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Green roofs 1

thesis
by

yuri bonansea

on 9 September 2016

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Transcript of Green roofs 1

TETTI VERDI COME
SUPERFICI PRODUTTIVE "Studio e approfondimento per sfruttare
al meglio nuove superfici" INIZIATIVE DAL
MONDO THE BROOKLYN
GARAGE FOOD FROM
THE SKY CAPITAL
GROWTH COME SI FA UN ORTO
SUL TETTO? NORMA UNI 11235-2007 B.A.F. DI BERLINO LO STATO DELL'ARTE LA PRATICA E IL PROGETTO Analisi sulla città di Torino PERCHE' UN ORTO
SUL TETTO? L'IDEA PROGETTUALE R.I.E. DI BOLZANO DOVE SI FA
L'ORTO? QUANDO FARE
L'ORTO? I NUMERI DELL'ORTO 2/3 giorni per realizzare i cordoli e le vasche
1 giorno per stendere le guaine o il telo drenante
almeno 15 cm di terra
1 giorno per livellare e preparare il terreno
un paio d'ore ogni semina o piantumazione
mezz'ora la sera per il mantenimento
(2-3 volte alla settimana)
30 euro/ml per i cordoli
40 euro/mq per la guaina impermeabile
(spesso non è necessario rifarla)
10 euro/mq per il telo drenante
100-200 euro/mc per la terra in loco
circa 45 euro/mq TOTALI per l'orto "Oursecretgarden": sulle orme del progetto realizzato
dallo "studio 999"in via Goito Politecnico di Torino
Facoltà di Architettura II
Corso di Laurea in Architettura per il Progetto studente: Yuri Bonansea
relatore: Roberto Giordano
correlatore: Elena Montacchini L’obiettivo delle tesi è quello di sensibilizzare lo sfruttamento e il recupero,dove possibile,di superfici orizzontali come tetti piani per poi riutilizzarli come
verde produttivo creando veri e propri orti La necessità di realizzare interventi di recupero di alcune superfici nei centri delle grandi città può essere in parte definita come un paradosso.Infatti l’uomo durante gli anni si è sempre più appropriato del terreno e del verde costruendoci sopra e quasi sempre in modo incontrollato,mentre oggi l’uomo stesso sta cercando di trasformare spazi costruiti ricreando in tal modo superfici “naturali” quali possono essere giardini e appunto orti.
Nonostante il sentimento verso questa necessità tutt’ora sono molto rari gli interventi
che vanno verso questa nuova direzione di recupero e restauro territoriale,tuttavia quelli realizzati,se fatti nel modo corretto possono portare indubbiamente a dei vantaggi
non solo a livello architettonico e paesaggistico ma anche a livello sociale CONCLUSIONI LO STATO DELL'ARTE "la normativa e gli strumenti ai quali riferirsi"
- NORMA UNI 11235-2007
- R.I.E. DI BOLZANO
- B.A.F. DI BERLINO LA PRATICA E IL PROGETTO "il progetto Oursecretgarden"
- L'IDEA PROGETTUALE
- PERCHE' UN ORTO SUL TETTO?
- DOVE SI FA L'ORTO?
- COME SI FA?
- QUANDO FARE L'ORTO?
- I NUMERI DELL'ORTO
- GLI ELABORATI INIZIATIVE DAL MONDO CONCLUSIONI la normativa e gli strumenti ai quali riferirsi CRITICITA': assenza di aree verdi e
spazi pubblici nei quartieri
a maggior densità edilizia e
più popolati OPPORTUNITA': intervenire sui cortili interni
e inverdirli con orti e aree verdi RIAPPROPRIARSI DI SPAZI URBANI Circa il 20 % delle superfici in un isolato
sono costituite da tetti piani,coperture
di garages esterni,bassi fabbricati,volumi
tecnici o terrazzi inutilizzati La necessità sarebbe quella di portare
queste superfici ad una trasformazione
in orti e giardini attraverso una serie di
interventi puntuali a basso costo POSSIBILI AREE DI INTERVENTO I fattori positivi - MIGLIORE ISOLAMENTO E INERZIA TERMICA
- MIGLIORE TENUTA ALL'ACQUA
- CONTROLLO DEL MICROCLIMA
- RIUTILIZZO DEI RIFIUTI ORGANICI
- IL FATTORE PRODUTTIVO
- IL FATTORE SOCIALE ISOLAMENTO E INERZIA TERMICA L'isolamento di una superficie orizzontale viene oggi realizzato normalmente con pannelli isolanti di materiali variabili e
guaine bituminose per l'impermeabilizzazione


L'inerzia termica può essere in questi casi migliorata molto attraverso l'utilizzo di uno strato di terreno umido,infatti uno strato di terra umida è forse il miglior inerte presente in natura e sicuramente uno dei meno costosi TENUTA ALL'ACQUA Uno dei maggiori problemi per le coperture piane resta quello della tenuta all'acqua e allo smaltimento di quella in eccesso.
Comunemente vengono utilizzati uno o più strati di guaina per impermeabilizzare le superfici che lo necessitano CONTROLLO DEL MICROCLIMA Un fattore sgradevole che si verifica principalmente in estate è il surriscaldamento delle superfici piane catramate,a questo si aggiunge l'odore sgradevole dovuto alla sublimazione del catrame e all'evaporazione dei ristagni d'acqua.La realizzazione di un orto sul tetto eliminerebbe questi problemi e in tal modo il calore e l'irraggiamento solare verrebbero assorbiti dal terreno e ceduti solo in parte e con sfasamento temporale agli strati
sottostanti,migliorando così il clima degli ambienti interni RIUTILIZZO DEI RIFIUTI ORGANICI Un modo per riutilizzare i rifiuti organici sarebbe quello di recuperarli e convertirli in compost utile come fertilizzante naturale per l'orto attraverso l'utilizzo di una compostiera IL FATTORE PRODUTTIVO Un orto in un condominio potrebbe fornire agli abitanti il fabbisogno giornaliero di verdure fresche,infatti se un orto di 4 mq è in grado di fornire una quantità di verdure sufficienti per 1 o 2 persone,un orto tra i 40 e 50 mq avrebbe la capacità di produrre quanto basta per un intero condominio IL FATTORE SOCIALE La cura dell'orto e la raccolta dei frutti derivati dal lavoro comune potrebbe portare ad un miglioramento dei rapporti sociali tra gli abitanti attraverso una convivenza tra persone,generazioni e culture diverse le indicazioni - POSIZIONE E CLIMA
- TIPO DI SUPERFICIE
- ORIENTAMENTO
- ACCESSIBILITA' E SICUREZZA POSIZIONE E CLIMA La maggior parte delle superfici piane che ricevono almeno un raggio di sole o luce sono coltivabili in quanto non ci sono grosse controindicazioni di carattere climatico,di dimensione o di forma,comunque l'intervento potrà adattarsi di caso in caso alla specificità del luogo TIPO DI SUPERFICIE Solitamente tutte le superfici realizzate a copertura di un fabbricato sono in grado di sopportare un carico aggiuntivo,costituito
in tal caso da qualche centimetro di
isolante espanso e qualche centimetro di terra,è comunque indispensabile effettuare una verifica preliminare della struttura per valutarne conservazione e capacità ai
carichi ORIENTAMENTO Nella scelta riguardante la suddivisione
della superficie in porzioni coltivabili è consigliabile realizzare la maggior parte dell'orto nell'area che è maggiormente
esposta alla luce,dove potranno essere coltivate piante più grandi come pomodori e zucchini.Nelle altre zone invece sarà possibile mettere ortaggi che richiedono meno sole e terreno come spinaci
o insalate ACCESSIBILITA' E SICUREZZA Le superfici che si vogliono trasformare devono essere dotate prima,durante e dopo i lavori di tutti i dispositivi richiesti e necessari per accedervi in modo sicuro,ovvero scale,balaustre,ringhiere e muretti anche molto semplici ma che rispettino i parametri di sicurezza i passaggi - L'AUTORIZZAZIONE
- LA NORMATIVA E LA VERIFICA
- IL PROGETTO
- LA REALIZZAZIONE - le vasche
- il drenaggio del terreno
- il terreno
- irrigazione L'AUTORIZZAZIONE Possono verificarsi due situazioni differenti,il primo caso è quello in cui ci si trova in una situazione privata nella quale si è possessori della superficie e per questo non è necessario alcun parere,il secondo caso invece è quello nel quale si deve affrontare una situazione condominiale dove la superficie da trasformare è in condivisione tra differenti proprietari,
in tal caso tutte le parti in causa devono essere concordi sull'intervento LA NORMATIVA E LA VERIFICA Per quanto riguarda la normativa di riferimento si può far fede al codice civile per risolvere eventuali problemi di proprietà e utilizzo,per realizzare un orto non sono necessarie particolari autorizzazioni in quanto l'intervento non modifica le caratteristiche catastali e fiscali
dell'immobile.
Una volta individuata la superficie è necessario procedere ad alcune verifiche di tipo strutturale,statico ed architettonico per vedere se e come procedere con il lavoro IL PROGETTO La progettazione dell'orto richiede un'attenzione particolare soprattutto agli aspetti formali e dimensionali di partenza.
Una serie di sopralluoghi a varie ore del giorno,la discussione con il gruppo di lavoro,la ricerca di eventuali esempi da emulare porteranno alla definizione delle aree e campi in cui suddividere la superficie.Normalmente è utile suddividere lo spazio in piccoli campi quadrati o rettangolari non troppo grandi per facilitare l'accessibilità e per piantare e lavorare al meglio l'orto LA REALIZZAZIONE le vasche: Dove verranno realizzati i campetti coltivati in superficie sarà necessario eseguire una o più vasche in grado di contenere l'isolante e il terreno,delimitandole con dei cordoli che potranno essere realizzati in cemento o in blocchi il drenaggio del terreno: Per il drenaggio del terreno può essere utilizzata la comune argilla espansa per uno spessore di 5-10 cm,tuttavia per ridurre i carichi e gli spessori la miglior soluzione è costituita da teli drenanti a doppio layer: pvc + camera d'aria + tessuto non tessuto il terreno: E' possibile procurarselo acquistandolo presso vivai oppure rivolgendosi alle aziende municipali di raccolta rifiuti che producono un ottimo compost a prezzi molto bassi.Per un buon risultato sono sufficienti 15 cm di terreno,infatti con questo spessore può crescere praticamente tutto irrigazione: Tenendo conto della presenza dello strato impermeabile sottostante,anche se con il drenante,la maggior parte dell'acqua atmosferica viene trattenuta dal terreno e in tal modo verrà consumata pochissima acqua,nonostante tutto è comunque molto utile prevedere una presa d'acqua nelle vicinanze dell'orto I TEMPI E I COSTI i periodi - LA STRUTTURA
- LA PREPARAZIONE
- LA SEMINA LA STRUTTURA Per la realizzazione della struttura dell'orto non ci sono dei periodi sconsigliati o meno indicati di altri,sono lavorazioni rapide che richiedono 3 o 4 giorni asciutti LA PREPARAZIONE Nemmeno per la messa in opera del terreno ci
sono particolari indicazioni da seguire,l'unico momento in cui ci potrebbero essere delle difficoltà di trasporto e preparazione è in presenza di gelo LA SEMINA Per avere indicazioni è possibile procurarsi calendari,riviste,siti o libri specializzati,su ogni bustina di semi sono presenti indicazioni generali sul periodo di semina e di raccolta IL PROGETTO - SEZIONE
- PIANTA E PARTICOLARE
COSTRUTTIVO
- RENDER gli elaborati Brooklyn Garage è una fattoria biologica che rifornisce centri commerciali,negozi,locali e ristoranti Il più grande orto urbano biologico si trova nella zona Queen,è esteso per quasi 4000 mq di terreno e usa oltre cinque quintali di terra,coltivata senza l'uso di pesticidi e prodotti chimici Si tratta di un progetto iniziato nel 2009 dal trentenne Ben Flanners,allora l'orto era più piccolo,poi si è progressivamente ingrandito Oggi produce 15000 Kg di frutta,ortaggi e grandi quantità di erbe aromatiche Il progetto nasce a Londra nella zona settentrionale della città,a Crouch End l’idea è di una donna,Azul-Valerie Thome,con una grande speranza,quella di trasformare il panorama della città e al tempo stesso produrre qualcosa di buono per la salute Sopra i tetti dei supermercati Thorntons Budgens sono apparse le prime coltivazioni Nel mezzo di Crouch End sorge il negozio indipendente di Thorntons Budgens,normale all'apparenza,ma che nasconde 450 metri quadrati di colore in mezzo ai palazzi alti Il progetto nasce a Londra e si propone di individuare,mappare e ridistribuire gli appezzamenti di terreno intorno alla città che potrebbero essere utilizzati da gruppi di aspiranti giardinieri Agli interessati viene offerto un supporto finanziario per la fase iniziale e viene data una formazione di base per la gestione di un orto urbano Molte delle realtà che hanno aderito sono costituite da sedi di quartieri e comuni,scuole,ospedali,zone residenziali e parchi La pratica dell'agricoltura viene predicata da anni a Londra,in primis dal London Food Link che raccoglie tutte le organizzazioni e gli individui che si occupano di promuovere un sistema alimentare più sostenibile per Londra La norma definisce i criteri di progettazione,esecuzione,controllo e manutenzione di coperture continue a verde,in funzione delle particolari situazioni di contesto climatico,di contesto edilizio e di destinazione d'impiego La Commissione Centrale Tecnica dell'UNI ha dato la sua approvazione il 22 marzo 2007,la norma è entrata a far parte del corpo normativo nazionale il 24 maggio 2007 Il R.I.E. (Riduzione dell'Impatto Edilizio) è un indice di qualità ambientale che serve per certificare la qualità dell'intervento edilizio rispetto alla permeabilità del suolo e del verde L'art. 19 bis del Regolamento del Comune di Bolzano,introdotto con deliberazione di C.C. n.11 del 10.02.2004,rende obbligatoria l'adozione della procedura R.I.E. per tutti gli interventi di nuova costruzione e su edifici esistenti,nonchè per gli interventi di qualsiasi natura che incidono sulle superfici esterne esposte alle acque meteoriche E' in vigore dal 1994 La procedura utilizzata si basa sul B.A.F. ("biotope area factor"),simile ad un normale indice urbanistico esprime la porzione destinata a verde o ad altre funzioni legate all'ecosistema Il B.A.F. è applicabile a tutte le forme urbane di uso e rende noti i minimi standard ecologici che una nuova edificazione o una ristrutturazione deve garantire - FATTORE ECOLOGICO
- FATTORE PRODUTTIVO
- FATTORE SOCIALE
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