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Popper e la logica della scoperta scientifica

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Veronica Di Raimondo

on 26 February 2014

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Transcript of Popper e la logica della scoperta scientifica

Popper e la logica della scoperta scientifica
Popper e il neopositivismo
Popper e Einstein
Popper imposta il proprio programma di ricerca come il tentativo di chiarire "cosa significasse la rivoluzione einsteiniana per la teoria della conoscenza"
Il principio di falsificabilità
il punto di partenza di Popper è la ricerca di un criterio di demarcazione tra scienza e pseudo-scienza
tracciare una linea di confine tra le asserzioni delle scienze empiriche e le altre asserzioni (metafisiche)
l'unico criterio atto a definire lo status scientifico di una teoria è il criterio di falsificabilità
Le asserzioni-base
sono enunciati elementari aventi la forma di asserzioni singolari di esistenza (esiste un corvo nero) intersoggetivamente controllabili, sulla cui accettazione esiste un accordo da parte della comunità scientifica
il valore delle asserzioni-base dipende dunque da una decisione da parte dei ricercatori che, in un determinato periodo, le ritengono validi strumenti di controllo delle teorie scientifiche
L'asimmetria logica tra verificabilità e falsificabilità
La metafisica
Critica al marxismo e alla psicanalisi
Congetture e confutazioni
Contro l'induzione: la mente come faro
Popper e Kant
Il confronto tra le teorie: la verosimiglianza
Il realismo dell'ultimo Popper
Mente e corpo
Popper rimase colpito dal fatto che Einstein avesse formulato delle "previsioni rischiose"
le sue teorie, a differenza del marxismo e della psicanalisi, erano programmaticamente organizzate non in vista di facili conferme (verificazioni) ma di possibili smentite (falsificazioni)
le verità scientifiche non sono verità assolute ma semplici ipotesi o congetture
L'eredità di Einstein: Falsificazionismo e fallibilismo
Popper e la filosofia
la filosofia non è soltanto analisi del linguaggio
ma teoria della conoscenza ed epistemologia
per i neopositivisti, una teoria è scientifica nella misura in cui può essere "verificata" dall'esperienza
per Popper, il verificazionismo è un mito o un'utopia, in quanto, per verificare completamente una teoria o una legge, dovremmo aver presenti tutti i casi
"Una teoria è scientifica nella misura in cui può venir smentita, in linea di principio, dall'esperienza"
ovvero se i suoi enunciati risultano in potenziale conflitto con eventuali osservazioni
se esibisce, nella forma di asserzioni-base, delle possibili esperienze falsificanti
"Un'asserzione o teoria è falsificabile se e solo se esiste almeno un falsificatore potenziale, almeno un possibile asserto di base che entri logicamente in conflitto con essa"
"Domani pioverà" è un'asserzione empirica
"Domani pioverà o non pioverà" è una tautologia
una teoria che non possa venir contraddetta da nessuna osservazione, che non vieti l'accadimento di alcunchè, non ha alcun contenuto empirico e non dice nulla di scientificamente rilevante intorno al mondo
al contrario, più numerose sono le possibili esperienze falsificanti, i cosiddetti "falsificatori potenziali", più è ricco il contenuto scientifico di una teoria
"La base empirica del sapere non ha in sé nulla di assoluto. La scienza non posa su un solido strato di roccia. E' come un edificio costruito su palafitte"
Le asserzioni-base sono la base del sapere scientifico in senso metodologico
costituiscono i falsificatori potenziali della teoria, sono le asserzioni che entrano logicamente in conflitto con essa
servono per stabilire il carattere empirico della teoria, la sua falsificabilità in linea di principio
denotano eventi osservabili intersoggettivamente
le asserzioni-base accettate dalla comunità scientifica costituiscono il punto di partenza del meccanismo di controllo di una teoria
garantiscono il sapere intersoggettivo della scienza
garantisce la superiorità epistemologica del principio di falsificabilità che insiste sul valore della smentita rispetto a quello della conferma
"Tutti i cigni sono bianchi"
non bastano miliardi di conferme per verificare un'affermazione universale
basta una sola smentita (un'asserzione-base in forma di affermazione singolare di esistenza) per confutarla
es. esiste un cigno nero
Quel che si può imparare all'esperienza non è la verità di una teoria ma la falsità di un'ipotesi:
la scienza non è il mondo delle verità assolute
ma l'universo delle ipotesi che per il momento non sono state ancora falsificate (doxa)
La corroborazione
un'ipotesi teorica è corroborata quando ha superato positivamente il confronto con un'esperienza potenzialmente falsificante
tuttavia, ciò non impedisce che possa venire smentita successivamente dall'esperienza
inoltre, il fatto che una teoria sia più corroborata di altre non significa che sia anche più vera
la corroborazione non è un indice di verità ma di "preferenza rispetto alla verità"
è un criterio di scelta temporaneo tra teorie rivali
Ogni teoria scientifica valida è una "proibizione"
L'inconfutabilità di una teoria è sinonimo di non-scientificità della stessa
ogni controllo genuino di una teoria è un tentativo di falsificarla
una teoria è falsificabile se e solo se esiste almeno un falsificatore potenziale ovvero un'asserzione-base che entri logicamente in conflitto con essa
un'asserzione-base ha la forma di una proposizione singolare di esistenza
es. esiste una pecora nera
Il modello falsificazionista
Le asserzioni-base non sono la base del sapere scientifico
la conoscenza inizia da congetture o ipotesi
non esistono presunte asserzioni o nozioni semplici cui si possano ricondurre tutte le altre (contro l'atomismo logico)
in senso logico
in senso cronologico
Controllabilità = falsificabilità
Modus tollens
se p q
ma non q non p
Osservazioni
se da un punto di vista logico la smentita di una teoria è un fatto definitivo, da un punto di vista metodologico nessuna smentita può essere considerata definitiva
ovvero il falsificazionismo, per essere coerente con se stesso, ritiene falsificabili anche le più accreditate falsificazioni
e la storia della scienza lo conferma
una teoria confutata dall'esperienza non viene immediatamente estromessa dal corpo della scienza ma occorre che se ne abbia a disposizione una migliore
una teoria scientifica entra in crisi non perchè viene falsificata attraverso esperimenti cruciali ma perchè viene sostituita da una teoria rivale che regge meglio il confronto con l'esperienza
Principio di falsificabilità
è un criterio di demarcazione atto a distinguere, all'interno delle teorie significanti, quelle scientifiche da quelle non scientifiche o metafisiche
Principio di verificazione
è un criterio di senso che sancisce la significanza cognitiva delle teorie scientifiche e l'insignificanza cognitiva di quelle non scientifiche o metafisiche
Criterio di demarcazione o di senso?
non è falsificabile quindi non è scienza
non per questo è priva di senso
essa ha una funzione propulsiva nei confronti della scienza (es. idea di un ordine dell'universo)
è "la fonte da cui rampollano le teorie delle scienze empiriche" poichè indica loro la strada da seguire (atomismo)
"Esse sembravano in grado di spiegare praticamente tutto. Si scorgevano ovunque delle conferme. Il mondo pullulava di verifiche della teoria. Qualunque cosa accadesse, la confermava sempre. Quanto agli increduli, si trattava chiaramente di persone che non volevano vedere la verità o perchè era contraria ai loro interessi di classe o a causa delle loro repressioni non analizzate"
sono dottrine onniesplicative a maglie larghe
inconfutabili
pronte a salvarsi da qualunque smentita tramite ipotesi di salvataggio ad hoc
Contesto della scoperta
non esiste alcun metodo per scoprire le teorie scientifiche
esse sono l'esito di congetture audaci e intuizioni creative
l'origine di molte teorie scientifiche è extra-scientifica
ma le idee, una volta trovate, vanno provate
Contesto della giustificazione
a questo punto interviene il principio di falsificabilità
Contesto della scoperta e contesto della giustificazione
Problema
"Inciampiamo in qualche problema"
Ipotesi
"tentiamo di risolverlo elaborando una teoria"
Critica
"impariamo dai nostri errori"
Il metodo scientifico
Il metodo per congetture e confutazioni è il prolungamento culturale del meccanismo biologico dell'evoluzione (adattamento e sopravvivenza della specie)
"Ciò che potremmo chiamare il metodo delle scienze consiste nell'imparare dai propri errori in modo sistematico":
in primo luogo, correndo dei rischi, osando commettere errori - ossia proponendo nuove audaci teorie
in secondo luogo, cercando sistematicamente gli errori compiuti
Il valore dell'errore nella scienza
l'induzione come procedimento di giustificazione delle teorie non esiste (vd. il tacchino induttivista di Russell)
le teorie non vengono ricavate con un procedimento che parte dai fatti (induttivamente)
ma con un procedimento che va dalle teorie al loro controllo mediante i fatti (deduttivismo)
il punto di partenza della ricerca scientifica non sono fatti nudi ma ipotesi o congetture, da cui vengono dedotte le conclusioni da sottoporre al vaglio critico dell'esperienza
il rigetto dell'induzione si accompagna al rifiuto dell'osservazionismo, ovvero della teoria secondo cui lo scienziato osserva la natura senza presupposti o ipotesi precostituite
la nostra mente non è una tabula rasa ma un faro che illumina, ovvero un deposito di ipotesi alla luce delle quali percepiamo la realtà (precomprensioni)
nell'accostarci ai presunti fatti, siamo da sempre impregnati di teoria
Observation is theory-laden
La mente come faro
le ipotesi o congetture possono essere smentite dall'esperienza in qualsiasi momento
esse precedono qualsiasi esperienza osservativa
ma non sono gnoseologicamente valide a priori
Forme a priori dell'intelletto
"il nostro intelletto non trae le proprie leggi dalla natura ma le impone ad essa"
la natura non può opporsi e non può confutarle
Fallibilismo
anti-fondazionalismo
anti-giustificazionismo
la scienza è doxa, non episteme
non è un insieme di verità dotate di un fondamento certo (che la filosofia avrebbe il compito di scoprire e giustificare)
il nostro sapere è strutturalmente problematico e incerto
la scienza è costitutivamente fallibile e autocorregibile
il problema filosofico di come possiamo giustificare la nostra conoscenza è uno pseudo-problema privo di senso
l'uomo non può raggiungere la verità, la ricerca umana non ha fine
"il fallibilismo è nient'altro che il non-sapere socratico"
il fine della scienza non è la verità ma il raggiungimento di teorie sempre più verosimili
Il problema della preferenza razionale fra teorie si articola in due sottoproblemi
Preferenza tra teorie scientifiche e non scientifiche
Preferenza tra teorie scientifiche
la valutazione di una teoria scientifica come migliore di altre è l'effetto di una discussione critica, di un confronto razionale tra teorie che offrono soluzioni diverse agli stessi problemi (contro l'incommensurabilità)
il passaggio da una teoria a un'altra non è irrazionale
è il risultato di una selezione naturale delle ipotesi
epistemologia evoluzionistica
le teorie scientifiche sono preferibili perchè possono essere sottoposte al metodo falsificazionista e al controllo empirico
Contro l'essenzialismo
le teorie scientifiche non descrivono la natura essenziale della realtà
la scienza non può pervenire a una spiegazione ultima dei fenomeni

Contro lo strumentalismo
le teorie scientifiche non sono semplici strumenti di previsione e di calcolo
esse descrivono la realtà
gli enunciati descrittivi delle teorie scientifiche possono essere veri o falsi in rapporto alla realtà che descrivono
Il realismo
"chiamiamo vera un'asserzione se coincide coi fatti, se corrisponde ai fatti, o se le cose sono tali quali l'asserzione le presenta"
verità come corrispondenza tra proposizioni e fatti
obbedisce al desiderio di evitare il relativismo implicito in quelle posizioni che, non distinguendo tra teorie e fatti, risultano prive di un criterio atto a valutare le teorie stesse
l'ipotesi realistica appare l'unica in grado di "rammentarci che le nostre ipotesi possono essere errate"
le teorie scientifiche, pur essendo un costrutto della nostra mente, devono poter cozzare contro la realtà
da ciò la possibilità di dichiararle vere o false
"La teoria della verità come corrispondenza fa la distinzione, che è una distinzione realistica, tra la teoria e i fatti che la teoria descrive; e fa sì che sia possibile dire che una teoria sia vera o falsa.
Ci permette di parlare di una realtà diversa dalla teoria. Questa è la cosa principale; è il punto fondamentale per il realista. Il realista vuole avere sia una teoria sia i fatti che sono diversi dalla teoria intorno a questi fatti, e che egli può in un modo o in un altro confrontare con i fatti, per trovare se corrisponde o meno ad essi".
Determinismo
è prevalso con la fisica newtoniana
sostiene che tutti gli eventi del mondo fisico siano predeterminati con assoluta precisione, ordinati e altamente prevedibili (come un pendolo o il sistema solare)
tutte le nuvole sono orologi
Indeterminismo
è prevalso con la fisica einsteiniana
i sistemi fisici sono disordinati e imprevedibili
tutti gli orologi sono nuvole
è un prerequisito necessario per ogni dottrina della libertà
La terza via
"abbiamo bisogno per la comprensione del comportamento umano razionale di qualcosa di intermedio tra il caso perfetto e il determinismo perfetto"
la libertà dell'agire umano intelligente non coincide con il comportamento casuale e imprevedibile che caratterizza i sistemi fisici
la libertà risiede nel controllo del comportamento tramite i principi della razionalità critica
La filosofia politica
Gli uomini possono essere considerati liberi in quanto:
ricercano le soluzioni ai loro problemi selezionandole entro un insieme di tentativi o ipotesi di soluzione emersi casualmente
mettono consapevolmente alla prova tali tentativi o ipotesi, nell'intento di farne emergere i loro eventuali difetti
E' libero chi controlla i risultati dei suoi tentativi casuali e perciò apprende dai suoi errori
Miseria dello storicismo
per storicismo Popper intende tutte quelle filosofie che hanno preteso di cogliere un senso globale della storia, un destino cui gli individui devono uniformarsi
ma non esiste un senso oggettivo della storia al di là delle interpretazioni e delle decisioni umane
la storia assume il senso che gli uomini le danno
inoltre "non ci è possibile osservare o descrivere il minimo pezzo intero"
"Se è possibile per l'astronomia predire le eclissi,
perchè la sociologia non dovrebbe predire le rivoluzioni?"
lo storicismo, fondandosi su talune tendenze della società, crede di poter predire il futuro inevitabile dell'umanità
dimentica, cioè, che una previsione, per essere valida, deve basarsi su una legge e non su una semplice tendenza
nello storicismo alberga sempre un'utopia totalitaria
se si ritiene che esista una direzione oggettiva della storia, allora i suoi "interpreti ufficiali", i "sacerdoti delle sue leggi" saranno autorizzati a "liquidare" chiunque vi si opponga
La società aperta e i suoi nemici
Società aperta
è fondata sulla salvaguardia delle libertà individuali
le istituzioni democratiche sono autocorreggibili, aperte alla critica razionale e alle proposte di riforma
la democrazia si identifica con la possibilità da parte dei governati di controllare i governanti (es. attraverso le elezioni)
Società chiusa
è organizzata secondo rigide norme di comportamento e basata su un controllo soffocante da parte della collettività sull'individuo
il progetto totalitario delle società chiuse trova nello storicismo un potente alleato
Democrazia e Totalitarismo
Riformismo gradualista
per il rivoluzionario, la società deve essere bella come un'opera d'arte e ciò genera violenza
un programma riformista prevede, al contrario, interventi limitati e graduali
evita di promettere paradisi utopistici
non pone dei fini assoluti che legittimino qualsiasi mezzo in vista del loro raggiungimento
procede per via sperimentale
riesce a dominare meglio i mutamenti sociali e ad evitare una dittatura
"Così fu nella rivoluzione inglese del XVII secolo, che portò alla dittatura di Cromwell; nella rivoluzione francese, che porto a Robespierre e a Napoleone, e nella rivoluzione russa, che ha portato a Stalin.
E' dunque chiaro che gli ideali rivoluzionari e i loro sostenitori finiscono quasi sempre con l'essere vittime della rivoluzione".
garantisce la libertà e la non violenza
invece di creare un mondo nuovo che necessiterebbe comunque di aggiustamenti, è meglio iniziare a realizzarli qui e ora
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