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Federazione dei Comuni del Quartier del Piave e Feletto 2.0

Schema programmatico
by

Fabio Sforza

on 6 May 2013

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Transcript of Federazione dei Comuni del Quartier del Piave e Feletto 2.0

Percorso e Sviluppo Federazione dei Comuni
del Quartier del Piave e Feletto 10 Dicembre 2012
i Consigli Comunali Riuniti dei 6 Comuni
deliberano di avviare le procedure per l'Unione Una Data da Ricordare Perche' l'Unione Nel Veneto ci sono 581 Comuni e
99 di questi danno origine a 26 Unioni Per costituire una Unione
di Comuni occorre Visione politica
Fiducia istituzionale
Vantaggi
Spirito di collaborazione Altri vantaggi •non è e' soggetta al patto di stabilita'à;
•puo'ò sostituire il 100% del personale che va in quiescenza;
•puo'ò estendere l’orario dei dipendenti comunali messi a disposizione dell’Unione fino a12 ore settimanali in piu'ù. Sono previsti contributi regionali e statali per l’avvio e per il funzionamento ordinario, che la Regione Veneto eroga nel caso in cui l’Unione comprenda almeno tre Comuni e vengano trasferite almeno tre funzioni o servizi.

Nello stesso tempo l’Unione è e' una forma di gestione flessibile, perche'é si presta ad essere utilizzata a “geometria variabile” di funzioni e di Comuni.

L’Unione è e' è espressione diretta dei Comuni, è viene governata dagli amministratori comunali, si avvale di personale e risorse dei Comuni. Ragioni economico-finanziarie
• Incentivi per la costituzione e il funzionamento ordinario della gestione associata.
• Superamento dei vincoli del patto di stabilita'à
• Finanziamenti aggiuntivi su progetti. Efficienza ed economicita'à
• Economie di scala e migliore utilizzo delle risorse disponibili (efficienza gestionale).
• Maggiore potere di mercato verso i fornitori (economicitàa'). Organizzazione
• Possibilita'à di sostituire il 100% del turn-over del personale.
• Miglioramento della ripartizione del personale
• Miglioramento dell’organizzazione dei servizi.
• Specializzazione del personale. Resistenze Motivazioni culturali
• Radicato campanilismo e paura di perdita di identita'à.
• Mancanza di una visione integrata del territorio e di un approccio per obiettivi condivisi.
• Individualismo amministrativo (“chi fa da se'é fa per tre”).
• Mancanza di fiducia reciproca fra gli amministratori (indipendentemente dal colore politico). Motivazioni politiche
• Timore degli amministratori di perdere visibilita'à politica presso i cittadini-elettori.
• Timore dei piccoli Comuni di essere egemonizzati da un Comune piu'ù grande.
• Timore del Comune capofila di accollarsi troppi oneri per conto dei Comuni piùu' piccoli. Motivazioni organizzative
• Timore degli amministratori di perdere il controllo diretto del personale.
• Complessita'à e lentezza dei processi decisionali (necessita'à di negoziare e mediare).
• Complessita'à della gestione organizzativa della rete intercomunale.
• Resistenze del personale e, in particolare, dei responsabili dei servizi. Motivazioni economiche
• Timore che i costi della gestione associata superino i benefici attesi.
• Timore che aumentino gli incarichi politici (costi della politica).
• Scarto temporale fra costi immediati di impianto e benefici futuri. • I Comuni devono capire chiaramente la convenienza, economica e politica, della gestione associata, non solo quando decidono di avviare la collaborazione, ma soprattutto quando valutano i servizi ottenuti ed i costi sostenuti.
E’ quindi essenziale attivare da subito un sistema di monitoraggio e valutazione

• La gestione associata deve essere valutata per i risultati che produce, perche' e' il frutto di scelte politiche e organizzative degli amministratori locali, che se ne assumono la responsabilitàa' di fronte ai cittadini. Innazitutto la Valutazione Poi i Criteri e gli Obiettivi • Miglioramento dei servizi misurabile e percepito dai cittadini.
• Attivazione di nuovi servizi prima non presenti.
• Risparmio relativo di risorse: riduzione dei costi pro-capite dei servizi.
• Sviluppo delle competenze e della motivazione del personale.
• Costruzione di un rapporto di fiducia fra gli amministratori.
• Sviluppo di reti di relazioni esterne con altri attori pubblici e privati.
• Superamento delle visioni campanilistiche, creazione di un’identitàa' territoriale allargata, che ricomprende e valorizza quelle comunali. Fase attuativa

• Intesa politico-programmatica
• Piano strategico
• Statuto e atto costitutivo
• Costituzione degli organi
• Approvazione degli atti di funzionamento Processo di avvio dell'Unione Atti fondamentali per la costituzione dell’Unione Documento di Indirizzo Piano Strategico Statuto e
Atto Costitutivo Piano Operativo
per la Costituzione Piano Organizzativo
di Settore Trasferimento
delle Competenze In Provincia di Treviso ci sono 95 Comuni ed 1 sola Unione formata da 3 Comuni riconoscendo la loro
IDENTITA' Omogeneitàa'
Territoriale Flussi Economici Flussi
Sociali e determineranno
i Costi ed i Fabbisogni Standard
per le funzioni e servizi associati Le Funzioni
Secondarie
da sviluppare in seguito Le Funzioni
Primarie da condividere nell'Unione arrivando cosi' alla formale
COSTITUZIONE DELL'UNIONE Regole
di
Rappresentanza Meccanismi di contribuzione Mecanismi
Decisionali Organi di Governo GOVERNANCE GESTIONE Determinazione
dei Fabbisogni Creazione di Modelli
Organizzativi Formazione di Organismi di Direzione e
Coordinamento Trasferimento del Personale ed occorre dotare l'Unione di adeguati Mezzi Economici Va quindi definita la Logistica Va Implementata la Dotazione Tecnologica un adeguato
Controllo
di Gestione Valutazione
dei Risultati SODDISFAZIONE
dei CITTADINI FEDERAZIONE DEI COMUNI DEL QUARTIER DEL PIAVE E FELETTO Efficacia
• Mantenimento e miglioramento dei servizi, a parita'à di costi.
• Attivazione di nuovi servizi (investimenti). Sviluppo

• Promozione del territorio e pianificazione delle infrastrutture.
• Maggior forza verso gli enti sovra-comunali di gestione di servizi di pubblica utilitàa'.
• Maggiore peso verso gli altri livelli istituzionali (Regione, Stato, UE). Fase preliminare

• Analisi del territorio e delle sue peculiarita'à
• Analisi della struttura di ciascun Comune
• Verifica della fattibilita'à politica
• Verifica della fattibilita'à organizzativa
• Verifica della fattibilita'à tecnologica
• Verifica della fattibilitàa' finanziaria Quindi l'Ambito I 6 Comuni hanno valutato e hanno individuato e definiranno per arrivare alla il passo successivo ma Attenzione, non si tratta di Personale, Mezzi e Risorse aggiuntivi, perche' i Comuni non sosterranno piu' quei costi A tutto cio' segue
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