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Hegel

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by

Veronica Di Raimondo

on 15 June 2015

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Transcript of Hegel

Capisaldi del sistema hegeliano
In nuce, la dialettica
1) TESI: la realtà è sentita nella sua immediatezza come unità nel mondo greco
2) ANTITESI: la realtà viene letta nelle sue componenti parziali e nella loro opposizione nel mondo ebraico
3) SINTESI: nel Cristianesimo, l'opposizione viene sciolta in un'unità superiore, in cui gli aspetti che sembravano divisi e opposti ritrovano unità
Tesi di fondo del sistema
Critica alle filosofie precedenti
Fenomenologia dello Spirito
è la storia romanzata della coscienza - raccontata attraverso "figure" - che, in seguito ad erramenti, scissioni, esce dalla sua individualità per raggiungere l'universalità
Enciclopedia delle scienze filosofiche
descrive lo Spirito in atto, in tutte le determinazioni della realtà, secondo una prospettiva sincronica
delinea l'eterna coesistenza nel reale dei momenti del Logos, della Natura e dello Spirito
Logica
studia l'Idea pura
costituisce l'impalcatura logico-razionale del mondo
il pensiero, nel suo stesso procedere, realizza se stesso e il proprio contenuto
pensare = essere
il pensiero si identifica con la realtà
Filosofia dello Spirito
Filosofia della Natura
studia l'Idea fuori di sé, oggettivata, alienata nella dimensione spazio-temporale del mondo
il suo carattere proprio è di essere negazione, non-ens
è la decadenza dell'Idea da se stessa nella forma dell'esteriorità
si divide in: meccanica, fisica, fisica organica
Filosofia della storia
lo Stato è la Ragione che fa il suo ingresso nel mondo
la storia, che nasce dalla dialettica tra gli Stati, è il dispiegarsi di questa Ragione ("il dispiegarsi dello Spirito nel tempo")
la storia del mondo si svolge secondo un ordine razionale, e la filosofia della storia è la conoscenza scientifica di questo piano
la filosofia della storia è teodicea: giustificazione del reale, anche di ciò che appare come male (ottimismo metafisico)
Prima parte della Fenomelogia
Coscienza
conosce il mondo come altro da sé
la conoscenza inizia dalla certezza sensibile fino a giungere all'intelletto
alla fine l'oggetto appare come fenomeno, condizionato dalle leggi del soggetto
la coscienza comprende che l'oggetto dipende da sé e
diventa autocoscienza
Autocoscienza
si scontra con le altre autocoscienze
si realizza nella lotta e nel conflitto
l'uomo è autoscienza solo se ottiene il riconoscimento da parte di un'altra autocoscienza
il riconoscimento passa attraverso il conflitto tra autocoscienze, conflitto in cui ciascuna, pur di affermarsi, è disposta a rischiare la vita
Figura Servo-Padrone
il padrone è colui che ha rischiato la propria vita pur di affermarsi come autocoscienza
il servo si è sottomesso al padrone pur di conservare la propria vita
Astuzia della ragione
si serve degli individui e delle loro passioni come mezzi per raggiungere i propri fini (della ragione)
il fine ultimo della storia del mondo è la realizzazione della libertà dello Spirito (che si realizza nello Stato)
la storia del mondo è la successione delle diverse forme statali che tendono alla realizzazione della libertà (mondo orientale - uno solo è libero; mondo greco-romano - alcuni sono liberi; mondo germanico - tutti sono liberi)
questa libertà si può realizzare solo all'interno dello Stato etico, che risolve l'individuo nell'organismo dello Stato
Stoicismo
il raggiungimento dell'indipendenza dell'io nei confronti delle cose trova la sua manifestazione filosofica nello Stoicismo
l'autocoscienza pretende di svincolarsi dai condizionamenti della realtà
essa, però, raggiunge solo un'astratta libertà interiore
di fatto, i condizionamenti permangono e la realtà non viene negata
La Coscienza Infelice
figura "felice" della Fenomelogia dello Spirito
Coscienza infelice
è l'immagine che riassume meglio il sistema hegeliano
assume la forma di una separazione radicale tra l'uomo e Dio, il finito e l'infinito
è quella che ancora non sa di essere tutta la realtà e che perciò si trova scissa in opposizioni, conflitti da cui è dilaniata
solo alla fine esce da tali conflitti acquisendo la certezza di essere tutta la realtà
Scetticismo
trasforma il distacco dal mondo in negazione del mondo
epochè fenomenologica
sospensione del giudizio
Destra e Sinistra hegeliana
si formano riguardo a equivocità del pensiero hegeliano in riferimento a:
RELIGIONE
Religione e Filosofia esprimono
un medesimo contenuto (l'Assoluto)
in forme diverse (rappresentazione e concetto)
POLITICA
LA DIALETTICA
legge ONTOLOGICA di sviluppo del reale e legge LOGICA di comprensione del reale
IDEA
l'Idea pura, l'impalcatura, l'ossatura logico-razionale del mondo a prescindere dalla sua concreta realizzazione
è studiata dalla Logica
SPIRITO
l'Idea che, dopo essersi alienata, oggettivata nella natura, ritorna consapevolmente a sé nell'uomo
è studiata dalla Filosofia dello Spirito
NATURA
l'Idea fuori di sé, l'alienazione dell'Idea nella realtà spazio-temporale del mondo
è studiata dalla Filosofia della Natura
Le partizioni della filosofia
seguono il farsi dinamico dello Spirito
Gli scritti giovanili
Hegel critica la religione cristiana positiva, basata su un corpo di leggi e dogmi imposti al credente come precetti esteriori
ricordiamo tra tutti "Lo spirito del Cristianesimo e il suo destino", in cui Hegel ripercorre la storia degli ebrei

Hegel
Lo spirito del Cristianesimo e il suo destino
gli ebrei reagiscono al diluvio (che vedono come una minaccia della natura)
riponendo la loro salvezza in Dio (che pensano contrapposto alla natura)
di cui sono il popolo eletto (il loro Dio è geloso: ogni rapporto di amicizia con gli altri popoli contraddice il rapporto di fedeltà esclusiva)
Gesù ha rifiutato la scelta del suo popolo e ha predicato la legge dell'amore: la vita è una
la vita degli ebrei è, invece, in sé scissa e si vendica condannandoli a un destino di infelicità
Finito e infinito
il mondo, il finito è manifestazione o realizzazione dell'infinito
l'infinito è l'unica realtà, soggetto spirituale in divenire, e ogni cosa che esiste ne è un momento o tappa di realizzazione
monismo panteistico
Ragione e realtà
la realtà non è sostanza ma soggetto, attività, processo di autoproduzione
essa giunge a rivelarsi come organismo unitario soltanto alla fine, con l'uomo
attraverso l'uomo, lo Spirito prende coscienza di sé come Assoluto
"Ciò che è razionale è reale, ciò che è reale è razionale"
La razionalità è la forma di tutto ciò che esiste perchè è proprio la Ragione (o Spirito, o Idea) a costituire il mondo
La realtà è quindi il dispiegarsi di una struttura razionale, il manifestarsi della razionalità (in modo consapevole nell'uomo, inconsapevole nella natura)
Essere = Dover Essere: ciò che è identifica necessariamente ciò che deve essere
La nottola di Minerva
la funzione della filosofia è di giustificare la realtà, di prenderne atto e di comprendere le strutture razionali che la costituiscono
come la nottola di Minerva, che inizia il suo volo sul far del crepuscolo, quando la realtà è già bell'e formata
lo Spirito si autogenera
generando, ad un tempo, la sua determinazione (natura)
e superandola (Aufhebung) infinitamente e positivamente
Hegel e Fichte
Hegel definisce l'infinito di Fichte un "cattivo infinito"
l'io empirico fichtiano non potrà mai raggiungere l'Io puro
l'Io assoluto resta per l'io empirico una meta ideale verso cui tendere indefinitamente
Hegel e Schelling
Hegel definisce l'Assoluto di Schelling "una notte in cui tutte le vacche sono nere"
la ragione non deve negare la differenza, deve soltanto impedire che essa venga irrigidita
Soggettivo
considera lo Spirito nel suo lento emergere dalla Natura e nel suo progressivo porsi come libertà
in quanto coscienza è studiato nella Fenomenologia dello Spirito
Oggettivo
è il momento della realizzazione della libertà in un ordine intersoggettivo, il momento in cui lo Spirito si manifesta nella concretezza delle istituzioni sociali
Assoluto
Diritto astratto
riguarda le manifestazioni esteriori della libertà dell'individuo
permette la convivenza civile
è sentito come imposto dall'esterno, come qualcosa di esteriore, limitante la libertà umana
viene superato attraverso la sua interiorizzazione
Moralità
concerne la volontà soggettiva, interiore e privata del bene e il comportamento che ne consegue
l'azione ha una portata morale solo in quanto procede da un proponimento, da un'intenzione
è caratterizzata dalla separazione tra la soggettività che deve realizzare il bene e il bene che deve essere realizzato
dalla contraddizione tra essere e dover essere
implica un limite da superare, un'incessante lotta contro l'inclinazione sensibile
Eticità
è la moralità sociale
ogni individuo, nascendo, si trova in un orizzonte storico-culturale che orienta le sue scelte
la coscienza individuale non può operare in modo autonomo perché è legata indissolubilmente alla polis
nel mondo greco vi è unità immediata, naturale e felice tra individuo e Stato
nel mondo moderno all'organicismo è subentrato l'individualismo liberale (i diritti naturali dell'individuo vengono prima della costituzione dello Stato)
la scissione e l'opposizione deve essere ricompresa non più nella forma dell'immediatezza inconsapevole ma in quella consapevole della libertà
l'eticità è la realizzazione del bene universale in forme sociali e concrete:
Famiglia
l'unità spirituale immediata del nucleo familiare si frantuma nel sistema atomistico e conflittuale della società civile
Società civile
è luogo di incontro e di scontro di interessi privati particolari e indipendenti
è lo spazio intermedio tra l'individuo e lo Stato
coincide con la sfera economico-sociale e giuridico-amministrativa del vivere insieme
Stato
è la riaffermazione potenziata dell'unità della famiglia al di là della dispersione della società civile
indirizza i particolarismi verso il bene collettivo
nello Stato si verifica la ricomposizione dell'organicismo con la consapevolezza soggettiva di essere parte di un tutto
"Lo Stato è sostanza etica consapevole di sé"
è autocosienza e volontà di un popolo
è soggetto del bene e del male che orienta le scelte del singolo
le sue leggi sono la più alta manifestazione della volontà razionale
Lo Stato etico
suprema incarnazione del bene comune e della moralità
Si differenzia dal
modello liberale: se lo Stato fosse uno strumento volto a garantire i diritti degli individui, allora tutelerebbe i particolarismi della società civile
modello democratico: non sono gli individui a fondare lo Stato ma è lo Stato che fonda gli individui (sia da un punto di vista temporale che assiologico - il tutto è superiore alle parti che lo compongono)
modello contrattualistico: lo Stato non nasce da un contratto sociale
modello giusnaturalista: l'uomo non ha diritti innati prima e al di fuori dello Stato
è l'Idea che, dopo essersi realizzata nella storia come libertà, giunge alla piena coscienza della propria assolutezza o infinità. Tale autosapersi dell'Assoluto è il risultato di un processo dialettico:
Arte
conosce l'Assoluto nella forma dell'intuizione sensibile
nell'arte, nell'esperienza del bello, lo Spirito vive in modo immediato e intuitivo la fusione tra soggetto e oggetto, Spirito e natura
es: in una statua, l'oggetto (marmo) è natura spiritualizzata e il soggetto (l'idea) è spirito naturalizzato
Religione
conosce l'Assoluto nella forma della rappresentazione
la teologia è pensiero di Dio (genitivo oggettivo)
Dio è un oggetto del pensiero che la mente si rappresenta
non essendo in grado di pensare adeguatamente Dio, la religione si arena di fronte al mistero dell'Assoluto
Filosofia
conosce l'Assoluto nella forma del concetto
è pensiero di Dio (valore soggettivo del genitivo = è la comprensione che l'Assoluto ha di se stesso)
è "la verità assoluta e intera"
è rivelazione totale di Dio nella forma del concetto
è una formazione storica: ciascun sistema filosofico ha rappresentato una tappa fondamentale nel farsi della verità (giunta a compimento proprio col sistema hegeliano)
La storia della coscienza ripercorre la storia dello Spirito
è la via che conduce la coscienza finita dell'uomo ad apparire a se stessa nella sua vera natura, come coscienza infinita
è la via che percorre l'Assoluto - attraverso l'uomo - per giungere alla piena consapevolezza di se stesso
Tale conflitto si conclude con una delle figure più note della Fenomenologia: la figura servo/padrone
Tuttavia, tale dialettica è destinata a un'inversione di ruoli:
il signore diviene servo del servo (si rende tale nella misura in cui gode passivamente del suo lavoro)
il servo si rende indipendente nella misura in cui trasforma le cose da cui il signore rivece il proprio sostentamento
il servo imprime la forma della propria coscienza - che esce fuori di sé - nell'elemento del permanere
egli trova se stesso nella propria opera e si intuisce come essere indipendente
TESI
affermazione di un concetto astratto e limitato
in base al principio di identità e non-contraddizione (A=A)
ANTITESI
negazione di questo concetto e passaggio al concetto opposto
la ragione fluidifica la fissità delle determinazioni intellettuali astratte relazionandole con quelle opposte
SINTESI
Aufhebung: riaffermazione potenziata dell'affermazione iniziale ottenuta attraverso la negazione della negazione
I tre momenti della dialettica
momento astratto o intellettuale
momento dialettico o negativo-razionale
momento positivo-razionale
Idealismo
Hegel intende per idealismo la teoria dell'idealità del finito, ovvero la risoluzione dialettica del finito nell'infinito.
"La proposizione che il finito è ideale costituisce l'idealismo".
"L'idealismo consiste in questo: nel non riconoscere il finito come un vero essere".
predomina l'attenzione verso l'oggetto
predomina l'attenzione verso il soggetto
Ragione
sintetizza i momenti della coscienza e dell'autocoscienza
l'individuo diventa consapevole dell'unità profonda di soggetto e oggetto, io e mondo
Importanza del lavoro
Principali posizioni del pensiero logico rispetto all'oggettività:
posizione di tipo realistico-ingenua: pensa di conoscere "ciò che gli oggetti veramente sono"
posizione di tipo empiristico-criticistico: fa della rappresentazione la misura dell'oggettività, riducendo tuttavia la realtà della cose a una x inconoscibile
"La libertà è l'essenza dello Spirito"
la filosofia dello Spirito è lo studio dello Spirito come libertà
DESTRA
SINISTRA
insiste sull'identità di contenuto: la filosofia è giustificazione razionale della religione
insiste sulla diversità della forma:
la filosofia è critica razionale e distruzione della religione
solo il concetto è adeguato ad esprimere la realtà
la religione è ridotta ad esigenze e motivazioni umane
DESTRA
SINISTRA
insiste sull'identità di ragione e realtà
ha un atteggiamento conservatore e giustificazionista del reale
il mondo è un processo in cui tutto ciò che esiste, autosuperandosi incessantemente, è chiamato a farsi razionale
non tutto ciò che è reale è razionale
l'attività rivoluzionaria viene legittimata come tentativo di razionalizzazione delle istituzioni politiche
Le tre partizioni della logica corrispondono a fasi ben precise dello sviluppo del pensiero
Logica dell'essere
è la logica dei presocratici, i quali identificano il principio del Tutto in modo immediato, irriflesso, ancora inconsapevole
essi danno una spiegazione dei fenomeni fisici senza interrogarsi sulla natura della spiegazione
l'oggetto, nel suo carattere astratto, è ancora estraneo al soggetto
dall'oggetto
(essere), l'attenzione deve spostarsi verso la sua essenza, la sua verità e quindi
al soggetto
, dove si svela la sua natura (dell'oggetto)
Logica dell'essenza
"la verità dell'essere è l'essenza"
è la logica dei filosofi da Platone a Kant, i quali
riflettono
sul fondamento del mondo empirico
le idee (Platone); le sostanze (Aristotele); l'estensione (Cartesio); la Sostanza (Spinoza); le monadi (Leibniz)
la dimensione apparente del mondo porta a postulare entità che invece non appaiono e che fungono da sua chiave esplicativa
Logica del concetto
è la logica dell'idealismo, che ricompone ciò che va spiegato (essere) e il principio che spiega (essenza)
la sintesi è operata dal
concetto
: esso mette in relazione l'essere (l'explicandum) con l'essenza (l'explicans)
la logica del concetto coincide con la tesi fondamentale dell'idealismo per cui tutto è Spirito, Idea, Ragione e non esiste alcuna realtà indipendente dal pensiero
Kant
la duplicazione delle entità raggiunge in Kant la forma di una dicotomia non più componibile
la cosa in sé - che dovrebbe spiegare il fenomeno - è inconoscibile
si arriva al paradosso che la spiegazione chiama in causa l'inspiegabile e non riesce a spiegare ciò che vorrebbe
l'essenza diventa in tal modo un mondo parallelo all'essere, privo di un collegamento con esso
è lo Spirito individuale, del soggetto
La storia dell'arte si dialettiza in tre momenti
Arte simbolica
è caratterizzata da uno squilibrio tra contenuto spirituale e forma sensibile
dall'incapacità di esprimere il contenuto spirituale in forme adeguate
espressione di questo squilibrio e di questa incapacità è il ricorso al simbolo
la forma artistica tipica è l'architettura - in cui l'elemento materiale, sensibile è fortemente presente
Arte classica
è caratterizzata da un perfetto equilibrio tra contenuto spirituale e forma sensibile
tale armonico equlibrio è attuato mediante la figura umana
forma artistica tipica è la scultura, espressione di equilibrio tra materia e forma
è il culmine della perfezione artistica
Arte romantica
è caratterizzata da un nuovo squilibrio tra contenuto spirituale e forma sensibile
qualsiasi forma sensibile è insufficiente ad esprimere in modo compiuto l'interiorità spirituale
il contenuto spirituale trabocca dalla forma sensibile
forme artistiche tipiche sono pittura, musica, poesia
rarefazione dell'elemento materiale fino a liberarsi dell'elemento spaziale
l'elemento spirituale non è più contenibile
La morte dell'arte
la forma classica dell'arte non può più tornare
l'arte è ormai inadeguata ad esprimere la complessa spiritualità moderna
vi è un surplus di contenuto spirituale che la forma sensibile non riesce più ad esprimere
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