia affascina perché è sapere e perciò viene studiata.



Solo con l’arrivo di uno sguardo medico e scientifico si scoprì che la follia era un deterioramento della natura e non aveva nulla a che fare con il soprannaturale. Nel XVII secolo compaiono di conseguenza sulla scena europea le "case di internamento"; edifici che ospitano folli con il falso pretesto di curarli con il vero scopo di escluderli dalla società. Lo scopo dell’internamento era ridurre la follia al silenzio; questo avviene fino a metà del 1700 in cui la pazzia assimilata a varie colpe, peccati e crimini comincia a disunirsi. Tutti reclamano l’abolizione dell’internamento. Si cerca di istituire una formula per cure mediche a domicilio e assistenza finanziaria. Tuttavia i folli in libertà equivalgono a un pericolo per la famiglia e per il gruppo in cui vivono. Da qui nasce la necessità di rinchiuderli e una pena per chi li lascia liberi. L’internamento da questo momento diventa una misura di carattere medico. Nel manicomio l’internato viene sottoposto ad un controllo morale e sociale continuo. Per guarirlo si fa ricorso a vari mezzi quali: minacce, castighi e privazioni alimentari. La follia diventa dunque un fatto che riguarda essenzialmente l’anima umana, la sua colpa e la sua libertà e il medico diviene un qualcuno che con la privazione cerca di riportarlo alla regola voluta dalla società.

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