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Allenamento Sportivo

Corso di formazione
by

Emiliano Mazzoli

on 9 January 2013

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Transcript of Allenamento Sportivo

Dott. Emiliano Mazzoli Allenamento Sportivo emilianomazzoli@gmail.com
e.mazzoli@uniroma4.it Grazie per l'attenzione L'allenamento sportivo è un processo complesso di inteventi il cui scopo è l'insegnamento della tecnica sportiva e il suo perfezionamento, in forma semplice o articolata, individuale, di gruppo o di squadra e mirante allo sviluppo delle qualità fisico-psichiche tese al raggiungimento di risultati sportivi massimali relativamente alla capacità del soggetto, del gruppo o della squadra. (Manno) Una definizione di allenamento Sviluppare nell'organismo adattamenti specifici al fine di renderlo capace di produrre uno sforzo adeguato alla specialità sportiva esercitata. Obiettivo Lo stimolo alla base degli adattamenti prodotti dall'allenamento è l'esercizio fisico. La prestazione (Weineck) Sviluppo delle capacità di prestazione Obiettivi Metodi Mezzi Contenuti Motori
Cognitivi
Affettivi
Sociali Esercizi generali
Esercizi speciali
Esercizi di gara Durata
Intervalli Ripetizione
Gara Tipo di attrezzo
Tipo di informazione
Tipo di organizzazione Se si vuole migliorare una prestazione sono necessari degli stimoli di carico adeguato. Carico Il carico altera l’omeostasi, il che genera un adattamento, il che ci porta a uno stato funzionale più alto: la Supercompensazione durata (del singolo stimolo o del gruppo),
intensità (forza dello stimolo),
densità (rapporto temporale tra carichi e recuperi,
volume (durata e numero di stimoli per unità di tempo)
complessità dello stimolo Variabili del carico Alcuni principi da ricordare Aumento progressivo e graduale del carico e della difficoltà esecutiva degli esercizi;
Frequenza allenamenti costante;
Diversificare sia esercizi sia metodi di allenamento;
Chiarezza espositiva. Carico Esterno Carico Esterno/Carico Interno Carico interno è il carico fisico al quale l'individuo è sottoposto (es. peso sollevato, distanza percorsa, numero di ripetizioni, ecc.) è il costo del lavoro svolto dall'individuo sottoposto a un certo C.E., e riconoscibile attraverso le reazioni dell'organismo Valutazione funzionale in laboratorio Individualizzazione del carico strumenti di monitoraggio osservazione allenatore valutazione da campo Sono le capacità determinate dai processi di controllo e di regolazione dei movimenti (Coordinazione). Tali capacità garantiscono di controllare, con sicurezza ed economia, le azioni motorie sia prevedibili che imprevedibili e di apprendere in modo più rapido i movimenti sportivi. Le Capacità Coordinative Combinazione e accoppiamento dei movimenti
Orientamento spazio-temporale
Differenziazione cinestesica
Equilibrio statico e dinamico
Reazione motoria
Trasformazione del movimento
Ritmo
(Blume, 1981) Classificazione Capacità Coordinative Mezzi e Metodi Sviluppo delle Capacità Coordinative Padronanza e apprendimento di nuove abilità motorie sono alla base dell'addestramento delle capacità coordinative.

Per raggiungere tale obiettivo variare gli stimoli è di fondamentale importanza. Variazione della posizione di partenza
Variazioni dell'esecuzione del movimento
Variazioni delle condizioni esterne
Variazioni della struttura spaziale del moviemento
Variazioni delle informazioni sensoriali
Variazione del tempo di esecuzione
Variazione dello stato di affaticamento
Imitare sequenze motorie assegnate

(Harre, Blume, Ludwig et al.) Alcuni metodi la capacità del nostro sistema neuromuscolare di sviluppare tensioni per superare resistenze esterne (sovraccarichi o peso del corpo) e interne (contrazioni contrastanti dei muscoli antagonisti)

(Kusnezov) La Forza Forza Massima Classificazione della Forza Forza Rapida Forza resistente Statica
Dinamica Forza Esplosiva
Forza Esplosivo-Elastica
Stifness Intensità o grandezza del vincolo
Velocità o ritmo esecutivo
Numero ripetizioni per serie
Numero serie
Pausa di recupero tra le serie e gli esercizi
Frequenza delle sedute Parametri da considerare nelle sedute di allenamento della forza Fattori che condizionano la forza Sezione trasversa del muscolo
Reclutamento
Tipologia di fibre muscolari
Sincronismo inter/intra-muscolare
Tecnica esecutiva Metodi Allenamento Forza Allenamento dinamico o auxotonico della forza

Allenamento dinamico positivo (cosiddetto concentrico)

I metodi classici americani

Metodo del contrasto

Metodo del carico crescente

Metodo della piramide all’interno della serie

Metodo del pre-post affaticamento

Metodo concentrico in forma pura Allenamento dinamico negativo (cosiddetto eccentrico)

Classici

Metodo eccentrico-concentrico

Metodo eccentrico-isometrico

Allenamentopliometrico

Allenamento isometrico

Elettrostimolazione

Allenamento vibratorio

Allenamento propriocettivo della forza é la capacità psicofisica dell'atleta di opporsi all'affaticamento
(Weineck) La Resistenza Resistenza alla velocità
Resistenza di breve durata
Resistenza di media durata
Resistenza di lunga durata I
Resistenza di lunga durata II
Resistenza di lunga durata III
Resistenza di lunga durata IV Classificazione della Resistenza 15-45 sec.
45 sec. - 2 min.
2-10 min.
10-35 min.
35-90 min.
90-360 min.
oltre 360 min Patrimonio genetico (fibre muscolari rosse)
Maggiore vascolarizzazione muscolare
Immagazzinamento e utilizzo delle scorte energetiche (glucidi e acidi grassi)
efficienza apparato cardio-respiratorio
ottima coordinazione nei movimenti (risparimio energetico)
Forte motivazione e capacità volitiva Fattori che condizionano la resistenza Fattori limitanti Massimo consumo di ossigeno VO2 max
Soglia anaerobica
Accumulo di acido lattico
Frequenza cardiaca durante il lavoro Metodi per allenare la resistenza Metodo del carico continuativo Estensivo intensivo Almeno un'ora 120-150 battiti per min. 20-30 min. a 170 battiti per min.

Verifica lattato 4mmol/l (soglia anaerobica) Metodo ad intevalli Metodo delle ripetizioni Metodo della gara prestazione sportiva pausa completa dopo ogni esercizio per evitare l'affaticamento precoce volume elevato e scarsa intensita (estensivo)
volume scarso alta intensità (intensivo) é la capacità che permette all'atleta di eseguire i movimenti di grande ampiezza, in una i più articolazioni, con le proprie forze o grazie all'intervento di forze esterne.
(Weineck) Flessibilità Mobilità attiva
Mobilità passiva
Mobilità mista Classificazione Tra i metodi più utilizzati: rapido allungamento attivo lento allungamento attivo allungamento passivo metodo balistico in cui la contrazione rapida della muscolatura agonista, permette l'allungamento dell'antagonista contrazione lenta della muscolatura agonista per allungare l'antagonista. é il metodo più efficacie. Include lo stretching e tutti quei metodi che tendono ad allungare il muscolo senza l'intervento attivo di altri muscoli. PNF Tecnica di allungamento con facilitazione propriocettiva
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