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LA SETTIMANA SANTA

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Agostino Inzerillo

on 22 April 2014

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Transcript of LA SETTIMANA SANTA

GIOVEDI' SANTO
LAVANDA DEI PIEDI E ULTIMA CENA
VENERDI' SANTO
PASSIONE E MORTE DI GESU'
SABATO SANTO
GESU' NEL SEPOLCRO
PASQUA
LA RESURREZIONE DI GESU'
DOMENICA DELLE PALME
GESU' ENTRA A GERUSALEMME
Temi propri della PASSIONE di Matteo

Il Pastore va alla Morte, ma dopo,
Risorto, SARÀ nelle Galilee del mondo. - Egli INSEGNAVA ogni girono. - Con il prezzo dello Schiavo, comprano un ”CAMPO di SANGUE”, per seppellirvi gli stranieri. - La donna di Pilato, romana, difende Gesù mentre gli stessi giudei lo attaccano - Come il Cireneo, portiamo la CROCE con Lui. - D’ora in poi, ogni TEMPIO è stato squarciato.

Questo Power Point è stato ridotto di peso con PPTminimizer


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Tu, Gesù, che sei il Pastore CROCIFISSO per noi, donaci il coraggio di saper morire Risuscitando

Il giorno seguente, quello dopo la Parascève, si riunirono presso Pilato i capi dei sacerdoti e i farisei, dicendo: «Signore, (...) Ordina dunque che la tomba venga vigilata fino al terzo giorno, perché non arrivino i suoi discepoli, lo rubino e poi dicano al popolo: “È risorto dai morti”. Così quest’ultima impostura sarebbe peggiore della prima!». Pilato disse loro: «Avete le guardie: andate e assicurate la sorveglianza come meglio credete». Essi andarono e, per rendere sicura la tomba, sigillarono la pietra e vi lasciarono le guardie.

Lì, sedute di fronte alla tomba, c’erano Maria di Màgdala e l’altra Maria.

Venuta la sera, giunse un uomo ricco, di Arimatèa, chiamato Giuseppe; anche lui era diventato discepolo di Gesù. Questi si presentò a Pilato e chiese il corpo di Gesù. Pilato allora ordinò che gli fosse consegnato. Giuseppe prese il corpo, lo avvolse in un lenzuolo pulito e lo depose nel suo sepolcro nuovo, che si era fatto scavare nella roccia; rotolata poi una grande pietra all’entrata del sepolcro, se ne andò.

Ed ecco, il velo del tempio si squarciò in due, da cima a fondo, la terra tremò, le rocce si spezzarono, (...) Il centurione, e quelli che con lui facevano la guardia a Gesù, alla vista del terremoto e di quello che succedeva, furono presi da grande timore e dicevano: «Davvero costui era Figlio di Dio!». (...)  

Angolo del Calvario

“...Nel giorno della mia agonia, non ti allontanare da me...”

Ma Gesù di nuovo gridò a gran voce ed emise lo spirito

Dopo averlo crocifisso, si divisero le sue vesti, tirandole a sorte. (...) Al di sopra del suo capo posero il motivo scritto della sua condanna: «Costui è Gesù, il re dei Giudei». (...) Verso le tre, Gesù gridò a gran voce: «Elì, Elì, lemà sabactàni?», che significa: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?». (...)

Allora i soldati del governatore condussero Gesù nel pretorio e gli radunarono attorno tutta la truppa. (...) Dopo averlo deriso, lo spogliarono del mantello e gli rimisero le sue vesti, poi lo condussero via per crocifiggerlo Mentre uscivano, incontrarono un uomo di Cirene, chiamato Simone, e lo costrinsero a portare la sua croce. (...)

Ma i capi dei sacerdoti e gli anziani persuasero la folla a chiedere Barabba e a far morire Gesù. Allora il governatore domandò loro: «Di questi due, chi volete che io rimetta in libertà per voi?». Quelli risposero: «Barabba!». Chiese loro Pilato: «Ma allora, che farò di Gesù, chiamato Cristo?». Tutti risposero: «Sia crocifisso!». Ed egli disse: «Ma che male ha fatto?». Essi allora gridavano più forte: «Sia crocifisso!». (...)

Mentre egli sedeva in tribunale, sua moglie gli mandò a dire: «Non avere a che fare con quel giusto, perché oggi, in sogno, sono stata molto turbata per causa sua».

Gesù intanto comparve davanti al governatore, e il governatore lo interrogò dicendo: «Sei tu il re dei Giudei?». Gesù rispose: «Tu lo dici». E mentre i capi dei sacerdoti e gli anziani lo accusavano, non rispose nulla. Allora Pilato gli disse: «Non senti quante testimonianze portano contro di te?». Ma non gli rispose neanche una parola, tanto che il governatore rimase assai stupito.

Allora Giuda – colui che lo tradì –, vedendo che Gesù era stato condannato, preso dal rimorso, riportò le trenta monete d’argento ai capi dei sacerdoti e agli anziani, dicendo: «Ho peccato, perché ho tradito sangue innocente». Ma quelli dissero: «A noi che importa? Pensaci tu!». Egli allora, gettate le monete d’argento nel tempio, si allontanò e andò a impiccarsi. I capi dei sacerdoti, raccolte le monete, dissero: «Non è lecito metterle nel tesoro, perché sono prezzo di sangue». Tenuto consiglio, comprarono con esse il “Campo del vasaio” per la sepoltura degli stranieri. Perciò quel campo fu chiamato “Campo di sangue” (...)    

Pietro intanto se ne stava seduto fuori, nel cortile. Una giovane serva gli si avvicinò e disse: «Anche tu eri con Gesù, il Galileo!». Ma egli negò davanti a tutti dicendo: «Non capisco che cosa dici». (...) Dopo un poco, i presenti si avvicinarono e dissero a Pietro: «È vero, anche tu sei uno di loro: infatti il tuo accento ti tradisce!». Allora egli cominciò a imprecare e a giurare: «Non conosco quell’uomo!». E subito un gallo cantò. E Pietro si ricordò della parola di Gesù, che aveva detto: «Prima che il gallo canti, tu mi rinnegherai tre volte». E, uscito fuori, pianse amaramente.

Quelli che avevano arrestato Gesù lo condussero dal sommo sacerdote Caifa (...) Allora gli sputarono in faccia e lo percossero; altri lo schiaffeggiarono, dicendo: «Fa’ il profeta per noi, Cristo! Chi è che ti ha colpito?».

Ed ecco, uno di quelli che erano con Gesù impugnò la spada, la estrasse e colpì il servo del sommo sacerdote, staccandogli un orecchio. Allora Gesù gli disse: «Rimetti la tua spada al suo posto, perché tutti quelli che prendono la spada, di spada moriranno. O credi che io non possa pregare il Padre mio, che metterebbe subito a mia disposizione più di dodici legioni di angeli? Ma allora come si compi! rebbero le Scritture, secondo le quali così deve avvenire?». In quello stesso momento Gesù disse alla folla: «Come se fossi un ladro siete venuti a prendermi con spade e bastoni. Ogni giorno sedevo nel tempio a insegnare, e non mi avete arrestato. Ma tutto questo è avvenuto perché si compissero le Scritture dei profeti». Allora tutti i discepoli lo abbandonarono e fuggirono.

Poi si avvicinò ai discepoli e disse loro (...) Alzatevi, andiamo! Ecco, colui che mi tradisce è vicino». Mentre ancora egli parlava, ecco arrivare Giuda, uno dei Dodici. Il traditore aveva dato loro un segno, dicendo: «Quello che bacerò, è lui; arrestatelo!». Subito si avvicinò a Gesù e disse: «Salve, Rabbì!». E lo baciò. E Gesù gli disse: «Amico, per questo sei qui!». Allora si fecero avanti, misero le mani addosso a Gesù e lo arrestarono.

Poi venne dai discepoli e li trovò addormentati. E disse a Pietro: «Così, non siete stati capaci di vegliare con me una sola ora? Vegliate e pregate, per non entrare in tentazione. Lo spirito è pronto, ma la carne è debole».

Allora Gesù andò con loro in un podere, chiamato Getsèmani, e disse ai discepoli: «Sedetevi qui, mentre io vado là a pregare». E, presi con sé Pietro e i due figli di Zebedeo, cominciò a provare tristezza e angoscia. E disse loro: «La mia anima è triste fino alla morte; restate qui e vegliate con me». Andò un poco più avanti, cadde faccia a terra e pregava, dicendo: «Padre mio, se è possibile, passi via da me questo calice! Però non come voglio io, ma come vuoi tu!».

(...) Allora Gesù disse loro: «Questa notte per tutti voi sarò motivo di scandalo. Sta scritto infatti: “Percuoterò il pastore e saranno disperse le pecore del gregge”. Ma, dopo che sarò risorto, vi precederò in Galilea». Pietro gli disse: «Se tutti si scandalizzeranno di te, io non mi scandalizzerò mai». Gli disse Gesù: «In verità io ti dico: questa notte, prima che il gallo canti, tu mi rinnegherai tre volte». Pietro gli rispose: «Anche se dovessi morire con te, io non ti rinnegherò». Lo stesso dissero tutti i discepoli.

Ora, mentre mangiavano, Gesù prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e, mentre lo dava ai discepoli, disse: «Prendete, mangiate: questo è il mio corpo». Poi prese il calice, rese grazie e lo diede loro, dicendo: «Bevetene tutti, perché questo è il mio sangue dell’alleanza, che è versato per molti per il perdono dei peccati. Io vi dico che d’ora in poi non berrò di questo frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò nuovo con voi, nel regno del Padre mio».

Venuta la sera, si mise a tavola con i Dodici. Mentre mangiavano, disse: «In verità io vi dico: uno di voi mi tradirà». Ed essi, profondamente rattristati, cominciarono ciascuno a domandargli: «Sono forse io, Signore?». Ed egli rispose: «Colui che ha messo con me la mano nel piatto, è quello che mi tradirà. Il Figlio dell’uomo se ne va, come sta scritto di lui; ma guai a quell’uomo dal quale il Figlio dell’uomo viene tradito! Meglio per quell’uomo se non fosse mai nato!». Giuda, il traditore, disse: «Rabbì, sono forse io?». Gli rispose: «Tu l’hai detto».

Il primo giorno degli Ázzimi, i discepoli si avvicinarono a Gesù e gli dissero: «Dove vuoi che prepariamo per te, perché tu possa mangiare la Pasqua?». Ed egli rispose: «Andate in città da un tale e ditegli: “Il Maestro dice: Il mio tempo è vicino; farò la Pasqua da te con i miei discepoli”». I discepoli fecero come aveva loro ordinato Gesù, e prepararono la Pasqua.

Mt 26,14 – 27,66 In quel tempo, uno dei Dodici, chiamato Giuda Iscariota, andò dai capi dei sacerdoti e disse: «Quanto volete darmi perché io ve lo consegni?». E quelli gli fissarono trenta monete d’argento. Da quel momento cercava l’occasione propizia per consegnare Gesù.

Seguendo
il vangelo
di Matteo

MORTE del PASTORE

La folla, numerosissima, stese i propri mantelli sulla strada, mentre altri tagliavano rami dagli alberi e li stendevano sulla strada. La folla che lo precedeva e quella che lo seguiva, gridava: «Osanna al figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nel più alto dei cieli!». Mentre egli entrava in Gerusalemme, tutta la città fu presa da agitazione e diceva: «Chi è costui?». E la folla rispondeva: «Questi è il profeta Gesù, da Nàzaret di Galilea».

Mt 21,1-11 Quando furono vicini a Gerusalemme e giunsero presso Bètfage, verso il monte degli Ulivi, Gesù mandò due discepoli, dicendo loro: «Andate nel villaggio di fronte a voi e subito troverete un’asina, legata, e con essa un puledro. Slegateli e conduceteli da me. E se qualcuno vi dirà qualcosa, rispondete: “Il Signore ne ha bisogno, ma li rimanderà indietro subito”». Ora questo avvenne perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta: «Dite alla figlia di Sion: “Ecco, a te viene il tuo re, mite, seduto su un’asina e su un puledro, figlio di una bestia da soma”». I discepoli andarono e fecero quello che aveva ordinato loro Gesù: condussero l’asina e il puledro, misero su di essi i mantelli ed egli vi si pose a sedere.

Tu dormi, Signore, mentre il mio cuore veglia...

Vegliando alla Tomba, le donne cambiano la scena del Paradiso

Signore, nudo, sulla CROCE, avevi la MAESTA’ di una REGALITA’ divina

Guardarti ... cambia la VITA

Aiutami a portare la Croce a Gaza, in Iraq, nella Somalia…

La Croce non si sceglie

In piena oscurità, la moglie di Pilato capì l’INNOCENZA

In mezzo al male, scopri la Bontà?

Date il Corpo e il Sangue agli affamati di Pane, d’ Amore...

È il segno di appartenenza alla Mia Alleanza

Malgrado io l’avessi scelto, quando mi vide debole mi vendette per trenta monete,...

Io per quanto ti vendo?

Vangelo della processione delle PALME

In questa SETTIMANA così SANTA, meditiamo quello che GESÙ compie, e impareremo cosa dobbiamo compiere
anche noi

Lastra del Sepolcro oggi

Si semina un corpo animale, e risorge un corpo spirituale (1 Cor 15,44)

Questa è la nostra SPERANZA, “come un’ancora sicura e salda”
(Eb 6,19)

Sepolcro vuoto di Gesù

Nel ricevere sepoltura, la nostra TERRA è rimasta santificata

Rotolata, poi la pietra, diede inizio il GRANDE RIPOSO

Loro chiedevano la mia MORTE, ma IO mi ero già consegnato

Particolare del pavimento della Stanza

L’ AMORE sempre s’anticipa

Luogo delle negazioni di Pietro

Pietro, il capo della Chiesa mi rinnegò…

Non vi scandalizzate se capita di nuovo...

Guantánamo

...Mi percossero,
mi sputarono in faccia...

Faccio mie le sofferenze altrui?

Nel Tempio insegnavo la felicità promessa ai perseguitati, oltraggiati... e ora è la mia via

Veduta delle mura del Tempio, dal Getsemani

Ti spaventa questo programma?

IO lo amavo come gli altri...

Grotta del tradimento

Quanti Giuda ci sono nella storia?

Da solo, ho condiviso l’angoscia di tutte le morti

Chiesa dell’agonia

Siete capaci di VEGLIARE con ME?

Malgrado siete in grado di rinnegarmi, mi fido di voi

Il mio Amore è più grande
delle vostre debolezze

Cupole del Cenacolo

Desidero ripetere la CENA PASQUALE nella tua casa...

Verrò con coloro che busseranno alla tua porta

Ora dite : Osanna! e il venerdì: sia crocifisso !

Vogliamo essere accanto
a Te, Signore,
a tutto

Viene seduto su un’asina. Vuoi appartenere al suo partito?

IO sono un RE DIVERSO...

Roccia del Calvario spezzata

La terra si spaccò, perché era parte del Tuo CORPO di Figlio di Dio

T’adoriamo, Signore, nel Santuario del tuo CORPO

Di fronte alla falsità i SILENZI sono più eloquenti delle parole.

Luogo della reggia di Pilato

...E tu cerchi scuse?

Il mio Calice è amaro, ma lo berrò...

Orto del Getsemani

...pregando per tanti dolori assurdi

Seduti a TAVOLA, sentiremo il peso di tante violenze e tradimenti

Capitello del Cenacolo, con dei pellicani beccando ll sangue dal petto

Ho sparso il Sangue per TUTTI

Con il prezzo del tradimento, comprarono un campo maledetto (il Tofet) perché servisse per la sepoltura degli stranieri

Monastero nel luogo del Campo di Sangue, dove alcuni re avevano bruciato i propri figli agli idoli

Il male è recidivo

S. Onofrio

Monges de Sant Benet de Montserrat

Delle PALME A

Ascoltando “Vai alla Croce” della Passione di Bach, preghiamo con Gesù
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