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Copy of concorso prova orale

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by

Alessia Barral

on 2 August 2016

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Transcript of Copy of concorso prova orale

IL SOCIO-COSTRUTTIVISMO
L'AMBIENTE
L'INSEGNANTE
L'ALUNNO
stimolanti
Spazi - Tempi - Materiali
diversificati
flessibili
aperti
non improvvisati
Motivatore - Organizzatore - Guida
Attore principale
al centro del processo formativo
Atteggiamento attivo
Responsabilità nell'apprendimento
Comunità di apprendimento tra pari (PEER LEARNING)
IMPARARE INSIEME AD IMPARARE
PER UNA CO-COSTRUZIONE

DELLA CONOSCENZA
Comunicazione reciproca
Collaborazione/tutoring
CURRICOLO A
SPIRALE
percorso inteso come
itinerario di apprendimento
e di
crescita personale
che si compie attraverso una
sequenza di esperienze ed attività
(Maccario)
Curricolo a spirale -Linda Allal (2001, 2007, 2010)
Gerarchizzazione delle attività di apprendimento ma NON in chiave lineare
successione di attività finalizzate a promuovere la costruzione di una
competenza mobilizzabile
in una determinata famiglia di
situazioni-problema.
La competenza richiede
l’attivazione di un
insieme di risorse
che devono essere
mobilizzate
per diventare
autonomi
nell’affrontare famiglie di
situazioni-problema
COMPETENZA
SITUAZIONI-PROBLEMA
Compiti complessi e autentici
Possono essere suddivisi in bassa, media e alta strutturazione
Impiego di risorse interne/personali ed esterne/contestuali
Agire "in situazione"
Vicine alla realtà degli alunni
Problema aperto, cioè ci sono diverse possibilità risolutive
Attività metacognitiva
Le situazioni problema sono attività che suscitano negli alunni l’
integrazione mobilizzata
degli apprendimenti che sta alla base della
costruzione di competenza.

Situazione - problema di avvio
IMMERSIONE e PROBLEMATIZZAZIONE
Attività specifiche
SISTEMATIZZAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI
Situazione problema di sviluppo (compito complesso)
MOBILIZZAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI
Valutazione
della Competenza
Metodo R.I.Z.A.
PROCESSO VALUTATIVO
R

di Risorse
: conoscenze, capacita di base, atteggiamenti dell’allievo.
I
di Strutture di interpretazione:
come l’allievo “legge” le situazioni.
Z

di Strutture di azione:
come l’allievo agisce in risposta ad un problema.
A

di Strutture di autoregolazione:
come l’allievo riflette sulla propria esperienza e cambia le proprie strategie in funzione delle sollecitazioni provenienti dal contesto.

E' essenzialmente un
fatto pedagogico
: integrare il
processo educativo
, all’interno di uno
specifico progetto
, riferite ad un contesto e dentro una progettazione
.
VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE
FUNZIONE DIAGNOSTICA
FUNZIONE FORMATIVA
FUNZIONE SOMMATIVA
ABILITA'
COMPETENZE
FUNZIONI
COSA VALUTARE ?
OBIETTIVI
GENERALI
SPECIFICI
BREVE - MEDIO - LUNGO TERMINE
ESPLICITARE I DESTINATARI
ESPLICITARE STRUTTURA E TIPOLOGIA
STRATEGIE DI RILEVAZIONE DEI DATI VALUTATIVI
(Test con item vero/falso, scelta multipla, completamento a risposta chiusa, corrispondenza, Item a completamento di frasi con brevi periodi e definizioni brevi, saggi brevi, costruzione di mappe concettuali, colloquio orale)
SELEZIONE-COSTRUZIONE DI UNA RISPOSTA
IN SITUAZIONE
(Check list per verificare la presenza o l'assenza di un determinato comportamento e/o con quale frequenza questo si presenti, diari di bordo)
INDIRETTA
(Sociogramma per studiare e/approfondire il sistema delle relazioni tra gli alunni)
RUBRICHE VALUTATIVE
(Per fornire giudizi valutativi su performance complesse, che vengono decomposte in elementi più semplici. Per ciascuno si esplicita: Criteri di valutazione – Livelli di prestazione attesi – Criteri di scoring - Indicatori/Descrittori.)
Comunicazione nella madrelingua;
Comunicazione nelle lingue straniere
Competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia;
Competenza digitale;
Imparare ad imparare;
Competenze sociali e civiche;
Spirito di iniziativa e imprenditorialità;
Consapevolezza ed espressione culturale.

Combinazione di
conoscenze, abilità e attitudini appropriate
al contesto. In particolare, sono necessarie per la realizzazione e lo
sviluppo personali, la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione.
Raccomandazione 2006/962/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, relativa a competenze chiave per l'apprendimento permanente [Gazzetta ufficiale L 394 del 30.12.2006, pag. 10].
COMPETENZE CHIAVE
per
L'APPRENDIMENTO PERMANENTE
COMPETENZE CHIAVE
di
CITTADINANZA
Favorire il
pieno sviluppo della persona nella costruzione del sé,
di corrette e
significative relazioni
con gli altri e di una positiva
interazione
con la realtà naturale e sociale.
Decreto Ministeriale 22 agosto 2007, N. 139 Regolamento recante norme in materia di adempimento dell’obbligo di istruzione.
Imparare ad imparare
Progettare
Comunicare (comprendere e rappresentare)
Collaborare e partecipare
Agire in modo autonomo e responsabile
Risolvere problemi
Individuare collegamenti e relazioni
Acquisire ed interpretare l’informazione

INDICAZIONI NAZIONALI
per il CURRICOLO
della Scuola dell'Infanzia
e del Primo Ciclo d'Istruzione
INDICAZIONI NAZIONALI per i Licei
Decreto inteministeriale MIUR-MEF 7 ottobre 2010, n.211
Authentic assessment
D.M. 254 del 16 novembre 2012 in G.U. n. 30 del 5 febbraio 2013
NO
Impostazione trasmissiva del sapere
SI
Apprendimento cooperativo
Significatività dell'apprendimento
Studente al centro dell'azione educativa
Didattica personalizzata
Inclusività dell'azione formativa
Sequenza lineare di contenuti disciplinari
Argomenti frammentati in nozioni da memorizzare
Rete di relazione educativa (alunni, docenti, famiglia, ambiti sociali e territoriali)
Autonomia scolastica
Curricolo verticale
Programmazione precostituita
INCLUSIVITA'
Individualizzazione degli apprendimenti
BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
“... In ogni classe ci sono alunni che presentano una
richiesta di speciale attenzione per una varietà di ragioni
: disabilità, svantaggio sociale e culturale, disturbi specifici di apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici, difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana perché appartenenti a culture diverse”.
Tutti gli alunni
, a prescindere dalle loro diversità funzionali, possano realizzare esperienze di
crescita individuale e sociale
.
La
piena inclusione degli alunni
è un
obiettivo
che va perseguito attraverso una intensa e articolata progettualità, valorizzando le professionalità interne e le risorse offerte dal territorio.
Direttiva ministeriale del 27 dicembre 2012 “Strumenti di intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica“.

ogni alunno
, con continuità o per determinati periodi,
può manifestare Bisogni Educativi Speciali
: o per motivi fisici, biologici, fisiologici o anche per motivi psicologici, sociali, rispetto ai quali è necessario che le scuole offrano adeguata e personalizzata risposta”
3.
alunni con svantaggio sociale, culturale e linguistico
.
1.
alunni con disabilità
, per il cui riconoscimento è necessaria la presentazione della certificazione ai sensi della legge quadro 104/92;
2. alunni con
disturbi evolutivi specifici
, tra cui si inseriscono:
D.S.A. – disturbi specifici dell’apprendimento (per il cui riconoscimento è necessario presentare la diagnosi di D.S.A. ai sensi della legge 170/2010);
deficit di linguaggio;
deficit delle abilità non verbali;
deficit della coordinazione motoria;
ADHD – deficit di attenzione e di iperattività;
CONOSCENZE
Riflessione metacognitiva
Progettualità didattica
Intedisciplinarietà
Nota Ministeriale prot.1551 del 27 giugno 2013
P.A.I - PIANO ANNUALE PER L'INCLUSIVITA'
LEGGE 107/2015
Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione
Dare piena attuazione all'autonomia
Innalzare i livelli di istruzione e delle competenze
Contrastare le disuguaglianze
Prevenire e recuperare l'abbandono e la dispersione scolastica
Realizzare una scuola aperta
Garantire il diritto allo studio e pari opportunità di successo formativo
Garantire il diritto allo studio e pari opportunità di successo formativo
"La prima finalità dell'insegnamento è stata formulata da Montaigne: è meglio una testa ben fatta che una testa ben piena"
Edgar Morin, La testa ben fatta (2000).
CLASSE III - SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
CANDIDATO: Barral Alessia
TEMATICA: Teoria, tecnica e didattica dei lanci, atletica leggera.
Si tenga conto che è presente un alunno con disabilità

ALUNNI: n°21 - 11 maschi e 10 femmine
POSSIBILI AMBITI DISCIPLINARI COINVOLTI: Educazione Fisica - Francese - Tecnologia
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado:
L'alunno è consapevole delle proprie competenze motorie sia nei punti di forza che nei limiti.
Utilizza le abilità motorie e sportive acquisite adattando il movimento in situazione.
Utilizza gli aspetti comunicativo-relazionali del linguaggio motorio per entrare in relazione con gli altri, praticando inoltre, attivamente i valori sportivi (fair-play) come modalità di relazione quotidiana e di rispetto delle regole.
E' capace di integrarsi nel gruppo, si assumersi responsabilità e di impegnarsi per il bene comune.

RIFERIMENTO ALLE INDICAZIONI NAZIONALI PER IL CURRICOLO della Scuola dell'Infanzia e del I ciclo di Istruzione
Obiettivi di apprendimento al termine della scuola secondaria di primo grado:
Saper utilizzare e trasferire le abilità per la realizzazione dei gesti tecnici dei vari sport.
Saper utilizzare l'esperienza motoria acquisita per risolvere situazioni nuove o inusuali.
Utilizzare e correlare le variabili spazio-temporali funzionali alla realizzazione del gesto tecnico in ogni situazione sportiva.
Conoscere e applicare correttamente il regolamento tecnico degli sport praticati assumendo anche il ruolo di arbitro o di giudice.
Saper gestire in modo consapevole le situazioni competitive, in gara e non, con autocontrollo e rispetto per l'altro, sia in caso di vittoria, sia in caso di sconfitta.
Saper disporre, utilizzare e riporre correttamente gli attrezzi salvaguardando la propria e altrui sicurezza.
COMPETENZA ATTESA
L'alunno, è in grado di effettuare, in modo tecnicamente corretto, il lancio del vortex e il getto del peso adattando il movimento in situazione (seduti/in piedi), saper interpretare correttamente il ruolo di giudice durante la gara finale di classe, agendo in modo autonomo e responsabile, rielaborando consapevolmente la propria esperienza attraverso la costruzione finale di un prezi.
COMPETENZE CHIAVE PER L'APPRENDIMENTO PERMANENTE
Comunicazione nella madrelingua;
Comunicazione nelle lingue straniere
Competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia;
Competenza digitale;
Imparare ad imparare;
Competenze sociali e civiche;

COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA
Imparare ad imparare
Progettare
Comunicare (comprendere e rappresentare)
Collaborare e partecipare
Agire in modo autonomo e responsabile
Risolvere problemi

PRE-REQUISITI
APPRENDIMENTI-RISORSA
DA COSTRUIRE E FAR ATTIVARE
CONOSCENZE
ABILITA' COGNITIVE
ABILITA' MOTORIE
schemi motori di base (camminare, correre, lanciare, afferrare, saltare)
capacità coordinative/condizionali
gesti tecnici similari utilizzati in altri sport (pallamano, pallavolo)

Conoscere le tecniche esecutive delle diverse discipline (lancio del vortex, getto del peso)
Conoscere i regolamenti tecnici delle diverse discipline (lancio del vortex, getto del peso)
Saper eseguire correttamente la tecnica del lancio del vortex e del getto del peso.
Saper effettuare correttamente i gesti arbitrali
Saper decodificare correttamente i gesti arbitrali
Riconoscere le tecniche corrette del lancio e del getto
ALUNNO CON DISABILITA'
Si tenga conto che è presente un alunno con disabilità motoria:
paralisi cerebrale, con diplegia e disturbi cognitivi lievi.

Certificazione ai sensi della legge 104/92
Attività didattica impostata secondo gli obiettivi definiti dal Piano Educativo Individualizzato
LEZIONE 1
SITUAZIONE PROBLEMA DI AVVIO
Visione filmati riguardanti le tecniche delle discipline
Brainstorming - discussione in classe sulle differenze e informazioni che i ragazzi hanno rilevato e le conoscenze già in loro possesso.
Valutazione diagnostica
ATTIVITA' SPECIFICHE
LEZIONE 2
Parte teorica sulle tecniche e sul regolamento
Ausilio libro di testo e materiale on-line (e-book)
Teaching through questions
Active teaching
Teaching through questions
LEZIONE 4
VALUTAZIONE FORMATIVA sulle conoscenze e abilità cognitive

TIPOLOGIA DELLA PROVA: selezione e costruzione della risposta, oggettiva a risposta chiusa, alta strutturazione, test con item a scelta multipla,di completamento.
PERCHÈ HO SCELTO QUESTA TIPOLOGIA: al fine di verificare in modo oggettivo le conoscenze e le abilità cognitive acquisite.

LEZIONE 4-5
ATTIVITA' SPECIFICHE
Parte pratica
Tecniche di:
lancio del vortex
getto del peso
Modalità di rilevazione delle misurazioni e attività di rilevazione delle prestazioni
Stile della pratica
Scoperta guidata
Autonomia dell'allievo con supervisione del docente
Peer teaching
LEZIONE 6-7
ATTIVITA' SPECIFICHE
Parte pratica
Tecniche (sedute) di:
lancio del vortex
getto del peso
Modalità di rilevazione delle misurazioni e attività di rilevazione delle prestazioni
Stile della pratica
Scoperta guidata
Peer teaching
Autonomia dell'allievo con supervisione del docente
LEZIONE 8
VALUTAZIONE FORMATIVA
sulle Abilità Motorie
ARGOMENTO: tecnica esecutiva delle discipline atletiche affrontate
OGGETTO: abilità motorie
TIPOLOGIA DELLA PROVA: rilevazione mediante osservazione in situazione, griglia. Il voto verrà dato in proporzione ai punteggi ottenuti.
PERCHÈ HO SCELTO QUESTA TIPOLOGIA: ritengo importante che i ragazzi conoscano e sappiano eseguire bene la tecnica delle discipline per poter svolgere il ruolo di giudice di gara in modo più consapevole. Attraverso la griglia di osservazione possiamo andare a valutare gli indicatori più rappresentativi.
LEZIONE 9
SITUAZIONE PROBLEMA DI SVILUPPO
Suddivisione in gruppi (4 gruppi con 4 alunni, 1 gruppo con 5 alunni
I gruppi verranno creati in base alle informazioni rilevate da un sociogramma e sulle valutazioni formative precedentemente realizzate.
Questo al fine di creare gruppi di lavoro omogenei.
I gruppi si alterneranno nelle gare di lancio del giavellotto e getto del peso e nelle funzioni di giudice di gara.
Cooperative learning
Problem solving
Progettare e pianificare l'attività per svolgere
le funzioni di giudice di gara.
VALUTAZIONE FORMATIVA
STRUTTURE D'INTERPRETAZIONE
TIPOLOGIA DELLA PROVA: rubrica olistica
PERCHÈ HO SCELTO QUESTA TIPOLOGIA: per identificare la presenza di tutti gli elementi necessari ad un'adeguata progettazione con un lavoro in team
ARGOMENTO: tecnica e regolamento delle discipline del lancio del vortex e getto del peso
TIPOLOGIA DELLA PROVA: selezione e costruzione della risposta, intersoggettiva,semistrutturata, saggio breve
PERCHÈ HO SCELTO QUESTA TIPOLOGIA: per avere una quadro più ampio possibile riguardo il loro bagaglio di conoscenze e abilità cognitive.
OBIETTIVI SPECIFICI
LEZIONE 10
SITUAZIONE PROBLEMA DI SVILUPPO
I gruppi saranno quindi calati in situazione durante la gara di classe
Svolgere le funzioni di giudici di gara, fase operativa
VALUTAZIONE SOMMATIVA - STRUTTURE DI AZIONE
TIPOLOGIA DELLA PROVA: griglia di osservazione
PERCHÈ HO SCELTO QUESTA TIPOLOGIA: per poter valutare gli alunni in situazione
Tecnica e regolamento delle discipline di getto del peso e lancio del vortex/giavellotto (in piedi/da seduti).
LEZIONE 11
STRUTTURE DI AUTOREGOLAZIONE
Cooperative learning
Autonomia dell'allievo con supervisione del docente
Gli alunni sempre suddivisi in gruppo, dovranno elaborare dei prezi, partendo da quello iniziale svolto maniera collettiva, per riassumere le attività svolte, identificare punti di forza e punti deboli del progetto e riflettere sul significato delle attività svolte.
VALUTAZIONE SOMMATIVA
TIPOLOGIA DELLA PROVA: rubrica olistica
PERCHÈ HO SCELTO QUESTA TIPOLOGIA: per poter valutare l'attività metacognitiva
Jean Piaget
Jerome Bruner
Lev Vygotskij
SPECTRUM OF TEACHING STYLES
Masston e Ashworth, 1994
STILI DI RIPRODUZIONE
STILI DI PRODUZIONE
Didattica mediata dal docente
Didattica mediata dall'allievo
SPAZI: aula LIM, aula informatica, palestra, campo di atletica
MATERIALI: vortex, peso , rondella metrica, strumenti per riferimenti visuo-spaziali, tabelle per la rilevazione dei dati, attrezzi per lo svolgimento delle discipline da seduti.
PARTECIPAZIONE AI CAMPIONATI STUDENTESCHI
ADESIONE AL PROGETTO SCUOLA "SPECIAL OLYMPICS"
CERTIFICAZIONE FINALE
Metodo RIZA
Calcolo medie tra i punteggi raggiunti nelle prove
Livello iniziale - base - intermedio - avanzato
PRESTAZIONI
CONDIZIONI
CRITERI
Creazione di un prezi collettivo
D.Maccario (2012)
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